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lunedì 21 Settembre 2026
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A Cittareale presentazione del libro dedicato al Santurio della Madonna di Capodacqua

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Venerdì 7 agosto 2026, alle ore 18, presso il Santuario della Madonna di Capodacqua in Cittareale ci sarà la presentazione della riedizione del volume del 1844 riguardante il Santuario. Sarà presente Sua Eccellenza il Vescovo di Rieti Mons. Vito Piccinonna, interverranno Don Albi Philip Tharappathu e la Priora Sandra Cococcioni. Moderatori dell’incontro Rocco Mannetti e Giampiero Giamogante.

Il libro antico narra la nascita del Santuario nei dettagli storici, dalla scelta del luogo, vicino al punto dove la pastorella vide l’immagine Sacra della Madonna ed arriva fino ai particolari artistici e architettonici. Nella stessa opera sono menzionate le Grazie operate dalla Santissima Vergine, testimoniate nella galleria degli ex voto che la Confraternita ha recentemente riaperto al pubblico.
Tra le tante ricordiamo quella alla siccità del 1776. Ogni anno, nel giorno della SS Trinità, la comunità dei fedeli rende omaggio a Maria SS di Capodacqua attraverso una Processione, che raccoglie i fedeli di tutta la valle e dei paesi limitrofi, per una giornata di cammino, di incontro e di preghiera, che racchiude lo spirito dei fedeli, questo spirito ci ha spinto, attraverso il libro, a testimoniare l’attaccamento di tutti i fedeli al Santuario di Capodacqua. Durante l’evento ci sarà la possibilità, con un piccolo contributo, di prendere una copia del libro e di portare a casa un piccolo ma impostante frammento della Storia di Maria SS di Capodacqua.

Mondiali di Wakeboard, Cuneo: “Sulle sponde del Lago del Salto si respira un’atmosfera straordinaria”

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Al Villaggio dei Campionati Mondiali di Wakeboard, sulle sponde del Lago del Salto, si respira un’atmosfera straordinaria. Sport, passione e confronto tra atleti provenienti da tutto il mondo rendono questo evento una straordinaria occasione di incontro e una vetrina internazionale che valorizza e promuove il nostro territorio. Così nella nota Roberta Cuneo

Sisma 2016, provvedimenti del Governo. Cortellesi: “Premiato il nostro impegno al servizio di chi ha subito i maggiori danni”

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“Come primo cittadino di Amatrice esprimo grande entusiasmo per il provvedimento del governo reso noto questa mattina, che ha colto le nostre forti sollecitazioni, a dimostrazione dell’interesse che l’esecutivo ha sempre avuto per le aree interne del Paese, priorità espressa fin dall’insediamento della premier Giorgia Meloni”. Questo ha dichiarato Giorgio Cortellesi, sindaco di Amatrice. “Grazie ad un lavoro continuo di interlocuzione istituzionale a 360 gradi – ha continuato – abbiamo raggiunto un grande obiettivo e le nostre richieste sono state recepite. Un segnale importante anche in vista del decimo anniversario del sisma che ci ha colpiti”.

“E grazie all’impegno della mia Amministrazione – ha aggiunto Giorgio Cortellesi – abbiamo ottenuto per i Comuni del cosiddetto cratere ristretto, una cifra pari al 5% delle risorse che vengono assegnate per la ricostruzione, proprio per attività di ricostruzione sociale, immateriale ed economica. Mentre per il Cratere allargato la cifra sarà del 4%. Un beneficio, quindi, per i Comuni maggiormente colpiti dal terremoto del 2016, come Accumoli e Arquata. La stessa zona franca ristretta per due anni (due milioni di euro per ciascuna annualità), prevista dal provvedimento, consentirà alle imprese che intendono investire su Amatrice e le sue Frazioni e a quelle che già operano, un maggiore ristoro fiscale”. “Stabilizzazione del personale e governance delle SAE – ha concluso – che saranno gestite dal Comune, ci permetteranno, inoltre, una maggiore agibilità su un tema molto complesso e articolato”.

