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venerdì 7 Agosto 2026
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COMUNE DI RIETI, SODDISFAZIONE DELLA MAGGIORANZA PER IL RINVIO DEL CONSIGLIO COMUNALE

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I gruppi consiliari di maggioranza del Comune di Rieti esprimono soddisfazione per la nuova convocazione del Consiglio Comunale recante all’ordine del giorno la discussione e l’approvazione del Bilancio di Previsione per l’esercizio 2012 – riunione inizialmente prevista per venerdì 6 Luglio, e poi spostata al 17 dello stesso mese con decisione unanime della conferenza dei capigruppo – decisione che gli stessi gruppi della maggioranza, in perfetto accordo con la giunta comunale, hanno contribuito a determinare.

Come da comunicato emesso dalla stessa Giunta, era infatti sorta l’esigenza di un approfondimento ulteriore sul Bilancio Preventivo, ed emersa anche la possibilità di dotarsi del tempo per individuare ulteriori fonti di risparmio a copertura dei debiti di bilancio pregressi, data l’estrema criticità dei conti comunali.

Inoltre, il ritardo con cui il collegio dei revisori dei conti ha presentato la relazione a corredo del bilancio preventivo 2012, ha reso necessario intervenire per garantire a tutti i consiglieri il tempo – previsto dal regolamento di contabilità – di ottenere tutte le carte e così contribuire alla discussione e alla deliberazione prevista dall’ordine del giorno del consiglio.
Di qui la decisione dei consiglieri di maggioranza è di richiedere, viste anche le legittime esigenze dell’opposizione, una nuova convocazione del consiglio comunale per Martedì 17 Luglio, ipotesi per altro già prevista nell’atto di convocazione del primo consiglio. Richiesta concordata con la giunta.

Questo permetterà – anche grazie ad una nuova convocazione della Commissione Bilancio – una maggiore ponderazione e una più attenta analisi di tutta la documentazione a disposizione.

ALCATEL-LUCENT, IL 19 LA FIRMA DELL'ACCORDO

Le Regioni Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Campania, le segreterie nazionali Fim-Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, l’Amministratore delegato di Alcatel-Lucent Gianluca Baini, sono convocati per giovedi 12 luglio al Ministero dello Sviluppo Economico per la firma dell’accordo del 19 giugno scorso.

PALMERINI, UGL: TUTTI I LAVORATORI HANNO LE STESSE TUTELE?

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Tutti i lavoratori hanno le stesse tutele e considerazione o dovrebbero? Questo è il dubbio che mi sorge! A dirlo è Marco Palmerini, Segretario Generale dell’UGL di Rieti.

Troppo spesso, continua il sindacalista, in situazioni di crisi si da ampia pubblicità a nutriti gruppi di lavoratori in difficoltà e si dimenticano le piccole realtà. Questo tipo di comportamento non può essere tenuto da chi è chiamato a rappresentare i lavoratori o una comunità. Proprio per questo motivo intendiamo rappresentare i diritti di tutti i lavoratori, soprattutto di coloro che hanno meno visibilità come abbiamo fatto in passato e continueremo a fare nel futuro.

Nella situazione appena descritta di assoluto anonimato, prosegue Palmerini, si trovano quattro lavoratori precari impegnati da anni con contratti a termine, inizialmente alle dipendenze del GAL della Provincia di Rieti, poi passati in forza al Distretto della Montagna ed in fine un brevissimo contratto con la Società Risorse Sabine scaduto il 31 dicembre 2011. Dai colloqui intercorsi con tre lavoratrici ex GAL, emerge una prima stranezza sulla vicenda, solo queste quattro persone sono disoccupate, viceversa tutti gli altri si sono visti prorogare giustamente il contratto fino al 31 dicembre di quest’anno. Perché non è stata fatta la stessa cosa per i quattro lavoratori ex GAL? È la prima domanda che porremo al prossimo incontro a palazzo Dosi.

