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domenica 13 Settembre 2026
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Torna la grande musica nella chiesa di San Domenico

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La Fondazione Varrone ha organizzato per Sabato 11 Aprile alle ore 18, il Concerto d’Organo eseguito dal giovane talentuoso organista Eugenio Sacchetti, figlio d’arte di Arturo Sacchetti  e della pianista Natalia Kotsioubinskaia nonché nipote di Eugenio Sacchetti senior significativo testimone dell’arte musicale nella sua più alta accezione.
Nella duecentesca Chiesa di S.Domenico nel centro storico di Rieti, si svolgerà il prestigioso concerto sull’imponente Pontificio organo Dom Bedos-Roubo Benedetto XVI.
Il suggestivo programma musicale che spazia da Johann PACHELBEL a Johann Sebastian BACH , da Felix MENDELSSOHN-BARTHOLDY fino a Enrico BOSSI  e Georg Friedrich HAENDEL, diventerà occasione privilegiata per una meditazione spirituale intorno alla Santa Pasqua.
“La silloge offerta all’ascolto assomma molteplici aspetti della creatività organistica, composizioni originali e trascrizioni, improntati alla proprietà di scrittura ed al virtuosismo” – sottolinea il M° Arturo Sacchetti che farà una sapiente introduzione musicale ai brani eseguiti dal giovane Eugenio Sacchetti, reduce da successi anche internazionali.
“Perseguendo nel nostro obiettivo di promozione della cultura musicale, abbiamo voluto proporre un suggestivo concerto valorizzando le enormi possibilità timbriche dell’organo Dom Bedos, un autentico monumento che fa parte dello straordinario patrimonio di inestimabili strumenti storici presenti in tutta la provincia – ha dichiarato il Presidente della Fondazione Varrone, Antonio Valentini – Siamo dunque lieti, in occasione delle recenti festività, di far ascoltare l’inconfondibile suono dell’Organo della Chiesa Di S.Domenico, per una meditazione anche spirituale”-.
Il concerto è ad ingresso gratuito.
Programma:
– Johann PACHELBEL (1653-1706) – Canone  (rivisitazione di Arturo Sacchetti);
– Johann Sebastian BACH (1685-1750) – Preludio e fuga BWV 546 – Preludio e fuga BWV 532;
– Felix MENDELSSOHN-BARTHOLDY (1809-1847) – Preludio e fuga op. 37, n. 3 – Sonata op. 65, n. 5 (Andante – Andante con moto – Allegro maestoso);
– Marco Enrico BOSSI (1861-1925) – Colloquio con le rondini (dai Momenti francescani, op. 140);
– Georg Friedrich HAENDEL (1685-1759) – Concerto in sol maggiore  (elaborazione di William Thomas Best).

Laboratori educativi a Spazio Famiglia

Nel trimestre aprile-maggio-giugno, nell’ambito del progetto “Nuovo Mondo” curato dall’Associazione “Il Melograno – Centro informazione maternità e nascita”, lo Spazio Famiglia (via Martiri delle Fosse Reatine 18) ospiterà laboratori educativi.
Tutte le attività dello Spazio Famiglia sono a partecipazione gratuita. Per una migliore fruizione è raccomandata la prenotazione (i gruppi sono costituiti da massimo 15 utenti). Si può prenotare al numero 331/5828819. Per l’attività destinata ai bambini da 0 a 5 anni contattare il numero 340/3044214. Per informazioni sulle attività dello Spazio Famiglia: 0746/287874, 0746/251538 spaziofamiglia@comune.rieti.it.

