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lunedì 20 Luglio 2026
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CALCIO A 5, TERZO POSTO PER IL REAL RIETI AL MEMORIAL "ELISA CLAPS"

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Terzo posto per il Real Rieti al Memorial “Elisa Claps” di Potenza.

Prima partita giocata male dai ragazzi di mister Ceppi, che cedono 3 a 0 all’Acqua & Sapone dell’ex Zanchetta, mentre contro gli abruzzesi poco gioco e poca lucidità sottoporta.

 Nella finalina per il terzo posto il Real pareggia contro i padroni di casa del Me.co. Potenza e si gioca la partita ai rigori.  

Il Real comincia male con il palo di Vendrame, poi segna con Dao, Lara, Giasson, Battistoni, Jardel, e Simeoni. Decisive le due parate di Mario Gazolli che hanno consegnato il terzo gradino del podio ai reatini.

A fine torneo il presidente dei reatini Roberto Pietropaoli commenta deluso: “Prestazione pessima, soprattutto nella prima partita. Le cose così non vanno! I giocatori e lo staff tecnico non danno merito agli sforzi della società. Mi sento offeso! Sia i giocatori sia l’allenatore non hanno capito la portata del progetto e le energie profuse da parte nostra per mettere nelle migliori condizioni possibili la squadra per partecipare alla serie A1. Con i miei collaboratori faremo un’attenta riflessione per quanto riguarda sia la rosa sia lo staff tecnico”.  

NASCE A RIETI JUVENTUS CLUB "ALESSANDRO DEL PIERO"

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Nasce a Rieti il Club dei tifosi bianconeri. 
Juventus Club Rieti “Alessandro Del Piero”, che invita tutti i tifosi di Rieti e della provincia ad iscriversi per la stagione sportiva 2011/2012.

L’iscrizione darà diritto alla card nominativa del club, riconosciuto ufficialmente dalla società F.C. Juventus, ed alla "Juventus membership card" valida come tessera del tifoso e carta prepagata.

Nel corso della stagione agonistica saranno organizzati pullman per assistere alle partite disputate in casa ed in trasferta, inoltre sarà possibile seguire tutti gli incontri in diretta tv nella sede del Club

Per iscrizioni ed info contattare: Alberto 328 4037390 – Antonio 328 7385930 – Ennio 339 5011465 – Riccardo 335 296129 – Gianluca 347 3818074

REATE FESTIVAL, LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI RENZI, RINALDI, GIAGNOLI CONQUISTA LA FAMIGLIA NAGANO

La mostra fotografica dedicata al Reate Festival 2010 incanta anche il Maestro Nagano che ha visitato l’eposizione di scatti allestita nella sala mostra del Comune e realizzata dai fotografi Massimo Renzi, Massimo Rinaldi e Alex Giagnoli in occasione del Reate Festival 2011.

La mostra raccoglie alcuni degli scatti più belli fatti nella passata edizione della kermesse; oltre alle foto della sala, ci sono anche quelle esposte nel foyer del teatro Flavio Vespasiano.

Sia il maestro Nagano che la moglie Mari Kodama hanno visto le immagini e fatto i complimenti ai fotografi, chiedendo di poterne prendere alcune. Già il direttore artistico Bruno Cagli e gli altri membri dell’organizzazione si erano complimentati per la bellezza degli scatti.

Grande la soddisfazione dei tre artisti, che attraverso le immagini sono stati in grado di conquistare non solamente i numerosi spettatori, ma anche i personaggi principali di una delle maggiori kermesse culturali della città.

PAOLUCCI, UIL: LE MODIFICHE ALLA MANOVRA SONO SCANDALOSE

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La Uil valuta negativamente alcune delle modifiche apportate alla manovra economica a seguito del vertice di maggioranza svoltosi nella serata di ieri.

In particolare, la Uil aveva chiesto di anteporre la riduzione dei costi della politica a qualunque altro provvedimento che avesse impatto sui singoli cittadini. La decisione di affidare ad una legge costituzionale  il dimezzamento dei parlamentari contraddice quella necessità.

La Uil, inoltre, considera inaccettabile l’ennesimo intervento sul sistema pensionistico. Così, infatti, una parte di lavoratori, dopo aver accumulato 40 anni di contribuiti, è costretta a proseguire nella sua attività senza alcun vantaggio in termini di miglioramento delle proprie condizioni previdenziali.

E’ altresì inaccettabile questo provvedimento perché, ancora una volta, si preferisce “fare cassa” andando ad incidere sulle pensioni piuttosto che aumentando l’imposizione fiscale sui grandi patrimoni immobiliari come, peraltro, proposto dalla Uil.