Questa Organizzazione ha intenzione di portare all’attenzione del prossimo incontro per la questione delle società partecipate dalla Provincia, continua il Segretario UGL, l’inclusione di questi quattro lavoratori dentro il piano di stabilizzazione dei precari in forza a Risorse Sabine. In altre parole si dovrà parlare della stabilizzazione di tutti, nessuno escluso. Naturalmente assicuriamo la più ampia collaborazione necessaria al raggiungimento dell’obiettivo, sia in termini di progetti sia di riorganizzazione e razionalizzazione del Lavoro.

Sono certo, conclude Palmerini, che la sensibilità dimostrata dal Presidente della Provincia nelle ultime vertenze, sarà anche in questo caso propedeutica a sanare le difficoltà di questi quattro lavoratori ad oggi privi di ogni forma di ammortizzatore sociale. In attesa di un accordo complessivo riguardo alle società partecipate, è necessario un tempestivo intervento riparatore della disparità di trattamento a svantaggio dei lavoratori ex GAL,  aspettiamo fiduciosi un urgente incontro.

CORSO DI FORMAZIONE APICOLTURA

L’assessore all’agricoltura della Provincia di Rieti, Oreste Pastorelli, rende noto che, in collaborazione con l’Istituzione Formativa Rieti, è stato attivato il corso di formazione “Le Api Sentinelle Della Biodioversità” della durata di 50 ore e che si svolgerà presso la sede di Poggio Mirteto. La scadenza per presentare le domande è fissata alle ore 12.00 del 31 Luglio prossimo presso la sede di Via Fundania adiacenze Centro Commerciale Perseo. “L’obiettivo di fondo del corso – dichiara l’assessore Pastorelli – è quello di formare degli apicoltori di primo livello in grado di potere operare in un settore di nicchia ma economicamente interessante ed in crescita.

SOLSONICA, DA SETTEMBRE A CASA 237 LAVORATORI

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Oggi, presso la sede di Confindustria, si è svolto l’incontro con l’A.D Mutti e le organizzazioni sindacali Provinciali congiuntamente alla RSU.
Nella riunione è emersa nella sua chiarezza un situazione pericolosa, con l’annuncio dell’azienda che a partire dal 1 Settembre rischiano il posto di lavoro circa 130 lavoratori Solsonica e 107 lavoratori precari.
A fronte di tale comunicazione, i sindacati dichiarano la propria contrarietà al piano di riduzione costi cosi come proposto dall’azienda e già condiviso dal CDA con le banche. Le organizzazioni sindacali ribadiscono che non si è nelle condizione oggi di affrontare tale discussione in quanto non si intravedono progetti di salvaguardia dell’attuale occupazione e nessuna prospettiva di rilancio del sito produttivo, è inoltre essenziale il coinvolgimento delle istituzioni locali regionali e nazionali per favorire il rilancio dell’azienda anche attraverso nuovi investimenti, sopratutto ora che si è in prossimità di emanazione del 5 conto energia. Questo si rende ancor più necessario vista la situzione del territorio reatino martoriato sempre di più dalla crisi.
Quando parliamo di Solsonica, parliamo della prima azienda produttrice di pannelli fotovoltaici nel territorio Nazionale, quindi deve essere interesse di tutti, Governo compreso, la sua salvaguardia. Per affrontare tale situazione si aprirà un confronto con tutti i lavoratori Solsonica con un’Assemblea Generale che si svolgerà martedì 10 luglio alle 14.00 presso lo stabilimento.

RIETI POLO DI ECCELLENZA NEL LAZIO PER LA FORMAZIONE IN PROTEZIONE CIVILE

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Si conclude nella giornata di domani, la prima fase della formazione curata dal Centro Studi CE.S.I.S.S. in collaborazione con il C.E.R. di Rieti e che vede come protagonisti i Volontari della Protezione Civile provenienti da tutte le province del Lazio.

