“L’Amministrazione comunale esprime soddisfazione per i risultati registrati dal settore turistico durante le festività pasquali. In città c’è stata una buona affluenza di visitatori che, incuranti delle condizioni meteo non proprio primaverili, hanno anche potuto ammirare le bellezze delle opere custodite nei nostri musei rimasti aperti durante le giornate di Pasqua e Pasquetta.
Un grande ringraziamento va al nostro personale che si è reso disponibile e che sta lavorando, insieme all’assessore Massimi, per garantire l’apertura dei musei anche nei giorni festivi. Ottimo anche il risultato del turismo in montagna, vista l’apertura degli impianti sciistici al Terminillo, evento celebrato anche dalla stampa nazionale.
Il Comune sta lavorando per organizzare meglio l’offerta turistica che ha bisogno di essere messa a sistema, anche con l’aiuto del privato, e di uno sforzo sul fronte della promozione al di fuori del territorio al fine di attirare flussi di visitatori crescenti”.
E’ quanto dichiara l’assessore al Turismo, Vincenzo Di Fazio (nella foto).
Turismo, Di Fazio: soddisfazione per i risultati registrati nelle festività pasquali
Frontale nei pressi di Rocca Vittiana
Una squadra del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Rieti è intervenuta alle ore 15.30 nei pressi di Rocca Vittiana per un incidente stradale. Si è trattato di uno scontro frontale tra una Renault Scenic e un Pick up Mitsubishi. Due persone sono state trasportate dal 118 all’ospedale per accertamenti. I Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza le due autovetture.
Enorme masso caduto sulla strada
La squadra del Distaccamento Permanente VVF di Poggio Mirteto sta operando sulla SP 52 nei pressi del bivio per Vescovia per la caduta di un enorme masso staccatosi dal costone della montagna. Nessuna auto o persona è stata coinvolta. Il masso precipitando ha sradicato degli alberi finendo la sua corsa sulla strada sottostante. La SP 52 verrà chiusa per consentire la rimozione del masso di altezza pari a quella di un camion.
Ospedale Magliano, automezzo cade in voragine
La squadra del Distaccamento Permanente VVF di Poggio Mirteto unitamente al personale del Comando Provinciale VVF di Rieti è stamattina intervenuta all’interno dell’area transitabile dagli autoveicoli dell’ospedale di Magliano.
Un grosso automezzo adibito al trasporto di materiale sanitario è caduto con le ruote anteriori all’interno di una voragine (profonda circa 2 mt) creatasi al passaggio dello stesso.
Il conducente non ha riportato alcuna ferita. Il camion è stato recuperato mediante l’intervento dell’autogru del Comando Provinciale VVF Rieti.


I Carabinieri intercettano un’auto rubata e mettono in fuga i malviventi
Nella notte appena trascorsa, intorno alle ore 03.30 circa, i carabinieri della stazione di Contigliano hanno intercettato una Fiat Uno che ha destato immediatamente i sospetti. E’ iniziato subito un inseguimento e la centrale operativa del Comando provinciale di Rieti ha fatto confluire in zona altre due autovetture. I tre malviventi hanno deciso di abbandonare l’auto sul ciglio della strada e fuggire per le campagne circostanti la zona di Terria. L’arrivo dei rinforzi ha permesso di avviare una battuta per le campagne che purtroppo ha dato esito negativo. L’autovettura recuperata è risultata rubata il 3 marzo ed è stata riconsegnata al proprietario, non prima di aver eseguito i rilievi tecnici del caso ed aver posto sotto sequestro quattro cacciaviti ed un piede di porco rinvenuti all’interno del mezzo.
Istituito dal Comune il Servizio tutele, curatele e amministratore di sostegno
L’assessorato alle Politiche socio-sanitarie comunica che è stata approvata l’istituzione del Servizio gestione tutele, curatele e amministratore di sostegno e relativa carta dei servizi. Il nuovo servizio ha la finalità di tutelare, in maniera più congrua rispetto al passato, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana, mediante interventi di sostegno temporaneo o permanente dettagliati nel decreto di nomina emesso dal Giudice tutelare e immediatamente esecutivo.
Considerato che sempre più spesso il Giudice tutelare assegna tutele, curatele e amministrazione di sostegno al sindaco del Comune di residenza, al servizio verranno delegate le competenze tecnico-amministrative e socio-educative che, in collaborazione con il Servizio sociale, la ASL e l’INPS, daranno supporto alle persone sottoposte a protezione giuridica. Questo consentirà di creare una rete stabile degli interventi finalizzati alla creazione di un servizio di supporto alla persona, ma anche di raccordo tra tutti i soggetti coinvolti; di predisporre un progetto per garantire la qualità della vita del beneficiario con scelte educative, sanitarie, sociali e previdenziali più opportune e di rendicontare periodicamente sulla situazione di vita del beneficiario e sull’organizzazione e amministrazione dei suoi interessi nel rispetto di quanto indicato nel Decreto del Tribunale.
