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domenica 5 Luglio 2026
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COPPA ITALIA UNDER 21. IL REAL RIETI ESORDISCE CON UN VITTORIA

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Vittoria schiacciante all’esordio in Coppa Italia per l’under 21 di mister Cafu.
Il 10 a 2 contro l’Aloha è stato frutto di un dominio tecnico, tattico e organizzativo del Real.

I giovani reatini vanno sotto già al primo minuto con il gol di Antonini, ma poi la superiorità del quintetto amarantoceleste ha prevalso fino al termine con la tripletta di Leandro Galassi e Mendes Bim, le due reti di Alessio Mattei.

A chiudere il conto  Marco Dionisi e Simone Lomuscio. Tra le dieci marcature amarantocelesti l’innocua segnatura dell’Aloha.
Grazie a questa vittoria mister Cafu raggiunge a quota 3 punti la Canottieri Lazio, prossima avversaria dei reatini mercoledì prossimo sempre a Roma nella terza giornata, match importante per la qualificazione al turno successivo.

La buona prestazione dei reatini è stata anche un ottimo allenamento in vista dell’esordio in campionato previsto alle ore 11.00 di domenica 31 ottobre in quel di Orte.

 

DEL BUFALO, IDV: LE DICHIARAZIONI DI GIORGI RAPPRESENTANO UNA POSIZIONE PERSONALE

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In riferimento al comunicato stampa del 27/10/2010 denominato “Posizione politica dell’IDV Provinciale su Fara Sabina”, a firma del Coordinatore Provinciale IdV di Rieti, Carlo Giorgi, il sottoscritto, Gian carlo Del Bufalo, responsabile Enti Locali del Direttivo IdV di Rieti, sentito il Segretario Regionale del partito, nonché Garante per la provincia di Rieti, on. Vincenzo Maruccio, fa presente che quanto riportato non è stato affatto discusso nelle sedi opportune quindi non può che essere considerata la posizione, seppur rispettabile, di una o più persone, ma non rappresenta la sintesi di una posizione ufficiale.

IDV: INDIGNAZIONE PER LA SOPPRESSIONE DELLA DIREZIONE PROVINCIALE DELL'INPDAP

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Il Direttivo Provinciale IDV di Rieti esprime la propria indignazione non solo per la soppressione della Direzione Provinciale dell’INPDAP, ma anche per la mancanza dell’opportuna reazione prima politica e poi popolare di fronte a notizie come questa.

In questo modo, nell’indifferenza generale, inizia l’ennesimo smantellamento di un Servizio al Cittadino Reatino, nella fattispecie quel Cittadino che presta ed ha prestato il suo lavoro nella Pubblica Amministrazione.

Come IDV sentiamo l’esigenza di stigmatizzare anzitutto le bugie del governo nazionale, che sostiene di non mettere le mani nelle tasche degli Italiani quando poi promuove, di fatto, una spesa pubblica senza controllo ed un taglio indiscriminato orizzontale dei Servizi (sanità, scuola, giustizia, sicurezza,… servizi al Cittadino).

Vogliamo tradurre il termine “tagli indiscriminati orizzontali”? Vuol dire tagliare i servizi a danno delle classi sociali meno abbienti, a danno dei lavoratori a reddito fisso ed ai pensionati, prima di tutto.
Noi dell’Italia Dei Valori siamo vicini ai Pensionati ed a tutti coloro che subiranno le conseguenze di questo come di tutti gli ingiusti provvedimenti di questo governo.
Stiamo parlando di una debacle totale della logica culturale del governo (e di tutta la pseudo-destra berlusconista), di una ingiustizia sociale diffusa, di una frantumazione sociale, di una precarietà e di una illegalità che è divenuta ormai un elemento strutturale di governo, una modalità contro cui i Cittadini Onesti si sentono impotenti.

Noi dell’IDV vogliamo una reale politica sanitaria, sociale, imprenditoriale, industriale, scolastica, agricola…. In una parola, vogliamo una Politica. Il galleggiamento giornaliero nel nulla delle idee e delle capacità sta portando ad una situazione insostenibile, in cui il povero non è solo chi non lavora, ma anche chi lavora onestamente ma non riesce ad andare oltre una precaria sussistenza.

