Il 28 febbraio 2015, presso la sede di Confartigianato Imprese di Rieti, si sono riuniti gli installatori termoidraulici aderenti all’Associazione. Una categoria forte di 130 imprese.
Il Direttore Maurizio Aluffi ha ripercorso l’attività della categoria elogiando il Presidente uscente per l’impegno e la professionalità profusa a favore del comparto.
Purtroppo rimangono irrisolte le problematiche legate allo “sportello energia”, su cui il Comune di Rieti non ha ancora deliberato, e sui rapporti con la Provincia di Rieti aggravati dalla crisi di Risorse Sabine che in precedenza curava i rapporti con le Associazioni di categoria e gli installatori.
I presenti, all’unanimità, hanno riconfermato alla Presidenza Egidio Angelucci (il primo a sinistra nella foto) e alla vice presidenza Paolo Cristini, completano il direttivo: Iacoboni Demetrio, Civica Massimiliano e Confalone Pietro. Resteranno in carica quattro anni. Riconferma alla segreteria anche per Elisa De Paola.
Egidio Angelucci ha sottolineato che: “gli installatori e manutentori termoidraulici di Confartigianato continuano nell’impegno a difesa dell’ambiente e della sicurezza. La formazione in questo senso gioca un ruolo estremamente importante per la crescita del settore e della professionalità, affinché si contrasti con efficacia la crisi e si propongano progetti di risparmio e di efficientamento energetico”.
In sintesi, così il programma 2015 – 2019: favorire lo scambio culturale e professionale, promuovere seminari con l’intervento di tecnici del settore, approfondimenti in merito alle normative vigenti, stimolare il dibattito sulle evoluzioni che il settore della termoidraulica ha subito negli anni, facilitare il colloquio con gli enti e le amministrazioni pubbliche.
Al termine dell’assemblea Elisa De Paola ha illustrato ai presenti un progetto di portale tecnico dedicato al comparto e agli associati. Verrà attivato nei prossimi mesi e coinvolgerà l’intero settore.
Egidio Angelucci riconfermato presidente installatori termoidraulici di Confartigianato Imprese
Tenta di rubare un ciclomotore. Arrestato diciottenne
La notte scorsa, a Toffia, a seguito di una richiesta giunta al “112” ed a conclusione di rapida attività investigativa dei Carabinieri, è stato tratto in arresto, nella flagranza del reato ascritto, Z.A., classe 1997, residente Poggio Nativo, studente, incensurato.
Il giovane dopo aver tentato di rubare, insieme ad altri tre complici rimasti sconosciuti, il ciclomotore Piaggio Liberty, di un quarantottenne del luogo, è stato immediatamente intercettato e localizzato dai militari.
Z.A è stato arrestato e tradotto presso la propria abitazione in regime dei domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
La spoliazione di Rieti continua
La notizia ANSA, raccolta anche dal TG 1 delle 20 del 1 marzo, relativa alla decisione della Giunta comunale di Narni di cartellonare quale centro Geografico d’Italia un luogo vicino a quel Comune ha non solo dell’inverosimile ma anche un “pizzico” di (mi auguro) non voluta provocazione contro l’ormai bistrattato e dimenticato territorio del reatino!
In verità l’argomento non è nuovo, in altri tempo tale sito geografico venne reclamati dal comune di Castel S. Angelo (Cotilia), di Antrodoco-Borgovelino, di Foligno, ma mai seguito di decisioni Istituzionali quale quello della Giunta comunale, contenuto nella notizia Ansa. Ora, a mio avviso, si pone, una volta per tutte, la pretesa che qualcuno che guida le nostre Istituzioni si metta a capo di una formale ferma protesta.
