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venerdì 3 Luglio 2026
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SANITA': CITTADINANZATTIVA CHIEDE ALLA POLVERINI UN RIPENSAMENTO SUI FRETTOLOSI PROVVEDIMENTI

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Otto anni fa (epoca Storace), sia l’ospedale di Magliano, che quello di Amatrice dovevano essere chiusi insieme ad altri 26 della Regione (e non si parlava di “crisi”).

Due anni fa (epoca Marrazzo) stessa prospettiva, salvo poi ripensarci in favore di riclassificazioni funzionali in favore di “poli di riabilitativi” e/o RSA.  Qualche mese fa sembrava deciso : chiude l’Ospedale di Amatrice e mantiene il suo ospedale Magliano. Oggi chiude Magliano e viene fortemente “depotenziato”  Amatrice. 

I partiti “filo Marrazzo” che tentavano giustificazioni appena l’anno scorso, oggi vanno all’attacco della Polverini che, scorrettamente, ha fatto la sua brava campagna elettorale sull’onda della promessa della conservazione dei 2 ospedali. Mentre i partiti “filo Polverini”, all’attacco di Marrazzo  2 anni fa, oggi giustificano le decisioni contenute nel decreto commissariale della Regione Lazio sul riordino dei Servizi Sanitari e sulla riorganizzazione della rete Ospedaliera.

Oggi, qualsiasi  cittadino di buon senso si chiede perlomeno se i nostri Amministratori -di qualsiasi colore politico !- ci hanno mai capito qualcosa nel merito o se hanno sinora strumentalizzano l’argomento a seconda delle posizioni di potere.

Nel condividere alcune preoccupazioni degli Amministratori locali, vogliamo però sottolineare lo sconcertante livello di pressappochismo ed improvvisazione che, a tutti i livelli istituzionali e di Governo, ancora una volta, caratterizzano simili provvedimenti governativi di rientro dei debiti della Sanità regionale,  frutto di scelte politiche tese ad impoverire i Servizi sanitari pubblici,  che oltretutto, così come concepite, non porteranno alcun vantaggio, né sul piano sociale, né su quello economico e sposteranno,  appena più in là, problemi economici frutto di incapacità gestionali e politiche.

Non possiamo che riaffermare infatti,  come l’obiettivo vero delle politiche sanitarie dovrebbe essere quello di ridurre/eliminare le patologie che colpiscono la popolazione e che, unitamente agli sprechi, sono il vero motivo di incremento della spesa pubblica. 

Quindi,  a costo di ripeterci, anche all’attuale  Governo Polverini,  così come obiettato a suo tempo alle passate gestioni di Storace e Marrazzo,   vogliamo ribadire alcuni aspetti fondamentali di corretta amministrazione:

–       Secondo quali studi di statistica epidemiologica (patologie prevalenti e loro cause)  tesi ad accertare il reale stato di salute della popolazione ed i conseguenti bisogni sanitari e sociali, sono state decise le linee strategiche della nuova organizzazione dei  Servizi sanitari della regione Lazio e quindi la scelta di chiudere una serie di piccoli ospedali, compreso quello di Magliano?

         Che fine hanno fatto i 120 posti letto di riabilitazione da distribuire tra i 3 nosocomi reatini e che avrebbero dovuto rilanciare, per altro, il ruolo degli ospedali di Magliano ed Amatrice ?

–         Quale seria programmazione è stata fatta sinora, per fornire risposte più valide in fatto di assistenza infermieristica, e medico specialistica domiciliare ed ambulatoriale, tenuto conto che ad oggi a domicilio, per tutta la provincia, sono impegnati solo poco più di una decina di infermieri e pochi specialisti ?

–         Quale alternativa daremo, già oggi, visto il taglio di altri 50 posti letto, a quei reparti dell’ospedale di Rieti super affollati, i cui pazienti saranno altrimenti destinati ad essere ricoverati presso ospedali  più lontani di altre ASL o a subire ancora più frequenti dimissioni forzate ?

–         Quali strategie ed interventi di prevenzione sono previsti per ridurre il nuero di coloro che oggi si ammalano, in gran parte di malattie prevedibili e prevenibili ? 

Per queste ragioni chiediamo  alla Presidente Polverini un netto ripensamento rispetto a frettolosi provvedimenti, dettati da semplici ansie economiciste ed attualmente privi di qualsiasi senso logico e di valide alternative.  Nel contempo sollecitiamo l’avvio di un percorso in cui analizzare con attenzione quelle soluzioni che, per essere realmente efficaci sul piano del risparmio economico, lo devono essere anche sul piano dell’efficacia, dell’efficienza e della qualità assistenziale. Nessun Governo al mondo, rispetto a politiche di dimostrata efficacia  (riduzione delle malattie e conseguente riduzione dei costi sociali) si vedrà obiettare  nulla e potrà godere del pieno consenso della popolazione che oggi paga tasse salate per Servizi inefficaci ed inefficienti.