Di fronte a questo quadro servono idee. Noi dell’IDV proponiamo di investire nello sviluppo territoriale, che comporta, per esempio, offrire servizi internet e telefonici gratuiti alla Cittadinanza, introdurre i Buoni Locali di Solidarietà che permettano la valorizzazione dei prodotti locali, pensare ad un nuovo modello di Città Solidale. Ma, prima di tutto, occorre andare oltre gli stantii steccati di partito e creare uno spirito analogo a quello Costituente, in cui sensibilità diverse portarono a convergere su Leggi giuste, condivise e solidali nel nome del Bene Comune e del futuro dei nostri figli.

PITONI: MI DIMETTO DAL CONSIGLIO DEL CONSORZIO DELLA BONIFICA REATINA

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Contestualmente a questo comunicato sto scrivendo la lettera di dimissioni dal consiglio d’amministrazione del Consorzio della Bonifica Reatina, perché sono giunto a una fase di totale estraneità rispetto a questo Ente, che assume sempre più connotati a me non confacenti.
Mi scuso con i numerosi elettori ma francamente, la mia presenza all’interno del Consorzio, dove sono ostracizzato per aver intrapreso un’opera di trasparenza, in un’istituzione sostanzialmente medioevale, che per Statuto nega l’accesso agli atti ai propri consiglieri, e nella quale regna il “pensiero unico” , francamente non serve a nulla.

Tra un anno ci sarà il rinnovo delle cariche e penso che in questo periodo un’iniziativa politica vada intrapresa la dove è necessario proporre una riforma radicale della legge che regola tali soggetti giuridici. Così com’è configurata, permette a un‘oligarchia di associazioni agricole di fare il bello e il cattivo tempo e credo che sia necessario che la politica torni ad impossessarsi dei consorzi per riequilibrare gli interessi che si sviluppano verso la collettività. Inoltre mancano criteri di proporzionalità e se ci sono due liste antagoniste, gli eletti vanno interamente, senza poter creare una minoranza, a quella che vince le elezioni.

La composizione degli organismi direttivi è commisurata al censo, cosicché la classe dei grandi proprietari terrieri assume sostanzialmente il comando dell’ente. Caro Gabrielli, segretario del Fai Cisl, pur condividendo e apprezzando il tuo intervento, in favore degli operai stagionali, che sono buttati fuori con un mese d’anticipo rispetto ad un periodo lavorativo comunque breve, devo farti presente che con questo mondo ci vuole un contrasto radicale e devo anche ricordarti che la tua organizzazione a livello regionale, il cui segretario Pedemonti, non so se attuale, stimo sinceramente, possiede un certo “dialogo” con l’oligarchia di cui sopra.

L’unica azione efficace veramente è una riforma e il sostegno di tutte le pareti sociali per ottenerla, il resto è un solito e sterile refrain di dichiarazioni degli amministratori del tipo “ vorremmo assumere ma le condizioni sfavorevoli …” e di storie, come quella del presidente della provincia Fabio Melilli che annuncia dei contributi a sostegno di progetti che consentano possibilità di lavoro, ma poi manca la determina di coperture dell’amministrazione provinciale, almeno fin quando io non sono stato cacciato dalla giunta consortile. Due parole sugli operai, che da anni, pur nell’incertezza, mettono a beneficio dei consorziati, le proprie competenze, quelle che non possono essere esternalizzate, vanno spese.

Ora come in tutti i contesti lavorativi ci esistono quelli che “tirano la volata e quelli che si aggregano” ma diciamo anche che ci sono dirigenti, per i quali non mi consta sapere ci siano criteri di rilevazione del rendimento e che sono sicuro percepiscano, parlo di Associazione Nazionale delle Bonifiche, lauti stipendi poiché qualcuno di essi si presenta con la Porsche Cayenne (prezzi di listino da 80.000 a 118.000 €) e che i rimborsi chilometrici, ritengo elevati, lì pagano i consorziati. In questo contesto vedo una forbice netta, che rappresenta bene la situazione italiana, dove c’è chi non arriva alla fine del mese e chi guadagna tantissimo e da esso mi affranco con l’invito a tutto il mondo delle rappresentanze politiche ad adoperarsi per una radicale riforma.