Ma ciò non basta. Secondo me è necessario che questa Città esca da un torpore troppo abulico rispetto alle spoliazioni che da circa 10-15 anni si stanno perpetrando a danno del territorio stesso. Mi limito solo ad elencarne alcune: Provincia e Prefettura, Provveditorato agli Studi, Azienda ed Ente Turismo, Agenzie: Enel, Telecom, Banca d’ Italia. Consorzio di Bonifica, Tribunale di Poggio Mirteto, trasferimento di opifici industriali (a parte la crisi) ad Avezzano prima e alle porte di Roma in un futuro molto prossimo; Comprensorio turistico del Terminillo, boicottato anche da ambientalisti di Montesilvano in provincia di Pescara, mentre in Abruzzo si fa quel che si vuole, totale isolamento stradale, ferroviario e d’ogni tipo, nell’indifferenza generale; segreterie provinciali sindacali “mozzate” ed aggregate altrove…e chi più ne ha più ne metta.
E’ logico, allora, quanto mi risulta da un lavoro professionale personale cui sono impegnato da qualche tempo, sentirmi dire da giovani (tra i 13 ed i 21 anni) che vogliono andarsene da Rieti perché è una città che non sta offrendo più nulla, nemmeno a livello di “speranza”, per cui non vale la pena restarvi ancora! Possiamo dargli torto? Possiamo smentire quanto ormai è ampiamente diffuso tra i nostri giovani e giovanissimi di casa nostra? Chi deve cercare di frenare questa continua “spoliazione” che impassibilmente si mette in atto a Rieti, si faccia avanti e cerchi di rassicurare questi ragazzi. Dubito che vi sia qualcuno che possa smentire quanto visibilmente constatiamo, anche in queste ore.
Chi deve cercare di contrastare (ammesso che non sia già troppo tardi) questo declino? Certo non si può essere ottimisti se, oltre alle spoliazioni citate, andiamo a constatare lo sfruttamento delle acque del nostro territorio, per le quali nessuno si sente di esborsare un minimo di proventi in favore delle nostra amministrazioni, andare a visionare lo stato di assoluto isolamento che la città e la provincia reatina sono tuttora costretti, la scarsa considerazione che la Regione ha delle esigenze dei nostri comuni e dei cittadini, specialmente anziani, costretti a ricorrere in altri liti per la sgangherata organizzazione sanitaria, la deprecabile situazione viaria statale e provinciale che manca di manutenzione ormai da più di cinque anni, la ridotta rappresentanza in consiglio regionale del territorio Sabino, costretto a ricorrere, bontà loro, a nomine da parte del Presidente, lo stato assai pericoloso e discutibile del trasporto pubblico, che presto sarà “mozzato” tra Rieti e Roma, la mancanza di sostanziali aiuti pubblici ad aziende in difficoltà dell’ormai ex nucleo industriale Rieti Cittaducale (ridotto solo a centri Commerciali anch’essi con il “fiato corto” a causa della crisi), la assoluta mancanza ausilio al settore culturale e della ricerca, in una zona piena di risorse naturali e storiche.
Il deterioramento del Patrimonio di proprietà pubblica in continua sfacelo: Palazzo del Turismo, ex Caserma dei carabinieri, Palazzo Vincentini, Sistema di idrovore dei laghi Lungo e Ripasottile, in perpetuo commissariamento; la indegna fine che si sta facendo fare alle strutture dello storico Istituto Strampelli. E quì mi voglio fermare, perché se l’indifferenza è stata sovrana, lo sarà certamente anche per la decisione del Comune di Narni, forse sarebbe meglio fare finta di niente, tanto….Chi si degnerà di contrastare?
Amici politici (d’ogni colore) se veramente ci siete battete un colpo. E’ la città che ve lo chiede. Diteci come volete cercare di ridare un minimo di fiducia a questi giovani. Certamente non con comunicati (che non dicono nulla) come quello della “conclusione!” della crisi in Comune. Nei Assessori, fateci vedere come volete cercare di porre fine a scandalosi esempi (personale di Enti che non esistono più che viene tenuti “stipendiato” a non fare nulla in sede Regionali che non sono più al servizio dei cittadini; o di un personale, quello della Provincia (che non c’è più), sul quale sta sospesa la spada di Damocle di una deleteria incertezza, attuale e futura? Come vorrete fronteggiare realmente le problematiche dell’igiene urbana demandata solo ad eroici volontari, mentre Aziende Spa non si sa bene cosa facciano se non accumulare debiti su debiti. Ecco! Smentite queste facili critiche in libertà, facendoci toccare con mano che qualcosa sta cambiando; partiamo dalla provocazione del Comune di Narni, verso la quale ci attendiamo una ferma e decisa presa di posizione Ufficiale.