“Prosegue la riorganizzazione degli uffici e dei servizi – dichiara l’assessore Stefania Mariantoni (nella foto) -, avremo personale dedicato alle persone con diverse fragilità sottoposte a protezione giuridica attraverso i tre strumenti di protezione giuridica: interdizione, inabilitazione e amministrazione di sostegno. Quindi soggetti che si trovano in situazione di impossibilità/incapacità a provvedere ai propri interessi. Abbiamo approvato anche la Carta dei Servizi che consentirà ad ogni cittadino giuridicamente rappresentato di godere dei reali diritti di cittadinanza, di essere partecipe e protagonista nonché di avere pari dignità e pari opportunità”.
Inaugurazione Pronto Soccorso Ospedale di Amatrice
Mercoledì 8 aprile, alle ore 11,30, verrà inaugurato il Pronto Soccorso dell’Ospedale F. Grifoni di Amatrice, con due posti di Osservazione Breve Intensiva. Alla cerimonia parteciperanno il direttore generale della Asl di Rieti Laura Figorilli, il direttore sanitario Marilina Colombo e il direttore amministrativo Manuel Festuccia.
Oltre duemila iscrizioni per il Trofeo Don Bosco
Tutto pronto per la XVIII edizione del Trofeo Don Bosco, l’iniziativa promossa dal Comitato Organizzatore dei Festeggiamenti di Villa Reatina che da quest’anno verrà appoggiata dalla Caserma NBC del generale Villa e dalla Forestale del Comandante della Scuola dottor D’Autilia.
Anche quest’anno le iscrizioni hanno superato le duemila unità a dimostrazione del grande fascino che la manifestazione suscita negli Insegnanti e nei Dirigenti Scolastici. Da segnalare che la Dirigente Scolastica della Ricci, Domenica Pedica, per essere al completo alla manifestazione vista la concomitanza con il viaggio d’Istruzione imposto dalla comunità europea ha chiesto che la stessa venisse spostata al 9 di aprile. Eugenio Cirese e Angelo Maria Ricci furono grandi protagonisti nella passata edizione che vide in classifica 1568 alunni. Questi i protagonisti del 2014: Classi V elementari Samuel Pieniki(Antrodoco) e Chiara Spaccini (Piazza Tevere), classi IV Matteo Colasanti e Samuele Iacuitto classificati a pari merito in campo maschile , mentre tra le donne la spunta per il Marconi Beatrrice Cardellini. Benedetta Zanotti della Cirese e Francesco Pastorelli sono i protagonisti delle terze elementari. Per le medie i campioni uscenti sono Bryant Luzzi (Ricci) e Cecilia Rinaldi(Villa Reatina) quest’anno in gara con le seconde . mentre per le seconde la vittoria arrise a Marco Ranucci (Ricci) e ad Alice Ambrosi(Sassetti). Chiara Castegiani (Pascoli ) e Kevin Paone (Ricci) i campioni delle terze medie .
In rappresentanza dell’Ordine dei Salesiani sarà presente il dottor Lazzerini ,il personaggio che ha saputo ricostruire la storia di Don Bosco negli anni ,ricercatore che appena è venuto a conoscenza dell’iniziativa ha voluto conoscerne la storia dall’anno della messa in atto all XVIII edizione.
Appuntamento al Guidobaldi alle ore 10 per la prima gara. Un ringraziamento al Comune e all’ASM per la collaborazione offerta al mondo della scuola.
Under 18 Npc Willie Basket sesta al Torneo di Vienne
Bellissima esperienza quella che hanno vissuto i ragazzi della formazione Under 18, targata Npc Willie Basket Rieti, al 14esimo Torneo Internazionale di Vienne (in Francia, in provincia di Grenoble, ma a 30 km da Lione) dal 3 al 5 aprile. I reatini dopo essersi confrontati con Bourg, Cornella e Riga si sono classificati per la finale del quinto-sesto posto dove hanno incontrato la Fortitudo Bologna.
Una finale ed un derby, dunque, a conclusione della partecipazione amarantoceleste alle tre giornate del torneo partecipato da altre sette squadre (oltre alla Npc Willie Basket Rieti, le francesi JL Bourg, Aix Maurienne e USB Lyon, la spagnola Cornella, la cecoslovacca Praga, la lettone Riga e l’italiana Fortitudo Bologna).
