Il Comune di Rieti, in qualità di ente capofila del Distretto Rieti 1, grazie ad un progetto finanziato dal bando “Torno Subito” della Regione Lazio, ha attivato, a partire dal 1° aprile, lo Sportello di Mediazione familiare.
La Mediazione Familiare è un sostegno, una metodologia di aiuto in un momento particolare del ciclo vitale della famiglia, cioè nel tempo di crisi. Il suo specifico campo di intervento si colloca nell’area delle separazioni e dei divorzi, ma possono ricorrere a questo valido strumento tutti coloro che vivono una situazione di conflitto di famiglia. Pertanto è un intervento finalizzato alla riorganizzazione delle relazioni familiari, alla ricerca di una soluzione dei conflitti e alla riacquisizione delle responsabilità genitoriali.
Comune Rieti, attivato lo Sportello Mediazione Familiare
Decoro urbano, interventi alla Stazione e a Piazza San Francesco
Proseguono gli interventi dedicati al decoro urbano promossi dall’assessorato alle Manutenzioni. Le squadre dell’Amministrazione comunale stanno operando alla Stazione ferroviaria, per un intervento di ripulitura delle fontane di Piazza Berlinguer, e in piazza San Francesco dove è stato ripristinato un passamano in parte divelto dai vandali. Prosegue anche la rimozione delle scritte vandaliche, come nel caso del muro che costeggia l’accesso pedonale al ponte di Piazza San Francesco, ripulito stamani.
Il Comandante Legione Carabinieri Lazio in visita al Comando di Rieti
Nella giornata odierna, il comandante della Legione Carabinieri “Lazio”, generale di divisione Angelo Agovino, ha fatto visita al Comando provinciale dei Carabinieri di Rieti.
L’ufficiale Generale, da cui dipendono tutti i comandi arma del Lazio, è stato accolto dal Comandante provinciale, Colonnello Giovanni Roccia, alla presenza degli ufficiali e comandanti sia dei reparti della sede che di quelli delle compagnie di Cittaducale e Poggio Mirteto; all’evento ha presenziato anche una rappresentanza dell’Arma in congedo.
Il Comandante della Legione, ha rinnovato la grande vicinanza ringraziando i presenti, per la sensibile ed importante azione di supporto sociale, quale espressione concreta dello spirito dell’Arma a favore del cittadino anche fuori dal servizio attivo nonché ha esortato tutti i militari a continuare nell’azione incisiva di contrasto alla criminalità così come fatto sinora.
L’ufficiale ha colto anche l’occasione per esprimere i suoi più sinceri auguri per le prossime festività pasquali a tutti i militari e alle loro famiglie.
Il CFS in opera per domare un incendio boschivo nel comune di Borgorose
E’ in corso l’opera di spegnimento di un incendio boschivo sviluppatosi in Comune di Borgorose. Le fiamme stanno divorando un bosco ceduo di specie quercine, ubicato sopra l’abitato di Borgorose in prossimità dello svincolo della strada “Salto Cicolano”. Sul posto stanno operando un Canadair ed un elicottero al fine ci contenere e domare le fiamme.
Le operazioni di spegnimento sono coordinate dal D.O.S. del CFS: Ispettore Maurizio Aliscaini. Sul posto anche il N.O.S., i Vigili del Fuoco ed i Volontari.
Sono in corso le indagini da parte del C.F.S. per risalire alle cause, che dai primi accertamenti non lasciano escludere la matrice umana. La superficie percorsa dal fuoco al momento e di circa un ettaro. Le fiamme sono alimentate dal vento ed hanno facile prese su una vegetazione facilmente aggredibile in questo periodo.
Ricordiamo che per gli ultimi tre incendi sviluppatisi in provincia di Rieti gli Agenti del Corpo Forestale hanno deferito alla Procura della Repubblica tre diverse persone (l’ultimo quello di Poggio Bustone) relativamente al reato di incendio colposo.
