Stato di agitazione personale Sogea

“Non datecela a bere !”, lo dichiarano le rappresentanze sindacali della So.Ge.A. s.p.a. in un comunicato unitario con il quale ribadiscono la volontà di proseguire con lo stato di agitazione già avviato.
Ogni giorno che passa si palesa sempre più una determinazione politica a voler confondere le acque in quella che doveva essere una mera “fase transitoria” per il passaggio del servizio idrico al nuovo gestore. Il nostro appello al buon senso e responsabilità per una risoluzione bonaria della vicenda espresso nel presidio istituito presso la Provincia in data 9 gennaio scorso, e la rassicurazione fornitaci ufficialmente a conclusione del tavolo tecnico tenutosi in pari data tra i principali players, si sono di fatto sgretolati sotto i colpi di diffide, scambi di accuse e dei pretestuosi comunicati a mezzo stampa degli ultimi giorni.
La facilità con la quale vediamo mutare affermazioni del tipo “i dipendenti non devono preoccuparsi di nulla”, “So.Ge.A. non andrà in liquidazione” in quella rilasciata oggi dall’A.D. So.Ge.A. “i mancati incassi dovuti agli appelli al non pagare le bollette, espongono ad un serio rischio il pagamento degli stipendi”, non lascia più spazio ai giochi di potere della politica e rende necessaria una presa di posizione che è nostra intenzione concretizzare con l’istituzione di un sit-in permanente presso la Prefettura di Rieti.
L’ormai quasi certezza che l’intera vicenda finirà per arenarsi nelle aule di tribunale, rende a nostro avviso auspicabile l’intervento del Prefetto, nella speranza che voglia assumere il ruolo di arbitro e riuscire laddove la politica ha evidentemente fallito; porre fine al chiacchiericcio e definire gli specifici ruoli di So.Ge.A. ed A.P.S. per il tempo necessario a superare ogni criticità, che non ci “illudiamo” potrà concludersi a breve.
Nota di CGIL, CISL, UIL e CISAL

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