Le organizzazioni sindacali FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, CONFSAL SNALS della Provincia di Rieti, preso atto della convocazione presso la sala consiliare della provincia di Rieti per il giorno 17 ottobre 2011 con all’ordine del giorno: "offerta di istruzione nel territorio di questa provincia che tenga conto delle esigenze delle realtà locali e rispetto alle ultime normative sul contenimento della spesa pubblica (art.19 legge 111/2011) recepite dalla Regione Lazio con proprio atto di indirizzo”.
Premettendo l’assoluta contrarietà alle disposizioni legislative contenute nell’art.19 legge 111/2011 e recepite dalla Regione Lazio con proprio atto di indirizzo, perché si basano su una logica ragionieristica del risparmio della spesa pubblica senza tenere conto delle specificità geografiche e/o sociali, tagliando altre decine di posti di lavoro in tutti i profili lavorativi e non tenendo conto dell’età dell’utenza coinvolta.
Considerando, il più basso livello di relazioni sindacali con l’Amministrazione provinciale raggiunto negli ultimi anni e che la stessa convocazione è avvenuta a ridosso della chiusura dell’iter procedurale sull’offerta d’istruzione nel territorio di questa provincia sapendo che le novità legislative sono state approvate il 15 luglio 2011.
Denunciano la mancata convocazione dell’Osservatorio provinciale sulla razionalizzazione e il miglioramento dell’offerta formativa così ben annunciato lo scorso anno a chiusura di una razionalizzazione che ha visto la provincia di Rieti fortemente ridimensionate le sue Istituzioni scolastiche, il mancato confronto con le parti sociali e la non comunicazione alle stesse delle linee guida della provincia per la razionalizzazione della rete scolastica alla luce dei nuovi provvedimenti legislativi, e di aver appreso dai media locali che esiste un piano provinciale con il coinvolgimento anche delle organizzazioni sindacali (quali?).
Chiedono la convocazione, dopo la Conferenza Stato Regioni per un confronto serrato, anche a livello tecnico, prima di poter esprimere il parere in merito sull’argomento all’ordine del giorno odierno “dopo aver sentito le organizzazioni sindacali” perché non rispondente al vero.

