“Ci auguriamo che vengano presi i correttivi necessari per rimediare a una palese immoralità, una violazione di un rapporto sociale, ora che è stata palesata. Il Soccorso alpino è un’associazione sussidiaria alla società, che svolge un’attività al servizio di tutti i cittadini e si fonda sul volontariato”.
Queste le parole del Presidente generale del CAI Umberto Martini alla notizia diffusa dal Soccorso alpino e speleologico (Sezione nazionale del CAI) relativa all’imposta di bollo di 32 euro richiesta ai volontari per richiedere il rimborso per la giornata lavorativa persa.
Ricordiamo infatti che i mesi scorsi gli Uffici territoriali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali avevano interpellato l’Agenzia delle entrate (Interpello 954-83/2014 presentata il 17 febbraio 2014) per sapere se debba essere applicata l’imposta di bollo e in quale misura. Il 13 giugno scorso l’Agenzia della Entrate (Direzione Centrale normativa, Settore imposte indirette, Ufficio registro e altri tributi indiretti) ha risposto che sulle “istanze, petizioni, ricorsi e relative memorie dirette agli uffici e agli organi (…) dell’amministrazione dello Stato (…) tendenti ad ottenere l’emanazione di un provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e simili” vanno apposte due marche da bollo da 16 euro – per un totale di 32 pari al 44% del rimborso. Questa pesante tassa grava su ciascuna richiesta presentata all’Ufficio del lavoro e della Massima Occupazione per ottenere il rimborso.
“Ci auguriamo che questo sia stata un’azione portata avanti senza analizzarne il significato”, conclude Martini. “Senza tralasciare il fatto che se l’attività di soccorso alpino fosse gestita direttamente dallo Stato, essa costerebbe molto di più alla cittadinanza”.
Tassa sui rimborsi dei volontari del soccorso alpino e speleologico
Il centro nascite il prossimo taglio alla sanità reatina?
La recente “tegola” abbattutasi sulla sanità reatina, e cioè il forte ridimensionamento del laboratorio analisi, cui saranno sottratte le funzioni di “hub” (vale a dire che garantirà soltanto esami urgenti per pazienti ricoverati, mentre le altre analisi verranno effettuate al S. Filippo Neri, a Roma) è a nostro parere, la rappresentazione plastica di come, in ambito regionale, abbia prevalso la logica dei numeri e della forza della rappresentanza territoriale (che non abbiamo) rispetto alle legittime esigenze della popolazione reatina.
E’ solo un primo pezzo del ragionamento, perché se basta indicare in un qualsiasi decreto un numero minimo di prestazioni per garantire la sopravvivenza delle strutture sanitarie, è chiaro che anche in altri ambiti sanitari saremo destinati al peggio. In riferimento al centro nascite, ad esempio, o per alcune specialità chirurgiche, per un altro.
Dobbiamo, magra consolazione, ricordare che quando chi ci rappresentava in regione all’epoca del decreto 80 (chiusura ospedali di Magliano ed Amatrice) sosteneva che nei piccoli ospedali si faceva “malasanità”, noi ribattevamo, inascoltati, che chiusi i presidi di Magliano e di Amatrice, sarebbe stato proprio il de Lellis il prossimo “piccolo ospedale” nel quale i numeri non garantirebbero la qualità delle prestazioni”. Con tanta pace delle esigenze di salute dei cittadini della provincia di Rieti, che, evidentemente, non riescono a far valere quello che in altri territori altre comunità riescono a far valere, e cioè una condizione socio demografica e orografica del tutto particolare.
La considerazione del nostro territorio in termini di politiche regionali si sta dimostrando una costante, sia per la sanità, sia per quanto riguarda gli investimenti infrastrutturali, sia per quanto riguarda la mobilità, sia per quanto riguarda il dimensionamento della rete scolastica.
