Trancassini: “Sul sisma il Presidente Conte è ripetitivo, inevitabile non intervenire”

In sede di fiducia del Conte bis, mentre intorno a Montecitorio centinaia di migliaia di italiani prendevano parte alla manifestazione “Non nel mio nome” promossa da Giorgia Meloni, prima di raggiungere la piazza, l’On. Paolo Trancassini (nella foto) in aula assisteva alla “fiducia” del Conte Bis. Nel cuore del discorso quando ad essere chiamati in causa dal presidente del consiglio sono stati i comuni colpiti dal sisma del centro Italia, per l’ennesima volta, il deputato di Fratelli d’Italia non ha potuto evitare di intervenire e di rispondere e ha dichiarato: “Ieri il Presidente Conte, nel suo intervento alla Camera, ha riletto le stesse identiche promesse di 14 mesi fa a proposito della necessità di cambiare strategia per accelerare i tempi della ricostruzione.

14 mesi fa l’ho applaudito, sia in aula che fuori, ieri l’ho aspramente contestato. Perché in questi 14 mesi sono stati bocciati (per ben 8 volte!) tutti i nostri emendamenti finalizzati proprio a velocizzare una ricostruzione solo a parole che sta uccidendo intere comunità.

In sede di replica, inoltre, il Presidente Conte ha tenuto a precisare che relativamente alla tematica del terremoto, e delle calamità naturali in generale, servirebbe una legge organica che dica chiaramente come affrontare sia la fase dell’emergenza che quella della ricostruzione. A questo punto l’ho interrotto di nuovo per urlare che questa proposta di legge c’è, a prima firma mia, ed è ferma in commissione da mesi.

Questa mattina ho scritto al Presidente del Consiglio e al Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico e ho nuovamente inviato loro la mia proposta. Vediamo se anche questa volta faranno finta di niente”. Così ha concluso il deputato reatino di Fratelli d’Italia Paolo Trancassini.

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