Era evaso dagli arresti domiciliari. Ora è in carcere

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Il 13 marzo scorso, i Carabinieri della stazione di Poggio Mirteto erano andati a controllarlo a casa in quanto detenuto ai domiciliari, ma non lo avevano trovato. Continui appostamenti e ricerche durati per tutta la giornata, avevano dato esito negativo.
Era palese che  S.F., un quarantenne romano, da tempo domiciliato in Bassa Sabina, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio e inerenti gli stupefacenti, si era dato alla macchia.
I carabinieri hanno iniziato le ricerche dell’evaso proprio dai luoghi di origine non tralasciando di monitorare le “cosiddette amicizie” dello stesso anche nei luoghi di dimora, nel tentativo di capire chi avrebbe potuto dargli rifugio.
Sentitosi ormai braccato e col fiato sul collo, S.F. dopo circa 20 giorni ha fatto rientro al suo domicilio, ma il giudice ovviamente, gli ha tramutato la precedente misura degli arresti domiciliari con quella della custodia cautelare in carcere e pertanto i militari di Poggio Mirteto, dopo la cattura e le formalità di rito, lo hanno associato alla Casa Circondariale di Rieti.

Ritorna in carcere per rapina e lesioni personali

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Era stato arrestato e poi posto ai domiciliari a seguito delle accuse per lesioni personali e rapina. I fatti risalgono al 2012 allorquando G.V., cittadino rumeno di trentotto anni,  si era reso responsabile dei citati reati commessi a Roma.
Per scontare la pena in casa, aveva scelto il domicilio in provincia di Rieti. L’altro giorno, a seguito di ulteriori sviluppi nelle indagini, la Procura della Repubblica presso il tribunale di Roma, titolare dell’indagine, gli ha revocato gli arresti domiciliari e gli ha imposto la custodia cautelare in carcere.
Così G.V., è stato rinchiuso nella Casa Circondariale di Rieti dai militari delle stazioni di Cori (Lt) e Pescorocchiano (Ri).

Presentazione sportello Donna Forza8

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Il 9 aprile alle ore 15 preso l’ Incubatore di Rieti, in via dell’Elettronica, verrà presentato lo sportello Donna Forza8. “L’imprenditoria femminile nella realtà di Rieti e della Sabina” Donna Forza8 uno strumento di supporto alle imprese delle donne.
L’incontro è organizzato in occasione dell’uscita del 2° Bando Innovazione Sostantivo Femminile farà il punto sulla situazione della imprenditoria femminile del territorio.
Introduzione e illustrazione dello Sportello e del Bando di  Titta Vadalà responsabile Incubatore
Interverranno:
-Emanuela Pariboni Assessore alle Attività produttive del Comune di Rieti;
-Alida Castelli Gottardi Consigliera di Parità della Regione Lazio;
-Sara Antonicoli  Imprenditrice I.C.A. Impresa Costruzioni Antonicoli srl;
-Roberta Battistini Federlazio Imprenditrice Q.S.S. Qualità in Salute e Sicurezza;
-Rita Renzi Imprenditrice agricola Fattoria Campogelato.
Parteciperanno imprenditrici del territorio e delle associazioni imprenditoriali locali.

