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domenica 21 Giugno 2026
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I CONTI DEL COMUNE TORNANO, I CONTI CHE NON TORNANO SONO QUELLI DELL'OPPOSIZIONE

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Contrariamente a quanto affermato, i conti del Comune di Rieti tornano e tornano a tal punto che l’amministrazione comunale è stata riconosciuta “virtuosa” dal ministero dell’Economia: tutto ciò è inoppugnabile, poiché ad attestarlo è il governo nazionale.

I conti che non tornano sono quelli politici di un’opposizione che grida sempre alla catastrofe e che anche in occasione delle ultime elezioni regionali è stata presa a schiaffi dagli elettori, soprattutto da quelli dei feudi tradizionalmente “rossi” gestiti da “ras” locali.

Per quanto attiene alla nota della Ragioneria generale dello Stato, si tratta di una normale corrispondenza tra enti locali e amministrazione centrale tesa a verificare atti di natura strettamente gestionale e come tali tecnici. Trattandosi di corrispondenza istituzionale, a essa sarà fornita, come di consueto, un’esaustiva risposta a ogni quesito. Si fa tuttavia presente che la gran parte delle questioni, tra l’altro le più rilevanti, sono state già superate dopo la trasmissione delle prime controdeduzioni da parte dell’amministrazione comunale, anche se ciò era ancora sconosciuto alla Ragioneria generale al momento dell’invio della nota.

Non volendo comunque esimerci dall’affrontare l’aspetto politico, per quanto è di pertinenza della ‘politica’, e ribadendo ancora una volta la volontà di fornire risposte esaustive all’amministrazione centrale, si anticipa che:

1.    il problema dei ‘derivati’, come noto, è stato ampiamente risolto e nel migliore dei modi, cioè senza danni economici per il Comune;

2.    in ordine all’affidamento in house del servizio di trasporto urbano ad Asm, esso è del tutto legittimo, in quanto rivolto ad una società alla cui privatizzazione si è arrivati attraverso una gara di evidenza pubblica. Ed è, infatti, proprio questo sistema (evidenza pubblica) che ha indotto l’amministrazione comunale reatina a mettere in vendita un’aliquota del pacchetto azionario di Asm per poter continuare, almeno per un certo periodo di tempo, ad affidare in house il servizio di trasporto pubblico urbano, salvaguardando così i livelli occupazionali dei dipendenti dell’Azienda servizi municipali.

COLDIRETTI: A POGGIO MIRTETO ARRIVA LA PIZZA A CHILOMETRO ZERO

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Farina, pomodori, mozzarella, verdure (rigorosamente di stagione). Provenienza? I  produttori che questa domenica, a Poggio Mirteto, parteciperanno alla seconda edizione di Campagna Amica.

Destinatario: il signor Vincenzo Aureli, che da anni gestisce la pizzeria La Mimosa (che si trova proprio in Viale G. De Vito)  noto per aver vinto, nel 2008, i Campionati Italiani (il figlio ha conquistato un primo posto nei mondiali di teglia e pizza). Aureli darà vita alla nuova pizza ‘a chilometro zero’ che sarà battezzata con il nome di Agripizza.

Tutti gli stand ospiteranno assaggini mentre, presso la pizzeria, sarà possibile acquistare con uno sconto considerevole.

“Credo talmente in questa iniziativa che sto costruendo una struttura viaggiante per la realizzazione e distribuzione non solo della pizza ma, ad esempio, di supplì a chilometro zero. Mi servirà per seguire i mercati di Campagna Amica della Coldiretti”, dice con entusiasmo Aureli.

“Non ci troveremo di fronte alla solita pizza, ma ad un prodotto che ospita ingredienti solo ed esclusivamente stagionali e a chilometro zero, cioè rispettosi del territorio, locali, sani e rintracciabili – spiega Mauro Zalabra, responsabile dell’ufficio di zona – Naturalmente sarà diversa per ogni stagione, perché l’orto non produce sempre le solite verdure, ad esempio adesso si dà il via libera ai carciofi, ravanelli, spinaci e zucche. Una scelta non solo salutistica per l’apporto equilibrato di vitamine, sali minerali, fibra e sostanze antiossidanti, ma anche per l’abbattimento dell’inquinamento, visto che la verdura arriva da aziende agricole molto vicine e non da Paesi lontani”.

Ma l’iniziativa nasce in sinergia anche con il Comune e per Poggio Mirteto ha una valenza ancora più importante. “E’ il primo passo  verso una integrazione serena tra le attività commerciali e Campagna Amica”, parola del consigliere delegato al turismo Grazia Grassi.