La gara, vinta da Bologna per 44-47, ha dato vita ad un bellissimo spettacolo. I nostri ragazzi si sono spesi con generosità, con tanta grinta e grande entusiasmo, giocando una partita che si è decisa solo allo scadere degli ultimi secondi (di quattro periodi da 7 minuti ciascuno).
Prima dell’inizio della partita coach De Ambrosi ha consegnato il gagliardetto della società amaranto celeste ai dirigenti bianco blu e le due squadre si sono unite in campo per cantare un emozionante Inno di Mameli di fronte ad un pubblico molto partecipe.
I reatini sono partiti subito forte, piazzando un 5-0 che ha fatto intendere alla blasonata bolognese che non sarebbe stato facile fare il risultato. I fortitudini, alti e fisicati, riescono ad impattare e a ribaltare il vantaggio con un break di 10-0, ma i reatini tornano presto in scia ed il primo quarto termina 11-12. Dopo tre minuti del secondo periodo, Rieti passa in vantaggio per condurre tutta la seconda frazione che viene giocata punto a punto. La difesa è intensa e l’attacco fluido, la palla gira e trova interessanti soluzioni degli esterni e dure lotte sotto canestro dove i nostri riescono a rubare più di un pallone ai lunghi (molto lunghi) emiliani. I reatini chiudono in vantaggio 21-19.
All’intervallo c’è la gara da tre punti. Ogni formazione partecipa con un giocatore e la Npc sorteggia Andrea Buccioni che realizza, tra gli altri, anche un bel canestro dalla riga di metà campo.
All’inizio del terzo quarto Bologna spinge sull’acceleratore e dopo due minuti si trova avanti 24-29 (5:01), riuscendo a chiudere la frazione 27-34. La partita non è affatto decisa, Palmeggiani e compagni hanno una forte spinta agonistica, oltre a buone potenzialità, ed i ragazzi che per la prima volta si trovano a giocare insieme proprio in occasione questo torneo (in Italia non esiste ancora la categoria Under 18 che verrà introdotta la prossima stagione sportiva) tornano a contatto: 32-34 a 5:43 e ci restano. La gara si gioca sempre punto a punto. A 2:26 il punteggio recita 37- 39. Con un paio di canestri ed una difesa molto intensa Rieti resta attaccata, 41-43 quando mancano solo 49 secondi. La NPC riesce a costruire la possibilità di chiudere con un tiro piazzato che purtroppo non entra. Bologna invece segna da due(41-45) I reatini tornano in attacco e Rinaldi mette la bomba che porta sul 44-45 a 8 secondi e 6 decimi dalla fine. Dopo il time out si va col fallo sistematico (fin ora 2 falli Rieti e 5 Bologna). Due falli e i reatini raggiungono il bonus a 6 secondi dalla fine. La Fortitudo segna, mentre a Rieti non riesce l’impossibile tiro della speranza. La partita termina 44-47 con Rieti al sesto posto di questo bellissimo torneo. Seguono Cornella e Praga, mentre la precedono in ordine dal primo posto:Aix-Maurienne, UBS Lyon, Bourg, Riga e Fortitudo Bologna.
“È stata una bellissima esperienza-afferma coach Gianluca De Ambrosi- ci siamo confrontati con altre realtà ed altre nazioni e ci siamo resi conto del discreto livello a cui stiamo. Negli altri stati europei ci sono i campionati Under 18 che in Italia verranno introdotti il prossimo anno. I nostri ragazzi sono andati molto bene ed ha mostrato di essere un gruppo che può far molto nei prossimi campionati Under 18 e Under 20. Torniamo a casa con un dignitoso sesto posto e con un bagaglio d’esperienza molto più ampio. I ragazzi si sono anche distinti per il comportamento, ricevendo molti complimenti dalle famiglie ospitanti. È stato un bel torneo, organizzato in maniera impeccabile. Ringraziamo gli organizzatori, nella persona di J.J. Tatgè e tutte le famiglie che hanno collaborato attivamente, in particolare il nostro referente Jean Marc Nicollet che è stato un aiuto preziosissimo in ogni fase della nostra partecipazione. Cercheremo di ricambiare invitando le loro selezioni giovanili a partecipare al Torneo della Befana che, già a 40 squadre, vorremmo far diventare internazionale dalla prossima edizione”.