E’ allora del tutto evidente che perseverare in politiche di questo genere renderà del tutto superfluo parlare di referendum provinciale per cambiare regione, saranno i cittadini di Rieti, quelli che potranno, a fare quanto prima le valigie.
Ric – Regione Invasioni Creative 2014
Dal 2 luglio al 27 agosto RIC – REGIONE INVASIONI CREATIVE 2014 porta in scena una variegata invasione d’arti e di discipline per offrire al pubblico oltre un mese di spettacoli, concerti, performance, installazioni, laboratori, e giocoleria, che animeranno le tre città di Frosinone, Rieti e Latina per coinvolgere la collettività in un’esperienza artistica multiforme. Un pittoresco percorso itinerante che si dipanerà fra le piazze, le strade, i vicoli, i chiostri della Regione nel tentativo di affrontare le diverse declinazioni della crisi che soffoca il nostro vivere sociale, e di superarla attraverso l’arte.
Tre festival che propongono e impongono alle platee le parole, le musiche, i corpi, le scene, le opportunità che questa crisi ci offre per restituire uno sguardo diverso sul momento storico che stiamo vivendo. Così l’arte si diffonde in ogni angolo delle città con la forza creativa e la capacità di sovvertire gli spazi, le storie e i luoghi comuni. Frosinone, Rieti e Latina diventano cantieri di creatività, luoghi della riflessione e del confronto per reagire al disagio attraverso la pluralità delle visioni e degli interventi degli artisti invasori.
Promossa dall’Assessorato alla cultura e alle politiche giovanili della Regione Lazio, e realizzata dall’A.T.C.L. (Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio), in collaborazione con i Comuni di Frosinone, Latina e Rieti, RIC – Regione Invasioni Creative è la proposta culturale estiva che, per la capacità di permeare il territorio valorizzandone le specificità, quest’anno moltiplica l’esperienza nelle città di Frosinone e Latina, dopo il grande successo registrato nella prima edizione del Ric-2013, che ha visto come unica protagonista la città di Rieti.
Ad arricchire la geografia dello spettacolo dal vivo saranno le presenze di grandi nomi della scena come Iaia Forte, Monica Guerritore, Mariano Rigillo, Pamela Villoresi, che si alterneranno fra Latina e Frosinone. Mentre Rieti si caratterizzerà per il focus sulla drammaturgia di Jon Fosse con la produzione di tre testi affidati a tre giovani registi italiani: Suzannah di Thea Ginevra Dellavalle (22 luglio), Io sono il vento di Alessandro Greco (23 luglio) e Inverno di Vincenzo Manna (24 luglio). Ed ancora gli omaggi dedicati a Pier Paolo Pasolini con un progetto-spettacolo di Giorgio Barberio Corsetti. E non mancheranno spazi dedicati alla formazione, al teatro ragazzi e alle realtà artistiche del territorio. Cuore pulsante del Festival di Rieti saranno gli incontri e le tavole rotonde di discussione sulle criticità della produzione teatrale che coinvolgeranno operatori del settore, ricercatori e giornalisti.
Per il secondo anno ritornano a RIETI le Invasioni Creative che dal 21 al 27 luglio abiteranno numerosi luoghi e popoleranno la città di artisti, critici, ricercatori e studiosi. Una vetrina per gli artisti del territorio regionale, ma soprattutto un’occasione per generare opportunità di lavoro e di diffusione delle opere che il festival produrrà e ospiterà. Dopo l’apertura con Eneide di Krypton di Giancarlo Cauteruccio (21 luglio), il festival si caratterizzerà per il focus sulla drammaturgia di Jon Fosse con la produzione di tre testi affidati a tre giovani registi italiani: Suzannah di Thea Ginevra Dellavalle (22 luglio), Io sono il vento di Alessandro Greco (23 luglio) e Inverno di Vincenzo Manna (24 luglio).
