Ricostruzione, Trancassini: “Con le elezioni superiamo la paralisi dei Commissari De Micheli prima e Farabollini poi”

Sulla crisi di Governo l’On. Paolo Trancassini ha le idee chiare e non nasconde positività sulla conseguente liquidazione anticipata del Commissario Straordinario alla Ricostruzione:

“La crisi di governo ci traghetta verso un voto anticipato che non accogliamo con sorpresa, anzi. Auspicavamo già da tempo ad una presa di posizione netta che fosse quanto più aderente alla volontà del popolo italiano che con chiarezza si è espresso sia in primavera in occasione delle Europee che nelle varie realtà regionali”.

Trancassini, ex sindaco del comune di Leonessa, torna a parlare di ricostruzione, battaglia sulla quale non ha mai ceduto il passo, prima da Sindaco, poi da Deputato: “Non ho mai nascosto il mio dissenso sull’operato del Governo giallo-verde in merito alle azioni spesso insufficienti ed inadeguate messe in campo per la ricostruzione del Centro Italia, come non ho mai limitato le critiche al precedente operato del PD.

Penso seriamente che il voto anticipato possa aprire nei nostri territori una stagione nuova, abbiamo l’opportunità di interrompere un ciclo che, con il Commissario De Micheli prima e Farabollini poi, non ha fatto altro che condurre alla paralisi dei 140 comuni che da tre anni attendono risposte, chiare, determinate, veloci e concrete. Sulla ricostruzione qualcuno ha voluto mettersi alla prova, sbagliando e lasciando inascoltata la voce dei territori. E’ chiaro a tutti che c’è stata un’improvvisazione senza eguali e questo ha condannato il Centro Italia ad una stasi che è ancora reversibile se solo si capisse che in condizioni di emergenza è necessario mettere in campo tutte le forze migliori, più esperte e preparate, su una corsia preferenziale che non ha niente a che fare con la burocrazia ordinaria”.

Alla luce di quanto si sta consumando al Quirinale in coordinatore regionale di Fratelli è ottimista “Con un’unità di intenti e di visioni siamo in grado di disegnare un futuro nuovo, concreto, lontano dagli screzi e dagli assetti strategici della politica che per la rinascita del Centro Italia hanno rappresentato da sempre un limite enorme. Vogliamo crederci, dobbiamo farlo”. Così ha concluso l’On. Paolo Trancassini.

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