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sabato 4 Luglio 2026
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RITEL, RICCI: COSA AUSPICARE DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI IN PROGRAMMA DOMANI?

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“Innanzitutto – esordisce il segretario della Fim Cisl Giuseppe Ricci- che non finisca tutto con un nulla di fatto, come del resto accaduto sino ad oggi.

Perché, se così fosse, si definirebbe il fallimento della politica tutta (inutile elencare i soggetti coinvolti, li conosciamo fin troppo bene). Del suo ruolo e dell’azione  profusa in questi anni.

Motivo? Ovvio è pensare che se ci troviamo in queste condizioni quest’ultima non è stata in grado di trovare un’alternativa industriale valida in grado di far ripartire lo stabilimento reatino, realtà importante per l’economia locale.

Ma ci sono altre responsabilità. Altri impegni precisi sanciti all’atto della sottoscrizione del Protocollo Ritel datato giugno 2006 –precisa Ricci- che potrebbero rivelarsi vani.
Per questo, la Fim avverte i soci che, nel ponderare le decisioni da adottare, valutino attentamente i rischi a cui sono esposti.
Qualora tali decisioni rechino danni ai lavoratori Ritel, la Fim è pronta a contrastarne l’adozione con tutta la forza sindacale di cui dispone.

La vogliamo chiamare azione di lotta?
Possiamo chiamarlo anche ultimatum –continua il segretario Fim Cisl. Poiché se le decisioni che verranno adottate risulteranno lesive per i lavoratori, la Fim annuncia sin d’ora il ricorso al Tribunale affinché i firmatari del Protocollo rispondano, anche in sede giudiziaria, delle decisioni prese.
Vale a dire, del mancato rispetto degli impegni sottoscritti in barba alla fiducia riposta negli stessi dalle decine di lavoratori coinvolti nella vertenza.

Infine ci permettiamo di suggerire a quanti hanno agevolato l’arrivo della società Arcobaleno a Rieti, oggi protagonista di interventi tesi a far precipitare la situazione in cui si trova Ritel, di intervenire con tempestività ed efficacia su di essa per bloccare ogni ulteriore azione tesa a danneggiare quel poco di buono che si è riusciti ad ottenere”.

ANCORA IRRISOLTO IL PROBLEMA ETERNIT A VAZIA

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Il Comitato spontaneo dei cittadini di Vazia "LA ROTONDA 2010",  ha richiesto all’Assessore Boncompagni notizie riguardo ai provvedimenti adottati per mettere in sicurezza la copertura in eternit del fabbricato sito in Via Malfatti, prospiciente la Scuola Elementare di Vazia. Provvedimenti che  il Comune di Rieti avrebbe dovuto adottare già dal mese di luglio.

L’Assessore Antonio Boncompagni ha fornito personalmente al Presidente del Comitato copia della lettera, prot. N. 55100 in data 17 settembre 2010, trasmessa al Dirigente del Comune di Rieti Arch. Manuela Rinaldi, al Direttore Generale ASL di Rieti e per conoscenza alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rieti, con la quale trasmetteva la documentazione inerente la copertura in eternit del fabbricato sito in Via Calabria – Vazia di Rieti e chiedeva di conoscere lo status quo della sicurezza della copertura in eternit del fabbricato di Via Malfatti, Vazia.

Questo Comitato nel ringraziare l’assessore Boncompagni per la cortesia e  la disponibilità a risolvere questo delicato problema, stigmatizza il fatto che un Assessore sia costretto a scomodare la Procura della Repubblica per poter attivare il proprio Settore per la salvaguardia della salute dei cittadini e delle scolaresche.

Il Comitato è a disposizione per incontrare i genitori degli alunni della Scuola Elementare e Materna di Vazia ed prendere iniziative atte a stimolare i Responsabili per eliminare ogni possibile pericolo per la salute dei loro figli.

VERTENZA RITEL, FIOM E CGIL: NECESSITA UN LAVORO DI SQUADRA

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Vista la particolare situazione in cui versa l’azienda in questo momento, la Fiom e la Cgil di Rieti ritengono necessario un lavoro di squadra di tutte le istituzione per superarlo. Essendo Rieti "all’interno" della Regione Lazio, riteniamo sia necessario anche un suo  intervento diretto sulla vertenza.

