Stop alla prostituzione, nei guai titolare di un residence

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cittaducale, oggi, nelle prime ore del mattino, hanno eseguito una misura cautelare di divieto di dimora nel comune di Cittaducale per reati legati alla prostituzione, destinatario della misura P.F. reatino, classe 1942, domiciliato nel comune di Cittaducale e gestore di un b&b.
Il provvedimento di applicazione di misure cautelari è stato emesso dal g.i.p., dr. Andrea Fanelli, su richiesta del Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Rieti, dr. Maruotti titolare del relativo procedimento penale.
L’indagine prendeva spunto nel febbraio del 2016 da alcuni annunci on- line pubblicati nel sito “bakceca incontri” notati dai militari dell’arma, che troppo spesso indicavano la frazione di Santa Rufina come meta da raggiungere. In rete la clientela veniva adescata tramite accattivanti fotografie di bellissime e disinibite donne dell’est Europa e del sud America, disponibili a modici prezzi nella citata frazione, con tanto di tariffe e relative prestazioni in un ambiente riservato e tranquillo.
L’attività di meretricio veniva eseguita da diverse ragazze extracomunitarie, provenienti dall’est Europa come dalla Colombia e dal Brasile, spesso non in regola sul territorio italiano e quindi non in grado di stipulare contratti di locazione, le quali si alternavano all’interno di 4 mini appartamenti posti al piano terra della struttura ricettiva messa a disposizione dal P.F., assicurando un turn over settimanale. L’indagato perfettamente consapevole della reale destinazione degli immobili, in cambio del pagamento di un canone giornaliero, ne tollerava per ben due anni l’attività omettendo di comunicare amministrativamente alle preposte autorità la presenza delle donne.
Veniva sviluppata una articolata attività investigativa, supportata anche da attività tecnica, che portava ad accertare come tutta l’attività di prostituzione era gestita e organizzata dalle stesse prostitute le quali avevano allargato il proprio giro di affari all’intera Regione Lazio e a quelle limitrofe, rendendo il piccolo centro della provincia reatina un punto di riferimento per il sesso a pagamento da parte di clienti di diversa estrazione sociale, i quali in completa riservatezza e lontano da occhi indiscreti raggiungevano il b&b e qui il singolo appartamento telefonicamente indicato dalle ragazze solo con un numero di riferimento.
Il b&b del sesso, una volta provato che lo stesso è stato stabilmente e continuativamente asservito alla prostituzione per più di due anni, su disposizione del g.i.p. è stato posto sotto sequestro preventivo dai militari dell’arma di Cittaducale, i quali ne hanno affidato la custodia al comune di Cittaducale.
Durante le operazioni di sequestro, eseguite nella mattinata odierna, sono state trovate all’interno della struttura ben 6 ragazze straniere. Inoltre l’indagato è stato trovato in possesso di 39 munizioni calibro 38 special, mai denunciate per la legittima detenzione.
Il P.F., che nel cedere in locazione giornaliera i suoi appartamenti non badava a obblighi amministrativi ne a rispettare le attuali normative sulla locazione a extracomunitari privi di permesso di soggiorno, ora dovrà rispondere dei reati previsti dell’articolo 3, n. 3, legge 75/1958 (normativa sulla prostituzione) e dell’art. 12 co 5 bis della d.lgs. 286/1998 (normativa sull’immigrazione).

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