“Sembra che anche un bar utilizzerà i prodotti dei produttori per realizzare dei primi piatti – spiega la Grassi – è la dimostrazione chiara che non esiste concorrenza, che le due realtà possono integrarsi e valorizzarsi a vicenda. Se circola più gente c’è più ritorno economico per tutti, il mercato è anche uno stimolo all’apertura dei negozi ogni seconda domenica del mese. Credo inoltre che, grazie ad iniziative del genere, abbiamo finalmente l’opportunità di conoscere il prodotto finito delle nostre aziende”.

"VIVI IL CENTRO" UN'INIZIATIVA PER CONIUGARE LA VITA DEI GIOVANI E DEI RESIDENTI NEL CENTRO STORICO

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"Vivi il centro" è lo slogan della iniziativa finalizzata alla piena vivibilità del centro storico di Rieti. La proposta arriva dai circoli Nuova Italia, Area e associazione ‘Emilio Maraini’.

L’obiettivo è coniugare le giuste rivendicazioni dei residenti con la richiesta dei giovani di vivere in maniera completa la parte della città più affascinante, soprattutto nelle serate dei fine settimana.

È imprescindibile, infatti, rendere possibile la coesistenza del diritto alla sicurezza e al riposo con quello allo svago e all’aggregazione sociale, in modo da contrastare sia i fenomeni di disturbo alla quiete e di degrado sia la desertificazione delle presenze giovanili e delle attività commerciali.

In questa prospettiva i tre soggetti promotori, rappresentati da Fabio Mazzetti (Nuova Italia), Vincenzo Silvi e Sara Adriani (Area) e Matteo Simeoni (associazione ‘Maraini’), hanno incontrato gli operatori commerciali di bar, pub e locali presenti nel centro storico e nelle zone a esso limitrofe al fine di conoscere le loro richieste e pareri. Si è quindi giunti alla decisione di portare avanti, nei giorni di venerdì, sabato e domenica (9, 10 e 11 aprile), una raccolta firme a favore di una petizione che prevede proposte e impegni reciproci da presentare successivamente al sindaco di Rieti, Giuseppe Emili, in modo da aprire un dialogo con l’amministrazione comunale. L’ente, infatti, potrebbe di conseguenza sottoporre questa iniziativa al vaglio delle altre istituzioni deputate al controllo del territorio.

Nel corso dell’incontro tra associazioni e operatori commerciali è stata stabilita, inoltre, la costituzione di un Comitato cittadino aperto ai soggetti coinvolti nell’iniziativa e ai residenti.

Tra le proposte contenute nella petizione c’è l’apertura dei locali dal lunedì al giovedì fino alle 2 e nei fine settimana fino alle 3,30, una campagna di prevenzione per contrastare l’abuso di alcol, l’istituzione di bus navetta per evitare che gli automobilisti si mettano alla guida senza esserne nelle condizioni fisiche e la messa a norma dei locali secondo le attuali normative in materia di sicurezza.

Chiunque voglia aderire o ricevere maggiori informazioni può contattare i promotori tramite email all’indirizzo areanuovaitalia@libero.it, telefono allo 0746/483646 o fax 0746/293234.

CICCOMARTINO FP CGIL: E' ORA DI ASSUMERSI LE RESPONSABILITA'

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Ancora una volta apprendiamo dalla stampa notizie riguardanti il trattamento economico dei dipendenti del Comune di Rieti delle quali le OO.SS. o quantomeno la CGIL FP, non hanno ricevuto informazione.

Un articolo della cronaca locale odierna riferisce circa l’esistenza di rilievi della Ragioneria Centrale dello Stato al Comune di Rieti, rilievi che intervengono pesantemente, oltre che su altri aspetti non di secondaria importanza, sulle dinamiche retributive del personale dipendente ed in particolare degli agenti della Polizia Municipale.

A quanto è dato di capire, sotto la lente del Ministero sono finiti l’indennità di disagio erogate mensilmente al personale della Polizia Municipale, nonché altri accessori finanziati con i proventi contravvenzionali.

Così come pare che il Ministero abbia intimato al Comune  di procedere al recupero delle somme “illegittimamente erogate”.

La posizione della FP CGIL in merito è presto detta:
si proceda alla verifica delle responsabilita’ (che di certo non possono ricercarsi fra i lavoratori ai quali nulla può essere addebitato o richiesto) e alla ricostituzione del fondo per la parte impropriamente impiegata.

