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venerdì 10 Luglio 2026
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DEPOSITATA DAI RADICALI IN REGIONE UN'INTERROGAZIONE SULLA "CLINICA CARLINO"

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Quando un "caso" governato o NON governato dalla politica sorge all’attenzione della cittadinanza reatina, si osserva dapprima una breve attesa, più studio da ring che uno studio dei fatti; arrivano poi dichiarazioni ping pong tra Provincia e Comune, con magari associazioni collaterali inclusi Sindacati e associazioni di categoria a rilanciare la palla quando esce dal campo; seguono poi ordini del giorno ed interrogazioni incrociate, in Provincia ed in Comune, e tutto finisce lì.

Questo vale per tutti i "casi", ma quando la cosa riguarda le questioni (molte) che vengono "da fuori" o che hanno una rilevanza tale da poter essere risolta solo ad un livello più alto, vengono in evidenza la permeabilità del nostro territorio ed il localismo provinciale della nostra politica, la quale nemmeno prova a portare i problemi all’attenzione dei luoghi dove si generano o possono essere risolti.
Eppure i partiti locali sono delle dirette emanazioni (spesso anche eterodirette) di apparati regionali o nazionali, e si immagina dovrebbero avere questo ruolo di trasmissione delle istanze dal centro alla periferia e viceversa; invece no.

Noi radicali, invece, forse proprio perché siamo organizzati su spontanee e libere associazioni cooperanti con il centro, ma non ad esso sottomesse, crediamo molto nella trasmissione dalla periferia ai nostri riferimenti istituzionali; questo è il senso di interrogazioni e mozioni (regionali e nazionali) sul Polo della Logistica, sulle infiltrazioni mafiose nelle grandi opere, sul rischio della gestione dighe, sulla protezione della piana dal Fotovoltaico selvaggio.

E’ in questo quadro che, d’intesa con Sabina Radicale, i consiglieri regionali Berardo e Rossodivita hanno presentato una interrogazione avente come oggetto il "progetto di edificazione di una clinica per la cura e lo studio delle malattie mentali su 100 ettari di terreni agricoli della Piana Reatina": tema che, scoperchiato da una inchiesta del Messaggero, suscitò (dopo un po’ di giorni di studio pugilistico) un bel pò di reazioni, non solo sul fatto specifico, ma soprattutto su ciò che esso significasse o nascondesse. Reazioni cui nulla seguì, se non la accettazione della proposta da parte dell’Università di Perugia, l’unica di cui si sa perché pubblica.

E’ questo un caso che viene dagli ambienti degli affari romani ed è sintomo di come da lì la nostra provincia venga vista ed appetita. E se pure la pratica sia stata "rallentata" da alcune reazioni che suscitò, riteniamo che essa vada tenuta all’attenzione sia nostra locale che della Regione; Regione in cui proprio la commissione Ambiente, ricordiamo, è presieduta da un costruttore UDC (Carlino) fratello del costruttore proponente ed in cui si sta apparecchiando per gli appetiti immobiliari il piano casa presentato dall’UDC Ciocchetti, vicepresidente della Regione ed assessore con delega ad Urbanistica e Territorio.

ASSOINTERFORZE: CONTINUANO LE PROBLEMATICHE SULLA SICUREZZA STRADALE IN BASSA SABINA

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"L’Assointerforze interviene sul diniego del tavolo tecnico dell’osservatorio della sicurezza stradale istituito presso la Prefettura di Rieti sulla richiesta di più sicurezza e controllo della viabilità nel territorio comunale di Stimigliano".

A pochi giorni dal tragico incidente che ha provocato la morte di un ragazzo di 14 anni, falciato con il suo motorino da un auto su di un rettilineo della sp657 nel territorio di Stimigliano, una strada piena di buche e prive in parte o del tutto di segnaletiche adeguate con uno stato del margine della strada in precarie condizioni e in totale abbandono.

Su questo tratto di strada – continua l’assointerforze – si è già espressa con un comunicato stampa non piu tardi di una settimana fa con delle lettere inviate agli organi provinciali competenti, per riportare all’attenzione delle istituzioni centrali l’emergenza delle strade della bassa sabina ma soprattutto della sicurezza stradale.