RSU RITEL: LA CRISI FINANZIARIA DELL'AZIENDA E' QUASI ORMAI IRREVERSIBILE

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La vertenza RITEL è giunta ad un punto cruciale, legata essenzialmente alle iniziative/decisioni che verranno assunte il 29 Ottobre in sede di Ministero dello Sviluppo Economico.

Le RSU della Ritel sono seriamente preoccupate della situazione di stallo che è stata, ad arte, creata ed a fronte della quale senza risposte alle richieste, già effettuate in sede di tavolo provinciale il 21 ottobre, porterà l’azienda alla messa in stato di liquidazione, decisione che potrebbe assumere l’assemblea dei soci, nella riunione convocata per il 4 e 5 Novembre.

E’ necessario ribadire lo stato di pericolosità finanziaria in cui versa l’azienda, aggravatosi in modo quasi irreversibile, a seguito dell’atto di pignoramento presso terzi esercitato dalla società Arcobaleno, paralizzando di fatto le già precarie possibilità di individuare una soluzione industriale alla vertenza.

– A chi serve e per quale motivo è stato attivato questo intervento a gamba tesa?
– Di chi è la regia, la quale si sta adoperando affinché l’azienda vada sicuramente messa in liquidazione?
– Quali vantaggi ne deriveranno dal perseguimento di questa strada e a chi giova questo epilogo?
– Queste sono le domande che si stanno facendo i lavoratori, in attesa di qualche notizia che possa dipanare tali dubbi.

Dopo l’incontro tenutosi a palazzo Dosi con il Presidente della Provincia Melilli e l’On. Zezza, Assessore alle politiche del lavoro della Regione Lazio, dal quale era emerso un barlume di speranza sulle richieste effettuate dalle OO.SS e dalle RSU, il silenzio è venuto nuovamente a calare su questa vertenza, di cui si preoccupò per una soluzione, anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio  dei Ministri, On. Gianni Letta, in una delle tante visite fatte alla nostra città.

Queste perplessità sono alimentate dalla mancanza, sino ad oggi, di riscontri oggettivi sulle azioni necessarie, che devono essere effettuate sui soggetti chiamati a decidere sulla vertenza ed i cui esiti dovrebbero interessare il tavolo ministeriale convocato per il 29 Ottobre.

Tanto per essere chiari ricordiamo le richieste che le RSU Ritel avevano portato al tavolo provinciale, sintetizzabili in tre punti essenziali  e fondamentali per la sopravvivenza della Ritel:
1) Intervento della Politica Nazionale, della Regione e della Provincia affinché si faccia pressione su Arcobaleno per il ritiro del decreto ingiuntivo presso terzi, presentato in tribunale dalla stessa società..
2) Impegno da parte di Alcatel e Finmeccanica a sostenere, con le commesse necessarie, gli attuali livelli occupazionali della Ritel, al fine di garantire la  continuità produttiva aziendale ed evitare la messa in liquidazione della Società che potrebbe concretizzarsi il 4 e 5 Novembre. Ciò per lo stretto tempo necessario a realizzare il punto successivo.
3) Rapida definizione di un piano industriale, da realizzare con un nuovo assetto societario, attraverso l’ingresso di nuovi imprenditori, che dovranno ricostruire l’azienda con l’obiettivo di rilanciarla e strutturarla in modo da ridare impulso occupazione al nostro territorio.

Per queste richieste, continuiamo a chiedere con forza l’immediato intervento della Politica e delle Istituzioni, affinché si possa risolvere in maniera positiva e definitiva quella che, allo stato attuale della situazione, si prefigura come l’ennesima sciagura che potrebbe abbattersi sulla nostra provincia.
Passiamo quindi dalle parole ai fatti.

