In relazione agli articoli di stampa sul tema ricordiamo che nell’anno 2007 la FederconsumatoriI di Rieti ha sostenuto molti dei propri iscritti nei ricorsi in Commissione Tributaria avverso le cartelle con “Tarsu retroattiva”, ricorsi tutti pienamente accolti dalla Commissione Tributaria in primo grado.
Di fronte al verdetto di primo grado che riconosceva in pieno le ragioni dei cittadini ricorrenti, il Comune di Rieti ha deciso di ricorrere in Commissione Tributaria Regionale affidando il caso ad un rinomato Studio Legale di Palermo.
La Federconsumatori, in questa circostanza, ha consigliato ad i suoi iscritti di non costituirsi in secondo grado per evitare ulteriori costi ingiustificati, dunque, si è preferito attendere la sentenza sul ricorso del Comune fiduciosi in una puntuale conferma della decisione di primo grado.
Così è stato, infatti, la Commissione Tributaria Regionale si è espressa dando ancora una volta torto all’Amministrazione Comunale di Rieti. Ora il Comune di Rieti, come si legge dalla stampa di questi giorni, annuncia di voler proporre, “per una questione di principio”, l’ennesimo ricorso, e questa volta sarà investita della decisione la Suprema Corte di Cassazione.
L’amministrazione Comunale precisa anche, secondo noi con ottimismo, che “gli ulteriori costi (stimati, in circa 10.000 €) non faranno certo saltare le casse dell’erario”.
Sicuramente non salteranno le casse dell’erario per questa cifra ma appare anche evidente quanto sia semplice per il Comune di Rieti decidere di litigare potendo utilizzare i soldi dei contribuenti e quanto sia invece difficile per il cittadino opporsi, visto che quest’ultimo dovrebbe utilizzare quegli stessi soldi che in tanti casi non possiede e considerando anche che questa lite sostenuta ora dal Comune di Rieti, “per questioni di principio”, potrebbe addirittura diventare infinita.
Speriamo che nei prossimi giorni, sbollita la rabbia del momento, la nostra Amministrazione Comunale possa esprimere una valutazione più serena ed obiettiva circa le decisioni da prendere rispetto al caso in questione, in vista soprattutto di un superiore interesse pubblico e magari tenendo anche presente, oltre alle citate questioni di principio, i costi sin qui sostenuti che, forse a conti fatti, hanno già abbondantemente superato i ricavi attesi.
In ogni caso, la Federconsumatori garantirà, ai cittadini coinvolti, come ha fatto sino ad ora, la disponibilità e la presenza attenta dei suoi legali sull’evolversi della vicenda.