Dopo averla investita più volte in passato sulla vicenda Ritel, abbiamo visto in quest’ultimo periodo un’assenza di azione da parte della stessa per dare un contributo concreto alla soluzione.

Vogliamo ricordare a tutti che la Regione Lazio è uno dei soggetti firmatari dell’accordo sottoscritto al Ministero nel 2006 nel quale veniva regolata la cessione dello stabilimento da Alcatel a Ritel.

Tra l’altro l’accordo prevedeva la presenza della finanziaria regionale Filas all’interno della compagine azionaria e la cui presenza doveva servire come elemento di garanzia per il piano industriale della Ritel.

Sappiamo tutti come è andata a finire ed è proprio per questo motivo che è necessario che anche la Regione Lazio faccia risentire la propria voce all’interno di questa vertenza sostenendo, insieme alle OOSS e alle istituzioni locali, una rapida soluzione della stessa.

Visto gli assestamenti  che ci sono stati in quest’ultimo periodo nella giunta regionale, con la nomina anche di un’assessore reatino, pensiamo sia utile adesso cominciare ad affrontare anche i problemi reali e le vertenze che coinvolgono il nostro territorio.

Per cominciare, la Fiom e la Cgil, pensano che un’incontro al più presto con il nuovo Assessore Regionale possa essere utile anche per renderla direttamente partecipe della vertenza Ritel e della gravissima situazione attuale. Tutti insieme riusciremo, magari, anche ad accelerare la convocazione del tavolo Ministeriale, momento indispensabile per provare a dare una soluzione alla vertenza.

MARRONI IDV: PER LA PIANA REATINA E' PRIORITARIA LA DIFESA DELLA SUA CARATTERISTICA AGRICOLA

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Mi corre l’obbligo di tornare sull’argomento “Piana reatina”, a seguito dei numerosi articoli riportati sulla stampa locale e delle affermazioni più o meno virgolettate, riguardanti la vicenda della realizzazione di una casa di cura delle malattie del cervello e della mente, anche per non produrre in città numerosi potenziali pazienti, disturbati nel rincorrere la verità dei fatti.

Tra cronache e dichiarazioni, non emerge con chiarezza lo stato dei fatti, ma piuttosto emergono amministratori reticenti, sia in Comune, sia in Provincia, che si incontrano in gran segreto con imprese (immobiliare Carlino), pronte all’ennesima speculazione da compiere contro i cittadini e il territorio. Per non lasciare dubbi e sospetti sarebbe bene che tanto il sindaco Emili, quanto il Presidente della Provincia Melilli, riassumano fatti, circostanze, eventuali lettere e progetti e rassicurino tutti, a partire dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Rieti, che sembrerebbe poco informato di tutto.

Il dato politico che emerge è che la Piana reatina non è stata molto difesa in questi anni, infatti, questa fascia di territorio è stata segnata fortemente e negativamente dalla deregulation per mancanza di pianificazione, di norme e controlli, e lasciata agli oltraggi di tantissimi manufatti realizzati a scopo agricolo, ma che mascherano palesemente altre destinazioni che spesso risultano oggetto di compravendite speculative.

La latitanza di una corretta gestione del territorio, ha consentito con la tacita complicità dell’assessorato all’urbanistica e del centrodestra in questi anni al Comune di Rieti, interventi ingiustificati, in una delle zone più belle della nostra città. Ad esempio attraverso i PUA, o per mezzo di impianti fotovoltaici mascherati da serre che continuano a compromettere irreversibilmente una delle risorse essenziali e irrinunciabili.