Si proceda quindi alla contrattazione del fondo così ricostituito, perchè se e’ vero che nulla può essere chiesto indietro ai dipendenti e’ altrettanto vero che un eventuale utilizzo illegittimo del fondo penalizza tutti i dipendenti che della illeggittima corresponsione non hanno goduto.

Preannunciamo comunque che metteremo il nostro servizio legale a disposizione di qualunque lavoratore fosse personalmente chiamato al predetto recupero.

Le eventuali responsabilità gestionali, politiche e, perché no anche sindacali, non possono tradursi in una operazione i cui effetti gravino sui lavoratori direttamente interessati (l’importo da recuperare potrebbe essere plausibilmente maggiore di 5.000 euro cadauno), o sugli altri dipendenti che, se si sono visti liquidare una produttività collettiva da miseria.

Ciò non è infatti estraneo  anche alla ridotta disponibilità del fondo per le motivazioni citate. Ancor meno accettabile è tale ipotesi soprattutto se i rilievi “odierni” erano già stati formulari due anni or sono e si è pensato bene di mettere la testa sotto la sabbia e di non assumere alcuna decisione, aggravando la posizione dei lavoratori.

Chiediamo quindi che una buona volta il Comune, tanto suscettibile quando sente parlare di trasparenza e di “zone d’ombra nella gestione del personale”, porti con urgenza a conoscenza delle OO.SS. i reali termini della questione, cosa che si è ben guardato dal fare in occasione delle prima ispezione, per una necessaria “operazione verità”, sia in termini di emolumenti corrisposti e presuntivamente non dovuti, nonché sulle conseguenze in termini di legittimità del pronunciamento del Ministero in termini di concorsi interni e della attuale programmazione triennale delle assunzioni.

Spiace infine dover dire che forse ha ragione la FP CGIL quando cerca di pretendere il rispetto delle regole (spesso rubricate a “cavilli formali”, come nel caso del Comportamento antisindacale vinto nei confronti del Comune di Rieti), visto la fastidiosa tendenza dei nodi ad arrivare, ogni tanto, al pettine.

POLIZIA STRADALE, NELLA SETTIMANA DI PASQUA SERVIZI MIRATI A CONTRASTARE L'ILLEGALITA'

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Nella settimana dal 01 al 07 aprile, in occasione delle festività Pasquali, sono stati predisposti una serie di servizi mirati a contrastare varie forme di illegalità nella Provincia, cosi come disposto in sede di C.P.O.S.P.,  personale di questa Direzione ha riportato i seguenti risultati:

– sono state impiegate 66 pattuglie per vigilanza stradale che hanno controllato 394 veicoli e 406 persone  con 235 contravvenzioni elevate di cui 105 per eccesso di velocità  con la decurtazione di 166 punti dalla patente;

– sono state sottoposte 318 persone all’ALCOBLOW di cui una è stata denunciata in stato di libertà ai sensi art.186 c.d.s per guida in stato di ebbrezza;

– sono state ritirate 6 patenti e 7 carte di circolazione;

– è stato effettuato un fermo amministrativo. di un veicolo;

– sono stati rilevati 2 incidenti con feriti con 4 persone ferite;

Il 7 u.s. una dipendente pattuglia di questa Direzione in transito al km.28+00 della SR. 578  direzione Borgorose, notava un furgone adibito al trasporto del pesce, fermo con il portellone laterale aperto,pertanto il personale insospettito si fermava e nel verificare la motivazione del portellone aperto, notava che all’interno c’era il conducente intento a defecare, nonostante il mezzo fosse carico di pesce destinato a vari ristoranti della  zona. Contravvenzionato, tutta la merce veniva sequestrata e trasportata presso il locale mattatoio per lo smaltimento. 

 A seguito a delle indagini in merito ad un incidente con feriti avvenuto in data 18 marzo c.a. ,  alle ore 18.40 al Km.16+900 della SS.4 Salaria,  nei pressi di Monterotondo, rilevato dal personale del dipendente Distaccamento Polstrada di Passo Corese,veniva denunciato ai sensi dell’ art.189 c.d.s, A.S. perché si allontanava dal luogo dell’occorso facendo perdere le proprie tracce e successivamente rintracciato.