Sisma 2016, Castelli: “Dalle emergenze eterne alla ricostruzione. Più responsabilità ai territori e nuovi strumenti per il rilancio delle aree interne”

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Il Consiglio dei Ministri ha approvato un pacchetto di misure che segna una svolta nella gestione della ricostruzione del Centro Italia. Tra i provvedimenti principali figurano la cessazione dello stato di emergenza nazionale e il passaggio allo stato della ricostruzione; l’individuazione del “Primo Cratere” nei comuni di Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, destinatari di specifiche misure di sostegno; la proroga per tre anni della Struttura commissariale, con un rafforzamento delle sue competenze e funzioni, nuove iniziative per la promozione della ricostruzione e per la prima applicazione del ruolo degli esperti catastrofali.

“La cessazione dello stato di emergenza rappresenta un passaggio storico per i territori colpiti dal sisma del 2016. Non significa che l’impegno dello Stato venga meno, ma che si apre una fase nuova, più matura e stabile, nella quale la ricostruzione viene governata attraverso regole organiche e una programmazione di lungo periodo, superando definitivamente la logica delle emergenze senza fine – dichiara il Commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli – la proroga triennale della Struttura commissariale è perfettamente coerente con l’orizzonte delle risorse già stanziate per i prossimi tre anni e garantisce continuità amministrativa e operativa. Contestualmente vengono rafforzati poteri e funzioni della Struttura, ma il principio guida resta quello del protagonismo e della responsabilizzazione dei sindaci, che rappresentano il primo presidio istituzionale delle comunità e devono poter operare con strumenti sempre più efficaci e procedure più snelle.”

Per Castelli la sfida non si esaurisce con la ricostruzione degli edifici. “La vera ricostruzione è anche sociale, economica e demografica. Per questo assume un valore strategico la norma che destina il 4 per cento delle risorse a interventi di sviluppo socio economici (una percentuale che è incrementata fino al 5% per i comuni nel primo cratere): significa investire in imprese, servizi, occupazione, innovazione e qualità della vita. Ricostruire le case è fondamentale, ma dobbiamo anche creare le condizioni perché le persone scelgano di restare, tornare e investire nelle aree interne”.

Sulla stessa linea il Questore della Camera dei Deputati l’On. Paolo Trancassini, sottolinea il valore politico del nuovo impianto normativo: “Il Governo Meloni è consapevole che la partita delle aree interne, come quelle colpite dalle devastazioni quali il sisma, necessita di una politica che abbia la capacità di scendere quanto più in concreto nella storia di una comunità. Serve un approccio sartoriale, abbiamo bisogno di ‘vestiti su misura’ per ogni territorio che è comunità a sè, così da non disperdere fondi ed energie, e soprattutto per dare quei segnali di attenzione concreta che mi auguro oggi siano arrivati per i cittadini di Amatrice, Accumoli ed Arquata del Tronto”.

Montasola, Casperia e Roccantica proiettano la loro storia nel futuro con la tecnologia di DigiLab-Sapienza