In tutto questo serve trasparenza ad iniziare dal centrosinistra, ribadisco che è arrivato il momento di una riunione della coalizione, per chiarire diversi punti oscuri, in particolare su fotovoltaico e cliniche mentali, che dai resoconti vedono protagonista il Presidente Melilli e la Provincia. Per l’Italia dei Valori, è prioritaria la difesa delle caratteristiche e prerogative agricole e ambientali della Piana Reatina, contro ogni speculazione e interesse di immobiliari e imprese. E’ importante sapere se Melilli su tutto questo è d’accordo, o come si evidenzia dai fatti, interventi e cronache giornalistiche, sembra pensarla in modo diverso.

LE OOSS CHIEDONO UN CONFRONTO SUL RIORDINO DELLA RETE OSPEDALIERA DEL LAZIO

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Il piano di riordino della rete ospedaliera, presentato dal Commissario Polverini al  Governo, penalizza le province del Lazio prevedendo la riconversione di 27 ospedali, in assenza di un contestuale rafforzamento dei servizi territoriali.

CGIL CISL UIL chiedono al Presidente-Commissario l’immediata apertura di un tavolo di confronto  sulla Sanità e ribadiscono:

NO ALL’AUMENTO DI NUOVE TASSE. NO A NUOVI  TICKET. PIU’ EQUITA’.
I cittadini e le Imprese del Lazio sono i più vessati d’Italia. I nuovi aumenti fiscali (+ 0,30 IRPEF, +0,15 IRAP) porteranno le addizionali Irpef al 1,7% a carico dei lavoratori dipendenti e pensionati (circa 250 ml che si sommano ai 650 ml dei precedenti aumenti) e le aliquote Irap a 4,97%. In una situazione di crisi e di accentuata evasione fiscale, risulteranno  insopportabili ed iniqui.

NO AL TAGLIO DEI POSTI LETTO.  SI AI SERVIZI TERRITORIALI
CGIL CISL UIL sono contrari alla chiusura indiscriminata dei presidi ospedalieri. 
Chiedono:  – il potenziamento dell’ospedale di Rieti;
– la riqualificazione degli ospedali di Amatrice e Magliano;
– di potenziare l’assistenza domiciliare integrata, l’apertura di residenze sanitarie assistenziali (RSA) e l’assegnazione di posti di riabilitazione e lunga degenza.

NO ALLA DIVISIONE IN MACRO AREE
L’individuazione delle 4 Macro Aree per il territorio del Lazio non può essere accettata perché non garantisce un’offerta dei servizi corrispondenti  alla popolazione residente nelle province. Infatti il rischio è che si cristallizzi l’offerta ospedaliera, mantenendo inalterato lo squilibrio attualmente esistente.

NO AL BLOCCO DEL TURN-OVER NELLA SANITA’ PUBBLICA.
SI ALLA STABILIZZAZIONE DEI PRECARI E ALLA REINTERNALIZZAZIONE DEI  SERVIZI
Il blocco delle assunzioni rischia di provocare la paralisi in alcuni comparti della sanità pubblica. Nell’immediato molti servizi come i pronti soccorso, le rianimazioni e le sale operatorie potrebbero essere chiusi e/o ridimensionati  a causa della mancata conferma del personale medico ed infermieristico (oltre 3000 unità). 
                   
                                            RICHIEDONO

L’APERTURA DI TAVOLI DI CONCERTAZIONE TERRITORIALI E SETTORIALI PER LA SANITA’ PUBBLICA E PRIVATA
• Il rispetto degli accordi sottoscritti tra regione e OO.SS. per la stabilizzazione del personale precario, l’apertura di posti letto per RSA a seguito di eventuali riconversioni;  
• Lo sblocco della mobilità tra le aziende;
• Il mantenimento degli attuali livelli occupazionali;
• Il congelamento di tutte le procedure di licenziamento avviate dalle strutture private accreditate e verifica degli standard di personale.

