Dopo una lunga, interminabile attesa abbiamo avuto finalmente la possibilità di leggere le perle di saggezza dispensate dal Consigliere Bizzoca il quale, dopo tre anni e probabilmente grazie alla nuova spilletta, ha finalmente trovato il coraggio di far sentire la propria voce. Ma la delusione ha preso subito il sopravvento atteso che ci aspettavamo un esordio quantomeno originale, scoppiettante, con argomentazioni che fossero farina del suo sacco, piuttosto che il banale copia incolla delle valutazioni politiche già apparse sulla stampa locale.
A pochissimi giorni dalla patetica tragicommedia alla quale abbiamo assistito in Consiglio comunale, che ancora una volta ha certificato l’inconcludenza assoluta di una politica fallimentare, il novello capogruppo, sicuramente imboccato da qualche superiore censore che, a comando, accende le sue puerili argomentazioni, fa sentire la sua voce per ripetere ancora una volta, come ormai centinaia di altre volte, il disco rotto dei brutti e cattivi che hanno governato prima di loro. Ma stavolta è talmente invasato che tenta un ulteriore slancio in avanti: estendere le responsabilità attribuite alla giunta di centrodestra che li ha preceduti anche a noi che, pur non essendoci stati, saremmo rei di portare in Consiglio comunale le stesse bandierine che volteggiavano in precedenza.
Al caro Bizzoca evidentemente l’eccitazione da comunicato stampa dettato da altri offusca la mente: fermo restando che potremmo obiettare per l’ennesima volta che non possiamo essere chiamati a rispondere di fatti di cui non siamo stati protagonisti né tantomeno di atti che non abbiamo avallato, ci piace di più rappresentare che le nostre bandierine non sventolavano nella precedente giunta. E poi, ancor meno calzante, è il paragone che fa tra la sentenza definitiva della Corte dei Conti che assolve il dott. Preite dal danno erariale contestatogli, e la pronuncia del Giudice del Lavoro che, oggi, respinge un ricorso d’urgenza avverso un licenziamento che per diventare definitivo dovrà passare al vaglio di altri due gradi di giudizio.
Ovviamente Bizzoca e i suoi colleghi consiglieri sono garantisti solo quando i processi riguardano i loro sodali mentre sono immediatamente giustizialisti quando riguardano gli avversari. L’elucubrante Bizzoca non ha considerato però una cosa rilevante: che i sottoscritti non potranno mai essere chiamati a rispondere di eventuali responsabilità che venissero riconosciute in capo ai componenti della precedente maggioranza di centrodestra, come non potranno essere chiamati a rispondere di tutti gli scempi amministrativo-gestionali di cui l’attuale amministrazione si sta rendendo responsabile. Al riguardo, avrà pensato il caro Bizzoca che prima o poi la sua maggioranza sarà chiamata a rispondere di tutti gli affidamenti contra legem che ha collezionato in questi tre anni? Avrà pensato di quanti danni erariali saranno chiamati a rispondere insieme con i loro dirigenti di apparato? L’atteggiamento messo in campo col suo comunicato è sintomatico di una manifesta incompetenza non solo amministrativa ma dei minimi rudimenti giuridici.
E poi noi che amiamo leggere tutti gli atti, non solo quelli di comodo, consigliamo al ritrovato Bizzoca di non considerare come oro colato il verbo di quel giudice del lavoro che oggi afferma cose ben precise nel valutare il rapporto e le conseguenti responsabilità tra amministratori e dirigenti, ma che solo qualche mese fa affermava esattamente il contrario: “Il dovere di obbedienza impone al lavoratore, anche al dirigente, di adeguarsi alle scelte datoriali, anche se non condivise e anche se illegittime, purchè le stesse non trasmodino in illeciti di natura penale”. Sul punto non esprimiamo ulteriori valutazioni, fermo restando che chiederemo agli organi di controllo di verificare l’operato di questo giudice del lavoro. Siamo certi, infine, che tutta la vostra onestà intellettuale nel ricordare che insieme al dott. Preite “amministravano la Città altri dirigenti, un Sindaco e nove Assessori di centrodestra” l’avrete ben chiara nella mente anche quando dovrete riconoscere che insieme ai vostri dirigenti di apparato, ai quali state facendo firmare di tutto e di più, amministravano la città anche un Sindaco di SEL e nove assessori di sinistra-centro.