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Tra le azioni maggiormente significative del progetto “Il Medioevo che Rivive”, è stata inserita quella della valorizzazione degli archivi storici di Casperia, Montasola e Roccantica. Anni di studio, catalogazione e digitalizzazione.
Il complesso lavoro rientra nel progetto PNRR “M.C.R. – Il Medioevo che Rivive”, promosso nell’ambito dell’investimento dedicato all’attrattività dei borghi storici, con
l’obiettivo di restituire al territorio sabino una parte fondamentale della propria memoria documentaria e istituzionale. L’intervento, come detto, ha interessato gli archivi storici comunali di Casperia, Montasola e Roccantica, considerati non come realtà isolate, ma come un unico sistema documentario capace di raccontare secoli di storia condivisa, relazioni sociali, istituzioni e forme di governo locale. L’obiettivo principale è stato quello di garantire la conservazione del patrimonio archivistico e, allo stesso tempo, renderlo accessibile a studiosi, cittadini e comunità locali attraverso strumenti digitali avanzati. Il progetto ha infatti coniugato restauro conservativo, digitalizzazione, descrizione archivistica, trascrizione delle fonti medievali e pubblicazione online. Particolare attenzione è stata riservata agli Statuti storici dei tre comuni, documenti fondamentali per comprendere l’organizzazione politica, amministrativa e sociale delle comunità sabine tra Medioevo ed età moderna. L’intervento è stato sviluppato attraverso una metodologia integrata che ha coinvolto professionalità diverse: archivisti, restauratori, specialisti della digitalizzazione, paleografi, diplomatisti e informatici. La progettazione, il coordinamento scientifico e la direzione dell’intervento sono stati affidati all’archivista Caterina Placidi, che ha curato la definizione dell’impianto metodologico e il raccordo tra le diverse professionalità coinvolte. Tra i principali risultati conseguiti figurano: la digitalizzazione e la descrizione archivistica di parte dei fondi storici comunali di Casperia, Montasola e Roccantica; il restauro preventivo di centinaia di documenti particolarmente fragili, indispensabile per la loro conservazione futura; la schedatura, registrazione e indicizzazione di circa 450 pergamene medievali dei comuni di Casperia e Roccantica; la pubblicazione online degli statuti storici dei tre comuni, rendendoli liberamente consultabili attraverso l’infrastruttura digitale del progetto; la realizzazione di una banca dati archivistica che consentirà ricerche trasversali sull’intero patrimonio documentario.
Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dall’incarico affidato allo storico
medievista Umberto Longo, chiamato a elaborare una lettura complessiva del territorio attraverso gli statuti e le fonti archivistiche conservate nei tre comuni. In questo senso, una lettura in filigrana delle fonti documentarie e bibliografiche consentirà di trasformare il patrimonio digitalizzato in un vero e proprio ecosistema di conoscenza, capace di collegare documenti, istituzioni, persone e luoghi all’interno della storia della Sabina. Inoltre, hanno collaborato, ognuno per le proprie specificità, Angela Lanconelli, Angelo Restaino, Anna Lia Bonella, Daniela Gallinella, Flavio Conia, la Società Keidos e il Laboratorio di restauro del libro di Leandro e Carola Gottscher.
Il progetto dimostra come la valorizzazione degli archivi storici possa diventare uno strumento concreto di rigenerazione culturale.  Il progetto “MCR Il Medioevo Che Rivive – ATS Montasola Casperia Roccantica” è finanziato tramite Avviso pubblico per la presentazione di Proposte di intervento per la rigenerazione culturale e sociale dei piccoli borghi storici, nell’ambito del PNRR, Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 “Turismo e Cultura 4.0” (M1C3), Misura 2 “Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale”, Investimento 2.1 “Attrattività dei borghi”, finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.

Incidente all’inizio della bretella Passo Corese – Fiano Romano

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All’inizio della raccordo Passo Corese – Fiano Romano intorno alle ore 13:15 si è verificato un incidente stradale. Sul posto Forze dell’Ordine ed operatori ANAS. Si sono create importanti code con le auto incolonnate. Fare attenzione se si transita in zona.

Cinque extracomunitari trovati a spacciare nel Parco “6 giugno 1944” vicino alla scuola del Borgo

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Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha arrestato due giovani extracomunitari per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rieti, al fine di riscontrare alcune evidenze emerse durante i servizi di pattuglia concernenti un’attività di spaccio di droga ad opera di un gruppo di giovani extracomunitari e corroborate da una segnalazione giunta tramite l’applicazione della Polizia di Stato denominata “YouPol”, hanno effettuato dei mirati servizi di osservazione nei pressi del parco cittadino “6 giugno 1944”, sito nel quartiere Borgo, nei pressi di due scuole pubbliche, una delle quali attualmente attiva come Centro Estivo per bambini.