RIQUALIFICAZIONE PIAZZA CRAXI, CONVOCATE LE IMPRESE

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L’Amministrazione Comunale di Rieti-Assessorato ai Lavori Pubblici comunica che nella mattinata odierna sono state convocate le imprese che parteciperanno all’aggiudicazione (fissata al 19 aprile) dei lavori di riqualificazione di Piazza Craxi.

Tale intervento era stato preceduto dall’approvazione del progetto esecutivo redatto e presentato da un pool di architetti ed ingegneri del Comune di Rieti in collaborazione con alcuni professionisti esterni.

Sono previsti lavori di urbanizzazione primaria, sistemazione dei sottoservizi ed abbellimento della piazza con verde pubblico. “L’Amministrazione Comunale – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Fabbro – non può che esser soddisfatta nel vedere ormai in dirittura d’arrivo l’iter tecnico-burocratico di un progetto che permetterà di intervenire in maniera significativa su una delle aree focali di Campoloniano. Sono altresì certo che la qualità di questi lavori, per i quali non casualmente abbiamo interessato varie professionalità, troverà alla loro conclusione gradimento presso i cittadini ed in particolare presso i residenti dell’area”.

GUNNELLA, CISL FP: SI FACCIA UN CONFRONTO A TUTTO CAMPO SU GESTIONE FINANZIARIA DEL COMUNE DI RIETI

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La notizia diffusa oggi relativa a nuovi, pesanti rilievi che la Ragioneria generale dello Stato avrebbe rivolto alla gestione finanziaria del Comune di Rieti, suggerisce una serie di immediate considerazioni di ordine metodologico.

E’ infatti evidente che, prima di poter maturare un giudizio di merito sui contenuti, occorrerà attendere una dettagliata lettura dell’atto per comprenderne portata e conseguenze, trattandosi oltretutto di questioni spesso altamente tecniche.

In questa fase non possiamo tuttavia fare a meno di segnalare il rischio che si faccia strada la tentazione di realizzare improprie commistioni tra fatti che impegnano direttamente ed unilateralmente amministratori e dirigenti nella gestione dell’Ente e questioni di natura contrattuale come la definizione della pianta organica e l’erogazione delle indennità al personale.

Se vi sono state incongruenze nei conti, il Comune dovrà ovviamente provvedere ma, a scanso di equivoci futuri, riteniamo di dover affermare con la massima nettezza che ci opporremo ad ogni eventuale tentativo di scaricare sui dipendenti, cioè sull’anello più debole dell’intera catena amministrativa, il peso degli errori di gestione rilevati dagli ispettori.

In altre parole, non consentiremo ulteriori restrizioni in tema di assunzioni e progressioni interne né accetteremo passivamente che, per ottemperare ai rilievi della Ragioneria, vengano percorse facili scorciatoie a danno dei lavoratori, magari con il blocco di emolumenti spettanti o, peggio, con il recupero di somme percepite in passato. Sono ben altri gli ambiti di squilibrio dei bilanci comunali e a quelli invitiamo a guardare prima di assumere iniziative che troverebbero la pronta e inflessibile opposizione da parte nostra.

Più in generale, alla luce delle ricorrenti notizie che in modo spesso contraddittorio riguardano lo stato dei conti del Comune di Rieti e nell’ottica di quel principio di concertazione da sempre caro alla CISL, chiediamo un confronto a tutto campo sulla gestione finanziaria dell’Ente, che vada oltre gli specifici obblighi previsti dalle norme sulle relazioni sindacali.

L’informazione sui programmi di allocazione delle risorse e sui flussi di spesa programmati è infatti il fondamento della trasparenza amministrativa. Fornirla alle organizzazioni rappresentative del personale è poi ancor più necessario, visto che sono proprio i lavoratori a garantire ogni giorno i servizi ai cittadini, a fronte di retribuzioni che per la loro esiguità ormai dipendono in gran parte da indennità e salario accessorio.

CASCIANI UIL: PER LA PRIMA VOLTA LA BANCA ENTRA NEL SINDACATO

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"Una volta tanto siamo ben felici di “ribaltare” il nostro lessico comune per annunciare che la banca entra nel sindacato e non viceversa".

E’ con questa frase che il segretario organizzativo della Uil di Rieti, Alvise Casciani, ha annunciato l’apertura di uno sportello bancario all’interno della sede di viale Matteucci 32. Dal primo aprile, infatti, nei locali della Uil è operativo uno sportello bancario ed assicurativo a disposizione di iscritti e cittadini che sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13.