ALIENAZIONE BENI IMMOBILI DEL COMUNE, IL SINDACO EMILI PRECISA

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In riferimento all’avviso d’asta per l’alienazione di beni immobili comunali, il sindaco Giuseppe Emili precisa che:

“I proventi derivanti dall’alienazione di beni immobili di proprietà comunale possono essere reinvestiti, per legge, soltanto nell’incremento del patrimonio dell’ente, così come è stato fatto in circostanze passate.

Ad esempio, quando fu venduta l’ex caserma dei Vigili del fuoco, con il ricavato venne acquistata la ex sede della Telecom in via della Foresta.

A scanso di equivoci, è opportuno precisare che ovviamente il Comune può alienare solo beni di sua proprietà, pertanto, nell’elenco degli immobili autorizzati alla vendita all’inizio del 2010 dal consiglio comunale insieme all’approvazione dell’atto di bilancio per il corrente anno, non è affatto prevista l’alienazione dell’ex casa circondariale di via Varrone né del palazzo che ospitava la sede della Banca d’Italia, in quanto non appartenenti al patrimonio comunale. Tali precisazioni sono apparse necessarie per non creare ambiguità e cattive interpretazioni.

Non c’è alcuna intenzione di svendere i beni immobili del Comune, ma semplicemente di procedere a una loro riqualificazione e a un loro miglioramento”.

CISL E UIL DI RIETI ALLA MANIFESTAZIONE DEL 9 OTTOBRE A ROMA

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Un’adesione massiccia e motivata come non si ricordava da anni. Cisl e Uil di Rieti, con in testa i segretari generali Bruno Pescetelli e Alberto Paolucci sono riusciti a muovere, per la manifestazione di sabato prossimo a Roma, alcune centinaia di reatini. Temi forti e di strettissima attualità quelli che si tratteranno durante l’iniziativa di piazza. 

La riforma fiscale e un patto sociale per lo sviluppo del paese innanzitutto e una lotta forte agli sprechi e alle ruberie che ci sono nella pubblica amministrazione, al fine di concertare queste risorse sugli strumenti produttivi. Il  9 ottobre prossimo  Cisl e Uil scenderanno in piazza insieme per chiedere al Governo di aprire una nuova fase che consenta di affrontare i nodi irrisolti del paese.  

“Meno fisco per il lavoro –spiegano Pescetelli e Paolucci- più lavoro per l’Italia non è soltanto lo slogan coniato per l’occasione, ma l’obiettivo programmatico che Cisl e Uil  pongono all’attenzione di tutte le forze politiche per costruire un nuovo patto fiscale fra i contribuenti e  lo Stato basato su un maggiore equità del prelievo fra lavoro, rendite, profitti e su una migliore  capacità del sistema tributario di sostenere  la crescita economica e rilanciare la produttività del nostro sistema. Una politica fiscale che riduca le tasse sui lavoratori –continuano i due segretari-  sui pensionati, sulle famiglie e sulle imprese, può contribuire in maniera decisiva al rilancio della domanda interna e dei consumi , indispensabile per far tornare a crescere la nostra economia”.   

Per l’occasione, la Cisl di Rieti impegnerà 8 pullman due dei quali organizzati dalle sedi decentrate. La partenza è prevista alle 7,30 presso viale Fassini 20. La Uil invece, si ritroverà con i propri iscritti davanti alla sede del sindacato in viale Matteucci alle 6,45. Sei i mezzi messi a disposizione per il trasferimento a Roma.      

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA REATINA PARTECIPA ALLA MANIFESTAZIONE DI DOMANI

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La Federazione della Sinistra di Rieti, insieme alle giovanili, FGCI e GC, promuove e partecipa alla manifestazione che anche a Rieti, come in tante piazza d’Italia, avrà luogo venerdì 8 ottobre a partire dalle ore 9.30 in Piazza Cavour.

Il mondo dei saperi e del lavoro sono i due terreni sui quali si è scatenata, in particolare nell’ultimo anno, l’offensiva poderosa del Governo e di Confindustria. Non sempre, purtroppo, le mobilitazioni del mondo del lavoro e dei saperi si sono intrecciate e non sempre si è costruito un fronte comune di resistenza.