A tal proposito, l’ente associativo ritorna sulla questione del territorio urbano del comune di stimigliano in zona scalo, dove tutti i cittadini assistono inermi a vere e proprie scorribande di auto, automezzi pesanti,  moto, senza il minimo rispetto che una strada urbana impone.
La zona scalo in particolare lungo la via Lambruschina, negli anni e diventata una vera zona residenziale urbana con tanto di esercizi commerciali, nuovi complessi abitativi ,parchi pubblici, scuole,  la stazione ferroviaria, il stazionamento degli autobus provinciali, il grande incrocio intersezione con l’A1 e il collegamento con il centro commerciale outlet di ponzano.

Tutto questo ha portato – continua ancora la nota dell’Assointerforze – ad un quadruplicarsi del lusso viario di attraversamento delle strade cittadine in particolare quella della zona scalo, dove non vengono rispettate le più comuni norme del CdS, attraversamenti pedonali ignorati, auto che sfrecciano, etc.
E’ quanto afferma il Presidente dell’Associazione nazionale Interforze Dr. Luca Frongia “La zona scalo del comune di stimigliano – prosegue – è una delle strade più importanti del quadrante nord della sabina, non per questo viene denominata porta della sabina, utilizzata da un traffico viario vario dal commerciale alle autovetture private, ma purtroppo sta diventando un’altra strada della morte, come la famosa 313. Incidenti banali, in un contesto come la via Lambruschina o lungo la Sp 657, provocano infortuni gravi e spesso tragici lutti.

Il Comune di Stimigliano ha approntato un programma straordinario di interventi di messa in sicurezza delle strade nella zona scalo, ma per quanto riguarda la prevenzione ha chiesto alla prefettura organo competente un programma ad hoc sulla sicurezza stradale.
Al centro della richiesta c’è un piano di istallazione di strumentazioni elettroniche per il controllo della velocità, in  ottemperanza e nel pieno rispetto del decreto Maroni e della direttiva n. 300 e successivi del 14 agosto 2009 oltre che dalla circolare n. 3598 della Prefettura di Rieti – UTG – del 24 agosto 2009 .

Ciò stante continua la nota, nei giorni scorsi si è riunito il tavolo tecnico dell’osservatorio sulla sicurezza stradale, comunicando all’amministrazione comunale di Stimigliano la non autorizzazione alla richiesta inoltrata in quanto sembrerebbe nella motivazione e dalle relazioni effettuate dagli organi preposti e al rilievo statistico degli incidenti nel territorio della bassa sabina che la maggior parte degli incidenti con feriti o con morto sono dovuti a distrazione o comunque a banali incidenti!

Se risultasse veritiera – sottolinea l’ente associativo – questa motivazione sarebbe non giustificativa e non conforme ai programmi di sicurezza stradale inteso come prevenzione e non un atto di repressione  nei confronti degli automobilisti.
Non dimentichiamo che sulla strada ci sono bambini, anziani, ciclisti, mamme uomini e donne, e non solo automobili.

La prevenzione è un atto di cultura ed educazione stradale, volta a prevenire e informare gli utenti della strada, chiederemo – continua l’assointerforze – al Prefetto di Rieti  sempre sensibile a questa tematica di fare un ennesimo sopraluogo insieme ai membri dell’osservatorio prefettizio nel territorio per vedere e toccare con mano la realtà che da molto tempo segnaliamo.

Dalla zona scalo fino alla Sp 657 – continua Frongia – l’illuminazione stradale è palesemente carente, la segnaletica insufficiente, quasi del tutto assenti le protezioni parapedonali, anche e soprattutto alle fermate dei mezzi pubblici, sono inesistenti le misure di sicurezza che costringano a contenere le velocità di percorrenza.

Per il tratto di propria competenza – continua il Presidente dell’assointerforze, si sta mettendo in campo una serie di progetti insieme alle amministrazioni comunali della bassa sabina in particolare a quella di Stimigliano coinvolgendo anche semplici cittadini e le scuole, un insieme di interventi e di progetti per il miglioramento delle sedi stradali e per la riduzione dei fattori di rischio.
Gli incidenti nel tratto territoriale del comune di stimigliano – conclude Frongia – segnalano la necessità di un piano straordinario di messa in sicurezza del percorso urbano ed extraurbano per mettere fine a questa drammatica sequenza di lutti.

La vita umana e la sicurezza stradale sono un bene comune”.
Infine l’organismo Assointerforze – continuerà – a tenere viva la questione della sicurezza stradale in ogni sede competente.