La Uil, infine, ritiene che sia necessario, non solo apportare modifiche a queste scelte, ma anche anticipare l’attuazione della delega fiscale.
Per sollecitare queste modifiche e per raggiungere questi obiettivi, il presidio già organizzato per il prossimo 1° settembre davanti al Senato acquista ancor più valore. La Uil valuterà, poi, la necessità di ulteriori iniziative di mobilitazione a sostegno delle proprie rivendicazioni.

FIM CISL: LA MANOVRA FINANZIARIA DEL GOVERNO È SBAGLIATA E VA CAMBIATA

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E’ poco equa nella ripartizione dei sacrifici richiesti che gravano in modo inaccettabile sui redditi medio bassi e sul lavoro dipendente, fa troppo poco sul recupero dell’evasione fiscale e contributiva e sulla illegalità diffusa nell’economia e nel lavoro.

L’estesa area  dell’evasione fiscale rappresenta insieme al debito pubblico l’altra grande emergenza del Paese, che sottrae ogni anno il 17% del PIL  al risanamento e alla crescita. Rinvia di fatto i tagli ai costi della politica e al funzionamento delle istituzioni. Non prevede tassazioni della ricchezza e dei grandi patrimoni e dei beni di lusso.  Soprattutto fa poco o nulla per sostenere la crescita che non c’è e il lavoro che manca, senza i quali lo stesso risanamento è fragile e non duraturo.

E’ necessario promuovere tutte le iniziative di pressione e di mobilitazione per cambiare la manovra economica del Governo, per renderla più equa e attenta alle ragioni della crescita e del lavoro. Per dare forza ed efficacia all’azione sindacale nei confronti del Governo e del Parlamento sarebbe necessaria una forte e unitaria iniziativa di tutto il sindacato confederale e una rinnovata capacità di costruire sintesi condivise, e su queste, cercare l’intesa e la condivisione con le stesse Associazioni Imprenditoriali con le quali, si era avviato  su posizioni comuni il confronto con il Governo.

In un quadro economico così difficile e in una situazione politica così fragile e divisa l’azione unitaria delle parti sociali appare la sola condizione in grado di poter spostare l’asse della manovra a favore della crescita e del lavoro.

Lo sciopero proclamato in anticipo e in solitudine dalla CGIL azzera in questa fase, purtroppo, questa possibilità e riduce l’efficacia  del sindacato e delle parti sociali sulla manovra.
 Uno sciopero inutile e inefficace che nei fatti  rafforza il Governo a spese del sacrificio chiesto ai lavoratori.

Non è in discussione una comune e severa critica ai contenuti della manovra economica e il giudizio su un Governo che si è dimostrato in questi anni inadeguato a fronteggiare la crisi finanziaria globale e il lento declino dell’economia e dell’industria del nostro Paese.

E’ in discussione invece la capacità del sindacato Confederale di incidere con efficacia sulle scelte della manovra del Governo e di saper guardare la realtà (per quella che è) e saper scegliere i modi e i tempi della propria azione sindacale,  non in ragione di logiche di bottega o di obiettivi politici, ma per  ottenere risultati concreti di miglioramento della manovra e tener unito il fronte sindacale in una fase in cui sono in gioco cambiamenti importanti sull’economia e sul lavoro e interessi importanti dei lavoratori che rappresentiamo.

Solo nel prosieguo del confronto con il Governo e dei lavori parlamentari si potranno valutare ulteriori e più forti iniziative da promuovere, e su quello che ci sarà da fare non si potrà prescindere dalla valutazione dei risultati ottenuti.

In particolare l’intervento del Governo sulla materia del lavoro è sbagliato nel metodo e nel merito; nel metodo perché rappresenta un’ingerenza su materie proprie dell’ autonomia e dell’azione delle parti sociali, nel merito perché estende in modo improprio la possibilità di deroghe contrattuali anche alla legge 300.

Contrariamente a quanto viene propagandato, non siamo di fronte ad un intervento diretto di manomissione dell’articolo 18 e dello Statuto dei diritti dei lavoratori che c’è e rimane, viene invece data alle rappresentanze sindacali aziendali e  territoriali di sindacati non meglio identificati, la possibilità di fare accordi a maggioranza che possono prevedere anche deroghe sull’articolo 18 (indennità invece del reintegro in caso di licenziamento senza giusta causa).

E’ una forzatura da respingere, che non è utile  alla contrattazione, né a promuovere il lavoro.  Fa un uso improprio dello strumento della deroga che negli accordi fatti è esclusivamente finalizzata a difendere e creare il lavoro e non certamente a far uscire più rapidamente i lavoratori della aziende e senza giusta causa. Chiediamo che questa norma  venga stralciata dal provvedimento sul lavoro.

In ogni caso la Fim si rende indisponibile a fare accordi in deroga sulla legge 300 e sulla giusta causa.
Confermiamo totalmente la validità delle regole del Ccnl del 2009, che prevedono procedure di garanzia e tutele precise nella gestione delle deroghe,  e dell’accordo interconfederale del 28 giugno 2011, che rinvia la materia  alla contrattazione collettiva delle categorie.