La prova del Cuoco: l'Amatriciana non viene da Amatrice
La famiglia Amici, titolare della trattoria La Palazzina, esprime tutta la propria indignazione nei confronti della puntata de “La Prova del Cuoco” trasmessa dalla RAI il 31 marzo 2015.
Durante la trasmissione condotta da Antonella Clerici si è assistito ad un’esecuzione in diretta delle “fettuccine all’amatriciana”, piatto realizzato dal cuoco italiano Giampiero Fava, con fantasiosi ingredienti che poco o niente hanno a che fare con la ricetta originale.
Un “esperto” ha poi precisato che il nome “amatriciana” viene erroneamente attribuito alla cittadina di Amatrice della nostra provincia: questa infatti avrebbe usurpato la ricetta alla città di Roma, poiché l’etimologia del nome del piatto deriva dalla “matrice” che veniva marchiata sulle guance dei suini della capitale, o – seconda possibile spiegazione – dalla cucina di famiglia “matriarcale Romana”, da cui il nome matriarcale-matriciana.
Tutto ciò in netto contrasto con il riconoscimento De.Co (Denominazione Comunale) del piatto nostrano, citato in un secondo momento nella trasmissione sostenendo che il piatto conserva una sua versione originale proprio ad Amatrice.
La nostra famiglia, che nel reatino si occupa di ristorazione da oltre un secolo, ci tiene a difendere un piatto della tradizione locale che è stato tra l’altro inserito tra i prodotti agroalimentari tradizionali (PAT), e che meglio potrebbe essere valorizzato e tutelato dalla televisione pubblica come patrimonio della gastronomia italiana.
In merito a questa vicenda è stata inoltrata una lettera di protesta al consigliere RAI Guglielmo Rositani, reatino d’adozione e sempre attento ai problemi e alla cultura del territorio, in particolare quella gastronomica, essendo il principale artefice della Fiera del Peperoncino.
Pasqua e Pasquetta al Museo, alla scoperta delle bellezze reatine
A partire dal giorno di Pasqua il Museo Civico di Rieti riaprirà al pubblico anche nei giorni festivi. Un’occasione in più, per reatini e turisti, di trascorrere le festività dedicandosi anche alla scoperta delle bellezze della città custodite nelle sezioni museali, grazie alla disponibilità della direzione e del personale del Museo e al supporto dell’Associazione Culturale Rearte.
Entrambe le sezioni del Museo – la sezione archeologica (Via Sant’Anna 4, ex Monastero di Santa Lucia) e la sezione storico-artistica (Piazza Vittorio Emanuele II, Palazzo Comunale) – saranno aperte secondo il seguente orario:
domenica 5 aprile e lunedì 6 Aprile dalle ore 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18.30.
Per informazioni: 0746 287280-456-240 oppure via e-mail museo@comune.rieti.it.
Nota curiosa, a Rieti in alcune caditoie ancora il Fascio Littorio
Subito dopo la caduta del Fascismo, a Rieti come in tutte le città italiane, ci fu la corsa allo smantellamento di tutto quello che avrebbe potuto ricordare il ventennio. Furono abbattuti dai palazzi, dagli enti pubblici e da ogni luogo tutti i simboli fascisti.
Nota curiosa è che, dopo settant’anni, a Rieti sono rimaste ancora alcune caditoie con uno degli emblemi fascisti. Ce ne sono ben due in via Cintia con impresso il Fascio Littorio, un simbolo dell’antica Roma Imperiale ripreso da Mussolini durante il suo governo (fascio cilindrico di bastoni di betulla simboleggianti il potere di punire, legati assieme da nastri di cuoio, simbolo di sovranità al quale talvolta era infissa un’ascia di bronzo, a rappresentare il potere di vita e di morte sui condannati romani).