Tra gli altri protagonisti: Tamara Bartolini e Michele Baronio propongono la performance/installazione TU_TWO due alla fine del mondo (23 luglio) e il RedReading #1 Notturno Pasolini_un concerto (22 luglio). Clinica Mammut presenta lo spettacolo Col tempo (22 luglio) e l’installazione site-specific Del sordo rumore delle dita_ melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini (23 luglio). Inoltre, la compagnia Nuove Officine Laboratorio Babs di Claudia Crisafio e Marianna Di Mauro in collaborazione con Maria Teresa Berardelli debuttano con Cara Utopia (24 luglio). Ed ancora, due sguardi sulla crisi con Deflorian/Tagliarini in Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni (25 luglio) e Valerio Malorni con L’uomo nel Diluvio (25 luglio). Infine, Daniele Timpano ed Elvira Frosini con Zombitudine (26 luglio).
Spazio alla formazione con il laboratorio a cura di Alessio Pizzech sul testo di Vjačeslav Durnenkov Pezzi da museo (apertura al pubblico il 25 luglio), e con il progetto-spettacolo Pier Paolo! di Giorgio Barberio Corsetti dedicato alla figura di Pasolini con il coinvolgimento della comunità locale (22 e 23 luglio). Una finestra aperta anche sulle realtà artistiche del territorio con i lavori di tre compagnie operanti nella regione: Internoenki, Articolo18comma1 e Teatro Alchemico.
Inoltre, dibattiti e tavole rotonde con operatori, critici e ricercatori, saranno il centro propulsivo del Festival di Rieti per accendere i riflettori sulle criticità dei modelli di produzione teatrale e sulle prospettive di sostenibilità del mercato produttivo italiano. Punti di incontro che coinvolgeranno pubblico e professionisti per un’approfondita riflessione sul fare teatro: appuntamenti il 24 luglio con la prima tavola rotonda dedicata alla condivisione del percorso di creazione del progetto-spettacolo Pier Paolo! di Giorgio Barberio Corsetti dedicato alla figura di Pasolini; il 26 luglio seconda tavola rotonda sulla critica a confronto tra carta stampa e web; il 27 luglio terza tavola rotonda a cura di Guido di Palma dedicata alle nuove realtà artistiche emergenti che lavorano in stati di marginalità.
Infine, saranno programmati momenti di incontro con gli artisti che si sono esibiti il giorno precedente, aperitivi letterari nel corso dei quali verranno presentati dei libri sul teatro e sullo spettacolo dal vivo, e aperitivi musicali in cui verranno chiamati ad esibirsi i protagonisti della scena musicale locale.
Furto farmaci, arrestato a Sigillo componente banda romana
Personale della Squadra Mobile di Rieti, in collaborazione con il personale della Squadra Mobile di Roma, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, nei confronti di un uomo M.G. di 60 anni, residente a Roma e domiciliato a Sigillo in provincia di Rieti.
L’uomo faceva parte di un’organizzazione criminale dedita al furto ed alla ricettazione di farmaci.
Le indagine svolte dalla Squadra Mobile di Roma e dal Commissariato di Polizia Università “La Sapienza”, hanno permesso di scoprire l’organizzazione criminale e di trarre in arresto otto persone che in maniera costante e continuativa hanno compiuto una serie di furti di cospicui quantitativi di farmaci di ingente valore economico trafugati nella farmacia – magazzino interna al Policlinico Umberto I di Roma: farmaci specialistici del tipo oncologico ed anti-reumatoide, per un valore complessivo di oltre un milione di euro.
L’uomo resterà in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.
Associazione Codici sui servizi igiene urbana e idrico integrato Ato 3
SERVIZIO DI IGIENE URBANA
Riproponiamo lo stenotipato del Consiglio Comunale del 18 settembre 2013 dove risulta che il Vice Sindaco di Rieti riferisce “ … se il costo pro capite del servizio, di igiene urbana, si attestasse sulla media nazionale (dati ISPRA) ci sarebbero risparmi per il Comune dell’ordine di 3 milioni di euro …”; il cittadino di Rieti paga circa il 35% in più rispetto alla media nazionale. Ci dispiace per la reazione del vicesindaco di Rieti, ma questo risulta agli atti.