In una fase in cui si avverte forte l’esigenza di coesione e di unità nazionale riteniamo inoltre contraddittorio e non  condivisibile  il superamento delle festività civili del 1° maggio, del 25 aprile e del 2 giugno, che rappresentano momenti importanti per valorizzare l’identità e i valori di un popolo e di una nazione e pertanto chiediamo vengano mantenute.

Chiediamo alla Cisl di promuovere iniziative  di mobilitazione sempre più incisive e di fare tutto quanto necessario per migliorare la manovra economica del Governo e per consolidare e dare forza all’importante Accordo Unitario sulle regole del 18 giugno che rappresenta un punto di ripartenza e di maturazione fondamentale per la costruzione di relazioni sindacali più stabili ed efficaci e di un sindacato confederale più unito.

NOTTI DINAMICHE, IL SINDACO ALEMANNO ANTICIPA AL 1° SETTEMBRE

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, sarà presente a "Notti Dinamiche", quinta festa provinciale dell’associazione Area, il primo settembre (non più il 3 Settembre, nda) alle 20,30 per un incontro con la città.

Si comunica, pertanto, la modifica del programma della giornata del primo settembre:
Ore 17,30 L’associazione “Area Rieti incontra la stampa”, sarà presente il direttore del giornale “Dinamo” Maria Luisa Polidori;
Ore 18,30 Dibattito:“Amore per Rieti. Fatti e idee per lo sviluppo del nostro territorio";
Ore 20,30 Intervento del sindaco di Roma, Gianni Alemanno

UDC: E' IL MOMENTO CHE LA POLITICA LASCI DA PARTE I CAMPANILISMI

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Tutto quello che c’era da fare e da sapere era già contenuto nella Manovra Finanziaria dello scorso anno.

Infatti la Legge 78 del 2010 prevede una serie di norme dirette” ad assicurare il coordinamento della finanza pubblica e il contenimento delle spese per l’esercizio delle funzioni fondamentali dei comuni”.

L’Udc di Rieti ritiene che in attesa del riordino complessivo delle autonomie locali, da doversi fare come noi abbiamo sempre ritenuto con una Legge di Riforma Costituzionale che abolisca tutte le Province, la Provincia di Rieti possa giocare un ruolo fondamentale, anche per la presenza al suo interno di tanti piccoli comuni, di coordinamento e di ausilio per  tutto il nostro territorio, nell’applicazione della Legge 78.

E’ il momento di scelte serie e responsabili e non di annunci demagogici che facciano balenare ipotesi che in realtà non hanno nessun fondamento normativo e alcuna percorribilità nell’immediato futuro.

La nostra Provincia può rappresentare in Italia la frontiera più avanzata rispetto all’effettiva individuazione delle soluzioni più efficienti e al raggiungimento di economie di scala virtuose per il nostro territorio in grado di offrire i migliori servizi alle migliori condizioni per i nostri concittadini.

La Legge 78 già prevede che i Comuni più piccoli gestiscano in maniera associata funzioni e servizi quali ad esempio:
1) funzioni generali di amministrazione, di gestione e di controllo, nella misura complessiva del 70% delle spese;
2) funzioni di polizia locale;
3) funzioni di istruzione pubblica, ivi compresi i servizi per gli asili nido e quelli di assistenza scolastica
   e refezione, nonché l’edilizia scolastica;
4) funzioni nel campo della viabilità e dei trasporti;
5) funzioni riguardanti la gestione del territorio e dell’ambiente;
6) funzioni del settore sociale;

fatta salva l’autonomia che i Comuni debbono conservare, riteniamo che la Provincia possa accompagnare tali processi, garantendo con un livello superiore di governo, professionalità e snellimento amministrativo.

A tale proposito invitiamo il Presidente della Provincia Fabio Melilli, del quale conosciamo la condivisione di percorsi amministrativi seri, ad approntare senza indugio gli strumenti necessari per intraprendere questo cammino che, siamo sicuri porterà la Provincia di Rieti, con maggiori funzioni  e maggiori servizi erogati ai cittadini ad essere percepita come un ente utile e non come una sovrastruttura istituzionale.

Una politica di maggiore efficienza e maggiore competitività della Pubblica Amministrazione, che rappresenta quasi il 50% della spesa complessiva del nostro Stato, è, a nostro avviso, la strada da intraprendere per evitare di dover tagliare in maniera lineare i servizi fondamentali alle fasce più deboli, senza demagogia ma con soluzioni concrete, per portare la nostra Provincia a guidare un sistema virtuoso che coniughi maggiore efficienza e maggiori risparmi.