Sono 185 i coordinatori ed i  responsabili alle operazioni di soccorso che hanno aderito alla formazione, 78 le Organizzazioni di Volontariato coinvolte e che, nelle numerose giornate di studio che li hanno interessati, hanno approfondito le tematiche inerenti la sicurezza nelle attività di soccorso.

"Sono numeri importanti – sottolinea Crescenzio Bastioni, responsabile del C.E.R. e coordinatore del progetto formativo – che fanno di Rieti il polo di eccellenza della Protezione Civile per ciò che attiene la formazione degli operatori del soccorso nella regione Lazio. 

Desidero ringraziare pubblicamente i fautori di questo successo, che è dovuto in larga parte alla sinergia che si è creata tra il mondo scientifico, rappresentato dal Centro Studi CE.S.I.S.S. promotore del progetto, ed il mondo tecnico/operativo, rappresentato dai professionisti dei Vigili del Fuoco e dal Corpo Forestale dello Stato, i cui rispettivi Comandi provinciali hanno dato la loro disponibilità come formatori specialisti delle materie di studio. Inoltre, i nostri ringraziamenti vanno estesi allo Studio Legale Angeletti del Foro di Rieti, che ha condiviso il percorso formativo, in particolare nell’approfondire le implicazioni e le responsabilità in sede sia civile che penale, riferita all’operatività dei Volontari impegnati nelle attività di soccorso.

La nostra riconoscenza va inoltre rivolta al Comune di Rieti ed al Comando di Polizia Municipale, che hanno messo a disposizione l’aula per la formazione e tutti gli strumenti informatici necessari, con ciò condividendo gli obiettivi ed i propositi che il progetto formativo ha inteso rappresentare".

"La Protezione Civile sta cambiando, – prosegue Bastioni – e con essa tutto il sistema organizzativo che la supporta. Un sistema sempre più efficace ed efficiente, sia a livello istituzionale, sia nel mondo del volontariato. La Protezione Civile è ormai diventata non più solo un simbolo, ma una vera e propria Istituzione di riferimento per tutti i cittadini italiani, grazie alla credibilità acquisita nel tempo, ma anche, e soprattutto, alla sua capacità di “mettere insieme”, nel fare “sistema” di fronte alle sfide sempre più impegnative che il futuro ci riserva". 

"L’importanza di investire nella formazione dei volontari quali addetti della Protezione civile,  vuol dire innanzi tutto garantire interventi tempestivi ed efficaci nelle situazioni emergenziali. Inoltre, non si può non ragionare sul significato della formazione anche sul piano etico e culturale: la formazione rappresenta infatti – conclude Bastioni – lo strumento necessario per valorizzare il lavoro svolto dalle donne e dagli uomini che si impegnano come Volontari nella Protezione civile".

 A partire da settembre inizierà un nuovo ciclo di corsi di formazione, con Rieti sempre protagonista nell’offrire opportunità di specializzazione sempre più all’avanguardia, punto di riferimento per coloro che intendono operare nel mondo della Protezione Civile.

CONTINUA L'OPERAZIONE DEI CARABINIERI "MATTONE SICURO"

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Continuano i controlli specifici in materia di prevenzione e protezione dai rischi sui luoghi di lavoro. 

Mercoledì 4 luglio, il personale specializzato del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Rieti, unitamente ai colleghi della Territoriale, nel corso di vari controlli in cantieri edili, in atto nella bassa Sabina, hanno denunciato l’amministratore unico di una ditta  della zona, per aver impiegato lavoratori dipendenti senza essere stati sottoposti alla prescritta visita medica preventiva.

Nella circostanza, avendo superato il 20% della forza lavoro presente, come previsto dalla normativa vigente, la ditta sarà segnalata per l’emissione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale.  Sempre a carico dell’imprenditore è scattata una contravvenzione per aver impiegato un lavoratore non regolarmente assunto. 

Altri due titolari di ditta individuale, un romeno ed un albanese, sono stati diffidati per la mancata istituzione del cartellino di riconoscimento, un’altra prescrizione prevista dal T.U. sulla Sicurezza.