“Sportivamente non mi aspettavo questo risultato – confessa la dirigente Elena Salvi- i nostri ragazzi mi hanno sorpreso tantissimo anche perché viste le premesse non immaginavo che avrebbero affrontato in maniera così agguerrita avversari fisicamente molto più grossi. Prima di partire, infatti, i nostri atleti avevano fatto i confronti studiando le foto delle altre formazioni ed erano molto preoccupati di non reggere il confronto. Invece hanno messo in campo una grinta incredibile che gli ha consentito di superare il gap fisico e di giocarsela a pari valori con tutte le squadre. Dal lato umano queste sono esperienze che vale sempre la pena vivere, a prescindere dai risultati sportivi, perché arricchiscono di un bagaglio emotivo e culturale importante. Abbiamo visitato Lione che è una città bellissima ed abbiamo avuto l’occasione di incontrare persone che ci lasciano dentro bellissimi ricordi. Infine c’è la parte goliardica vissuta dal gruppo e i momenti di aggregazione che fanno crescere e che i nostri giovani si porteranno dentro per sempre”.
“È stata un’esperienza nuova per molti di noi – conferma il capitano dell’U18 Edoardo Torda – essere ospitati in famiglia ci ha aiutato a conoscere nuove culture e lingue. Abbiamo vissuto per 4 giorni con splendide persone, sempre disponibili e con un grande cuore: ci hanno trattato come se fossimo loro figli, e non smetterò mai di ringraziarli. Dal punto di vista cestistico ci siamo confrontati con squadre molto più fisiche e preparate rispetto a noi che siamo un gruppo nuovo costituito dall’unione di due formazioni che hanno giocato la stagione in campionati diversi; nonostante questo abbiamo dato il tutto per tutto, con buoni risultati. L’intenso derby con Bologna che ci ha fatto guadagnare gli applausi del pubblico, è stato la ciliegina sulla torta. In qualità di capitano vorrei ringraziare, a nome di tutti i miei compagni, la società e il coach che ci hanno dato questa possibilità e le famiglie francesi per la loro ospitalità. Rinnovo gli auguri a Federico, il nostro compagno che in Francia ha compiuto 18 anni. Infine, ringrazio tutta la squadra per l’impegno e l’intensità messi in campo: abbiamo giocato come un gruppo vero”.
Tabellini:
Npc WIllie Basket Rieti. Finizii 3, Godoy 7, Palmeggiani 6, Rinaldi 23, Martellucci 4, Tarani, Buccioni, Blasi, Chiani, Torda, Antonini, Palomba, Mariantoni, Colasanti. All. De Ambrosi. Dirigenti Acc.: Buccioni, Blasi, Salvi.
Fortitudo Bologna. Jabre 6, Cessel 12, Valenti 10, Errera 1, Torricelli 2, Lucchetta 4, Tronconi 1, Zucchini 1, Malavasi 3, Pampani 5, Tyrrel 2. All. Tasini. preparatore fisico: Rubbi. Dirigente Acc. Fontanella.
70° Anniversario dell’estremo sacrificio del Commissario Palieri
Filippo Palieri Medaglia d’oro al merito civile concessa dal Capo dello Stato con la seguente motivazione : “ Capo di Gabinetto della Questura di Rieti, evidenziando eccezionale slancio altruistico e sprezzo del pericolo, riusciva a tenere nascosti agli occupanti tedeschi i nominativi degli artigiani reatini, evitando in tal modo la loro deportazione in campi di lavoro. Dopo aver informato personalmente i propri concittadini del pericolo, veniva scoperto dai nazisti e, arrestato, deportato nel Lager di Wietzendorf dove periva a causa degli stenti e delle torture patite. Fulgido esempio di straordinarie virtù civiche e generoso altruismo spinti sino all’estremo sacrificio.
Dott. Filippo Palieri – Capo di Gabinetto della Questura di Rieti – fu deportato insieme ad altri sette esponenti civili e militari in Germania il 4 ottobre 1943 ove morì il 13 aprile 1945 nel campo di concentramento di Wietgendorf il giorno stesso della liberazione dei prigionieri da parte delle truppe alleate.
… il sottufficiale germanico tenendo un foglio in mano fece l’appello dei presenti indicando a sette di essi e precisamente al colonello Ferroni, al ten. col. Petrini, al maggiore La Calamita, al capitano Sirolli, al capitano Navegna, al maggiore Salvati e al dott.Poti di farsi da parte in attesa che arrivasse il dott.Palieri.
Giunto il dott.Palieri il gruppo dei fermati fu caricato su un camion militare …. (destinazione germania) Ebbe così inizio, senza che gli arrestati avessero potuto comunicare con i congiunti e senza che avessero avuto modo di fornirsi di qualche indumento, il calvario di questi otto italiani verosimilmente rei, ( non si è mai saputo l’addebito ufficiale ) di non essersi inginocchiati al volere dei tedeschi.