E per concludere, a proposito di ciò che vi è consentito a stento, perché non fate l’elenco di tutte le significative risorse che siete sempre riusciti a reperire per sostentare ben nove assessori, alcuni con doppie pensioni, altri con primarie necessità di sopravvivenza, elargire significative parcelle a studi legali di apparato, foraggiare organizzazioni e strutture collegate ai vostri partiti, piuttosto che ad associazioni vicine al novello censore? Ed il consigliere Bizzoca di questo ne è certamente a conoscenza!
Questo governo cittadino sarà sicuramente ricordato per la sua arrogante, ipocrita rappresentazione della realtà.
UNITI PER RIETI: finalmente le perle di saggezza del consigliere Bizzoca
Petrangeli: siamo vicini agli amici aquilani
“Sei anni fa il tremendo terremoto che ha sconvolto L’Aquila e cambiato la vita a un’intera comunità alla quale siamo legati da una storia comune e da un legame fraterno. Siamo vicini agli amici aquilani impegnati nell’impresa della ricostruzione e onoriamo la memoria di chi ci ha lasciato in quel terribile 6 aprile 2009. La città di Rieti ricorda le sue vittime e si stringe attorno alle famiglie di Valentina Argenis Orlandi, Michela Rossi e Luca Lunari”.
E’ quanto dichiara il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli.
Caso Preite, Bizzoca: il Centrodestra si assuma le responsabilità
Lo scorso giovedì 2 Aprile il Giudice del Lavoro ha respinto il ricorso ex articolo 700 presentato dal Dott. Preite contro il decreto di licenziamento deliberato dal nostro Sindaco. Ha quindi ritenuto legittimo il licenziamento dell’ex Dirigente del settore finanziario, atto da noi voluto, oltre che dovuto, date le gravi irregolarità contabili che abbiamo riscontrato al nostro ingresso nell’Amministrazione Comunale. Il Giudice ha motivato la sua scelta affermando che il Dott. Preite avrebbe dovuto vigilare sui conti dell’Ente invece di permettere che per dieci anni si verificassero le irregolarità contabili. Irregolarità che hanno poi costretto il Comune di Rieti nel 2013 a dichiarare lo stato di pre-dissesto e a ricorrere al piano di riequilibrio pluriennale, piano che oggi ci impone tutta una serie di vincoli tali da permetterci a stento soltanto l’erogazione dei servizi essenziali del Comune.
Andando però oltre gli aspetti giuridici della questione, ci preme sottolineare un passaggio fondamentale del Giudice, ovvero quello in cui sottolinea le responsabilità del Dirigente, il quale, piuttosto che seguire le disposizioni dell’organo di controllo, altro non faceva che adeguarsi alle colpevoli indicazioni dell’organo politico di centrodestra che a quei tempi governava la Città.
E’ naturale che un Dirigente abbia sulle sue spalle tutte le responsabilità amministrative degli atti illegittimi ma spesso ci dimentichiamo che le responsabilità politiche sono sulle spalle di qualcun altro.
Chissà cosa hanno da dirci ora quei membri della Minoranza che nell’ultimo Consiglio Comunale volevano darci lezioni di amministrazione.
Chissà che ne pensano ora i “soliti noti” dell’opposizione che qualche giorno fa dichiaravano sorridendo, in uno dei loro soliti populistici comunicati stampa, che “inizia a vacillare la macchina accusatoria messa in piedi dall’Amministrazione Petrangeli contro tutti coloro espressione della vecchia Giunta”.