"Si tratta del primo caso in assoluto a Rieti – spiega Casciani – e di uno dei primi in Italia a livello di sindacati. In questo modo aumentano in maniera notevole i servizi che noi offriamo ai reatini, nell’ottica della nostra filosofia che ci spinge a stare sempre più vicini ai cittadini e ai lavoratori.
Lo sportello  che ha aperto da pochi giorni nella nostra sede di viale Matteucci offrirà servizi a condizioni economiche agevolate. Siamo in un periodo di forte crisi e, sempre più spesso, negli ultimi tempi abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di nostri iscritti o da parte di cittadini che si trovavano in difficoltà economiche. In molti casi anche le spese per la semplice gestione di un conto corrente rappresentano uno scoglio.

Per non parlare della jungla dei tassi di interesse di mutui e prestiti nella quale, sempre più spesso, si perdono persone che poi si ritrovano a pagare cifre fuori dalla loro portata. O che dire dei problemi legati alle polizze assicurative? Proprio per far fronte a tutte queste esigenze, per tendere una mano a chi ne ha bisogno, abbiamo voluto prendere questa iniziativa che, inutile negarlo, può essere di grande aiuto nella gestione della proprio economia personale e familiare".

Il nuovo sportello, dove sarà presente sempre un operatore, potrà fornire assistenza per l’apertura di conti correnti, finanziamenti, mutui e prestiti a tassi vantaggiosi e, inoltre, offrirà la possibilità di accedere a servizi assicurativi.

"Come ho detto – conclude Casciani –  una volta tanto siamo felici di ribaltare il nostro linguaggio. Oggi non siamo qui ad annunciare che il sindacato entra in banca o in fabbrica, come abbiamo fatto tante volte, per far fronte alle esigenze dei lavoratori e dei cittadini. Oggi siamo qui ad annunciare che, grazie alla Uil di Rieti, la banca ed assicurazione sono entrate nel sindacato portando una ventata di novità e di vantaggi per tutti. In sostanza vogliamo essere sempre di più il sindacato dei cittadini, offrendo maggiori servizi".

DECESSO MINA TOUKY, QUATTRO MEDICI ISCRITTI NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI

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Sarebbe stata un’ischemia cerebrale provocata da un’embolia, , anche se il condizionale, ad oggi, è d’obbligo, a causare la morte di Mina Touky, la 43enne deceduta il 3 aprile scorso nel reparto di ortopedia del De’ Lellis dopo essersi sottoposta ad un intervento chirurgico per ridurre la frattura di una caviglia provocata da una caduta all’interno della sua abitazione.

La donna, dopo l’intervento era tornata in camera, ma nelle  prime ore del pomeriggio aveva accusato un malore che si è poi rivelato fatale.

A nulla è servito l’intervento dei medici di rianimazione che nulla hanno potuto. I medici legali, che hanno effettuato l’autopsia sul corpo della donna, hanno prelevato campioni di tessuto cerebrale per esami approfonditi che possano dare risposte certe su quelle che per ora rimangono ipotesi.

Tra sessanta giorni verrà depositata la perizia autoptica effettuata dai medici delle due parti. La Procura nel frattempo ha iscritto nel registro degli indagati i chirurghi che hanno effettuato l’intervento, il medico di turno presente in reparto al momento del decesso della donna magrebina e l’anestesista che ha effettuato l’anestesia epidurale prima dell’operazione.

Proseguono gli accertamenti anche da parte della direzione sanitaria dell’ospedale reatino che, su richiesta del direttore sanitario Carlo Maria Mancini,  ha aperto un’inchiesta interna per verificare quanto accaduto.    

TAGLIO ALBERI, MEGLIO PREVENIRE CHE SOSTITUIRE …….. E GLI AMBIENTALISTI DOVE SONO?

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Questa volta ,ma solo in ordine di tempo,c’e’ da prendersela davvero con i consiglieri di minoranza del Comune di Rieti e non solo .La pratica del verde urbano pubblico , di chi guida il Comune di Rieti ,la conosciamo tutti oramai e da troppo tempo. Sono diversi giorni , che il taglio radicale delle alberature di via Loreto Mattei e prossimamente di via Mattia Battistini ,imperversa senza scrupolo sulle povere piante e senza la benche’ minima indignazione di chi dovrebbe vigilare sull’operato del Comune e di chi si autocelebra difensore dell’ambiente nello stesso.