SALVIAMO LA RITEL, PATRIMONIO INDUSTRIALE ED OCCUPAZIONALE DELLA NOSTRA PROVINCIA!!

A POGGIO NATIVO LE RIPRESE DEL FILM SULL'OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER

Si intitolerà True Stories: The Trials of Amanda Knox, l’intricata storia di Amanda Knox e l’omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia la notte del primo novembre 2007, diventa un film.

Ad interpretare l’enigmatica studentessa di Seattle condannata in primo grado a 26 anni di carcere sarà l’attrice Hayden Panettiere (la cheerleader Claire della serie tv Heroes), mentre l’allora fidanzato Raffaele Sollecito ha il volto dell’attore Paolo Romio.
Le riprese hanno preso il via a Poggio Nativo.

Il film, che andrà in onda sul canale americano Lifetime TV il prossimo anno, era stato giudicato tempo fa dai legali di Amanda e Raffaele "quantomeno inopportuno", ed avevano annunciato battaglia se fosse uscito prima della sentenza di secondo grado.

"Non si può pensare di fare un film quando il caso giudiziarioè ancora aperto", aveva affermato l’avvocato Maria Del Grosso, legale di Amanda insieme al penalista perugino Luciano Ghirga e al legale Carlo Dalla Vedova, "Quando si allenterà tutta questa tensione riusciremo a lavorare anche meglio".

Dello stesso avviso anche Luca Maori, difensore di Raffaele Sollecito insieme all’on. Giulia Bongiorno, che ha detto di essere "assolutamente contrario a un film con il processo in appello, prevedibilmente molto lungo, che deve ancora iniziare".

"E’ impensabile – ha aggiunto l’avvocato Maori – fare un film quando non c’e’ ancora una verità processuale cristallizzata.
Se il film dovesse uscire prima della fine del processo di secondo grado ne chiederemo il sequestro".

PIANO SANITARIO, PERILLI: SODDISFATTI DI COSA?

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“Alla luce di quanto accaduto nella giornata di ieri – dichiara il consigliere regionale – credo che si stia assistendo a manifestazioni del tutto anomale.

Nelle fila della Polverini e del centro destra tutto, con il presidente in testa,  è stata espressa soddisfazione per il benestare del governo al Piano, eppure sono rimaste le macroaree, è stata confermata la chiusura dell’ospedale di Magliano, l’incognita di quello di Amatrice e rimangono i nuvoloni temporaleschi sul  nosocomio del capoluogo.

A ciò si aggiunge – continua Perilli – la mancanza completa dei servizi territoriali che vanno dal Dea all’assistenza territoriale. Nel ‘tanto apprezzato’ Piano della Regione c’è poi l’aumento dell’Irap e del’Irpef che colpisce sensibilmente le tasche dei cittadini laziali e delle imprese del territorio”.

E poi lo sbandierato sblocco dei fondi Fas. “Ricordo che se c’è stato uno sblocco è stato solo grazie alla nostra manovra durante la precedente legislatura e che quindi il governo non ha regalato proprio un bel niente alla Regione se non l’incremento delle incertezze visto che questi fondi sono una tantum e che quindi già pregiudicano la diminuzione delle tasse annunciata per il 2011.

Stando così le cose – conclude Perilli – aspetto sempre dalla Polverini di sapere quanto l’ente regionale abbia guadagnato in termini di risparmio da tale manovra che, a conti fatti, ha solo cancellato 24 ospedali nel Lazio lasciando senza servizi minimi 500mila cittadini che vedranno aumentate anche le tasse”.

LIONS CLUB RIETI VARRONE, DA 34 ANNI IN PIENA ATTIVITA'

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Nel lontano ottobre del 1976 nasce il Lions Club Rieti Varrone.
Nel corso del prestigioso appuntamento della “Charter Night”, tenutosi sabato sera,  il Lions Club Rieti Varrone ha festeggiato il suo 34° anno di vita.

