“Bisogna scongiurare la chiusura e la riduzione degli orari di apertura degli uffici postali nei piccoli comuni, previste dal nuovo piano industriale di Poste italiane”. Questo il contenuto dell’interrogazione a risposta scritta, indirizzata ai ministri delle Infrastrutture, dell’Economia e dello Sviluppo economico, presentata dal deputato socialista, Oreste Pastorelli e da altri colleghi del gruppo Misto.
Il piano, si legge nell’interrogazione, prevede sia la chiusura di 455 uffici postali periferici, sia la riduzione dell’orario di apertura per altri 610 uffici, che in molti casi resteranno aperti soltanto tre giorni a settimana invece di sei.
“Una razionalizzazione di questo tipo, non solo penalizzerà la fornitura di un servizio universale, ma arrecherà gravi disagi ai cittadini che vivono in aree rurali, montane e in piccole isole, – commenta Pastorelli – i servizi nelle realtà minori vanno salvaguardati per non incidere negativamente su esigenze e abitudini di migliaia di correntisti e risparmiatori che si servono da sempre degli uffici postali di zona, senza trascurare le mille difficoltà a cui andrebbero incontro anziani e disabili”.
Uffici postali, Pastorelli: scongiurare chiusura e riduzione orari nei piccoli comuni
Matteo Simeoni: bene, la Farsa è finita, la crisi è risolta. Il PD è entusiasta
Adesso, ci fanno sapere dal PD cittadino e Provinciale che con due Assessori in più in Giunta , si procederà speditamente fino a fine mandato con un’azione totalmente rinnovata e dai connotati squisitamente politici. Tanti i punti, addirittura una trentina, di natura politico amministrativa che si propongono di realizzare, da qui al termine naturale del mandato. Si affronteranno e risolveranno temi importanti, partendo dalle Aziende municipalizzate, passando per il Terminillo fino ad arrivare alla concretizzazione di progetti come il Plus e le ex aree industriali. Inutile dire, che non credo affatto alla promessa di una svolta, come sono convinto che insieme a me tutta la città non riservi nel suo animo nessuna speranza che questo accada.
Basta frequentare la “Piazza” per capire il distacco e il rigetto nei confronti del palazzo a che punto sia legittimamente arrivato. Ormai non credo ci sia Via o Quartiere che esprima nei confronti del Sindaco e della maggioranza ( vecchia e “nuova” che sia), sentimenti di fiducia. Non c’è, pur avendovi creduto all’inizio del mandato, dopo una campagna elettorale imponente in termini economici (successivamente si è capito il perché) e basata su un messaggio di cambiamento con alla guida un candidato Sindaco tra i più giovani d’Italia, un imprenditore, un commerciante, un libero professionista, un giovane una famiglia che riponga aspettative nell’attuale compagine amministrativa.
Ma entrando nel merito delle motivazioni addotte dai protagonisti della crisi, tralasciando la più curiosa delle argomentazioni , e cioè l’importanza di mantenere una filiera istituzionale che vede il csx alla guida del Paese della Regione e della Provincia, la quale risulta un impostazione molto discutibile e debole nei fatti, utile semmai solo a svelare ancora meglio come il “poltronismo” sia stato il vero collante che ha fatto tenere in piedi la maggioranza nel Capoluogo. Mi pongo e pongo a tutti alcune domande: Se come si è detto, vi era la necessità di archiviare l’esperienza dei tecnici per imprimere una svolta nella Città, mi chiedo, che tipo di giunta era quella pre-crisi?? la Vice Sindaco era stata designata quale tecnico? L’Assessore allo sport ? Oppure gli stessi erano come lo sono tutt’ora Dirigenti del PD? In secondo luogo, si è più volte dichiarato che la crisi generata non era una operazione per rivendicare potere e poltrone!!! Ma al contrario la rottura derivava da diverse vedute sui contenuti.
Ora, pur avendo cercato di camuffare le carte, addirittura additando la stampa locale quale visionaria in merito alle figure scelte per occupare gli Assessorati vaganti, salvo poi scoprire che erano proprio gli stessi coloro i quali erano stati designati. Non si è proceduto prima di tutto a fare gli Assessori e poi a elaborare il “papello dei contenuti”?. Inoltre, il famoso caso Miccadei?? La soluzione non era dirimente e propedeutica al fine di risolvere lo strappo interno alla maggioranza? La verità è che dopo metà mandato all’insegna del NULLA politico ed amministrativo, l’attuale maggioranza ci ha regalato, nostro malgrado, ulteriori due mesi di paralisi governativa aggravando e di molto le possibilità di far risalire la china a una Città ormai sfinita e priva di speranze.