Successo degli allievi del Conservatorio per il concerto all'Auditorium
Pomeriggio in musica all’Auditorium Varrone grazie al concerto organizzato dal Conservatorio S.Cecilia distaccamento di Rieti.
Gli allievi si sono esibiti di fronte alla platea portando all’ascolto le opere di alcuni dei maggiori musicisti italiani e mondiali.
Concerto aperto al pianoforte da Tiziana Serani che ha suonato “Sonata op.33 in La Maggiore Allegro” di Muzio Clementi lasciando poi la scena al quartetto di archi e clarinetto composto da Gloria Santarelli (violino), Silvia Goss (violino), Lorenzo D’Orazi (violino) e Lorenzo Abati (clarinetto) che hanno interpretato “Canone” di Johann Pachebel. (Nella foto)
Pubblico catturato dalla buona musica e dalla maestria con la quale i giovani musicisti reatini hanno accarezzato l’anima dei presenti con quelle note che sembravano parlare.
Un concerto ricco di sonorità diverse, come quelle delicate e sofferenti di “Vocalise” di Sergej Vasil’evic Rachmaninov interpretato dal duo Beatrice Renzaglia al violino e Francesco Gentile al pianoforte che pochi minuti prima i era già esibito in “Rapsodia in Si minore op.79 n.1”.
Poi è stata la volta di “Scherzo WoO2 per violino e pianoforte” interpretata dal duo Silvia Goss (violino) e Daniele Angeletti (pianoforte)
Due ore di musica nelle quali i presenti hanno avuto modo di ascoltare anche altre tre esibizioni al pianoforte, quelle di Eleonora Poeta con “Sonata op.25 n.2 Allegro”, di Vincenzo Ceraolo con “Sonata op.10 n.1 in Do minore” e di Elenio Mariani con “Sonata op.10 n.2 in Fa maggiore Allegretto Presto”.
Concerto chiuso alle ore 19.10 da Andrea D’Amato, prossimo al diploma in pianoforte che si è esibito in “Mefisto”.
Applausi scroscianti per tutti, segno che a Rieti la musica classica può e deve continuare ad esistere.
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Narni tenta di appropriarsi del "Centro d'italia". Difendiamolo!
Nell’edizione di prima serata del TG1 è andato in onda un servizio sul “Centro d’Italia” che Narni afferma essere di sua proprietà.
Narni prova a strappare a Rieti l’ombelico dello Stivale, risorsa molto ambita per un automatico indotto turistico da non perdere assolutamente.
E mentre Rieti disquisisce da anni se eliminare o meno la famosa “caciotta” a Narni hanno già dato vita ad un ponte turistico, sulle fondamenta dello storico ponte di età augustea, che attraversa il “Bosco Centro d’Italia”, secondo le ultime misurazioni realizzate dal perugino Giuseppe Angeletti.
Narni darà vita anche ad un itinerario europeo. E Rieti che fa, resta a guardare?
Dopo l’esproprio che la nostra città ha dovuto subire per quanto riguarda l’aeroporto, sede Enel, sede Telecom e tanto altro ancora arriva Narni che approfitta delle dormienti amministrazioni reatine incapaci di proteggere e valorizzare un patrimonio come è quello di piazza San Rufo, da sempre ritenuta il vero centro geografico d’italia.
Ci rivolgiamo al sindaco Petrangeli affinché si attivi per tutelare quel poco di buono che ci è rimasto, non facciamoci “rapinare” anche il “centro d’Italia” difendiamolo!
Prendiamo spunto dal sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi il quale è riuscito a smuovere, in poco tempo, una macchina gigantesca pur di tutelare Amatrice e gli spaghetti all’amatriciana dopo che il premier Renzi utilizzò come similitudine negativa il termine “all’amatriciana”.