E’ il momento che la politica non si divida in inutili campanilismi ma che si assuma la responsabilità di scelte importanti e che sia all’altezza del compito  che i cittadini gli hanno affidato.

CHE RIDERE!!! STAVANO SCHERZANDO!!!

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Diciamo la verità: ci avevamo creduto in tanti, anche qualcuno di loro che si è messo tanta paura! Questo gruppo di “razzi e scilipoti” che sta in parlamento era riuscito a farlo credere pure a Napolitano, tornato in fretta e furia dalle vacanze per firmare il decreto legge, che avrebbero cominciato a riformare l’assetto dello Stato.

Non era verooooooo!!! Ci siamo cascati! Questi sono proprio simpatici. Ci prendono in giro e si divertono da morire. Complimenti sinceri! Quando qualcuno ci prende in giro così bene bisogna essere onesti ed accettare.

Per quanto ci riguarda dobbiamo rassegnarci. Questi, da soli, non riusciranno mai a toccare “il sistema dei loro privilegi”. D’altra parte, si può chiedere al tacchino di preparare il cenone di natale? Non sono mica dei santi.

Ma qual’è stato lo scherzo? Quello di averci fatto credere che avrebbero cominciato ad abolire qualche microprovincia (solo una ventina) e qualche nanocomune. Però qualcuno più perspicace l’aveva intuito dalla presenza di solo sette/otto senatori alla presentazione della manovra. Chissà quanto stavano ridendo gli altri nelle loro dorate vacanze. Buontemponi! Siete proprio i degni rappresentanti di un popolo giocoso e pieno di fantasia.

Ma lo zenit dell’ilarità l’avranno raggiunto quando hanno deciso di stralciare le norme per trasformarle in modifica costituzionale per l’abolizione di tutte le province ecc. ecc. ci mancava che facessero qualche commissione con tanto di consulenti, ma non è detta l’ultima! E i giornali di destra la spacciano per una cosa seria!

Allora che vogliamo? Se proviamo a dire qualcosa contro questo sistema, ci sbattono in faccia un epiteto che più offensiva non si potrebbe: “demagogo che fa antipolitica”.

Niente di più falso. Quel che molti di noi dicono non è antipolitica e demagogia. Si vuole far credere, così, che “loro” sono la politica. NO! La Politica è servizio a favore di grandi ideali per il progresso, la giustizia sociale, il sostegno dei bisogni, la difesa di interessi legittimi, la capacità di organizzare la società al meglio utilizzando il minimo delle risorse disponibili. È questo che fanno? Non sembra. Fanno soprattutto i propri interessi, pretendono privilegi, difendono attività inconfessabili, qualcuno “eccede” prendendo tangenti ridendo sulle disgrazie altrui alle tre di notte.

Tutti sappiamo che il sistema democratico, parafrasando Churchill, non è un buon sistema di governo, ma non ne esiste uno migliore. Ha i suoi costi alti, i suoi tempi lunghi, la necessità di partecipazione e consenso, ma questo non significa sprecare risorse, condurre una vita dal tenore offensivo nei confronti degli altri cittadini, essere arroganti. Questa si che è antipolitica e di questa ci vorremmo sbarazzare.

Le persone di buona volontà si rimbocchino veramente le maniche e si organizzino per fare iniziative incisive e convincenti. Il Ghibli che spira dal Sahara e spinge i giovani nordafricani a ribellarsi a costo della vita ci sia di aiuto. Forse quel vento e quell’esempio potrebbe arrivare fino a noi. Lo spero vivamente per tutti, presenti e, soprattutto, futuri.

GIULIANO GIULIANI A RIETI 2.0

Mercoledì 31 Agosto alla festa della sinistra "Rieti 2.0" in piazza Mazzini, alle ore  18,00, Giuliano Giuliani, papà di Carlo, presenterà il libro su  Carlo Giuliani e sul G8 di Genova. Coordina Paola Corradini di “Frontiera”.

MELILLI LE TENTA TUTTE PER SALVARE LA PROVINCIA DI RIETI

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In attesa di conoscere che fine farà il tanto temuto taglio delle province, che potrebbe quasi sicuramente sparire dalla manovra finanziaria,  Fabio Melilli tenta, giustamente, tutte le strade per  salvare l’ente che amministra.

L’intesa con la Polverini c’è, in quanto, la diversità dello schieramento in questo caso conta poco e sarebbe una grande  sconfitta politica la soppressione della provincia di Rieti.

Sul tavolo ci sono tante ipotesi, tra queste l’accorpamento al nostro territorio provinciale di Monterotondo, che permetterebbe di superare il tetto dei 300 mila abitanti.

A questa ipotesi, però, in Regione, si è subito detta contraria La Destra di Francesco Storace, che comprende la motivazione per tentare il salvataggio, ma ritiene inaccettabile la proposta di annettere comuni come Monterotondo sotto la provincia di Rieti.

 

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