Visite alla Rieti sotterranea nelle festività pasquali
In occasione delle festività pasquali, la Rieti da Scoprire, con l’obiettivo di offrire ai reatini ed a tutti i visitatori che trascorreranno qualche giorno in zona l’opportunità di scoprire luoghi affascinanti del territorio, organizza le seguenti visite guidate:
04 APRILE Sabato ore 18.00 RIETI SOTTERRANEA
05 APRILE Domenica ore 10.00 RIETI SOTTERRANEA
06 APRILE Lunedì ore 11.00 RIETI SOTTERRANEA
Appuntamento con la guida a Rieti in piazza Cavour, nei pressi del ponte romano, vicino al cartello RIETI SOTTERRANEA.
Costo € 7.00 p.p.
06 APRILE Lunedì ore 11.00 CASTELLO DI ROCCASINIBALDA
Appuntamento con la guida nel borgo di Roccasinibalda davanti al portone del castello.
Costo € 14.00 p.p. Ridotto € 8.00 p.p.
INFO E PRENOTAZIONI:
347 7279591 0746 296949
rietidascoprire@vodafone.it
Pastorelli: il Corpo Forestale essenziale per il territorio
“Il Corpo Forestale dello Stato rappresenta un patrimonio essenziale per la difesa del territorio italiano. Accorparlo ad altre forze di polizia, o peggio eliminarlo del tutto, sarebbe un errore imperdonabile. – lo afferma in una nota Oreste Pastorelli, deputato del Psi e membro della commissione Ambiente – le competenze e le capacità della Forestale restano fondamentali per la tutela ambientale, per il contrasto alle attività illegali delle ecomafie e per la difesa del Made in Italy. Senza contare il controllo sul comparto agroalimentare. Disperdere tale ricchezza, inoltre, priverebbe i cittadini dei piccoli centri di un sicuro punto di riferimento. Per questo chiedo all’esecutivo un’attenta valutazione sulle ipotesi di intervento, al fine di preservare un patrimonio imprescindibile per il Paese”.
Svolto il convegno di Informagiovani "L'Esecuzione non è la soluzione"
Nella sala Calasanzio in via S.Agnese a Rieti si è svolto il convegno “L’Esecuzione non è la soluzione” organizzato dall’Informagiovani di Rieti al quale hanno partecipato il dott. Abbas Deghan referente per Amnesty International, dal 1961 impegnata a garantire i diritti umani, Alessio Torelli referente per Sabina Radicale, don Jaroslaw Krzewicki Vicario del Vescovo di Rieti e Anna Laura Canacci referente di “Clinton Young Italia”. Presenti anche alcuni giovani studenti e l’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Annamaria Massimi.
Un viaggio nel terribile mondo della pena di morte che ancora oggi miete vittime in tutto il mondo. Lo spunto di questo convegno è stata la storia di Clinton, giovane americano di 31 anni da 12 rinchiuso nel braccio della morte in Texas, arrestato dalla Polizia dopo una contorta storia di omicidi per i quali però Clinton si è detto da sempre innocente.
A Rieti, quindi, si è svolto un convegno che ha voluto sensibilizzare la popolazione su un tema scottante che coinvolge, ancora oggi, un terzo dei Paesi in tutto il mondo, dalla Cina, dove uno dei reati per i quali viene applicata la pena capitale è la truffa, al Giappone, passando per l’Egitto, gli Usa, la Nigeria, Santa Lucia, Arabia Saudita, ecc.
Anche il Vaticano, Paese inserito geograficamente tra i confini italiani luogo e dimora del Papa, rappresentante di Dio in terra, prevedeva fino al 2001 la pena di morte per chi avesse attentato alla vita del Santo Padre, abolita all’inizio degli anni 2000 da Papa Wojtyla.
In Europa ancora un Paese prevede la pena di morte e parliamo della Bielorussia, mentre l’Italia dopo averla depennata nel 1886 con la nascita dello Sato unitario e reintrodotta con l’avvento del Fascismo, ha definitivamente abolito la pena capitale nel 1946 con la nascita dello Stato democratico.