Il tutto era ed è legato a una questione di potere, al bilanciamento di equilibri che nulla hanno a che fare con la Città e i cittadini. Un rimpasto, anzi un PASTO, servito e riverito ad un PD ingordo e affamato di “Palazzo”. È evidente a tutti che tali motivazioni non reggono e fanno acqua da tutte le parti. Adesso, essendo convinto che il giro di boa amministrativo si concluderà con la certificazione del fallimento dell’era Petrangeli, non dobbiamo però cullarci sugli allori, non dobbiamo ripetere gli sbagli del passato anche recente, ritrovandoci come è successo all’apice della crisi impreparati e divisi.
Abbiamo un tempo adeguato e sufficiente per costruire un’alternativa seria di governo cittadino, ripartendo anche dalle disponibilità espresse nei giorni convulsi delle scorse settimane. Credo però si necessario, far assumere a tali disponibilità un significato più ampio della semplice candidatura a Sindaco, ponendole quali pilastri su cui ripartire per far emergere una nuova classe dirigente che sappia unire l’esperienza con la novità. Abbiamo di fronte a noi una prateria su cui lavorare a partire dai cittadini e da quell’elettorato che si era allontanato e che oggi non aspetta altro che uno scossone da parte nostra. Come Dirigente Forza Italia, credo siano ormai più che maturi i tempi per organizzare un’ Assemblea programmatica con tutte le forze del centro destra, tesa a elaborare un progetto di rilancio socio economico della Città e capace di farci tornare alla guida del Comune Capoluogo.
Il dirigente provinciale Forza Italia
Matteo Simeoni
L’Avv. Paris parla del valore della Costituzione agli alunni dell’Istituto Magistrale
Circa 90 studenti, il 23 febbraio scorso, hanno incontrato l’avv. Gianfranco Paris, nell’ Aula Magna dell’Istituto Magistrale ‘Elena Principessa di Napoli’. Il direttore del popolare giornale on-line, “Mondo Sabino”, accolto e presentato agli alunni dal prof. Alessio Valloni, ha saputo ben catturare l’attenzione dei giovani delle classi IV A, IV B, IV C e IV D. I temi toccati dall’apprezzato relatore sono stati molti. Egli ha condotto una lezione di educazione civica e di storia della città e della nazione, soffermandosi su alcuni aspetti che hanno messo in relazione il Risorgimento e Rieti.
Fin da subito i ragazzi hanno percepito l’importanza dell’evento, facendosi guidare dall’avv. Paris in un tuffo nel passato della nostra città di Rieti, il famoso “1848”. A quel tempo la piccola cittadina di Rieti era ancora circondata dalle Mura, ancora visibili per ampi tratti, oltre le quali vi erano solo terrenti di campagna e poche abitazioni. Rieti nell’ Ottocento si presentava ancora come una città medievale, apparteneva allo Stato Pontificio, insieme alle regioni Marche ed Emilia-Romagna.
L’avv. Paris ha reso molto più leggero e disinvolto l’incontro, aiutandosi con la lavagna elettronica, facendo sì che i ragazzi avessero la possibilità di cogliere maggiormente i passaggi della sua esposizione, soffermandosi sulla presenza a Rieti di Giuseppe Garibaldi, che tanto ha influenzato la storia recente d’Italia. Intorno al 1849, il territorio reatino ha ospitato più di cinquecento garibaldini, risultato di una scelta strategica compiuta da Garibaldi, poiché in questo modo era possibile difendere Roma e allo stesso tempo attaccare il Regno delle Due Sicilie. Con stile accattivante e modalità certamente coinvolgenti, Paris ha segnalato agli alunni alcune tracce di questo passato ancora visibili oggi, mostrando le immagini di targhe e monumenti, posti in molti punti della città.