AREA, SODDISFAZIONE PER DECALOGO MELILLI

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“Esprimiamo apprezzamento per l’iniziativa del presidente della Provincia, Fabio Melilli.
Si tratta, infatti, di una risposta concreta e fattiva all’appello da noi lanciato nei giorni scorsi”.

Lo dichiarano Felice Costini e Matteo Simeoni dell’associazione culturale Area Rieti in riferimento al decalogo proposto dal presidente Melilli.

“Lo riteniamo un’ottima piattaforma su cui aprire un confronto concreto per raggiungere la stesura di un documento che impegni amministratori e partiti politici al rispetto di un codice etico condiviso”.

“Area Rieti – aggiungono – si farà promotrice nei prossimi giorni di un incontro pubblico a cui invitare il presidente della Provincia, i sindaci, i responsabili dei partiti, i capigruppo di Comune e Provincia al fine di compilare e firmare insieme una versione definitiva del codice.
Siamo comunque già soddisfatti che il ‘sasso’ da noi lanciato nello ‘stagno’ della politica locale abbia provocato una discussione alta che fa bene al territorio”.

LODOVISI: INCONDIZIONATA ADESIONE DEL PD AL DECALOGO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI RIETI

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L’iniziativa del Presidente della Provincia di Rieti di proporre un modello di comportamento stringente per gli amministratori locali non può che trovare il favore incondizionato del Partito Democratico già promotore, nella scorsa estate, dell’istituzione dell’anagrafe degli eletti.

L’iniziativa appare ancor più opportuna se messa in linea con le indicazioni scaturite dall’assemblea nazionale del partito che sono  racchiuse in 5 parole “onestà, serietà, sobrietà, civismo e solidarietà”.

Sono certo che gli amministratori del PD non faranno mancare il loro contributo, operando fattivamente alla loro concretizzazione ed ove necessario al miglioramento; auspico nel contempo  che la parte che si contrappone a noi accolga con solerzia l’invito che emerge anche dalle proprie fila di porre al centro dell’iniziativa politica la questione dell’etica pubblica.

Una sana sfida nel terreno delle buone pratiche sarà il contributo che ciascuno di noi potrà dare per riconquistare la fiducia dei cittadini alla politica intesa come servizio al bene comune e come strumento per migliorare la vita sociale e civile.

SALVATO ESCURSIONISTA DISPERSO SUL MONTE VELINO

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Nel pomeriggio di ieri il centro operativo del Corpo Forestale dello Stato è stato impegnato in un intervento di soccorso sul Monte Velino.

La centrale operativa ha ricevuto la chiamata dal Soccorso Alpino che chiedeva un intervento di un mezzo aereo per la ricerca di una persona che si era smarrita a circa 2.200 metri di quota e tramite il cellulare aveva richiesto soccorso.

Decollati alle 16.30 dalla base di Rieti con un elicottero, in costante contatto e coordinamento con la sala operativa regionale del Corpo Forestale dello Stato. Subito è iniziata la ricerca seguendo le indicazioni che erano state fornite dal disperso rintracciato in un canalone.

L’uomo è stato trovato impaurito e con sintomi di ipotermia e l’operazione di salvataggio ha richiesto del tempo viste le difficoltà di movimento. Dopo aver effettuato il recupero l’uomo è stato trasportato all’ospedale di Avezzano.

MELILLI STILA IL DECALOGO DI COMPORTAMENTO PER LE AMMINISTRAZIONI LOCALI

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Come già annunciato durante la diretta dagli studi di Radiomondo il presidente della Provincia, Fabio Melilli ha stilato un decalogo di comportamento riguardante gli amministratori locali. Decalogo che dovrà rendere ancora più chiaro e trasparente il rapporto tra gli enti ed i cittadini.

1. Divieto di ricoprire incarichi, o sospensione dagli incarichi già ricoperti, in società o enti partecipati o controllati da Comuni o Provincia per soggetti indagati per reati connessi al proprio mandato o rinviati a giudizio per qualsiasi reato doloso. Sospensione dagli incarichi non direttamente elettivi all’interno dell’Amministrazione locale per amministratori indagati per reati connessi al proprio mandato o rinviati a giudizio per qualsiasi reato doloso;

2. Fissazione dei livelli massimi di retribuzione per gli incarichi in enti in cui il potere di nomina sia in capo al Sindaco o al Presidente della Provincia di:
 -1200 euro mensili per il presidente di società fino a 50 dipendenti;
 -1500 euro mensili per il presidente società superiore a 50 dipendenti;
 -il 60% della retribuzione del Presidente per il Vicepresidente
 -il 40% della retribuzione del Presidente per I Consiglieri
 Per le società con fatturato che superi i 3 milioni di euro annui il tetto massimo
 può essere aumentate del 30%;