Durante la serata, una particolare attenzione è stata rivolta, alle finalità e agli ideali del Lionismo e alla storia del Club, con un particolare ringraziamento ai soci fondatori.

“L’unione fa la forza – ha esordito così il neo Presidente  del Lions Club Rieti Varrone, Angelo Colapicchioni nella sua prima manifestazione ufficiale – sono sicuro di poter contare su tutti i soci e sul Consiglio Direttivo per poter promuovere iniziative sociale e culturali utili alla crescita della nostra comunità”.

Il presidente Colapicchioni durante la conviviale, ha ricordato alcuni progetti portati avanti dal club reatino, dal service pluriennale per i bambini del divino amore e della Casa Famiglia, l’acquisto di un cane guida, le adozioni a distanza, i contributi alla mensa di S.Chiara, una serie di convegni che tratteranno temi di attualità e non ultimo  il convegno sui 150 anni dell’Unità di Italia.
Alla conviviale, che ha sancito il compleanno del Club Rieti Varrone e l’inizio delle attività del nuovo anno, erano presenti molte autorità tra cui il Prefetto Dott.ssa Chiara Marolla, il Consigliere regionale Lidia Nobili, l’Ass. Provinciale Antonio Ventura e il Governatore del Distretto 108 L ( Sardegna, Umbria, Lazio), Naldo Anselmi-.

“ Vorrei sottolineare i meriti di questa associazione di volontariato che nel mondo si pone al servizio dei più bisognosi, ha detto il Prefetto di Rieti – La Prefettura sta collaborando con il Lions Club Rieti Varrone anche per questo 150 anniversario dell’Unità di Italia. Io ringrazio i lions per la loro attività al servizio della comunità”.

Ospite illustre del Club reatino, il Governatore in carica, il ricercatore Nando Anselmi che dopo aver fatto un appello a tutti i soci di impegnarsi per avvicinare i giovani ai valori del lionismo, ha rivolto i complimenti al Club Lions Rieti Varrone – Siete stati illuminati nel dare al vostro Club il nome di un uomo come Marco Terenzio Varrone, vanto di questa terra. Io mi devo complimentare con tutti voi che avete portato avanti tante iniziative interclub nel puro spririto lionistico dell’amicizia e della solidarietà confermando il mio motto, Insieme per essere utili.
Fate tornei di scii, pedalate dell’amicizia per raccogliere fondi per gli altri, per i più svantaggiati della comunità”.

Dopo un cortese scambio di doni tra il Club e il Governatore ed omaggi agli ospiti autorevoli, il suono della campana ha sancito la fine della Charter night e l’inizio di un nuovo anno impegnativo in cui i soci lions si metteranno a disposizione della collettività.

SANITÀ, SIMEONI: BENE APPROVAZIONE PIANO, ORA PENSARE A TERRITORI E NOMINE

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"L’approvazione del Piano di rientro dal debito sanitario arrivata da parte del governo e ottenuta da Renata Polverini è, nonostante i distinguo che abbiamo più volte dichiarato per quanto vi è contenuto relativamente alla nostra provincia, un grande risultato per il futuro della Regione Lazio".
Così Matteo Simeoni, responsabile del Dipartimento per le Politiche dello sviluppo del Pdl provinciale.

“Grazie alla presidente Polverini – aggiunge – la Regione si è riappropriata della gestione politica e amministrativa della sanità laziale.
Si tratta di un primo e importante passo che ci porterà, così come affermato dalla stessa presidente, alla fuoriuscita dall’emergenza entro il 2012. Con questa azione, il centrodestra è riuscito a evitare l’innalzamento dell’irpef e dell’irap di competenza regionale, a recepire risorse ingenti come i fondi Fas bloccati per effetto del commissariamento, e a riattivare il turnover”.

“Resta però la necessità di rivedere come intervenire sulle questioni dei territori, specie nella nostra provincia – conclude Simeoni – .
Occorre trovare, infatti, un meccanismo che riequilibri l’offerta sanitaria attraverso una rivisitazione del Piano, ma anche e soprattutto è il momento di procedere alle nomine dei vertici Asl che molto possono fare con una razionalizzazione e riallocazione delle risorse all’interno del nuovo patto aziendale che si andrà a riformulare".