Nelle piazze italiane il 7 e 8 marzo “La gardenia dell’AISM 2015”
Anche quest’anno l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla organizza per i giorni 7 e 8 marzo “La gardenia dell’AISM 2015”.
La manifestazione di beneficenza, organizzata su tutto il territorio Nazionale, patrocinata dal Presidente della Repubblica, ha lo scopo di raccogliere fondi da destinare ad uno dei più importanti progetti dell’ Associazione: Donne oltre la Sclerosi Multipla, che comprende attività di informazione e servizi mirati ad aiutare le donne con sclerosi multipla nei diversi ambiti della vita lavorativa, sociale e familiare.
Per la “ Festa della Donna “, il 7 e 8 marzo, in 3000 piazze italiane, migliaia di volontari AISM distribuiranno, in cambio di una donazione di 15 euro, le piante di gardenia : simbolo delle donne unite per sconfiggere la sclerosi multipla.
Sono le donne ad essere più colpite dalla sclerosi multipla con un rapporto di 2 a 1 rispetto agli uomini. In Italia sono 72000 mila le persone con sclerosi multipla ( circa 5000 nel Lazio) . La maggioranza delle diagnosi si registrano tra i 20 e i 30 anni, proprio nell’età più ricca di progetti, quando si cresce nella vita familiare e lavorativa, nei sogni e negli affetti. Cronica, imprevedibile ed invalidante la sclerosi multipla è una delle più gravi patologie del sistema nervoso centrale. Ogni anno vengono diagnosticati 2000 nuovi casi: uno ogni 4 ore. Di questi nuovi casi, ogni anno, 1.200 persone sono donne.
I fondi raccolti con la Gardenia dell’AISM contribuiranno a potenziare l’impegno dell’Associazione nella ricerca di una cura risolutiva. La ricerca di AISM è una ricerca al servizio della persona con SM, tesa anche a migliorare, oggi, sia la qualità della vita delle 72.000 persone con sclerosi multipla sia a trovare una cura per le forme progressive della SM, che in Italia colpiscono 25 mila persone e sono ritenute le forme più gravi, ancora oggi orfane di terapie.
La sezione provinciale AISM di Rieti, nei giorni 7 e 8 marzo coordinerà la distribuzione delle gardenie in tutta la provincia di Rieti, dove si segnalano numerosi casi di persone affette da Sclerosi Multipla.
AISM Sezione provinciale di Rieti Via Sant’Agnese (presso locali ATER)
Presidente Vincenzo De Angelis Tel. 330 646137 aismrieti@aism.it
Prometeo Rieti da sogno, battuta Palestrina 66-51
Cinque minuti di basket stratosferico e un parziale di 23-2 stampato in faccia agli avversari. E’ tutta qui la chiave della fantastica vittoria della Prometeo Rieti che distrugge e annichilisce la capolista Palestrina, battuta 66-51 in un PalaSojourner trasformato in bolgia da oltre 1500 tifosi. La Nunzi band regge l’urto degli ospiti nei primi 25’ di gioco, fa di necessità virtù superando lo chock di una striscia da 0/15 da 3 (0/11 solo nel primo tempo) e poi, a 3’ dalla fine del terzo quarto, piazza un allungo che taglia le gambe a Palestrina. Prova superlativa di Nicolas Stanic e di Picchio Feliciangeli: il primo regge la squadra nei primi due quarti segnando 13 punti in poco più di 10 minuti.
Il secondo piazza due triple vitali nel momento più caldo della gara, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria. Ottima anche la prova di Iannone (per lui 14 punti) e di Giampaoli (9), con l’unica nota negativa che arriva dal primo tempo incolore della coppia di lunghi Spizzichini-Rosignoli: troppi errori da sotto nei primi due quarti potevano costare cari. I due si sono rifatti nella ripresa, infilando i primi 8 punti del maxi parziale che ha spaccato la partita incanalandola sui binari della vittoria per Rieti. Il +15 finale regala a Rieti anche il vantaggio nello scontro diretto con Palestrina: la Prometeo è ancora a 2 punti dalla capolista ma, in caso di arrivo in parità, i reatini sarebbero in vantaggio visto che all’andata Palestrina vinse di 8.