3. Divieto di assunzione diretta o di contratti di collaborazione retribuiti per parenti o affini fino al 3° grado del Presidente di Provincia, dei Sindaci, degli Assessori, dei  Consiglieri comunali e provinciali e dei Consiglieri di amministrazione, nell’ente o nelle società ed enti partecipati o controllati;

4. Divieto di costituzione di gruppi diversi dalle liste presentate alle elezioni, salvo adesione a partiti politici non presenti in Consiglio. Possibilità di creare un solo Gruppo misto in cui confluire in caso di cambi di appartenenza;

5. Possibilità di convocare al massimo una commissione consiliare a settimana e obbligo di convocazione pomeridiana del 50% su base annua.
Pubblicazione sul sito dell’o.d.g., della durata delle commissioni e delle presenze.
Indicazione della certificazione relativa alla presenza in commisione, dell’ora di  inizio e  dell’ora della fine dei lavori;

6. Pubblicazione da parte dei Comuni e della Provincia, su un sito realizzato dalla Provincia, dei dati relativi alle retribuzioni personali, alle indennità, ai gettoni di presenza e ai patrimoni (beni immobili e beni mobili registrati) del Presidente della Provincia, dei Sindaci, degli Assessori dei Consiglieri e dei dati relativi ai patrimoni delle loro famiglie (figli, moglie, marito o convivente). Invito a fare altrettanto ai rappresentanti in Parlamento e in Regione;

7. Rigida applicazione della normativa dei tetti dei rimborsi spese degli amministratori.
Pubblicazione sul sito dei dati relativi alle missioni e relative spese per Presidente di Provincia, Sindaci, Assessori, Consiglieri e membri di società e enti partecipati o controllati;

8. Pubblicazione dei rimborsi erogati dall’ente ai datori di lavoro di Presidente di Provincia, Sindaci, Assessori e Consiglieri;

9. Pubblicazione sul sito di tutti gli appalti e delle forniture dei beni e dei servizi superiori a 10.000 euro, con specificazione delle ditte vincitrici e dei ribassi d’asta praticati;

10. Fissazione di un livello minimo di ribasso (10%) per le trattative private.

ANAGNI AFFONDA LA IRCOP PRIVA DI VIRGILIO

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La Ircop cade al Palasojourner nel derby contro Anagni.

52 a 67 il risultato finale con i reatini che davanti al pubblico di casa hanno offerto una prova mediocre. Privi del play maker Virgilio Zambon e compagni che sono riusciti a tenere in piedi la gara solo i primi due tempi poi, al rientro in campo regalano la vittoria agli avversari senza opporre troppa resistenza.

Una sconfitta che in casa Ircop brucia e che evidenzia ancora una volta le pecche di una squadra che ancora non è risucita a trovare un giusto equilibrio.

IL CONTIGLIANO BASKET VINCE CONTRO IL MINERVA SENZA FATICA

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La Nuova Pallacanestro Contigliano, in gara esterna, archivia senza troppa fatica la pratica Minerva chiudendo la gara con un netto 78 a 61.

I romani hanno dovuto cedere alla superiorità fisica e tecnica degli ospiti che possono ora guardare alla doppia sfida in tre giorni contro Luiss Roma e Sassari, appuntamenti fondamentali per ottenere un buon piazzamento nei play-off.

Per la gara giocata sabato l’equilibrio dura solo nel primo quarto poi Contigliano dilaga senza lasciare scampo.
Nell’ultima frazione la squadra guidata da Bordoni raggiunge subito il massimo vantaggio (45-68) con una bomba di De Ambrosi e un altro canestro di Cavolata anche se la Minerva non molla fino alla sirena anche se gli ospiti tengono pressoché inalterato il divario e chiudono senza problemi.

UGL: DIVERSE CRITICITA' NELLA BOZZA DELL'ATTO AZIENDALE DELLA ASL DI RIETI

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L’analisi della Bozza dell’atto aziendale della ASL di Rieti, redatta dallo staff del nuovo Direttore Generale Gianani, contiene diverse criticità che hanno indotto il nostro sindacato a formulare proposte per provvedere alla loro correzione e arrivare ad un documento più corrispondente alle esigenze di cura e salute dei cittadini reatini, a dichiaralo il Segretario Provinciale dell’UGL Rieti, Marco  Palmerini.