In fatto di affidamento del servizio di igiene urbana e di trasporto pubblico si richiamano i due pareri dell’antitrust che invitano il comune al rispetto delle regole della concorrenza. A riguardo CODICI ritiene contraddittoria nella sostanza e politicamente confusa la recente delibera di consiglio comunale del giugno 2014, la numero 26; in questa si da atto che la ASM non può essere RIPUBBLICIZZATA per difficoltà del bilancio comunale, ma nello stesso tempo si approva di procedere alla “gara a doppio oggetto” che può essere pensata solo se il Comune avrà “prima” la piena disponibilità di TUTTE le azioni. Tradotto prima di fare la gara a doppio oggetto per selezionare il nuovo socio privato al 40%, è gioco forza che le azioni della ASM spa dovranno essere tutte nella disponibilità del Comune; quindi prima di fare la gara la ASM dovrà essere completamente pubblica. Seconda perplessità, si dà mandato alla Giunta di definire i rapporti con l’attuale Socio privato al 40%; in che tempi e in che modi?? Terza perplessità; le proroghe dei servizi in essere oramai dal novembre 2012 a favore di ASM Spa sono determinate dalla normativa vigente o da un scelta puntuale della giunta Comunale? Non si capisce infatti cosa intenda la frase interna alla delibera che dice “Considerato che è stato indirizzo della giunta procedere alla proroga fino al 31 dicembre 2014 degli affidamenti del trasporto pubblico e del servizio di igiene urbana”; ma non si trattava di proroghe ex lege? Non si vuole pensare che questa delibera senza scadenze temporali si traduca in un atto sterile, che lascia tutto come sta e non si sa fino a quando. Atto sterile anche perché non risulta la volontà dell’attuale socio privato di rivendere il suo 40% delle azioni al Comune.
Altra questione aperta è la costruzione dell’impianto per il trattamento dei rifiuti, quello indicato nel piano provinciale dei rifiuti approvato nel lontano 2008. Impianto che la precedente consiliatura aveva deciso di realizzare come opera pubblica, di proprietà del Comune.
Un capitolo nuovo è la eventuale adesione del Comune di Rieti alla SAPRODIR srl creata dalla provincia di Rieti e che conta 43 comuni come soci. Il capitolo si apre visto quanto scritto dal Dirigente comunale “… l’adesione alla saprodir appare in linea preventiva come la scelta più vantaggiosa sotto gli aspetti della gestione, economico e della legittimità, per i seguenti motivi : – la nuova società consortile verrebbe a coprire un bacino di 133.000 abitanti … – il prezzo posto dalla saprodir srl a base d’asta è di circa 108 euro per abitante, ben inferiore ai 146 sostenuti dal Comune di Rieti nel 2013 …..” Due le domande al sindaco qualora questa ipotesi venisse valutata seriamente; la prima, Saprodir srl è un Consorzio o una società srl? La seconda, quali i presupposti di legittimità per l’eventuale affidamento diretto dei servizi del Comune di Rieti a Saprodir?
In ultimo si rinnova al sindaco la richiesta di voler conoscere il fatturato dettagliato che attesta quanti soldi si sono incassati dalla vendita della raccolta differenziata che fanno i reatini ai Consorzi di filiera. Una richiesta questa del gennaio 2014 e ad oggi inevasa.
SERVIZIO IDRICO INTEGRATO ATO 3
Mettiamo da parte le questioni della concessione delle Sorgenti Le Capore e Peschiera, e la vertenza riguardante il loro sfruttamento; questioni che non interessano gli amministratori di turno, anche se le cifre in ballo risolverebbero molti problemi della profonda crisi che vive il territorio.