La parte centrale dell’intervento è stata dedicata all’importanza dell’approvazione della Repubblica romana, un’occasione nella quale il popolo ha potuto esprimere liberamente il proprio parere, tanto da inviare a Roma, per l’Assemblea Costituente della Repubblica Romana, alcuni delegati proprio da Rieti, in particolare: Ippolito Vicentini, Francesco Battistini, Giuseppe Maffei e Mario Simeoni. Questi nomi, incisi sulla targa in marmo situata sotto il Comune di Rieti, da oggi diranno qualcosa di significativo e unico agli alunni presenti.
Altro aspetto qualificante la relazione, è stato il confronto tra alcuni articoli, e i relativi principi ad essi sottotesi, della Costituzione della Repubblica Romana e della Costituzione Italiana. Il lavoro di approfondimento dei due documenti ha consentito di cogliere gli elementi che universalmente possono essere considerati alla base di una società giusta e democratica, e quelli che invece hanno un valore contingente, strettamente legato al tempo e alla cultura in cui si esprimono. La lezione dell’avv. Paris ha lasciato un bel segno nell’animo dei presenti, sia di carattere culturale che, soprattutto, di profondo rispetto e curiosità per la storia della nostra città e dei cittadini che ci hanno preceduto, abitandola. L’insegnamento maturato nei giovani partecipanti, è quello di voler più bene ala città, proteggerne la storia pensando al futuro.
Marta Benedetti, Marta Bianchetti e Margherita Carotti.
Annullato il convegno del PD con il sottosegretario Gozi
Il Partito Democratico della provincia di Rieti comunica che per motivi di salute il sottosegretario Sandro Gozi non potrà essere oggi al convegno “Rieti, Ialia, Europa, vincoli e opportunità”. L’organizzazione ha pertanto deciso di rinviare l’incontro a data da destinarsi.
Uniti per Rieti: da Petrangeli solo una vuota elencazione di poltrone
Dopo tante fatiche, che hanno richiesto addirittura riunioni fiume fin nelle cuore della notte, ci saremmo aspettati un comunicato denso di contenuti piuttosto che una mera, quanto vuota, elencazione di poltrone.
Ci saremmo aspettati altresì ampi chiarimenti sul percorso che ha portato il Sindaco a questo ennesimo valzer di nomine e sui tanto sbandierati 30 (?) punti del rinnovato programma. E magari anche rassicurazioni sul costo di una giunta che torna a 9 sedie, senza dover pensare che in un clima di lacrime e sangue, diuturnamente alimentato ad arte dalla maggioranza, per una poltrona in più i soldi si trovano sempre. Non entriamo nel merito di chi fa che cosa, perché ci siamo resi conto che sulle competenze di queste giunte la città ha le idee molto chiare, così come sugli evidenti, reiterati conflitti di interesse.
Come mai l’Urbanistica non deve uscire da casa Cecilia/Petrangeli, essendo il neo assessore impegnato professionalmente nello stesso studio del suo predecessore?! Quali interessi particolari si vogliono tutelare? Lo scopriremo strada facendo! Vogliamo invece, a pieno titolo ed insieme a tutti i cittadini di Rieti, conoscere subito questo tanto sbandierato crono programma sul quale si sarebbe raggiunto un accordo degno di rinnovare un’alleanza sin qui decisamente fallimentare e che ha registrato nel corso dei trascorsi 33 mesi l’uscita di scena di ben 3 assessori. Uno coinvolto in un indagine che richiama alla memoria scenari che evidentemente si ripetono e l’altro per aver percepito per quasi un anno lo stipendio senza aver mai messo piede in comune.
Sarebbero queste le “scelte personali” per le quali hanno rassegnato le dimissioni?! Con queste premesse, senza un vero cambio di passo, né una discontinuità di gestione, facciamo veramente fatica a credere che si verificheranno le condizioni per rimettere in moto un settore strategico quale è l’Urbanistica. Con buona pace dei declamati propositi del partito di maggioranza relativa, il PD, che di fronte al richiamo della spartizione del potere fine a se stessa non ha proprio saputo resistere. Evviva la coerenza!
PD: soddisfatti per le scelte scaturite dalla verifica di metà mandato
Il Partito Democratico di Rieti esprime soddisfazione per le scelte scaturite dalla verifica di metà mandato dell’amministrazione comunale.
Il confronto tra le varie anime che compongono la maggioranza che guida il Comune di Rieti è stato inevitabilmente complesso viste le sfide ambiziose che ci siamo prefissati di affrontare nei prossimi mesi, ma di certo è servito a mettere meglio a fuoco gli obiettivi da centrare.