Alla media “Sisti” il corso per restaurare moto d'epoca

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A scuola si impara a restaurare moto antiche. Avviene alla media “Sisti”, dove la irriducibile tenacia del presidente dell’Associazione Museo Veicoli Storici Lodovico Spada Potenziani, Paolo Toffoli, la straordinaria disponibilità e collaborazione del presidente dell’Associazione Hobby Moto D’Epoca, Fiorello Formichetti, e del presidente del Vespa Club, Gioacchino Belloni, la capacità di intuire il potenziale della proposta da parte della preside dell’Istituto comprensivo, dottoressa Carla Felli, e della coordinatrice della scuola media, professoressa Rossella Leoncini, hanno permesso di realizzare all’interno dell’istituto il 1° Corso di restauro di una moto d’epoca.
Nel plesso scolastico della “Basilio Sisti” è stato così predisposto uno spazio nel quale verrà allestita una piccola officina dove verranno sistemate le due moto da restaurare. La durata complessiva del corso sarà di 30 ore. L’attività consentirà di acquisire le conoscenze tecniche finalizzate ad individuare le soluzioni più idonee per saper affrontare tutte le variabili critiche che si presentano in un intervento di restauro di una moto. I ragazzi seguiranno e saranno coinvolti completamente e attivamente in tutte le fasi del restauro, dovranno lavorare insieme, condividere delle scelte e prendere decisioni come un vero team.
Commenta il presidente Paolo Toffoli: “Vedere l’entusiasmo e la luce negli occhi dei ragazzi, quando è stato proposto questo corso, è stata la conferma che la direzione che abbiamo intrapreso con le nostre associazioni è quella giusta. Questo ci rende consapevoli della grande voglia dei ragazzi di sperimentare gradualmente cose nuove, iniziando dalle attività manuali più semplici, per poi pian piano arrivare a completare la propria formazione con attività più complesse dando a loro la possibilità di scoprire le proprie attitudini e predisposizioni. Tutto questo percorso deve interagire continuamente con le materie di insegnamento e i programmi scolastici. Quindi pratica associata alla teoria e viceversa. Il nostro obiettivo per i prossimi anni è dare orientamento ai ragazzi per le loro scelte future, proponendo un piano formativo scolastico innovativo ricco di attività nuove, esperienze e opportunità importanti. Sarà un lavoro durissimo per il prossimo anno per avviare e organizzare questo complesso progetto, che, grazie alla collaborazione con il mondo della scuola, ci pone in una posizione importante anche a livello nazionale”.

I Carrozzieri di Confartigianato contro la riforma Rc auto

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“I Carrozzieri di Confartigianato non ci stanno a subire l‟ennesimo tentativo di consegnare il mercato delle riparazioni auto nelle mani delle assicurazioni, in nome di una presunta liberalizzazione”. È’ lapidario Armando Colasurdo, rappresentante provinciale dei
Carrozzieri di Confartigianato Imprese Rieti, nel commentare la riforma dell’Rc auto contenuta nel Disegno di legge Concorrenza presentato dal Governo il 20 febbraio scorso.”L‟Assemblea della categoria, – prosegue Colasurdo – riunita a Roma il 7 marzo, ha proclamato lo stato di mobilitazione contro le minacce alla libertà d’impresa e alla libertà di scelta dei consumatori. Nei prossimi giorni la battaglia dei Carrozzieri continuerà sul fronte parlamentare, con una serie di proposte di modifica alle norme del disegno di legge concorrenza. Il nodo centrale da correggere riguarda il cosiddetto risarcimento “in forma specifica”: i consumatori devono poter scegliere liberamente l‟officina di fiducia presso la quale far riparare il veicolo incidentato, senza essere costretti a rivolgersi alle carrozzerie convenzionate con l’assicurazione. Altrimenti, di quale liberalizzazione parla il Governo?