UN ACCORDO SULLE LISTE DI ATTESA
Le liste di attesa per i cittadini del Lazio continuano a registrare tempi troppo lunghi: per un’ecografia tiroidea e mammaria ci vogliono180 gg, 220 per un Ecodoppler, oltre 150 per una Risonanza magnetica. Per questo chiediamo:
• il potenziamento del RECUP elevando la disponibilità delle prenotazioni dall’attuale 30% all’80%, attraverso l’inserimento  nel sistema, di tutte le strutture pubbliche e private accreditate;
• l’attuazione dell’accordo sulla riorganizzazione del RECUP sottoscritto tra la regione e le organizzazioni sindacali in data 9 aprile 2009;
• la garanzia dei tempi di attesa previsti (30 gg. per la prima visita e 60 gg. per la diagnostica), il controllo sull’attività svolta in orario ordinario e la compatibilità con l’attività intramoenia, obbligando se necessario le aziende al rispetto dei tempi previsti attraverso penalizzazioni.  

NUOVI POSTI PER RESIDENZE SANITARIE ASSITENZIALI (RSA)
Occorre potenziare il servizio pubblico nell’attivazione di Posti letto di RSA, in strutture residenziali e non residenziali  per la non autosufficienza.  E’ necessario attivare da subito il piano sulle RSA e la contestuale revisione-abbassamento delle rette a carico degli enti locali e/o dei cittadini. I pensionati del Lazio pagano le rette più alte d’Italia circa oltre 1.500 € al mese.

USCIRE DAL COMMISSARIAMENTO
E’ necessario predisporre un nuovo Piano di Rientro, concertato con le organizzazioni sindacali, al fine di consentire l’uscita dalla gestione commissariale  e il ritorno alla programmazione ordinaria della sanità in questa regione. 

SCUOLA, IL PD SUGLI ATTACCHI DI IMPERATORI

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Il portavoce del PDL, Moreno Imperatori, attacca il Partito Democratico che si mobilita attorno al tema della scuola, indicando come strumentali le iniziative che verranno organizzate nel corso dei mesi di Ottobre e Novembre, accusando il PD di opporsi in maniera ideologica a qualsiasi tentativo di modernizzare il Paese, e di difendere lo status quo.

Non è così. Il Partito Democratico è ben consapevole dei problemi strutturali e degli sprechi che affliggono il sistema scolastico italiano, problemi che il governo si guarda bene dell’affrontare. 
Le obiezioni che muoviamo all’impianto di fondo della riforma Gelmini sono di natura culturale, pedagogica e sociale.

Culturale innanzi tutto. In un periodo di grave crisi economica, che invade prepotentemente la sfera sociale, tutti i più importanti governi occidentali, con l’eccezione di quello italiano, da un lato tagliano la spesa pubblica, dall’altro investono risorse nella scuola, nell’università e nella ricerca, perché solo così si può garantire il futuro di un Paese.

In oltre, è evidente come, sul piano pedagogico, i tagli imposti dall’alto rischiano di ridurre drasticamente la qualità dell’offerta formativa che il nostro sistema scolastico è in grado di fornire. Infine, sul piano sociale. I tagli di personale, che lasceranno a casa tanti lavoratori del settore, peggiorano l’emergenza lavorativa, e di rimando la tensione sociale, che si riversa poi nei singoli territori, inclusi quelli della nostra provincia.

Ma sappiamo bene che non basta difendere l’esistente. Occorre dare a questo Paese una vera prospettiva di cambiamento. Di qui, le ragioni della mobilitazione del Partito Democratico, che intende portare nei territori i termini della riforma, ascoltare innanzitutto i problemi dei lavoratori e delle famiglie, e avviare un dialogo, un confronto, sulla base delle nostre proposte che mirano a cambiare, ed in meglio, la Scuola di domani.

E questo nel corso di Assemblee Pubbliche, aperte al confronto con tutti, esponenti ed elettori del centrodestra inclusi. Si inizia domani, giovedì 14 ottobre, con un’assemblea pubblica che si terrà alle ore 17, 30 presso la sala consiliare della IV COMUNITA’ MONTANA DEL VELINO, a Posta.

IMPERATORI: NOVITA' DALLA COMMISSIONE REGOLAMENTI DEL COMUNE DI RIETI

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Dal mese di luglio 2010 su richiesta motivata ed urgente da parte dell’assessorato all’ambiente, la commissione ha elaborato, con la collaborazione degli uffici, tre regolamenti, l’ultimo dei quali concluso in data odierna.