Avvio a ritmi subito elevatissimi con Palestrina che prova a correre e a mettere pressione alla Prometeo. Gli ospiti piazzano Di Giacomo sotto le plance, ma Rieti riesce a tenere bene in difesa. Dopo un paio di minuti la partita vive sul perfetto equilibrio con il punteggio inchiodato sul 4-4. Un equilibrio rotto dalla tripla di Vitale che porta i suoi sul 4-7, prima del canestro di Stanic che vale il 6-7 dopo i primi 5’ di gioco. Il play ispiratissimo infila altri due punti e porta i suoi al primo sorpasso sull’8-7. La gioia dei tifosi dura una mancciata di secondi perché Palestrina infila 5 punti di fila grazie alla tripla di Rischia e al canestro in contropiede di Vitale per il primo break ospite che vale l’8-12.
Nunzi chiama immediatamente time out e al rientro è Stanic show con il play che fa 4 punti e porta i suoi sul 12-12. La Prometeo fatica incredibilmente a fare canestro da tre, cosa che invece sembra riuscire più facile agli avversari che trovano un’altra tripla con Vitale a 1’20 dalla prima sirena e poi un altro canestro di Gagliardo a una manciata di secondi dalla fine del primo quarto valgono il 12-17 al primo riposo. Al rientro Nunzi prova ad aggredire gli avversari con un pressing a tutto campo, ma Palestrina rovina i piani del coach dei padroni con una tripla di Molinari che vale il 12-20 dopo 1’30 di gioco.
A tenere a galla Rieti nel momento più complicato ci pensa Stanic che rompe il digiuno dei padroni a 8’ dall’intervallo lungo con un canestro in penetrazione e replica dopo 50” salendo in doppia cifra e siglando il 16-20. La Prometeo continua a soffrire dalla lunga distanza e non riesce a trovare facili canestri da sotto. Vitale riporta Palestrina sul +6 ma Iannone, a 5’55 dalla fine del quarto, ruba una bella palla a metà campo e in solitaria va a depositare il 18-22. L’area reatina diventa impenetrabile per gli ospiti, mentre i padroni di casa, guidati da uno stratosferico Stanic, iniziano il recupero progressivo che porta al pareggio a 3’27 dall’intervallo: Iannone subisce fallo in azione di tiro, dalla lunetta fa 2/2 e porta i suoi sul 22-22. Due minuti dopo Stanic chiude uno strepitoso coast to coast e sigla il 25-23.
La partita potrebbe svoltare in negativo a 43” dalla sirena, quando Nunzi becca un tecnico per proteste: dalla lunetta Rischia sbaglia il libero e, sulla successiva rimessa, Palestrina non chiude l’azione e si va al riposo con Rieti avanti di 2 al termine di un primo tempo segnato da uno 0/11 da 3 per i padroni di casa, ma anche dai 13 punti di uno strepitoso Nicolas Stanic.
L’avvio di ripresa diventa una vera e propria battaglia, partita equilibratissima che si gioca punto a punto. Spizzichini apre le marcature dopo 40’ portando i suoi sul +4, ma Rossi trova subito la tripla del 27-26. A 7’30 dalla fine della terza frazione Vitale trova il canestro del sorpasso in contropiede, ma Rosignoli replica una manciata di secondi dopo per il 29-28. A 6’39 Stanic, leggermente in calo rispetto alla prima parte dell’incontro, subisce un fallo sul tiro da tre: dalla lunetta il play fa solo 1/3 per il 30-28.