“Il risarcimento in forma specifica – sottolinea Colasurdo – è una cosa inutile e dannosa. Emerge, infatti, in modo evidente che l’adozione di clausole assicurative di risarcimento in forma specifica da effettuare in base ad apposite convenzioni fra compagnie di assicurazione e imprese di autoriparazione non avrebbe alcuna incidenza sulla riduzione delle frodi assicurative e non porterebbe neppure a un’effettiva riduzione dei costi assicurativi e dei relativi premi ma, anzi, rischierebbe di mettere l’intera filiera nel controllo pieno delle compagnie di assicurazione, limitando la capacità, per gli autoriparatori, di autodeterminare i prezzi delle riparazioni sulla base degli standard qualitativi assicurati ai consumatori, con la conseguenza potenziale di formare un cartello in grado di organizzare le componenti di costo in modo da generare le più ampie fette di rendita assicurabili dalla scarsa dinamica competitiva che si verrebbe a generare». La mobilitazione si svolgerà in tutta Italia con una serie di iniziative organizzate a livello territoriale per sensibilizzare imprese, consumatori, istituzioni sui rischi della riforma presentata dal Governo”.
“Organizzeremo mobilitazioni locali – continua Colasurdo – per coinvolgere anche i consumatori e far per capire loro quali sono gli
effetti di questa ‘bomba’ che distrugge il lavoro e anche gli interessi dei cittadini che non possono più decidere con la loro testa quale carrozziere scegliere. In particolare l.articolo 142-quater (Libertà di scelta dell.assicurato e obbligo informativo. Clausole assicurative vessatorie) mira a tutelare la libertà di concorrenza nel mercato dell’autoriparazione assicurando in via di principio a favore del danneggiato la libertà di scelta delle imprese di autoriparazione di fiducia abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122, che risulta espressamente diretta a raggiungere un più elevato grado di sicurezza nella circolazione stradale e a qualificare i servizi resi dalle imprese di autoriparazione. A tale fine il principio della libertà di scelta è mirato a rafforzare le tutele a vantaggio dei consumatori contemperandole con la libertà di concorrenza nel mercato dell.autoriparazione ed evitando forme di abuso di posizione dominante da parte delle compagnie di assicurazione”.
Iniziative a tutto campo, quelle decise dai Carrozzieri di Confartigianato, in nome di un settore che conta oltre 18.000 imprese artigiane e che negli ultimi anni ha subito pesantemente gli effetti della crisi. Basti dire che nell’ultimo anno, il numero delle carrozzerie e diminuito dell’1,6%. Il bilancio e ancor piu negativo per tutto il settore dell’autoriparazione che, tra il 2011 ed il 2014, ha registrato una riduzione di fatturato dell’8,1%, pari a 1,2 miliardi di euro in meno, e nel 2014 ha visto un calo dell’1,3% delle aziende artigiane. Solo in provincia di Rieti sono settanta le carrozzerie che danno lavoro a circa duecento dipendenti.
“E’ una situazione non più sostenibile le cui cause non possono essere affrontate con provvedimenti che limitano la libertà di mercato –  conclude Sauro Antonelli, presidente provinciale di Confartigianato Imprese Rieti – Confartigianato e tutte le altre confederazioni artigiane dei carrozzieri metteranno in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare al pieno riconoscimento delle ragioni delle imprese. Auspichiamo l’accoglimento delle disposizioni contenute nella proposta di legge promossa dalle confederazioni artigiane, incentrata in primis sulla difesa del diritto degli automobilisti di scegliere autonomamente e, al contempo, sulla tutela delle imprese di carrozzeria che devono poter operare in un mercato autenticamente concorrenziale e non sbilanciato a favore degli interessi delle compagnie di assicurazioni”.