COMUNE DI RIETI, CISL: OCCORRE CONFRONTO, PARTECIPAZIONE E TRASPARENZA

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Una forte riflessione interna e una panoramica sui prossimi appuntamenti in agenda hanno caratterizzato la seduta del Consiglio Generale della Cisl di Rieti, tenutasi prima della pausa estiva.

A sintetizzare la posizione della Cisl di Rieti è il segretario generale Bruno Pescetelli: "Come sindacato confederale, espressione anche e soprattutto delle sensibilità della popolazione reatina, non abbiamo potuto sorvolare sulle politiche che la nuova amministrazione comunale di Rieti sta ponendo in essere, specie sul versante della fiscalità e del lavoro. Ha questo proposito ricordiamo come il carico fiscale pro-capite nel reatino sia giunto a livelli insostenibili, a fronte di una cassa integrazione che erode sempre più posti di lavoro e ricchezza.

La predisposizione del Bilancio preventivo e del Conto consuntivo 2011 non hanno fatto registrare un minimo di coinvolgimento del sindacato: fatto questo grave e che denota una sorta di pericoloso dirigismo certamente non condivisibile. Quel recupero di concertazione più volte da noi sollecitato appare ancora lontano da una vera attuazione, mentre si decide di applicare il massimo di aliquota IMU e si procede a una revisione dei criteri guida dell’intero welfare comunale. Questo modo di operare – soggiunge Pescetelli – certamente non trova condivisione da parte del sindacato. Occorre ritornare a un confronto concertativo la cui assenza negli anni passati ha condotto ad autentici disastri e ci aspettiamo che la giunta Petrangeli lo faccia al più presto, nell’attuazione condivisa dei principi tanto sbandierati di partecipazione e di trasparenza.

Lo stesso problema dei precari non può essere gestito a suon di comunicati stampa unilaterali da parte dell’Assessore preposto e dalla versione immutabile, con tanto di decisione finale soltanto di carattere ragionieristico: perché il precariato, pur con tutti i risvolti di bilancio che si porta dietro, è solo la punta dell’iceberg del problema-lavoro che a Rieti è ormai diventata assoluta emergenza. Ecco perché non sono più tollerabili cantate di solisti, sia essi assessori che sindaci: sia chiaro che ci si salva tutti insieme oppure si va a  fondo tutti insieme!".

Infine, ma non da ultimo, la questione dei Piani integrati urbanistici.
"Sembra – conclude il segretario generale della Cisl locale – che l’attuazione dei Piani integrati e dello stesso recupero delle ex aree industriali siano come accantonati o passati in un pericoloso subordine. Da sempre, come Cisl, abbiamo ricordato che le politiche urbanistiche potrebbero rappresentare uno dei volàni per rilanciare l’asfittica economia cittadina: attendiamo che si dia corso ai Piani integrati con particolare riferimento a quello riguardante le ex aree industriali senza tentennamenti o infingimenti. Come pure sulle ex aree industriali, ci aspettiamo altrettanto coinvolgimento del sindacato nel momento decisionale perché troppo tempo è passato dalla loro dismissione e altrettanto ne sta passando dopo i recenti studi sul loro recupero integrale. Insomma a Petrangeli diciamo: noi della Cisl, insieme con gli altri sindacati confederali, ci siamo e vogliamo affiancare l’amministrazione in questo nuovo corso amministrativo dopo le recenti esperienze che hanno condotto Rieti sull’orlo del baratro".

CORSO FORMATORI ALLA DIOCESI DI RIETI

Si terrà sabato 7 luglio alle ore 18, nella sala Massimo Rinaldi in via della Cordonata, palazzo San Rufo, presso la sede del settimanale diocesano “Frontiera” per un breve incontro di presentazione del corso per formatori che si terrà in due moduli dal 21 al 23 settembre e dal 28 al 30 settembre. Il corso coordinato dalla Dott.ssa Maria Grazia Di Tullio dell’università Antonianum di Roma sarà rivolto agli educatori, ai catechisti, agli insegnanti, agli animatori dei gruppi, agli operatori pastorali e sarà tenuto da personale specializzato proveniente da varie università italiane. Oltre all’aspetto teorico vi saranno giochi, animazione e tecniche attive per conoscersi, psicodramma biblico, danzamovimento terapia. All’incontro con la stampa saranno presenti Mons. Mariano Assogna, responsabile del progetto, il Dott. Marco Colantoni, l’Avv. Emanuele Chiarinelli che illustreranno le motivazioni e i singoli aspetti dell’iniziativa.