Da quando amministriamo, costretti in questa morsa del pre-dissesto, è con forte malessere e duro impegno che riusciamo a malapena a rispondere alle minime esigenze dei nostri Cittadini, tirando una coperta che, a causa delle passate scelleratezze, è sempre troppo corta. Governiamo con difficoltà nella speranza di poter risanare il bilancio per dare ancora un futuro dignitoso alla nostra Città. E ci teniamo a prendere spunto dall’intelligente riflessione del Dott. Preite, un uomo stanco di essere il capro espiatorio della mala gestione passata, che ci fa notare che insieme a lui amministravano la Città altri dirigenti, un Sindaco e nove Assessori di centrodestra.
È per questo che preghiamo i nostri pregiatissimi oppositori, anche quelli che allora non c’erano ma che oggi issano la stessa bandiera, di avere il coraggio di rendersi conto del disastro che hanno combinato e quindi, finalmente, di prendersi le proprie responsabilità.
Cons. Gabriele Bizzoca, capogruppo Città Futura (nella foto)
Chiuse le votazioni per gli Amici a 4 zampe di Radiomondo
Si sono chiuse domenica 5 aprile alle ore 24 le votazioni dedicate agli Amici a 4 zampe di Radiomondo.
Iniziate ad ottobre 2014, dopo cinque mesi, sono giunte al termine decretando il vincitore e il secondo classificato che verranno entrambi premiati domenica 12 aprile, dalle ore 10, negli studi dell’emittente radiofonica reatina in piazza Vittorio Emanuele II. Scopriremo anche quali sono stati i primi 30 Amici a quattro zampe classificati.
Radiomondo e Rietinvetrina da sempre sono affianco degli animali di Rieti e non solo, ad esempio siamo riusciti insieme ad una volontaria a far adottare Cesare, cagnolone richiuso in canile e da questo nostro amore è nata l’idea di mettere gli animali al centro dell’attenzione, rendendoli veri protagonisti, attraverso una votazione a loro dedicata.
Una votazione che ha coinvolto tutta Italia.
Partita da Rieti e da Radiomondo si è estesa a macchia d’olio in tutta la Penisola per un totale di 452 foto giunte da: Cagliari, Bari, Roma, Terni, Genova, Verona, Milano, Potenza, Bergamo, Caserta, Napoli, Ascoli Piceno, L’Aquila.
Cani, gatti, cavalli, criceti, tartarughe, hanno piacevolmente invaso il profilo Facebook di Radiomondo con l’album fotografico, creato appositamente per la votazione, che ha visto il numero delle fotografie contenute lievitare di giorno in giorno.
Un successo non solo di numeri, ma anche di soddisfazione e coinvolgimento da parte di tutte le persone che vi hanno partecipato, le quali hanno voluto mettere in gioco se stessi e il proprio animale, mettendo quest’ultimo al centro dell’attenzione e regalandogli, in caso di vittoria, un premio.
“Vota e fai votare il tuo amico a 4 zampe preferito”, questo il nome dato da Radiomondo alla votazione, è stato così pervasivo tra le persone che la foto di una cagnolina di nome Laika è addirittura giunta dall’Australia, con tanto di complimenti e saluti giunti dall’altra parte del mondo.
Una votazione impreziosita poi dai saluti che ogni domenica mattina sono stati dedicati di volta in volta da Max e Pier Luca ai “pelosetti” nuovi arrivati nella grande casa di Radiomondo.
2.500 nuove richieste di amicizia sul profilo Facebook provenienti da ogni angolo d’Italia, per un totale di 452 foto nell’album fotografico e un totale di 17.306 voti ricevuti.
Domenica 12 aprile in studio saranno presenti anche alcuni dei tanti partecipanti con i loro padroni.
Premi offerti da: Colomba Pascalizi Pet Shop Rieti.
Terremoto L'Aquila, Rieti non dimentica Luca, Valentina e Michela
A sei anni dalla tragedia che ha colpito L’Aquila e la sua provincia, in tanti questa notte hanno affollato le vie della cittadina abruzzese per ricordare le 309 vittime.
Alle 3.32 di quella tragica notte, 6 aprile 2009, scomparvero anche tre nostri concittadini, Luca Lunari, Valentina Argenis Orlandi e Michela Rossi, ai quali ogni hanno va il pensiero di tanti reatini.
Nel 2013 a Rieti è stato intitolato ai tre ragazzi il parco di viale Liberato di Benedetto.
