Il primo incontro per l’ottocentenario francescano 1226 – 2026 in Vallintroduci che si è svolto sabato 22 novembre presso la sede comunale di Castel Sant’Angelo, è stato accolto con un grande entusiasmo e partecipazione. L’incontro organizzato dall’amministrazione comunale di Castel Sant’Angelo ha lanciato come obiettivo la valorizzazione e la promozione dell’identità storica, religiosa, culturale e dei valori spirituali francescani nella valle, cioè in quel territorio che oggi rappresenta le aree comunali di Cittaducale, Castel Sant’Angelo, Borgo Velino e Antrodoco. Un tempo terra di confine tra Regno di Napoli e Stato Pontificio, tra Lazio e Abruzzo di cui faceva parte. L’incontro particolarmente vivace è stato aperto dal sindaco di Castel Sant’Angelo, Luigi Taddei, che ha presentato il progetto Vallintroduci sottolineando i vari aspetti fortemente legati alle testimonianze francescane che hanno caratterizzato la valle nei secoli. Ha presentato l’anteprima del primo diario di viaggio in Vallintroduci creato dalla scenografa Santina Eleuteri, che anticipa l’opera completa che verrà pubblicata nel 2026. L’opera scritta ed illustrata conterrà aspetti storici, documenti inediti, descrizioni e ricostruzioni di luoghi e personaggi, itinerari e scoperte. Il sindaco ha poi posto l’attenzione sul messaggio di pace che l’amministrazione comunale si è già impegnata a portare avanti attraverso l’assunzione della delibera che propone il gemellaggio con Gaza e il riconoscimento dello stato di Palestina, popolazione colpita dagli ultimi conflitti, individuando così un messaggio di speranza da lanciare a livello internazionale.
Partecipando all’incontro, S.E. il Vescovo di Rieti, Vito Piccinonna, ha suscitato particolare emozione quando parlando della Vallintroduci, l’ha definita un piccolo laboratorio creativo di frontiera, un laboratorio di pace, non una terra di confine ma di incontro e contaminazione benefica. Una valle, attraversata dalla via del sale, percorsa da una ricchissima costellazione di uomini di Santità che hanno diffuso il cristianesimo, come San Lorenzo Sirio, San Vittorino, San Severo, San Bernardino, San Felice, San Leonardo e altri. Tutti loro come piccole lampade capaci di orientare. In questo quadro emerge la figura di San Francesco e la sua idea di pace in cammino che non teme i confini. Padre Luciano De Giusti, ministro dei frati minori francescani di Lazio e Abruzzo, presente all’incontro, è intervenuto entrando nel merito delle testimonianze francescane in Vallintroduci, che ha definito custode di memorie cristiane, tessuto ricco di luoghi sacri, tradizioni devozionali che hanno modellato l’identità delle comunità, ha evidenziato il culto di San Francesco in Vallintroduci, descrivendo nello specifico alcuni insediamenti francescani ancora presenti nei vari borghi. Ha affermato che la memoria non è un museo ma un seme che chiede di essere custodito e fatto fruttificare, concludendo che riscostruire la storia di Vallintroduci significa restituire consapevolezza delle sue radici che furono fonte tra linguaggi spirituali capaci di arricchirsi reciprocamente.
Sono intervenuti i sindaci dei comuni coinvolti nel progetto, il sindaco di Cittaducale Leonardo Ranalli, il sindaco di Antrodoco Alberto Guerrieri, l’assessore alla cultura del comune di Borgo Velino Cesare Graziani e il sindaco di Greccio Emiliano Fabi. Tutti loro hanno evidenziato l’importanza della riscoperta della valle condividendone gli intenti verso la valorizzazione storica e religiosa ricordando a questo proposito i vari insediamenti francescani ancora presenti nei territori compresi in Vallintroduci. L’importanza degli itinerari che un tempo erano passaggi di lavoro, di commercio, di pellegrinaggio religioso attraverso l’antica via del sale e attraverso i tratturi dei pastori che l’assessore Graziani ha ricollegato ai paesaggi poveri dei presepi francescani.
Il coinvolgimento e l’intervento del sindaco di Greccio Emiliano Fabi ha offerto una visione innovativa, ampia e condivisa del messaggi. francescano che si è sviluppato in continuo movimento attraverso un cammino che è ancora attuale e possibile, verso la pace che può legare i vari territori. Lo storico e scrittore Roberto Lorenzetti ha illustrato i nostri luoghi attraverso una panoramica dei maggiori personaggi autori dei diari di viaggio tra il 1600 e il 1800 che hanno attraversato questa valle descrivendone le bellezze e le tradizioni durante i loro viaggi di scoperta. Gli archeologi Myles McCallum e Simone Nardelli hanno descritto attraverso una carrellata di immagini in video i maggiori siti archeologici in Vallintroduci, alcuni di essi oggetto di scavi recenti, evidenziandone l’importanza storica e le particolarità legate ai personaggi dell’impero romano. Terme di Vespasiano, Villa di Tito, l’Impero dei Flavi, Via del
Sale. Presente anche il presidente dell’Associazione delle Tradizioni Civitese Sergio Ranalli che in particolar modo ha parlato della tradizione ancora viva della rappresentazione della Via Crucis che l’associazione porta avanti annualmente. San Leonardo da Porto Maurizio missionario francescano eresse tre vie Crucis in Cittaducale nel 1746, tradizione che si diffuse in breve in tutta la valle. Sono state esposte durante l’incontro l’opera d’arte raffigurante San Bernardino olio su tela del maestro artista scultore Franco Murer e l’opera scultorio del maestro artista Paolo Paleotti raffigurante la natività di San Francesco. Al primo incontro di Vallintroduci è stato invitato a partecipare Fabiano Quintili (carrettiere da sette generazioni) a testimonianza dell’importante figura del carrettiere lungo la via del sale. Il carrettiere trasportava beni materiali come alimenti e tessuti che si producevano, e che venivano portati verso la Sabina e verso Roma, il carro era un mezzo di trasporto anche per le persone. Fabiano, con il suo carro storico e l’asino Filiberto fa parte del Corteo Storico Equestre lungo la via del sale che attraversa i territori dei tre comuni per portare il prezioso dono del sale. Il successo di questo primo incontro fra religiosi, istituzioni, storici, archeologi, artisti e associazioni ha dato l’avvio ad un proseguo di cammino verso la prossima edizione del 2026. I diari di Vallintroduci sono disponibili gratuitamente presso la sede comunale di Castel Sant’Angelo in provincia di Rieti.