In questo senso sarà fondamentale l’apporto che potranno dare i nuovi assessori che andranno a rafforzare l’azione della Giunta coadiuvati dal determinante ruolo dei consiglieri. Ai nuovi assessori e consiglieri vanno i migliori auguri di buon lavoro
Premiati i vincitori di "Ecofeste" rassegna di manifestazioni ecosostenibili
Questa mattina presso la sala Graziani del Consorzio industriale di Rieti si è svolta la premiazione dei partecipanti alle Ecofeste, la prima rassegna di manifestazioni ecosostenibili della provincia di Rieti.
La Provincia di Rieti ha riconosciuto il marchio Ecofeste a 17 associazioni di tutto il territorio che ne hanno fatta richiesta e che, in via del tutto sperimentale, si sono cimentate nella realizzazione dei progetti presentati fino al raggiungimento degli obiettivi richiesti dal bando legati alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dei rifiuti.
Il bando, soprattutto per le feste che prevedono la somministrazione di cibi e bevande, si prefiggeva perciò di promuovere: la riduzione a monte dei rifiuti (da considerare una risorsa); la cultura della raccolta differenziata, il recupero e riciclo degli scarti o rifiuti; l’utilizzo di posate e piatti biodegradabili, facilmente destinabili alla produzione di compost anche in loco; l’impiego di stoviglie riusabili in policarbonato (in genere sono sconsigliabili vetro e ceramica per motivi di sicurezza); la riduzione degli imballaggi; l’utilizzo di materiale informativo, in carta ecologica e riciclata, secondo il recente accordo Anci-Conai, anche l’utilizzo di stoviglie di plastica se appositamente pulite prima del conferimento in differenziata; la promozione dei prodotti a “Km-Zero” e, per la somministrazione di bevande, l’utilizzo di “vuoti a rendere” (es. caraffe in poliaccoppiati riciclabili).
Una commissione di esperti appositamente formata ha stilato una classifica basata sulle risultanze delle documentazioni finali fornite e su quanto emerso a seguito di sopralluoghi.
Tutte le associazioni e gli enti che sono stati ammessi hanno beneficiato, a seconda del punteggio ottenuto, di un premio con un contributo a rimborso delle spese sostenute, in totale sono stati erogati circa 20 mila euro: 3000 euro al Comune di Contigliano per l’Assalto al Castello che si è classificato primo con 55 punti, 1500 al Comitato promozionale di Offeio per la 4^ Ecosagra dei Fagioli delle Cotiche secondo classificato con 53 punti e 1500 euro alla Associazione Centro di ricerca e sperimentazione Metaculturale per Arte R.I.E. Ipotesi Espressive terzo con 52 punti.
Fuori concorso la Proloco di Frasso in Sabina ha partecipato alla premiazione con una sfilata con abiti di moda realizzati con materiali di riciclo (nella foto) indossate da modelle truccate e pettinate dalle ragazze dei corsi di estetista e acconciatore dell’Istituzione Formativa sede di Rieti.
In occasione della premiazione cui ha partecipato il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi al quale è stato sottolineato come tale manifestazione sia stata resa possibile dal lavoro svolto in sinergia dai dipendenti dell’amministrazione provinciale e di Risorse Sabine nonostante le difficoltà che le due strutture stanno attraversando.
Formichetti: dopo anni d'attesa un concorso per assumere personale
“E’ con grande soddisfazione che dopo anni e anni di attese abbiamo appreso dei nuovi concorsi autorizzati dalla Regione che vedranno interessata Rieti per 24 unità di diversi profili. Se è vero, infatti – dice Marino Formichetti della Uil fpl – che il concorso non è stato indetto per trovare una soluzione all’annosa precarietà dei tanti lavoratori interinali della Asl di Rieti già in servizio presso i reparti ospedalieri e sui territori, questo rappresenta comunque la possibilità per loro, come per le tante figure che sono ancora alla ricerca di un lavoro, di prendere parte ad un concorso pubblico, per un posto a tempo indeterminato, da cui scaturirà una graduatoria.
Ci auguriamo che dalla stessa poi presto si possa attingere per risolvere anche le annose questioni legate al personale precario impiegato in questa azienda. In generale, relativamente all’avvio del Rems (la residenza per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria), la Uil fpl esprime apprezzamento per l’istituzione di questo nuovo servizio sul territorio e auspica che si autorizzino presto anche nuovi concorsi a tempo indeterminato per riportare la sanità locale ad una normale gestione delle risorse umane”.