Nella foto sopra la casa dello studente.


Uomo cade in un fossato e muore
Da questa mattina i Vigili del Fuoco sono a lavoro nella Valle del Salto, zona Torano, per recuperare il corpo senza vita di un uomo che, per cause ancora sconosciute, é caduto in un fossato.
Il 56enne è stato individuato dopo diverse ore di lavoro dai Vigili del Fuoco che attualmente stanno attendendo l’arrivo sul posto del Magistrato per il recupero della salma.
Altri due arresti per spaccio di stupefacenti
I Carabinieri della compagnia di Cittaducale nell’ambito delle attività tese a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti: A.P. 44 enne albanese residente ad Antrodoco e G.C. 33enne reatino residente a Rivodutri.
Il personale operante in servizio anti-droga in località 4 Strade hanno notato i due uomini nello scambio di un involucro.
Sottoposti a perquisizione personale e veicolare sono stati trovati in possesso di 24 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina e la somma contante di euro 3.130.
La perquisizione domiciliare, eseguita unitamente al personale della stazione Carabinieri di Antrodoco, ha permesso di rinvenire presso l’abitazione di A.P. 10 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina per un totale di circa 9 grammi.
Nel corso delle operazioni d’arresto, A.P. ha posto resistenza nei confronti di un militare che ha riportato lesioni guaribili in 3 giorni.
Espletate le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria A.P. è stato associato presso la Casa circondariale di Rieti, mentre G.C. è stato tradotto nella propria abitazione in regime degli arresti domiciliari.
La Dinamo Kiev vince il 23esimo Scopigno Cup
FINALE 23° EDIZIONE SCOPIGNO CUP
DINAMO KIEV – TERNANA CALCIO 3-0 (2-0 pt)
Marcatori: 7’pt Lisovyi (D), 33’pt Apostoliuk (D), 36’st Tereshchenko (D).
Dinamo Kiev: Herasymenko (30’st Kobel), Yedynak, Kozachek (18’st Tereshschenko), Mazur, Baban, Apostoliuk, Alyeksyeyev, Lisovyi (34’st Genyk) , Symcho ( 21’st Zubkov), Mochuliak (29’st Smychenko), Kosovskyi (33’st Ibadov). All. Yuriy Dmytrulin-Alberto Bosch.
Ternana: Vitali, Boccanera, Pinsaglia, Giardino (20’st Argento), Bellini, Broccatelli (1’st Pigazzini), Casciani, Paolucci (29’st Condito), Polizzi (20’st Carissimi), Vittori (23’st Tabella), Petroselli (34’st Filabi) . A disp.:Magrini. All. Roberto Borrello.
Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia (Del Giovane e Bottegoni).
Note: Le due squadre sono entrate in campo accompagnati dai ragazzi degli Special Olympics e dell’Asd Scopigno Cup. Ammoniti. Condito (T). Angoli 4-1 per la Dinamo Kiev. Recupero 0’pt; 1’st.
CLASSIFICA FINALE: 1. Dinamo Kiev; 2. Ternana Calcio; 3. Sparta Praga e Ujpest Fc; 4. As Roma 5. Perugia Calcio; 6. L’Aquila Calcio; 7. Fc Rieti; 8. Rappresentativa Figc Lazio.
COPPA FAIR PLAY: As Roma – Perugia Calcio 4-2; reti: 3’pt Bordin (R) su rig.; 14’pt Rondoni (P), 23’pt Odianose (R); 12‘st Papavero (R), 15‘st Rondoni (P), 33‘st Ceka (R).
