TPL, avviata 2ª fase procedure per sicurezza personale

“Il 20 aprile scorso la Ugl autoferrotranvieri ha ritenuto opportuno avviare le procedure di raffreddamento e conciliazione in tutte le aziende pubbliche e private di trasporto pubblico locale della Regione Lazio, per denunciare con forza il problema della mancata sicurezza ai danni dei lavoratori e degli utenti del Tpl.

L’ennesima aggressione di una violenza indicibile ai danni di un conducente ci ha dimostrato che la situazione non può e non deve essere rimandata mai più: troppi lavoratori rischiano ogni giorno la propria incolumità!

Il lavoro dell’autoferrotranviere consiste nel trasportare ogni giorno pendolari, studenti ed utenza tutta; dobbiamo avere la certezza che questo avvenga nella massima sicurezza.

Abbiamo chiesto alle Istituzioni un tavolo congiunto, tra Comune e Regione, per individuare soluzioni condivise e definitive.

Ad oggi, però, nonostante la nota fosse indirizzata a tutte le istituzioni – locali e regionali – non abbiamo avuto alcun riscontro, ed in data odierna abbiamo avviato la seconda fase delle procedure prevista dalla legge.

Non possiamo di certo accettare tanta voluta negligenza come risposta alla denuncia di tanti lavoratori e lavoratrici del nostro settore!

Consideriamo, infatti, ineludibile ed indifferibile l’intervento delle Istituzioni tutte, che debbono immediatamente rispondere con fatti innanzitutto a chi garantisce il servizio e la mobilità alla cittadinanza, oltre che alle parti sociali, senza più alcuna dilazione.

Dopo anni di inascoltate denunce, l’esasperazione della categoria ormai è massima e con questa esasperazione diventa per noi assoluta determinazione a voler risolvere questo problema!”

Le segreterie del Lazio e di Rieti di Ugl autoferrotranvieri.

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