Nel corso di tali servizi gli investigatori della Polizia di Stato hanno notato cinque giovani stranieri, tra i quali due noti pregiudicati, che, dopo aver iniziato a consumare stupefacenti sono stati avvicinati da due persone che ricevevano, in cambio di una banconota, un piccolo involucro, prima di allontanarsi velocemente. Gli agenti li hanno, in breve, fermati e sottoposti a controllo, trovandoli in possesso di una dose di hashish ricevuta, poco prima, dai giovani stranieri all’interno del parco, i quali, anch’essi, sono stati bloccati, identificati e sottoposti a perquisizione personale che consentiva di rinvenire quasi trenta grammi di hashish in possesso di un cittadino tunisino di 22 anni, gravato da pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti, mentre gli altri stranieri, provenienti da Paesi nordafricani e medio orientali, sono stati trovati in possesso sia della banconota versata dai due assuntori sia di altre piccole quantità di hashish. Il cittadino tunisino ed un altro straniero di nazionalità afgana che aveva fatto da intermediario con uno dei due acquirenti sono stati arrestati e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che ha disposto la traduzione del cittadino tunisino presso la sua abitazione, in regime di arresti domiciliari e la messa in libertà per il cittadino afgano.

Nell’ambito del procedimento penale instauratosi nei loro confronti, l’eventuale responsabilità penale verrà accertata dal Giudice. Uno dei due acquirenti, gravato da pregiudizi di polizia e residente in un Comune della provincia reatina è stato munito di un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Rieti per un anno. Analoga misura di prevenzione sarà adottata nei confronti dello straniero tunisino arrestato, residente a Roma, all’esito dell’udienza di convalida. Tutte le persone controllate, trovate in possesso di piccoli quantitativi di hashish, saranno segnalate alla Prefettura di Rieti, in qualità di assuntori, per l’applicazione delle misure amministrative previste.

Il Lions Club Rieti Host piange la scomparsa del socio Gesualdo Ponziani

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Il Lions Club Rieti Host annuncia con profondo cordoglio la scomparsa del dott. Gesualdo Ponziani, venuto a mancare all’età di 96 anni. Originario di Forcella, piccola frazione di Teramo, il dott. Ponziani si è brillantemente laureato all’Università di Bologna, per poi diventare giovanissimo allievo e in seguito grande amico del Prof. Giuseppe Caporale presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Teramo. Nel corso della sua lunga carriera ha ricoperto numerosi incarichi come Responsabile dei Servizi Veterinari nelle Province di Teramo e Mantova, e ai confini di Chiasso e Prosecco a Trieste, prima di approdare a Rieti, dove è stato Direttore Sanitario dei Servizi Veterinari della Provincia dal 1969 al 1997, anno del suo pensionamento. Per i risultati raggiunti ha ricevuto i massimi encomi dal Ministero della Sanità, che gli sono valsi il conferimento dell’onorificenza di Ufficiale della Repubblica.
Proprio nel 1969 il Dottor Ponziani entrò a far parte dei soci fondatori del Lions Club Rieti Host, al quale ha dedicato oltre cinquant’anni di autentica dedizione al servizio della comunità.
Fu tra i pochi soci ad aver preso parte alle convention internazionali in diverse parti del mondo, e a distanza di anni si mise per due volte a disposizione del Club per l’incarico di Presidente, seguendo l’esempio di altri illustri past president. Per il suo impegno è stato insignito della più alta onorificenza lionistica, il Melvin Jones Fellow. Il suo legame con la città di Rieti si è tradotto anche in un importante impegno culturale: negli anni novanta ha istituito l’Università della Terza Età, della quale è sempre stato Presidente, offrendo a tante persone la possibilità di proseguire studi e attività culturali anche dopo la pensione. Figura di spicco della vita cittadina, il Dottor Ponziani si è sempre distinto in queste attività a beneficio della collettività insieme alla sua amata consorte, la Signora Claudia Coppacchioli, venuta a mancare lo scorso 2 novembre. Di lui si ricordano il tratto deciso ma al tempo stesso gentile e generoso, l’impegno costante nelle attività benefiche e sociali e il grande amore per la famiglia.
“Il Lions Club Rieti Host perde uno degli elementi più illustri, che con la sua signorilità e disponibilità ha contribuito a rendere prestigioso questo Club, di cui è stato tra i soci fondatori – dichiara il Presidente, arch. Giacomo Roversi – a nome mio e dell’intero Lions Club Rieti Host, porgo le più sentite condoglianze ai figli Nico e Luciana, nel commosso ricordo di Gesualdo e nella preghiera.”
Così nella nota il presidente il Lions Club Rieti Host