Palestrina replica di rabbia e infila 4 punti di fila con Rischia e Vitale per il controsorpasso sul 32-30. Nunzi fa esordire sul parquet del PalaSojourner il neo acquisto D’Arrigo e i lunghi di Rieti entrano finalmente in partita diventando fondamentali per il primo, vero allungo della gara: Spizzichini e Rosignoli infila in successione 6 punti, poi D’Arrigo bagna il suo esordio con un canestro a 40” dalla fine e Giampaoli a fil di sirena infila un canestro che vakle un parziale di 10-0 e il 40-32 con cui si va all’ultimo risposo.
L’inerzia è tutta nelle mani di Rieti che al rientro distrugge l’avversario con un parziale complessivo di 15-0: Iannone va subito a canestro per il 42-32, poi Feliciangeli infila la prima tripla della gara che vale il 45-32. Palestrina prova a fermare l’emorragia di punti con un canestro di Di Giacomo, ma è ancora un tripla di Feliciangeli a 8’24 a spegnere le speranze degli avversari che a 8’ dalla fine della gara subiscono anche il canestro di Iannone per il 50-34, frutto di un parziale complessivo di 20-2.
Il coach ospite Lulli prova a interrompere il gioco dei padroni di casa con un time out, ma al rientro Giampaoli trova la terza tripla dell’incontro che vale il 53-34, 23-2 nel parziale e, soprattutto, un -19 che appare come una montagna impossibile da scalare. A 6’ Gagliardo torna a muovere il punteggio dei suoi con 2 punti in penetrazione, ma sul rovesciamento di fronte Rischia commette fallo su Giampaoli al tiro da 3: il reatino fa 2/3 dalla lunetta per il 55-37 del 5’ che diventa 57-37 pochi secondi dopo grazie ad un 2/2 di Stanic dalla lunetta.
Avanti di 20, Nunzi chiede ai suoi di amministrare e la Prometeo prova ad abbassare il ritmo gara costringendo Palestrina ad una difesa aggressiva e al limite del fallo. A 4’ dalla fine Rischia infila la tripla del 57-43 e prova a bloccare i reatini ricorrendo al fallo sistematico.
Tattica che favorisce la Prometeo che va in lunetta prima con Spizzichini e poi con Iannone che fanno un 3/4 complessivo ai liberi per il 60-43 a 2’40 dalla fine. Palestrina prova a ricucire lo strappo per mantenere il vantaggio canestri negli scontri diretti (all’andata finirono a +8), ma gli ospiti non hanno né il tempo né, soprattutto, la forza per contrastare una Rieti praticamente perfetta che continua a gestire il ritmo partita e che resta sul +15 (62-47) a 1’40” dalla fine quando Feliciangeli va in lunetta infilando con un 2/2 il suo ottavo punto.
Finisce nel tripudio del PalaSojourner, con oltre mille tifosi in piedi, tra i quali anche Gaetano Papalia, a festeggiare per il 66-51 finale che porta Rieti a -2 dalla capolista Palestrina ma, soprattutto, ribalta a favore della Prometeo la situazione negli scontri diretti regalando un vantaggio fondamentale in caso di arrivo a pari punti.
PROMETEO ESTRA RIETI: Iannone 14, Stabnic 18, Granato 0, Spizzichini 11, Rosignoli 4; Giampaoli 9, Conlantoni ne, Feliciangeli 8, Ponziani, D’Arrigo 2. All. Nunzi
PALESTRINA: Rischia 8, Rossi 5, Vitale 12, Di Giacomo 6, Samoggia 0; Molinari 6, Poggi, Brenda, Stirpe, Gagliardo 14. All. Lulli
Arbitri: Leggiero e Lillo


"Donne in Rete.eu" chiama tutti al Vespasiano per "Giulia, l'amore oltre. Perché nessuna ferita è per sempre"
Il ruolo della donna e il tema dell’amore “malato” al centro dell’attenzione grazie a uno spettacolo teatrale che andrà in scena al Flavio Vespasiano di Rieti il prossimo 5 marzo alle ore 21. Ad essere rappresentato sarà “Giulia, l’amore oltre. Perché nessuna ferita e’ per sempre”, una manifestazione fortemente voluta e organizzata dall’associazione sabina “Donne in Rete.eu” e patrocinata dal Comune di Rieti.