E’ questione aperta l’affidamento del servizio idrico integrato ATO 3, procedura iniziata nel lontano 2007 quando la Conferenza dei Sindaci decise di affidare il servizio idrico provinciale a Società completamente pubblica, nel rispetto del principio che l’acqua è un bene essenziale pubblico. Alcuni Comuni devono ancora ratificare lo Statuto della Società Pubblica ATO 3, tra questi, strano ma vero, il Comune di Rieti. Eppure la precedente consiliatura approvò in Consiglio comunale la scelta “pubblicistica” del servizio idrico, e le Commissioni dettero parere positivo all’unanimità alla approvazione dello statuto societario; ma allora come mai a tutt’oggi, dal 2011, l’attuale Consiglio ancora non ratifica lo Statuto? Va detto che se il Comune di Rieti ratificasse lo Statuto della Società pubblica ATO 3, il giorno dopo si potrebbe chiudere l’atto notarile e i Comuni di ATO 3 gestirebbero per 30 anni la propria acqua. Una sicurezza questa, visto il recente ricorso inoltrato dal Consiglio dei Ministri contro la recente legge della Regione Lazio sull’Acqua; ricorso che riapre la possibilità che da noi si faccia un ATO unico con Roma con le inevitabili penalizzazioni per il nostro territorio.
Strano ma vero, il Consiglio Comunale del 16 luglio prossimo non presenta all’ordine del giorno la ratifica dello Statuto della società pubblica ATO 3. Questo in palese contrasto con quanto dispone la normativa vigente che prevede “… la mancata deliberazione dell’affidamento entro il termine del 30 giugno 2014, COMPORTANO L’ESERCIZIO DEI POTERI SOSTITUTIVI DA PARTE DEL PREFETTO … che provvede agli adempimenti necessari al completamento della procedura di affidamento entro il 31 dicembre 2014”.
A questo punto Codici auspica che S.E. Il Prefetto comprenda l’importanza di questa vicenda, essenziale per la corretta gestione del servizio idrico integrato e la giusta valorizzazione del nostro bacino idropotabile, secondo per importanza in Europa, ed Eserciti i poteri sostitutivi previsti dalla normativa vigente nei confronti del Comune di Rieti.
Il coordinatore Codici di Rieti Dr Antonio Boncompagni 339.210.68.68 antoniobonco@libero.it
Nuovo bando Marchio “Ospitalità Italiana” per le Agenzie di Viaggio
Nell’ambito delle azioni di promozione del settore turistico, la Camera di Commercio di Rieti, in collaborazione con la sua Azienda Speciale, le Associazioni provinciali di settore e grazie all’apporto tecnico di Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, ha pubblicato sul sito www.ri.camcom.it nella sezione “Promozione delle imprese” link “Bandi Promozionali” un nuovo bando per l’anno 2015 per l’assegnazione del Marchio “Ospitalità Italiana” rivolto alle Agenzie di Viaggio operanti in provincia di Rieti.
Le imprese interessate dovranno essere in regola con quanto previsto dalle Condizioni Generali di Partecipazione. Per partecipare è sufficiente compilare l’apposito modulo “Scheda di adesione” (in distribuzione presso gli sportelli della Camera di Commercio e scaricabili dal sito www.ri.camcom.it), e restituirla, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto richiedente, entro e non oltre le 12.00 del 22 agosto 2013, tramite posta elettronica certificata all’indirizzo cciaa.rieti@ri.legalmail.camcom.it, via fax al numero 0746/205235 o consegnate a mano presso l’Ufficio protocollo dell’Ente Camerale, Via Paolo Borsellino 16, Rieti.
Le strutture verranno visitate senza preavviso da esperti selezionati, che provvederanno a compilare una scheda di valutazione. Al termine del percorso le Agenzie di Viaggio che risulteranno in possesso dei requisiti richiesti verranno certificate ed insignite di un diploma. Isnart inoltre provvederà ad inserire i nominativi delle aziende certificate nel sito internet www.10q.it ed ad attuare diverse azioni promozionali.