Petrangeli: ecco la nuova Giunta del Comune di Rieti
Nel corso del 2014, per ragioni che esulano dalla politica ma in conseguenza di scelte personali, tre assessori nominati nel maggio del 2012 hanno rassegnato le dimissioni. In occasione della metà del mandato il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, ha inteso, perciò, riorganizzare la compagine esecutiva dell’Amministrazione puntando sulle competenze e l’entusiasmo degli eletti.
“Dopo due anni e mezzo di duro lavoro – dichiara il sindaco Petrangeli – siamo nelle condizioni di portare avanti con successo anche la seconda parte del mandato completando la realizzazione del nostro programma amministrativo. Auguro buon lavoro ai nuovi assessori e un benvenuto anticipato ai tre nuovi consiglieri che siederanno in un Consiglio comunale rinnovato”.
Composizione della Giunta e deleghe:
Assessore Emanuela Pariboni con delega a Vicesindaco, Attività produttive, Politiche del lavoro, Sviluppo locale, Commercio, Artigianato, EXPO 2015.
Assessore Vincenzo Giuli con delega al Personale, Polizia municipale, Energia, Partecipazione, Rapporti con il Consiglio Comunale, Associazionismo, Affari generali, Attuazione del programma.
Assessore Stefania Mariantoni con delega alle Politiche socio-sanitarie, Politiche della casa, Integrazione, Solidarietà, Coesione sociale.
Assessore Carlo Ubertini con delega all’Ambiente, Ecologia, Agricoltura, Nuovo modello di sviluppo, Aree rurali, Viabilità, Trasporti.
Assessore Paolo Bigliocchi con delega alla Programmazione economica e finanziaria, Patrimonio, Bilancio, Tributi.
Assessore Alessandro Mezzetti con delega alle Opere pubbliche, Manutenzioni, Cimiteri, Edilizia scolastica, Decoro urbano, Protezione civile.
Assessore Giovanni Ludovisi con delega alla Pianificazione urbanistica, Governo del territorio, Edilizia, Centri storici.
Assessore Annamaria Grazia Massimi con delega alla Cultura, Università.
Assessore Vincenzo Di Fazio con delega allo Sport, Tempo libero, Turismo, Comunicazione istituzionale.
Approvata in Regione la legge per i danni da fauna selvatica
Dopo mesi di trattative portate avanti con difficoltà attraverso una miriade di emendamenti, la gestione della fauna selvatica trova finalmente una propria regolamentazione attraverso una legge regionale.
Approvata ieri alla Pisana, la legge, permetterà di gestire e controllare in modo più agevole i danni causati dagli animali selvatici e ciò sarà possibile attraverso l’utilizzo di strumenti di prevenzioni efficaci quali ad esempio la manutenzione programmata degli impianti di recinzione ed un piano di foraggiamento dissuasivo volto ad arginare una volta per tutte quanto subito sino ad oggi da molte aziende agricole.
La legge prevederà quindi dei finanziamenti indirizzati sia ai coltivatori diretti che agli imprenditori agricoli professionali che hanno come obiettivo quello di dare un supporto nella realizzazione di misure preventive quali ad esempio le recinzioni elettrificate.
“Dopo diverse battaglie scritte in più puntate che hanno raccontato l’impegno di Coldiretti, la Regione è finalmente riuscita a legiferare su una tematica come quella dei danni da fauna selvatica che in questi ultimi tempi abbiamo sostenuto più volte ed in diversi modi ad alta voce – ha affermato Gabriel Battistelli, Direttore della Federazione Coldiretti di Rieti”.
Presenti insieme ad una folta delegazione arricchita dalla presenza di Sindaci e di vari stakeholders anche durante l’ultima seduta del Consiglio Regionale, gli imprenditori agricoli potranno avvalersi adesso, attraverso la nuova normativa, di strumenti di indennizzo alternativo come ad esempio la stipula di contratti assicurativi ad hoc che, usufruendo di eventuali accertamenti e sopralluoghi in caso di danni sia da parte di enti preposti che degli ATC in particolare, riuscirebbero ad accorciare i tempi oggi troppo lunghi relativi alla stima di danni che mal si coniugano con le tempistiche delle imprese.