Quest’autunno, come mai negli ultimi anni, ci sono le condizioni per costruire un reale movimento di massa, che unisca studenti, lavoratori della conoscenza, precari, docenti, operai, con l’obiettivo di mandare a casa il Governo di Berlusconi, Gelmini e Marchionne.

Dentro questo quadro, dobbiamo mettere in campo il massimo sforzo per unire i focolai di lotta che si stanno aprendo in tutto il Paese: è necessario, dunque, che le due date centrali della mobilitazione di ottobre, l’ 8 ottobre degli studenti ed il 16 ottobre dei metalmeccanici, si parlino, costruiscano un sentire ed un agire comune.

In particolare, il percorso verso la mobilitazione dell’8 ottobre lanciata dal movimento studentesco si sta concretizzando in ogni territorio. Crediamo, in vista delle assemblee delle realtà locali, sia necessario affermare un punto di vista preciso e condiviso all’interno del percorso di lotte di questo difficile e impegnativo autunno: per questo, dove è possibile, è bene mettere al centro della nostra proposta politica, questi punti:

• reintegro dei lavoratori della scuola precari licenziati dalla Gelmini;
• introduzione dell’obbligo scolastico a 18 anni senza che questo sia sostituito da forme, mascherate o palesi, di avviamento professionale;
• introduzione di un welfare studentesco che lo renda possibile;
• sussidio per ogni studente appartenente ad un nucleo famigliare con reddito basso per combattere la dispersione scolastica;
• gratuità del materiale scolastico;
• rafforzamento dell’incisività, sulle decisioni interne agli istituti scolastici, degli organi di rappresentanza studentesca;
• un piano straordinario per l’edilizia scolastica, con risorse da reperire tra la spesa in armamenti e l’evasione fiscale;
• creazione di più mense e case dello studente, così come una serie di servizi, dai trasporti ai luoghi di studio, che mettano al centro lo studente;
• aumento della spesa pubblica sui saperi almeno al 5,6% (media UE);
• lotta concreta alle baronie e abolizione del perverso sistema dei crediti.

La nostra battaglia non può essere solo di retroguardia, in difesa dell’assetto dei saperi precedente agli interventi distruttivi della Gelmini, ma deve avere l’ambizione di costruire un’idea di scuola e più in generale di saperi radicalmente diversa dall’attuale: un sistema dei saperi che non sia più funzionale alle esigenze del mercato, ma che torni saldamente in mano pubblica e non sia terreno di macellerie sociali.

L’8 ottobre dovrà essere la data di nascita di un grande movimento di protesta e di costruzione di un’alternativa generazionale, dove queste nostre idee per una società diversa siano presenti come elemento nuovo e dirompente. L’impegno dovrà essere massimo sin da ora.

RIPRENDE L'ATTIVITA' DEL CORO CAI DI RIETI

Sono riprese, dopo la breve pausa estiva, le prove settimanali del Coro CAI, per  migliorare sempre di più il livello musicale e interpretativo, in preparazione dei prossimi impegni che lo vedranno esibirsi in rassegne e concerti.

Con lo scopo di rafforzare l’organico, sono anche aperte le audizioni da parte del Maestro per coloro che, amanti del canto e specificamente dei canti di Montagna, degli Alpini e Popolari, volessero entrare a far parte del gruppo. 

Per l’audizione e per tutte le informazioni in merito, gli interessati possono telefonare al  340-3780181, oppure recarsi il martedì dalle ore 20.00 alle 22.00 presso la sede CAI di Rieti in Via Porta Conca 12.

CIRCOLO PRC: SOLIDARIETA' PER LO SCIOPERO DELLA VIGILANZA PRIVATA

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“Il circolo PRC L. Alessandrini di Rieti Federazone della Sinistra, esprime totale solidarietà ai lavoratori della vigilanza privata che hanno indetto per l’intera giornata di venerdì  uno sciopero generale, per protestare contro lo stallo che impedisce il rinnovo del proprio contratto scaduto dal 31 dicembre dell’anno 2008 ”. 

 “ I lavoratori vivono da quasi due anni in un una sorta di  limbo contrattuale che sta negando, di fatto, non solo la possibilità di un adeguamento salariale più congruo alla feroce crisi economica che ha investito il nostro Paese, ma anche la necessità di stabilire regole per il cambio di appalto, regole che garantirebbero la conservazione sia dei diritti dei lavoratori sia dell’occupazione”.