VENDITA IMMOBILI, IL SINDACO EMILI RISPONDE ALL'INTERROGAZIONE DI MARRONI

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Il Sindaco Emili, risponde all’interrogazione del consigliere comunale Marroni acquisita al protocollo generale del Comune con il n. 61595 del 20 ottobre 2010 ed attinente alla vendita di alcuni beni immobili dell’Ente.

Premetto che i contenuti dell’interrogazione, a giudizio dello scrivente, non appaiono  di certo supportati da presupposti logici, perché determinano un dilemma che, appunto a rigor di logica, appare inconciliabile.

Infatti, è valida una sola di queste due ipotesi:
a. se, come Lei afferma,“ la gestione economica sempre più in difficoltà costringe il Comune di Rieti a vendere i beni del proprio patrimonio” è, evidentemente, superfluo ed illogico il quesito numero 1) dell’interrogazione, in quanto l’anticipazione richiesta alla B.P.S. sarebbe finalizzata soltanto a “far cassa” e quindi i proventi dalla vendita patrimoniale non sarebbero soggetti all’obbligo del reinvestimento;
b.  se, invece, l’alienazione dei beni immobili del Comune debbono essere reinvestiti nell’incremento del patrimonio (come affermato dal sottoscritto) è, evidentemente, superflua ed illogica tutta la premessa dell’interrogazione, nella parte in cui subordina la vendita stessa alle necessità finanziarie dell’Ente.
Non le sembra, Consigliere?

Ciò premesso, di seguito si risponde punto per punto ai quesiti posti:

Punti 1) e 2) Con deliberazione C.C. n. 22 del 4.02.2010 è stato approvato il piano delle alienazioni e valorizzazione dei beni del Comune di Rieti individuati con deliberazione di Giunta Comunale n° 8 del 21/01/2010, giusto quanto stabilito dall’art. 58 del D.L. n. 112 del 25/06/2008 convertito in L. 133 del 06/08/2008.
Nel dispositivo della medesima deliberazione al punto 3) è stabilito che gli immobili oggetto della medesima deliberazione dovranno essere alienati nel rispetto del vigente “Regolamento per l’alienazione dei beni immobili comunali”, mentre al successivo punto 5) è stabilito che le somme ricavate dall’alienazione dei suddetti beni verranno introitate nell’apposito capitolo di bilancio e utilizzate per reinvestimenti.

In conseguenza di ciò, ne deriva che il deliberato da parte del Consiglio Comunale è conforme a quanto previsto dall’art. 199 lett. c del D. Lgs. N° 267/2000, il quale prevede che le entrate derivanti dall’alienazione di beni vadano destinate per attivare  investimenti.
A questo punto occorre tener presente quanto stabilito dall’ultimo comma dell’art. 195 del D. Lgs. 267/2000 nonchè dal 2° comma dell’art. 3 del D.L. n° 310 del 31/10/1990.
Le due norme hanno la finalità di sopperire le momentanee carenze di cassa, senza con ciò pregiudicare la ratio secondo cui ad una vendita di un bene pubblico deve corrispondere con il ricavato ad un reinvestimento dello stesso.
Il 4° comma del richiamato art. 195 del D.L. 267/2000 prevede che “gli enti che hanno deliberato alienazioni, nelle more del perfezionamento di tali atti, possono utilizzare in termini di cassa, le somme a specifica destinazione con l’obbligo di reintegrare le somme vincolate con il ricavato delle alienazioni”.

Tutto ciò perfettamente in linea anche con il 2° comma dell’art. 3 del D.L. n° 310 del 31/10/1990 convertito in L. n° 403 del 22/12/1903, il quale prevede che gli enti locali che abbiano deliberato le alienazioni possono ricorrere a finanziamenti presso Istituti di Credito, fatto obbligo di reintegrarle con il ricavato delle predette alienazioni.