Dall’Atto Aziendale deve ripartire il confronto

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Con soddisfazione abbiamo appreso dell’approvazione da parte della Regione Lazio dell’Atto Aziendale così come proposto dalla direzione della Asl di Rieti. Un passaggio fondamentale per il rilancio di questa azienda che attendeva da anni la possibilità di programmare, riorganizzandola, l’offerta sanitaria per rispondere al meglio alle esigenze degli utenti del territorio.
Apprezziamo anche la prossima predisposizione della dotazione organica, atto necessario per definire le risorse umane necessarie per erogare al meglio i servizi, così come annunciato dalla Direzione aziendale. L’atto siamo certi che aprirà la possibilità a nuove assunzioni che determineranno il venir meno di alcune situazioni critiche ad oggi connesse con le carenze di organico.
Di contro, ci troviamo, purtroppo, a dover registrare la presenza, accanto a quelle che definiamo luci, di alcune ombre. Ci riferiamo in particolare al piano strategico in merito al quale non condividiamo:
– la perdita di posti in pianta organica che, rendendo questa azienda sempre più piccola e povera, la marginalizzano rispetto a quelle limitrofe che vengono sempre più avvertite come “sicure” dagli utenti che le scelgono e concorrono ad aumentare la mobilità passiva (come dimostrano i dati pubblicati solo pochi giorni fa dal Ministero);
– le esternalizzazioni di servizi, che orientano sempre di più l’offerta verso il privato;
– l’ingresso nelle strutture pubbliche di aziende private che comportano spesso per i lavoratori un peggioramento del trattamento economico e lavorativo (come nel caso specifico dei portieri della Casa della Salute di Magliano Sabina e dell’Ospedale di Montagna di Amatriche che nel passaggio dal contratto pubblico al contratto privato hanno visto decurtato il proprio compenso mensile del 40%).
Con amarezza siamo obbligati ad osservare come le nostre indicazioni, fornite all’azienda in occasione di numerosi tavoli di confronto, non siano state tenute di conto. Un atteggiamento irrispettoso replicato anche dalla Regione Lazio che non ha convocato un tavolo (così come sottoscritto) di confronto con le organizzazioni sindacali prima dell’adozione degli Atti Aziendali.
Purtroppo sono già tanti gli esempi di esternalizzazioni di servizi che in altre aziende della nostra regione hanno dimostrato il fallimento delle aspettative e uno scadimento dell’offerta sanitaria dal punto di vista qualitativo e quantitativo. Un dato rilevato sia dai pazienti sia dai dipendenti.
Per evitare che questo accada anche nella nostra azienda ci opporremo con forza a progetti solo incentrati sul risparmio redatti con logiche ragionieristiche, siamo certi, tuttavia, che al contrario la razionalizzazione del servizio pubblico possa conciliare l’esigenza indispensabile della qualità con quella del risparmio della spesa. Se la Direzione si muoverà in quest’ottica saremo pronti a sostenere e condividere le sue scelte.
RSU ASL RIETI

Tre arresti e sostanza stupefacente sequestrata

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I Carabinieri del N.o.r.m. della compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, a seguito di una complessa attività investigativa, hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti:

  • R.M., 20enne, residente a Roma, censurato;
  • F.B., 31enne, residente a Stimigliano, censurato;
  • M.A., 25enne, residente a Monterotondo, censurato.

I primi due sono stati sorpresi mentre cedevano circa 14 granni di cocaina a M.A.
Gli arrestati R.M. e F.B., dopo le formalità di rito sono stati trattenuti presso le camere di sicurezza della Compagnia di Poggio Mirteto mentre l’acquirente M.A. è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G.

REMS, PD provinciale: bene il lavoro dell'Asl di Rieti

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La responsabilità della politica in un momento come questo in cui i cittadini chiedono a gran voce sviluppo e lavoro, è quella di adoperarsi per questo obiettivo, in modo che si possano dare risposte concrete. E’ sotto gli occhi di tutti quanto sia difficile trovare risorse ed opportunità per i territori e riteniamo quindi necessario fare un plauso all’iniziativa della Azienda Usl di Rieti che ha colto una fondamentale opportunità supportata poi dalla filiera istituzionale, dal Comune capoluogo alla Regione fino al Governo Centrale: parliamo della Residenza per l’Esecuzione di Misure di Sicurezza – REMS, struttura che realizza una importante innovazione a livello sanitario nel campo della psichiatria, pensata per superare gli Opg – i tradizionali “ospedali psichiatrico-giudiziari” – ed in grado di porre la nostra Città, come solo pochi altri centri in Italia, all’avanguardia nel campo della ricerca psichiatrica. Si tratta di un investimento importante, di circa due milioni e 500 mila Euro, che porterà a Rieti 24 nuovi e stabili posti di lavoro.
La Direzione della ASL ed il suo Ufficio Tecnico hanno lavorato bene e per lungo tempo affinché questa opportunità non sfuggisse alla nostra provincia; possiamo affermare che questo è un grande successo per tutto il nostro territorio, non solo per le opportunità di lavoro ma anche per il servizio che saremo in grado di dare alla comunità. Tutti noi cittadini dobbiamo avere chiaro che le opportunità per lo sviluppo non arrivano in tempi brevi, un passo alla volta si sta costruendo un percorso che è stato progettato e che stiamo compiendo mettendo in campo tutte le professionalità e le sinergie possibili”.

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