“E’ assolutamente inaudito che chi lavora nel campo della vigilanza privata debba vedersi privato di alcuni diritti già acquisiti. Sono inaccettabili le proposte di abolizione del pagamento dei primi due giorni di malattia, di riduzione del riposo giornaliero che porterebbe a lavorare fino a 16 ore al giorno, di non prevedere alcuna corresponsione economica per l’intero 2009, scoperto dal rinnovo contrattuale”.

VENERDI PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MASSIMO PALOZZI EDITO DA FRONTIERA

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Venerdì prossimo, 8 ottobre, alle ore 17,30, si terrà presso il Salone Papale del Palazzo Vescovile di Rieti la presentazione del libro “Dizionario etimologico dei toponimi comunali reatini” (168 pagine), scritto da Massimo Palozzi ed edito da Frontiera con il contributo della Diocesi di Rieti.

Ad illustrare l’opera interverranno, oltre all’autore, il Vescovo Mons. Delio Lucarelli e la storica Ileana Tozzi, che ne ha curato la prefazione.

Il libro sarà allegato al settimanale diocesano Frontiera ed offerto in omaggio agli abbonati vecchi e nuovi. In questo modo, la Diocesi ha inteso promuovere la rivista attraverso un’innovativa operazione culturale che lega felicemente il nome di Frontiera ad una pregevole novità editoriale. Come dice il titolo, il volume offre una ricca e articolata raccolta delle ipotesi relative alle origini dei nomi dei 73 comuni che compongono la provincia di Rieti, corredata da numerose notizie e curiosità storico-lessicali.

Lo studio di Palozzi è rigoroso sotto il profilo scientifico ma al contempo si connota per essere assai coinvolgente e di facile lettura, anche per i riferimenti a leggende, tradizioni popolari e paretimologie più o meno evidenti. Soprattutto, sviluppa in maniera nuova ed originale un filone finora praticato dalla storiografia locale solo in relazione alle vicende dei singoli borghi, senza mai farne l’oggetto specifico di una trattazione sistematica.

Per spiegare le evoluzioni etimologiche dei toponimi, Palozzi dà anche ampio risalto agli stemmi comunali, la cui descrizione molto spesso risulta un vero concentrato di storia locale.
Il risultato è un’opera estremamente godibile, puntuale e piena di riferimenti e curiosità, dal taglio assolutamente inedito nella pur ricca annalistica reatina, che va a collocarsi in una nicchia culturale di grande interesse non solo per gli storici e i linguisti, ma anche per gli appassionati di cose locali.


L’autore

Massimo Palozzi, 42 anni, laurea in giurisprudenza e master in diritto amministrativo, è funzionario del Ministero degli Esteri ed ha prestato servizio presso le ambasciate d’Italia a Teheran (Iran) e Sarajevo (Bosnia Erzegovina). A Baghdad ha fatto parte del team di osservatori internazionali incaricati del monitoraggio delle operazioni di voto in occasione delle elezioni parlamentari svoltesi in Iraq lo scorso 7 marzo. Giornalista pubblicista, ha già pubblicato studi di storia locale. E’ stato assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Rieti dal dicembre 1992 al dicembre 1993.

RIORGANIZZAZIONE OSPEDALIERA, PERPLESSITA' DELL'UDC REATINO

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In riferimento al decreto di riorganizzazione della rete ospedaliera emanato dalla presidente Polverini in questi giorni,  la segreteria dell’UDC di Rieti esprime perplessità sul progetto di assistenza sanitaria che il decreto disegna per la provincia di Rieti, in particolare:

1. Il taglio dei posti letto all’ospedale di Rieti è del tutto ingiustificato e penalizzante per il nostro territorio, basti pensare alla situazione dei pazienti dell’area medica, ricoverati in appoggio presso altri reparti .che fine faranno? Verranno trasferiti? Dove? oltretutto non si capisce quali risparmi produca.

2. Per l’ospedale di Magliano riteniamo che il primo risparmio da fare sia non disperdere i circa tre milioni di euro in ristrutturazioni spesi negli ultimi anni, soprattutto  che la modernissima sala operatoria inaugurata qualche mese fa non vada a finire nel novero delle cattedrali nel deserto. La chiusura del pronto soccorso trasforma il Marini in megapoliambulatorio costoso (già presente a Poggio Mirteto), poco funzionale, che distrugge una lunga tradizione di buona sanità, che fine farà l’apprezzato reparto di medicina?

3. Per l’ospedale di Amatrice, pur apprezzando, il mantenimento dei posti letto per acuti, ci domandiamo: può esistere un ospedale con otto posti letto?