Tutti i cittadini sono ormai ben consci della drammatica situazione economico – finanziaria in cui versa la sanità della regione Lazio, continua Palmerini, quindi non è intenzione di nessuno opporsi alle scelte del nuovo Direttore Generale magari solo per inefficaci posizioni di principio volte ad ottenere facile consenso. Una posizione comunque va tenuta con forza, a fronte di sacrifici, si pretende una gestione condivisa; in presenza di scarse risorse economiche si reclama una razionalizzazione delle spese ed un servizio di qualità.

Le alternative proposte dall’UGL, ad alcuni punti dell’atto aziendale sono state respinte al mittente, giustificando il rifiuto con una motivazione quanto semplice quanto offensiva per il nostro territorio: La direzione ASL ha comunicato che nei confronti del territorio e quindi anche delle Organizzazioni  Sindacali ha solo l’obbligo dell’informativa, e quindi ci troviamo con l’ennesimo provvedimento calato sulla testa dei cittadini senza aver avuto l’opportunità di partecipare alla riorganizzazione di un servizio primario.

Troppo spesso la ASL ha costruito servizi, Unità Operative, per chi li avrebbe dovuti gestire piuttosto che per i veri fruitori, concorrendo ad un servizio di bassa qualità e a danno del disavanzo della sanità laziale. Il tempo di un cambiamento è ormai giunto, è necessario porre le tante lavoratrici e lavoratori al centro di un progetto per il rilancio della sanità, sfruttandone le professionalità e capacità.
Prioritario invece è sbarazzarsi dei pochi, definiti dallo stesso Direttore Generale, dilettanti, che sono la causa delle tante inefficienze e della cosiddetta mobilità passiva, o meglio dei tanti concittadini che si rivolgono a strutture di altre province per ricorrere ad un servizio più tempestivo e di qualità.

Quello che è accaduto giovedì scorso nella sede della ASL reatina è preoccupante, una bozza di documento proposto al territorio senza la possibilità che le associazioni, le OO.SS, possano apportare nessuna modifica, non può essere condiviso, come è stato detto in quella sede da Palmerini al D.G. ASL. Ora il prossimo passaggio saranno i regolamenti di attuazione dell’atto aziendale, vediamo, conclude Palmerini, se anche in questa occasione la Dirigenza ASL si esimerà da un suo obbligo, quello della concertazione.

ARUOTALIBERA SOLSONICA, PER I REATINI IL DERBY LAZIALE SI TRASFORMA IN UNA CAPORETTO

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Dura solo un quarto ARUOTALIBERA Rieti che nel derby laziale si arrende 93-59 al Don Orione Roma.

Un’altra brutta battuta d’arresto per i ragazzi di coach Carpentieri che sul campo dei cugini romani partono subito male, incassando il 6-0 dei padroni di casa nel primo minuto di gioco.
La reazione dei reatini non tarda però ad arrivare: sale la pressione difensiva mentre Tyburowski ritrova la via del canestro.

Al 5’ di gioco la gara è così di nuovo in parità sul punteggio di 12-11. Roma però torna ben presto a mettere il muso in avanti e in un amen segna un nuovo pesante minibreak (8-0) che la porta sul +9 (20-11 al 7’). Coach Carpentieri prova allora a cambiare un pò le carte in tavola cercando di recuperare la situazione (22-19 al 10’).

Ma l’illusione dei reatini di invertire il trend della partita si spegne presto. Tornato in campo per il secondo quarto, infatti, Don Orione mette a segno  un nuovo pesantissimo parziale(16-0) quando il tabellone luminoso dice che mancano solo 6’ alla fine del secondo quarto.
A rompere il digiuno reatino ci prova allora Rasa, ma il -18 è un divario che ormai sembra impossibile da recuperare. Se ne va così anche il secondo quarto (50-32), con Ahmadi e compagni che cercano negli spogliatoi il modo per recuperare una partita ormai ampiamente segnata.

Nel terzo quarto infatti le cose non cambiano e di certo non in meglio. ARUOTALIBERA non trova la forza di reagire e sprofonda in un -35 (80-45) che chiude il terzo quarto, permettendo ai padroni di casa di archiviare la pratica Rieti con 10’ di anticipo. Nell’ultimo quarto infatti agli ospiti non resta che provare a salvare la faccia, senza riuscirci.

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