Ulteriori informazioni possono essere chieste contattando telefonicamente la Camera di Commercio di Rieti al numero 0746/201364, chiedendo della dr.ssa Raffaella De Angelis, o dell’Azienda Speciale dr.ssa Francesca Martini.
Zepponi: forti perplessità sulla riorganizzazione Laboratori Analisi del Lazio
Il Decreto della Regione Lazio del 4 luglio scorso, riguardante la riorganizzazione della Rete pubblica dei Laboratori di Analisi del Lazio, contiene pessime notizie per la sanità reatina. Il laboratorio del San Camillo de Lellis, unico laboratorio pubblico della nostra provincia, riconosciuto come una struttura di eccellenza, verrebbe ridimensionato drasticamente perché il volume di attività sarebbe inferiore a quanto previsto nel decreto stesso.
Il decreto legge del 2007, a cui quello del 4 luglio fa riferimento, prevedeva una importante razionalizzazione della medicina di laboratorio, salvaguardando però la dimensione clinica della specialità, che la nostra ASL, al contrario di altre, ha attuato completamente; ma ciò non è bastato e ora si tenta di trasformare l’unico laboratorio di tutta la provincia in un laboratorio di base che eseguirà pochi esami e solo per i pazienti ricoverati.
Tra l’altro nel nostro territorio la quantità di prestazioni erogate dai laboratori privati convenzionati è pari a circa un terzo del totale, mentre nella Capitale è esattamente l’inverso. Forse lavorando in quella direzione si troverebbero i risparmi cercati.
In ogni caso le prospettive adesso sono le seguenti: il Laboratorio Analisi eseguirebbe solo gli esami urgenti e un limitato pannello di esami routinari relativamente ai pazienti ricoverati. Tutto il resto, esami di appena più elevata complessità che da anni vengono eseguiti, ma anche quelli di base relativi ai pazienti ambulatoriali di tutta la provincia, sarà compiuto nel Laboratorio dell’Ospedale San Filippo Neri di Roma, uno degli 8 Hub individuati dalla Regione.
Tutto avrà un costo, in quanto saranno necessari sostanziosi investimenti e un grande e difficile sforzo organizzativo per i trasporti dei campioni biologici e per la realizzazione dell’infrastruttura informatica. Per cui anche i ventilati risparmi (20 milioni) sono tutti da verificare.
Si tratta, quindi, di una scelta scellerata: non si tiene conto della particolari condizioni oro-geografiche della provincia e delle difficoltà dei collegamenti logistici (cosa invece tenuta ben presente per Formia pag. 13 dello stesso decreto “il Laboratorio di Formia mantiene una gamma analitica più ampia rispetto al base in considerazione della difficoltà dei collegamenti logistici soprattutto nel periodo estivo). E le nostre zone montane, soprattutto nel periodo invernale?
E’ chiaro che la logica dei numeri ci penalizza: oggi per la medicina di laboratorio e domani per ogni altra specialità. Si ha l’impressione che questo processo di razionalizzazione, così come è stato licenziato, sia sfuggito di mano alla politica regionale alla quale ci rivolgiamo per correre ai ripari.
Noi ci opporremo decisamente a questa ipotesi di razionalizzazione e non chiediamo altro che lo stesso trattamento riservato alle altre province laziali dove sono previsti laboratori con funzione Hub.
Se poi la scelta politica della Regione Lazio è quella di considerare la medicina di laboratorio come un esamificio, allora tanto vale pensare a un laboratorio unico dove concentrare tutta la produzione regionale. Sarebbe comunque una scelta miope che abbasserebbe il livello qualitativo delle prestazioni e non farebbe risparmiare cifre significative.
Infine lanciamo una provocazione: se le cose dovessero rimanere così, perché non prevedere l’Hub 5 invece che al San Filippo Neri di Roma al San Camillo de Lellis di Rieti in considerazione del fatto che i volumi di attività dei due Laboratori sono pressoché equivalenti? Oppure i numeri di Rieti non sono buoni per mantenere l’esistente ma ottimi per giustificare un Hub al San Filippo Neri?