Da Berlino, ove sostò nove lunghissimi giorni, il gruppo dei reatini fu inoltrato verso la Polonia dove, a metà di novembre gli ufficiali superiori ( Colonn. Ferroni e Ten. Col. Petrini ) vennero separati da gli altri con destinazione Cestokova. I sei rimasti raggiunsero invece Beniaminovo.
Si possono immaginare le privazioni, le sofferenze, le mortificazioni: ogni tanto si presentava qualche persona che, parlando italiano, invitava i deportati a collaborare con i tedeschi e sperare, così, di ottenere in premio la liberazione e forse il ritorno alle proprie case.
I nostri concittadini resistettero alle lusinghe e più di tutti resistette il Palieri che – sebbene sofferente ed esaurito fisicamente – nell’aggravarsi del male che lo minava diede prove di autentico stoicismo, rifiutanto sempre le proposte di collaborazione con i tedeschi anche quando erano gli stessi suoi compagni ad incitarlo di compiere un gesto di sottomissione peraltro giustificato nel suo caso disperato.
Circa ventiquattro durissimi mesi durò l’internamento e quando i tedeschi incominciarono ad indietreggiare sul fronte russo, la resistenza fisica di tutti i prigionieri e di tutti gli internati era veramente agli sgoccioli. Eppure bisognava di tanto in tanto sobbarcarsi a spostamenti da una località all’altra, sulla neve, ora a piedi, ora sui treni merci con l’indefinibile miraggio di poter tornare vivi alle proprie famiglie.
Chi rimaneva indietro, chi non camminava, veniva finito con un colpo di rivoltella alla tempia. Così il dott. Palieri e gli altri compagni di sventura si trascinarono nuovamente dentro la Germania ove a Wietzndorf li raggiunse la liberazione, ventiquattro ore dopo che il dott. Palieri era spirato, letteralmente consunto dal male che nessuno aveva potuto curargli.
Si chiudeva così anche questo capitolo di sofferenze di nostri concittadini per i quali mai potrà essere pagato il debito di riconoscenza e di stima.
“Sabina Anno Zero” di Pietro Pileri
Questura di Rieti: Filippo Palieri “un eroe cristiano nell’inferno di Wietzendorf”
Filippo Palieri fu un uomo che sacrificò la vita per non perdere l’onore. Consapevole che il rifiuto di piegarsi all’imperio degli aguzzini lo avrebbe condotto a morte ha continuato a difendere fino all’ultimo giorno, con tenacia irriducibile, la propria dignità.
Filippo Palieri assolse il duplice compito di tutore della legge e testimone di Cristo con quella rigorosa coerenza che,dovendo scegliere fra la propria vita e quella di tanti concittadini innocenti, lo condusse al sacrificio supremo. Ma ha lasciato agli eredi un patrimonio inestinguibile.
Le nuove generazioni ignorano che la follia nazionalista fece perire 55 milioni di innocenti nel conflitto ’39 – 45. I feriti furono 35 milioni e 3 milioni i dispersi. A chi è nato nella confortevole società d’oggi resta difficile raffigurarsi gli orrori della seconda guerra mondiale. Così, nella diffusa ignoranza della storia, e più agevole negare l’autenticità delle nefandezze naziste e cedere alla tentazione di nuove avventure autoritarie.
Dai lager alle foibe l’odio perpetua la beluinità umana nella spirale sangue-vendetta-sangue. L’incapacità di coniugare virtualmente giustizia e perdono assegna alla Carità il compito di spezzare il circuito perverso del male.
“Oltre il Lager” di Rodolfo Palieri (figlio di Filippo)
A Filippo Palieri è stata concessa dal Capo dello Stato la medaglia d’oro al merito civile, il 10 marzo 2004, con questa motivazione: “Capo di Gabinetto della Questura di Rieti, evidenziando eccezionale slancio altruistico e sprezzo del pericolo, riusciva a tenere nascosti agli occupanti tedeschi i nominativi degli artigiani reatini, evitando in tal modo la loro deportazione in campi di lavoro. Dopo aver informato personalmente i propri concittadini del pericolo, veniva scoperto dai nazisti e, arrestato, deportato nel lager di Wietzendorf dove periva a causa degli stenti e delle torture patite. Fulgido esempio di straordinarie virtù civiche e generoso altruismo spinti fino all’estremo sacrificio. Il 13 aprile del 1945 – Wietzendorf (Germania)”.