Regolamento per la gestione dei rifiuti urbani
– Regolamento per la costituzione del gruppo———-comunale di volontari di protezione civile
– Regolamento in materia di esercizio, manutenzione ed ispezione degli impianti termici

Gli stessi sono stati trasmessi agli organi competenti per l’inserimento all’ordine del giorno del Consiglio Comunale.

Evidenzio, la fattiva collaborazione di tutti i Gruppi consiliari, a conferma che quando vuole la politica sa mettere da parte le posizioni partitiche, e agire con determinatezza nell’interesse generale.

Da sottolineare, infine, che laddove possibile la commissione ha inserito norme che aiutano le persone e i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche, confermando la linea politica verso il sociale, perseguita da sempre dall’amministrazione comunale di Rieti.

CLINICA SANITARIA NELLA PIANA REATINA, L'ASSESSORE COSTINI HA INCONTRATO L'IMPRENDITORE CARLINO

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L’assessore all’Urbanistica, Felice Costini, ha incontrato oggi Domenico Carlino e Tarcisio Vento, rispettivamente il procuratore generale della Odi srl e il suo consulente, per un confronto sul progetto di realizzazione di una struttura sanitaria privata nella Piana reatina, denominata “Villaggio della mente e del cervello”.

Nel corso dell’incontro, l’assessore Costini ha fatto presente, ai rappresentanti della società, l’irritualità di quanto avvenuto finora in riferimento all’inoltro di una missiva, ai proprietari di alcuni lotti terrieri in località Monticchio, in cui si prefigura la disponibilità dell’amministrazione comunale alla modifica della destinazione d’uso di determinati appezzamenti per permettere la realizzazione delle strutture previste dal progetto di natura privatistica.

“Ribadisco che questa disponibilità non c’è mai stata – spiega l’assessore Costini – e che la volontà politica dell’assessorato è stata sempre quella di immaginare una riqualificazione della Piana mantenendo la destinazione agricola di questa zona di territorio, con l’obiettivo di realizzare uno sviluppo delle attività agrituristiche e di ristorazione.

L’imprenditore Carlino e il professor Vento hanno esposto l’idea del ‘Villaggio’ che prevede investimenti su un’area di cento ettari con la costruzione di complessi sanitari, alberghieri e residenziali. Ovviamente, per concretizzare l’intervento occorrerebbe una variante urbanistica sostanziale che modificherebbe in modo definitivo il destino della Piana reatina”.

“Ritengo imprescindibile – continua – la salvaguardia della storia, della cultura e della realtà ambientale di quello che è il cuore della nostra città e che pertanto qualsiasi proposta, maggiormente quelle di radicale impatto, debba essere necessariamente accompagnata da un progetto di fattibilità economica e occupazionale di lungo periodo tale da giustificare un cambiamento così rivoluzionario.
Per essere chiari, laddove, aldilà dei numeri roboanti di cui si parla, qualcuno immaginasse la possibilità di una semplice speculazione, troverà una rigida e ferma opposizione da parte di questa amministrazione”.

In tal senso, l’assessore Costini ha chiesto a Domenico Carlino la formulazione di un business plan spalmato su un arco di almeno venti anni, in cui si chiarisca in modo definitivo la sostenibilità economica di questo progetto e un incontro con i finanziatori della proposta al fine di essere rassicurato sulla tenuta economico-finanziaria dell’idea.

“Laddove il progetto avesse una validità, c’è la disponibilità dell’amministrazione comunale a valutarne la fattibilità. Ad oggi nessuno può affermare, però, che esista un benestare da parte del Comune di Rieti a questa proposta, di cui al momento di concreto non vediamo assolutamente nulla. Per ora – conclude Costini – come affermato dallo stesso Carlino, si tratta di un ‘grande sogno’”.

DOMENICA A CASPERIA LA XV SAGRA DELLA POLENTA

Si svolgerà a Casperia domenica 17 ottobre la "XV Sagra della polenta".