Da quanto sopra emerge chiaramente che l’ente locale è autorizzato a ricorrere ad anticipazione presso Istituto di Credito anche per il pagamento di natura corrente, ma ha l’obbligo di non alterare la finalità dell’investimento pubblico derivante dalla vendita dei beni.
Ciò determina che a garanzia dell’anticipazione vanno utilizzati i ricavati delle vendite ma questi vanno, poi, reintegrati con altre entrate non soggette a vincolo.
In merito alla competenza dell’organo deliberante il Consiglio Comunale ha esaurito il proprio compito con l’approvazione dell’allegata deliberazione n. 22 del 04.02.2010.
Ovviamente è nel suo diritto percorrere tutte le strade normativamente previste per far valere una procedura difforme da quella seguita.

Punto 3) Quanto alle modalità di vendita, queste sono espressamente riportate nella sopra richiamata deliberazione consiliare n° 22 del 04/02/2010, nella quale si fa specifico riferimento alle modalità stabilite nel regolamento per la gestione degli immobili di proprietà comunale approvato con deliberazione di C. C. n° 17 del 25/02/2009.

In particolare, tale regolamento:
a) al 1° comma dell’art. 2 prevede che “le entrate derivanti dalla vendita dei beni immobili saranno destinate secondo quanto disposto negli artt. 193 e 199 del D.L. n° 267/2000”.

b) mentre l’art. 7 impone che: “alla vendita del patrimonio immobiliare comunale si proceda con asta pubblica con il sistema di cui all’art. 73 lett. c del regolamento approvato con R.D. n° 827/1984” e cioè per mezzo di offerte segrete da confrontarsi con il prezzo di base indicato nell’avviso d’asta.

La Giunta Comunale può decidere di far ricorso alla procedura di cui all’art. 84 del citato R.D. 827/1984 così come disposto dal precedente articolo 65, 9”.
L’avviso d’asta è stato redatto in conformità a quanto previsto dalla deliberazione consiliare n° 22/2010 e dal vigente regolamento per la gestione degli immobili di proprietà del Comune.
La deliberazione n° 236 del 10/09/2010 si è resa necessaria, come indicato nel preambolo della stessa, per ragioni legate al rispetto del patto di stabilità.

Si fa inoltre presente che il Consiglio Comunale è chiamato a deliberare il piano delle vendite mentre la valutazione dei beni da vendere è disciplinata dall’art. 6 del più volte richiamato regolamento di gestione dei beni immobili comunali; valutazioni che saranno oggetto di relazione resa dal Settore lavori pubblici o nel caso di perizia particolarmente complessa attraverso una stima di un tecnico esterno all’amministrazione.
La suddetta stima, proprio perchè si è in presenza di una operazione particolarmente complessa è stata affidata ad un tecnico esterno.

Punto 4) Quanto all’appartamento di via Garibaldi, il Segretario Generale, specificatamente interpellato, ci ha attestato che il vincolo di non alienabilità derivante dal contributo a seguito del sisma, non va applicato nei confronti di un ente pubblico.

In merito al terreno in viale Fassini attualmente va presa in considerazione la destinazione risultante dal P.R.G. approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n° 54 del 17/04/1972 e non quella relativa alla variante al P.R.G. adottata in data 12/04/2002.
L’alienazione dell’edificio di via Cese, la relativa alienazione è stata, a sua volta, disposta con deliberazione di C.C. n° 28 del 26/06/2008, prevedendo in sostituzione della vendita dei terreni di Fonte Cottorella, quella dell’ex Scuola Ville S.Elia, ex Scuola Casette e ex Scuola materna di via Cese.

L’Amministrazione Provinciale, informata circa  la possibilità d’inserimento dei locali di Via Cese con nota prot. n. 82245 del 24.11.2008, ha ritenuto a distanza di due anni, di non fornire alcun riscontro.
In conclusione l’iter procedurale seguito per la vendita dei beni immobili è conforme alla Legge, al Regolamento Comunale e a quanto deliberato dal Consiglio Comunale.

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