Per  quanto sopra espresso l’UDC di Rieti, esprime le seguenti considerazioni, non è possibile disegnare la struttura sanitaria del territorio slegata dalle problematiche dello sviluppo e della crescita della provincia pertanto proponiamo la convocazione di un tavolo di concertazione  con gli enti locali, il volontariato, le organizzazioni sindacali, che porti a contemperare le giuste esigenze di riordino e razionalizzazione del SSR con le ragioni di un territorio da sempre penalizzato da scelte calate dall’alto. Un tavolo che abbia una metodologia e una scadenza ben definita in cui ognuno si faccia carico dei problemi esistenti.

L’UDC reatino si rende conto del momento difficile in cui verte la sanità Regionale ma non per questo si può “sfasciare” la rete assistenziale territoriale costruita da decenni, quindi con la moderazione che ci contraddistingue, senza tante parole inutili e per il bene dei cittadini della nostra Provincia, fermo restando l’autonomia della nostra Asl, facciamo alla Polverini una proposta concreta:

Trasformazione dell’ospedale di Magliano in un week hospital  per la  Day surgery  a valenza regionale con il ripristino indispensabile del Pronto soccorso e la creazione di un eventuale ospedale monospecialistico per esempio dedito al trattamento chirurgico della frattura di femore. ( le linee guida del ministero della salute prevedono l’intervento entro 3 giorni dal trauma, mentre avvengono con molti giorni di ritardo).

La restituzione dei posti letto all’ospedale di Rieti con l’attivazione dei posti letto di osservazione breve presso il Pronto soccorso. E la trasformazione di una delle chirurgie in una  unità ad alta specialità (toracica, vascolare) operazione isorisorse. La conferma dei 30 posti letto di lungodegenza già previsti per l’ospedale di Amatrice e l’attivazione delle strutture di riabilitazione già previste a Magliano e Poggio Mirteto.

Elisoccorso: attualmente il servizio è dislocato a Roma, Viterbo e Frosinone, chiediamo un elicottero  destinato esclusivamente alla provincia di Rieti, con notevole abbattimento dei tempi di arrivo,  con base nella città capoluogo.

VENERDI MANIFESTAZIONE DEI GIOVANI DI "CONTROVENTO" E "CORTO CIRCUITO"

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Il giorno 08 ottobre il movimento giovanile “Controvento” e il movimento studentesco “Corto Circuito” hanno indetto a Rieti una manifestazione studentesca a fianco della mobilitazione nazionale, programmata dall’Unione Degli Studenti in tutte le maggiori città d’Italia, contro lo smantellamento della scuola pubblica da parte del Governo e del Ministro Gelmini.

L’appuntamento è alle ore 9:00 a Piazza Cavour da dove partirà un corteo che raggiungerà la Piazza del Comune.

La parola d’ordine “Se non ora quando?” ha lo scopo di sottolineare la necessità urgente di un cambiamento di rotta che tra le varie rivendicazioni preveda:
 risorse e non tagli;
 occupazione per i precari;
 edifici scolastici a norma e forniti di laboratori, palestra, spazi per le diverse attività;
 diritto allo studio attraverso gratuità o sconti su libri, trasporti, musei, cinema, mostre, teatri;
 il mantenimento di distaccamenti universitari rilevanti come il corso di ingegneria informatica di Rieti.

Questi ed altri punti fanno parte di una proposta di riforma denominata AltraRiforma alternativa all’attuale Riforma Gelmini. Tale documento è visionabile sul sito www.controventorieti.it oppure

ITALIA-BIELORUSSIA VENDITA BIGLIETTI FINO ALLE ORE 13,00 DI VENERDI

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Nazionale Under 21L’assessorato allo Sport del Comune di Rieti comunica che i biglietti della partita dell’Italia under 21 contro la Bielorussia, in programma venerdì 8 alle ore 18, sono in vendita al botteghino dello stadio “Scopigno”, ma soltanto fino alle ore 13 del giorno della gara. Oltre tale ora non sarà più possibile acquistare i biglietti in quella sede.

Chi intende comprare i tagliandi dopo questo orario potrà farlo esclusivamente presso la rivendita autorizzata Ticketone di Rieti (Maistrello Musica) in via delle Orchidee 6/8, dalle ore 9 alle 13 e dalle 16 fino all’inizio della partita. Presso tale rivendita i biglietti sono comunque acquistabili anche in questi giorni.

Si ribadisce, quindi, che nell’immediatezza della gara presso lo stadio non saranno disponibili tagliandi in vendita. L’apertura dei cancelli di ingresso agli spalti  è prevista alle 16,30.

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