PREMI ASSEGNATI NELLA 23° EDIZIONE SCOPIGNO CUP
SCOPIGNO CUP 2015: Dinamo Kiev (Ucraina)
COPPA FAIR PLAY: As Roma
PREMIO DISCIPLINA – premio “Luigi Festuccia”: Fc Rieti
PREMIO MIRKO FERSINI – miglior giovane promessa: Daniel Kostl (Sparta Praga)
MIGLIOR PORTIERE: Alex Szalai (Ujpest)
MIGLIOR GIOCATORE: Danil Lisovyi (Dinamo Kiev)
MIGLIOR CANNONIERE – premio “Roberto Laureti”: Victor Symcho e Illia Tereshchenko (Dinamo Kiev)
Saranno feste sotto l'acqua. Codice giallo su tutto il Lazio
Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento di Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di domani e per le successive 24-36 ore si prevedono sul Lazio centro-settentrionale ‘venti forti dai quadranti settentrionali. Mareggiate lungo le coste esposte’.
E’ altresì in corso di validità l’Avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso ieri. Il Centro Funzionale Regionale ha emesso un Avviso di criticità idrogeologica codice giallo su tutte le Zone di Allerta del Lazio e una preallerta per vento per le giornate di domani e dopodomani su Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma e Aniene.
La Sala Operativa Permanente ha emesso l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555.
Lo comunica, in una nota, la Regione Lazio.
Abolizione Forestale, Ispettore Murino: grave danno per il territorio reatino
Ospite negli studi di Radiomondo questa mattina l’Ispettore del Corpo Forestale dello Stato Paolo Murino è intervenuto in merito al paventato assorbimento del CFS nel corpo della Polizia di Stato, presentando le tante problematiche che sorgerebbero, soprattutto nel territorio reatino, nel caso in cui venisse approvata in Parlamento la Legge Delega.
Si discute tanto di duplicati nell’amministrazione pubblica, il CFS è uno di questi? Va bene, ma non è l’unico, e penso soprattutto alle Regioni a statuto speciale – ha dichiarato l’Ispettore Murino che prosegue – non sappiamo se ad esempio i reparti che tutelano l’agroalimentare oppure il Cides continueranno a svolgere il loro lavoro oppure se dovranno riciclarsi in un settore della Polizia di Stato. In questo modo però le specificità verrebbero meno.
Non sappiamo neanche cosa accadrà nella realtà reatina. Siamo uno dei pochi territori in Italia provvisti del reparto volo sezione Coa, poi il nostro è un territorio montano e gli interventi della Forestale ogni anno sono moltissimi e c’è la scuola di Cittaducale, che fine faranno tutte queste realtà?
Per Rieti e la sua provincia sarebbe una grande perdita, non si contrasta la criminalità non stando sul territorio, ad esempio come si può controllare la zona del Cicolano stando a Roma?
Tutti gli agenti che hanno 30 anni di esperienza e una lunga formazione vedrebbero svanire nel nulla il loro lavoro per iniziare a studiarsene un altro da capo.
Una eventuale riforma minerebbe il rapporto tra la Forestale e il territorio reatino – ha proseguito Murino.
Abolire il CFS significherebbe eliminare probabilmente anche la scuola di Cittaducale e poi significherebbe anche la scomparsa della squadra di atletica, che a Rieti vanta tra le sue file la presenza di Roberta Bruni, bravissima astista che porta i colori della Forestale e di Rieti in tutta Europa.
Al termine della carriera sportiva chi ha scelto i colori del CFS aveva il sogno di svolgere un lavoro per il nostro corpo, abolendolo sarà costretto a svolgere un lavoro che non gli piacerà per un altro corpo.
Ci fa piacere il consenso della politica, dei cittadini soprattutto bambini e di tutte le strutture scolastiche e delle Istituzioni più vicine al territorio, ma quello che ci chiediamo è perchè in un momento in cui in tutto il mondo si parla tanto di ambiente in Italia si vuole abolire un corpo adibito alla tutela del’ambiente stesso?
Il Corpo Forestale dello Stato conta 8.000 uomini tra divise e non, invece di abolirlo andrebbe rinforzato.
Alla domanda sul problema di comunicazione Murino ha risposto chiaramente che il CFS ha iniziato tardi rispetto agli altri corpi ad effettuare comunicazione verso i mezzi stampa e sul territorio: “la Forestale ha iniziato nel 2000 e rimettersi al pari degli altri è difficile, ma i sondaggi danno il Corpo Forestale dello Stato tra i più amati in Italia – ha concluso l’Ispettore.