A salire sul palco del Vespasiano saranno David Gramiccioli, Loredana Veneri, Mauro Lorenzini e Antonio Coppola (il tutto per un’idea nata di Massimiliano Affenita) che saranno coordinati da Laura Pittore sotto la regia di Angelo Turchini e sotto la direzione artistica di Michele Rizzi. Informazioni e biglietti potranno essere presi chiamando il numero 3392743901; i proventi della serata saranno destinati all’associazione di volontariato per i fini sociali della stessa.
Nata significativamente l’8 marzo di tre anni fa, l’associazione “Donne in Rete.eu” ha come obiettivo prioritario quello di fornire alle fasce più deboli della popolazione, ed in particolare donne e minori, strumenti utili per la tutela e l’attuazione dei diritti riconosciuti dalle leggi attraverso la costruzione di alleanze, di collaborazioni, indispensabili per risolvere i conflitti esistenti.
L’associazione sta diffondendo ed ampliando la sua rete a sostegno di donne vittime di atti di violenza in tutte le sue forme ed in ogni luogo del vivere sociale. L’obiettivo che anima il gruppo è crescere per dare adeguato supporto a chi vive tali tragiche situazioni affinchè possa ritrovare serenità e recuperare la propria sicurezza interiore.
Prometeo Rieti – Palestrina, scontro al vertice. Aggiornamenti live
Alle 18 al PalaSojourner la NPC Rieti sfida la capolista Palestrina nell’incontro più importante della stagione.
FINALE 66-51 Rieti ribalta anche scontro diretto, all’andata Palestrina vinse di 8.
– 35′ Rieti avanti 55-37 grazie ad un parziale di 23-2 a cavallo tra fine terzo quarto ed inizio quarto. Partita in pieno controllo dei reatini.
– 30′ 40-32 Rieti trova l’allungo negli ultimi 2′ e trova il massimo vantaggio della gara.
– 25′ 30-30 gara in perfetto equilibrio.
– 20′ 25-23 Rieti in vantaggio ma soffre in attacco. Zero triple a segno nei primi due quarti, di contro ottima prova in difesa.
– 15′ 18-22 Rieti in recupero.
– 10′ fine primo quarto, 12-17 allungo di Palestrina nel finale con tripla di Vitale e canestro di Gagliardo dopo palla rubata a metà campo. In tribuna anche Gaetano Papalia.
– 5′ 6-7 gara equilibrata.
In via Votone carcassa di pecora in decomposizione, ma nessuno la rimuove
Da quasi tre settimane in via Votone a Rieti, nei pressi dell’argine del fiume Velino, c’è la carcassa in decomposizione di una pecora ritrovata, tra l’altro, incappucciata.
Un’immagine non adatta per deboli di stomaco.
La segnalazione ci arriva da una lettrice che sconvolta da quello che questa mattina ha visto percorrendo la pista ciclabile ha immediatamente contattato la nostra redazione denunciando il fatto.
Una fotografia che mostra come in quella zona della nostra città l’igiene sia praticamente zero.
La carcassa della pecora si trova per metà sull’argine e per l’altrà metà all’interno del fiume Velino nel quale finiscono, oltretutto, i liquidi e le interiora dell’animale, con annesse infezioni che sorgono in un corpo in via di decomposizione infestato da bigattini.
Una scena che non meritiamo e che non merita certamente Rieti e il fiume che l’attraversa.
Immagine ancora più macabra è quella dei topi che da giorni si stanno nutrendo di quel corpo abbandonato a cielo aperto, roditori che mozzicano con voracità per poi scappare nelle tane.
Ricordiamo ancora una volta che il corpo decomposto della pecora si trova in prossimità della pista ciclabile attraversata da molte persone tra le quali bambini, soprattutto nelle domeniche soleggiate.
Esortiamo chi di dovere a rimuoverla al più presto e a bonificare l’intera area.
(Foto scattata dalla nostra lettrice)
Fonte: www.tesoriaquattrozampe.it