Per la prima volta il "Sabina Musica Festival" farà tappa a Casperia. Nella cornice barocca della chiesa della Ss. Annunziata si terrà una rassegna di cori sotto la direzione artistica di Filippo Proietti. Si esibiranno il coro femminile "Il Palcoscenico" di Orte, la Schola cantorum "S. Maria della Quercia" di Viterbo e la corale polifonica "L. Perosi" di Latera (Vt), con un repertorio molto vario, dalla polifonia rinascimentale ai canti popolari dei nostri giorni.
 
"Vogliamo abbracciare la cultura nella sua intepretazione estensiva. Coniughiamo l’arte culinaria e quella musicale, nel segno della più autentica cultura italiana. Anche da questo abbraccio Casperia riparte". E’ quanto dichiara Marco Cossu, assessore comunale alla Cultura, il Turismo e le Politiche per i giovani.

Il programma:
ore 12,00: apertura stand gastronomico sotto le mura castellane
ore 14,00: chiesa S. Giovanni Battista: apertura presepe monumentale
ore 15,00: pizze fritte, ciambelle, bombe
ore 16.30: chiesa Ss. Annunziata: "Sabina Musica Festival"

MONTINO PD: LA POLVERINI, 40 MILIONI AI PRIVATI E TAGLIO AGLI OSPEDALI DI PROVINCIA

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"Come al solito la Polverini, quando non sa che dire o si avventura sull’impervio sentiero dei numeri, dice cose campate in aria. Visto che i conti lei li conosce, farebbe bene a dirli.

A parte l’ego ipertrofico, pochi si sono accorti della sua azione di governo, anzi, le province sono in rivolta sul piano di riordino a cominciare proprio dai Presidenti che fanno parte del suo schieramento. I nostri risultati sul fronte del risanamento della sanità sono tutti certificati dal tavolo tecnico ministeriale: in 3 anni abbiamo ridotto le spese di 600 milioni, e riconvertito 3187 posti letto, governando anche le tensioni sociali.

E fino a marzo il Governo, proprio per questo, ha sbloccato un miliardo dei fondi dovuti. Dopo il 28 marzo nemmeno un euro, mentre la spesa sanitaria ha ripreso a correre in allegria. Questi i fatti. Restano inevase comunque alcune domande fondamentali rispetto alle questioni poste dalle opposizioni tutte. Con il suo piano quanto si risparmia? Quale la copertura prevista per il disavanzo tendenziale 2010? La chiusura di 24 ospedali quanto produce di minore spesa?

Come opposizione – mi permetto di farle sapere che la gente ci dice che la facciamo bene e che comunichiamo ancora meglio – studiamo i suoi provvedimenti uno ad uno, perché per questo ci pagano e bene. Lei invece si vuole per forza specializzare nella negazione della realtà. Si è accorta, per esempio, oppure non glielo hanno spiegato oppure tenterà di negarlo, che mentre taglia gli ospedali di provincia, ha regalato 40 milioni in più ai privati rispetto al 2009?

E’ a conoscenza del fatto che alla 12 cliniche private psichiatriche, in due mesi, lei ha fatto uno sconto del 60% rispetto ai budget previsti, sempre  da lei medesima, a maggio?  Noi di solito prima di parlare ci informiamo e verifichiamo, lei invece mi pare sia un pò nervosa. Lo sforamento fino a 1 miliardo e 550 milioni dei conti 2010,  deriva semplicemente dalla somma algebrica delle sue inadempienze gestionali e delle sue regalie di cui chiede ora il conto ai cittadini residenti nelle zone meno servite delle province. Lei ha lasciato senza governo la sanità del Lazio dallo scorso marzo. E questi sono i risultati.

Dai primi giorni di settembre è sulla sua scrivania l’elenco di tutti coloro che hanno i requisiti per essere nominati direttore generale delle Asl, si tratta di qualche centinaio di manager.  Nonostante questa abbondanza ancora non riesce a nominarne nemmeno uno. Intanto però ha trovato il tempo per nominare l’ennesimo assessore esterno della sua "Giunta d’oro" al modico prezzo, per le casse pubbliche di altri 300mila euro lordi. Se mento, presenti la terza denuncia".

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