Come puo’ accadere in una citta’ come Rieti , che il singolo parere , seppur autorevole di un tecnico agronomo , puo’ far modificare ,con le modalita’ con le quali si sta operando in questi giorni , l’intero assetto delle alberature cittadine ? Come puo’ una delibera di giunta comunale , decidere sul destino di centinaia di alberi ? Come puo’ passare in una citta’ civile , una linea operativa cosi’ radicale senza passare attraverso una concertazione con i cittadini residenti o quantomeno con i rappresentanti circoscrizionali ?

Come e’ possibile , in modo quasi beffardo , che la seconda circoscrizione nello stesso giorno che si sta operando al taglio di centinaia di alberi , faccia sapere ai residenti , dell’avvenuto stanziamento di somme relative alla realizzazione di una staccionata e arredo giochi a poche centinaia di metri di distanza , come a far intendere che la stessa circoscrizione e’ attenta al verde e al decoro urbano pubblico senza che la stessa si esprima sulla vicenda ? Tutto lecito e condivisibile ,forse, ma la cosa non lascia indifferenti e interdetti .Se realmente ci si tiene cosi’ tanto all’ambiente e al verde pubblico , non si puo’ far passare una linea comunale cosi’ repentina .

Se e’ vero , quel che riporta la nota del comune di Rieti e cioe’ di 26 alberi "potenzialmente pericolosi" su 146  e di altri seriamente ammalati , perche’ non si e’ proceduto ad un trattamento fitosanitario , di contenimento e di miglioramento negli anni passati ? Perche’ non si e’ proceduto anticipatamente e non si e’ dato luogo al "prevenire e’ meglio che sostituire ?" Ci si chiede, a quando risalirebbe il parere dell’agronomo chiamato a relazionare ? sarebbe curioso saperlo .

Questa amministrazione e’ ormai da molto tempo in seno al Comune e come mai allora  non si e’ adoperato preventivamente ? Nel corso degli anni , il Comune poteva potare , trattare le alberature diversamente ; come mai si e’ arrivati ad una situazione cosi’ devastante da sostituirli integralmente ? Di chi la colpa della gestione ordinaria ? L’amministrazione attuale non si sente responsabile della preventiva manutenzione , dato che e’ la stessa o quasi da 15 anni e forse piu’ ? In casi in cui si cambia amministrazione dal centrosinistra al centrodestra o viceversa , e’ gioco facile giustificarsi dicendo che la precedente amministrazione non ha provveduto ad un regolare piano di gestione del verde pubblico .In casi come il Comune di Rieti , non si hanno alibi ma solo colpe.

O forse e’ colpa di una improvvisa malattia stagionale ? Come mai ci si rimette sempre alle soluzioni estreme ? Poi c’e’ il cittadino elettore della minoranza , che si chiede se in Comune ce ne sia traccia , poiche’ in casi come questi dovrebbe quantomeno allertare i residenti , di tali decisioni della giunta comunale.Che ruolo ricopre la minoranza se non fa queste elementari operazioni di controllo sul territorio ?  Come e’ possibile che ad ogni tornata elettorale , ci si ripresenti con partiti cosiddetti "ambientalisti"  che a tutt’oggi , ancora chiedono il voto senza che gli stessi muovano un dito a difesa dell’ambiente ? Come e’ possibile ricoprire ruoli per un voto acquisito negli anni passati , senza che gli stessi , non si muovano a difesa del proprio e dell’altrui territorio ?

Le pratiche e le vicende relative all’ambiente ,bisognerebbe seguirle tutte o quanto meno le piu’ importanti e questa non lo e’ ? O magari ci si accontenta di una sola tornata elettorale per averne e acquisirne il diritto di rappresentanza in Comune ? Dove sono le associazioni ambientaliste , che tanto si prodigano per la fallimentare organizzazione della raccolta porta a porta , se non si difendono almeno queste elementari vicende ambientali ? Il cittadino di strada si domanda se realmente tutto questo sia normale in un paese che si dichiara civile e se e’ normale che tutto questo possa capitare sempre e solamente al di sopra delle proprie teste e senza una reale concertazione e condivisione con i propri cittadini.

Chi e’ stato votato per rappresentare almeno quella parte dell’elettorato "ambientalista"  , anche se in minoranza , ha il sacrosanto dovere di seguirli sempre e comunque , anche con il piu’ piccolo dei risultati elettorali  ; se questo non accade , ci si chiede , cosa ci stanno a fare ? Ma tant’e’ , ho proprio l’impressione che da piccolo risultato elettorale corrisponda un piccolo impegno.E allora e’ giusto che si rimanga piccoli. Le recenti vicende di Vazia insegnano.

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