Teatro Vespasiano esaurito per il concerto melologo Verdi contro Wagner

Spostato dall’Auditorium Varrone al Teatro Flavio Vespasiano dato un numero di adesioni superiore al previsto il concerto-melologo per voce recitante e insieme strumentale dedicato a Verdi-Wagner ha catturato l’interesse dei liceali, portati sul palcoscenico e simpaticamente coinvolti nel racconto dai due autori – il critico e scrittore Sandro Cappelletto e il compositore Matteo D’Amico. Un esempio di come porgere la musica colta ai giovani con progetti di qualità.

“Wagner è venuto al Teatro Flavio Vespasiano a Rieti il 6 novembre 2019!”, così esclamava Sandro Cappelletto oggi nella sua introduzione al melologo Verdi contro Wagner del cui testo è autore con le musiche di Matteo D’Amico. Una dozzina di ragazzi tra i più di 400 presenti è salita sul palco per impersonare i protagonisti della storia che si andava a raccontare: Verdi parte da Genova il 19 novembre 1871 per andare ad ascoltare a Bologna il Lohengrin di Wagner. Da questo spunto inizia una vicenda che si svilupperà nel melologo e che Cappelletto e D’Amico, i due autori, hanno raccontato alla platea di giovani in modo spiritoso.

Una presentazione per coinvolgere, ogni personaggio era estemporaneamente raccontato dai ragazzi senza che nulla fosse stato preparato prima, e così alcune grandi figure della storia della musica prendevano vita sul palcoscenico. Dall’ensemble strumentale emergevano poi alcuni temi delle opere di Verdi e Wagner, all’interno di una raffinata composizione di Matteo D’Amico pensata per sostenere le parole del melologo recitate dall’attore Simone Ruggiero. Gabriele Bonolis dirigeva con bravura l’ensemble strumentale Bruno Maderna. Il pubblico del Teatro Flavio Vespasiano al completo – è stato necessario spostare l’ubicazione dall’Auditorium Varrone dato l’elevato numero di adesioni – ha risposto con partecipazione e sincera adesione. Un esempio di come proposte di qualità – Sandro Cappelletto è critico de La Stampa oltre che scrittore, Matteo D’Amico è uno dei più stimati compositori del panorama contemporaneo – possono catturare l’attenzione del pubblico giovane.

La programmazione del Reate Festival giunge questa settimana ad uno dei punti culminanti: l’attesa Turandot per il pubblico dei ragazzi inizierà venerdì 8 e proseguirà con ben dodici repliche e oltre cinquemila piccoli spettatori.

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