SPENDING REVIEW, PER ORA IL SAN CAMILLO DE LELLIS E' SALVO

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Il Governo Monti cancella la Provincia di Rieti, ma almeno, per ora, salva l’ospedale San Camillo De Lellis. Non ci sarà il taglio dei piccoli ospedali, che nei giorni scorsi aveva fatto tanto discutere, ma il decreto impone norme di razionalizzazione alle Regioni. Non sarà il governo a decidere la chiusura ma le Regioni, che potranno decidere su eventuali riduzioni e accorpamenti della rete ospedaliera.

L’analisi della spesa sanitaria delle diverse Regioni, delle singole Aziende sanitarie locali e ospedaliere ha evidenziato una notevole variabilità dei costi sostenuti per l’acquisto di beni e servizi (sanitari e non sanitari) di farmaci e di dispositivi medici. Il Governo ha quindi deciso di concentrare gli sforzi per una riduzione dei costi sanitari su 4 capitoli di spesa:
– condizioni di acquisto e fornitura di beni e servizi. Si prevede anzitutto la rideterminazione degli importi e delle prestazioni previsti nei singoli contratti di fornitura nella misura del 5%, a decorrere dall’entrata in vigore del decreto legge e per tutta la durata del contratto. Per i contratti già stipulati è prevista invece una rinegoziazione tra Azienda sanitaria e fornitori, oppure la possibilità di recesso da parte della struttura pubblica.
– spesa per farmaci. Per il 2012 è previsto un aumento dello sconto obbligatorio che le farmacie e le aziende farmaceutiche praticano nei confronti del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sconto passa, per le farmacie, da 1,82% a 3,85% ed è variabile, a partire dall’entrata in vigore del decreto, per il 2012, 2013, e 2014.. Per gli anni successivi la revisione della spesa viene operata tramite una ridefinizione delle regole che prevedono un tetto di spesa sia per la farmaceutica convenzionata territoriale che per la farmaceutica ospedaliera. Per la farmaceutica territoriale viene individuato un nuovo tetto di spesa pari all’11,5% (rispetto al precedente 13,3%). Per la farmaceutica ospedaliera il nuovo tetto è del 3,2% (rispetto al precedente 2,4%).
Nel caso di sfondamento del tetto della farmaceutica territoriale viene confermato il meccanismo di ripiano totalmente a carico della filiera farmaceutica (aziende, grossisti, farmacisti); per lo sfondamento della spesa farmaceutica ospedaliera, che fino ad oggi è stato tutto a carico delle Regioni, viene introdotto un meccanismo di ripiano che pone a carico delle aziende farmaceutiche il 50% del totale.
– spesa per dispositivi medici. Per il solo secondo semestre 2012 viene previsto un abbattimento del 5% degli importi e dei volumi di fornitura. Mentre nel 2013 la revisione della spesa viene realizzata tramite la fissazione di un tetto di spesa pari al 4,8% per tali dispositivi. Le Regioni sono chiamate a garantire tale tetto di spesa sia attraverso l’utilizzo dei prezzi di riferimento, sia attraverso interventi di razionalizzazione nella fase di acquisto, immagazzinamento e utilizzo degli stessi nelle attività assistenziali.
– acquisto di prestazioni sanitarie da soggetti privati accreditati. La misura prevista consiste in una riduzione del budget assegnato alle singole strutture pari all’1% per il 2012 e al 2% per il 2013, rispetto al budget 2011.

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