E’ quanto dichiara il Consigliere comunale con delega alla Sanità, Enrico Zepponi.
Convocato il Consiglio comunale di Rieti
In sessione straordinaria, con prima convocazione alle ore 9:30, è stato convocato per il giorno 16 luglio 2014 presso la Sala delle adunanze il Consiglio comunale di Rieti.
A Rieti le finali nazionali di Rugby League a XIII
Presentate nella sala consiliare del Comune di Rieti, le finali nazionali di Rugby League che si terranno il 12 e 13 luglio allo stadio del rugby “Fulvio Iacoboni” di Rieti.
Alla conferenza, presieduta dall’assessore allo Sport del Comune di Rieti Alessandro Mezzetti, il presidente del Cellacella XIII & Beach Rugby Matteo Carrozzoni ed i dirigenti dell’Arieti Rugby Rieti, hanno annunciato l’atto conclusivo del Campionato di rugby a XIII.
Le vincitrici dei tre raggruppamenti preliminari sud, centro e nord Italia rispettivamente lo Sportans Catania, Rex Albinea e Magnifici Firenze e la migliore seconda, gli Arieti Rugby, si affronteranno dalle ore 16.30 nella sfida per il terzo e quarto posto e a seguire quella che assegnerà il titolo di campione d’Italia 2014.
Difficile stabilire la favorita dell’evento perché le squadre del Nord sono in ogni caso di ottimo livello, la compagine di Catania è battagliera e nelle grandi occasioni sa esaltarsi, i Gladiators, campioni in carica, ultimamente hanno perso qualche elemento importante mentre la novità degli Arieti può contare sull’entusiasmo tipico delle debuttanti.
“Pratico il Rugby a XIII da cinque anni, – commenta Simone Martellucci, promotore e organizzatore della squadra reatina – quest’anno parlando con i vertici federali ho proposto la squadra di Rieti, una squadra formata da tanti sportivi reatini del Beach rugby, con importanti innesti provenienti da Terni, L’Aquila e Roma”.
Salaria Tennis Tour a Francesco Giacchini
Si è chiusa con le classiche premiazioni la tappa reatina del Salaria Tennis Tour. Il tabellone è stato vinto dal ternano Francesco Giacchini (nella foto con Luciani e Principi) che ha battuto in finale Marco Principi con il punteggio 3-6 6-3 6-1.
In realtà la partita è stata molto più tirata di quanto si possa dedurre dallo score. Giacchini ha dovuto tirar fuori tutta la sua esperienza per venirne a capo. I suo colpo migliore si è dimostrato ancora una volta il dritto ad uscire con il quale ha messo in grande difficoltà il suo avversario.
Marco Principi invece ha lottato per tutti e 3 i set con i suoi migliori colpi arrotati e le sue discese a rete improvvise,ma ha dovuto arrendersi dopo lunga lotta. Il tabellone dei 4.3 se lo è aggiudicato Luca Principi che ha battuto in finale Gianmarco Boncompagni.
Contemporaneamente si sta svolgendo presso i campi da tennis comunali anche la 15° edizione del Torneo Città di Rieti organizzato anche questo dal Tennis Club Rieti. Sono giunti in finale Marco Fuggetta vs Marco Paris (la sorpresa di questo tabellone); Andrea Marinetti, contro il solito Alessandro Alessandroni; mentre il per terzo tabellone dei classificati siamo ancora ai quarti di finale.
Bruno Albini e Giancarlo Scardaoni si giocheranno la finale nel singolo over 60 mentre siamo ai primi turni nel singolo over 50, nei doppi over 50 e 60 e nel doppio misto. Purtroppo quest’anno le condizioni atmosferiche hanno creato non pochi problemi organizzativi. Nonostante ciò il Tennis Club Rieti porterà a termine anche questa manifestazione come tutti gli anni nel migliore dei modi.