1,4 milioni di euro dalla Provincia di Rieti per la messa in sicurezza delle frane del Lago del Salto. Cuneo: “Impegno rispettato con i cittadini”

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La Provincia di Rieti conferma il proprio impegno per la tutela della sicurezza del territorio e della viabilità dell’area del Lago del Salto, destinando 1,4 milioni di euro agli interventi definitivi di consolidamento delle frane che nei mesi scorsi hanno interessato diversi tratti della rete stradale provinciale. A seguito degli eventi franosi verificatisi all’inizio dell’anno, l’Ente era intervenuto con tempestività attraverso lavori di somma urgenza, con l’impegno della riapertura delle strade in vista della stagione estiva e assicurando la piena percorribilità in condizioni di sicurezza. Grazie all’accensione di un mutuo dedicato, è stato possibile concludere i lavori proprio con l’avvio della stagione estiva, ieri il sopralluogo da parte della Presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo insieme ai responsabili dell’Ufficio Viabilità della Provincia.

Gli interventi hanno interessato le Strade Provinciali 67, 27 e 27/A, nei territori comunali di Petrella Salto, Pescorocchiano e Varco, con opere finalizzate alla stabilizzazione dei versanti e alla messa in sicurezza definitiva delle infrastrutture. Nel dettaglio, nel Comune di Petrella Salto gli interventi di somma urgenza hanno consentito la messa in sicurezza del tratto interessato dalla frana mediante l’installazione di una rete paramassi, a protezione del versante sovrastante. Nei territori di Varco e Pescorocchiano, invece, sono stati realizzati interventi di consolidamento attraverso strutture palificate per la stabilizzazione dei versanti, la riprofilatura e regimentazione degli scoli delle acque meteoriche, l’installazione di barriere di protezione a valle e il rifacimento del manto stradale, opere che hanno consentito di ripristinare la sicurezza e la funzionalità della viabilità provinciale.

Il presidente della Provincia di Rieti, Roberta Cuneo ha dichiarato:
“Avevamo assunto un impegno preciso con le comunità del Lago del Salto, intervenire nell’immediato per garantire la sicurezza e la riapertura delle strade. Oggi possiamo dire di aver mantenuto quella promessa. La scelta di accendere un mutuo è stata una decisione responsabile, perché la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio non possono essere rinviate. I lavori realizzati hanno consentito di mettere in sicurezza i tratti interessati dalle frane, grazie ad una costante collaborazione tra l’Ente Provinciale, i Sindaci del territorio e gli Uffici del Settore Viabilità, che hanno operato con professionalità e nel rispetto dei tempi programmati. Quando le istituzioni lavorano con serietà, ascoltano il territorio e si assumono le proprie responsabilità, i risultati arrivano e rappresentano un investimento sul futuro delle nostre comunità.”

Passo Corese, operaio cade dall’impalcatura. Elisoccorso al Gemelli di Roma

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Da quanto apprende Rietinvetrina sembrerebbe sia stato sottoposto ad operazione l’uomo che nella mattinata di mercoledi 5 agosto, a Passo Corese, è caduto da una impalcatura per cause al vaglio degli inquirenti. Sul posto è stata fatta intervenire l’eliambulanza che ha trasferito il 56enne all’ospedale Gemelli di Roma.

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