A proposito di enti inutili, cosa seminiamo quest’anno nella piana reatina? Lo chiediamo all’Assessore Refrigeri, al Consiglio di Amministrazione del Consorzio della Bonifica e alle Associazioni degli Agricoltori.
Infatti a causa del mancato pagamento degli stipendi dei dipendenti, in arretrato di 8 mesi, del mancato pagamento degli operai stagionali, che lo scorso anno accettarono di lavorare a credito, il Consorzo della Bonifica Reatina non potrà assicurare servizio di irrigazione dei campi nella Piana Reatina.
Siamo alla semina, escludendo gli ortaggi che hanno comunque bisogno di un sistema irriguo, e che quindi è meglio non piantare proprio, decidere tra segale, granturco, trifoglio, non é possibile, se non assumendosi il rischio completo dell’andamento meteo o potendo disporre di un pool di sciamani certificati.
Se non fosse una cosa molto seria verrebbe da mettersi a ridere, invece é tutto molto serio, la crisi del polo industriale, i licenziamenti nel sistema dei servizi e del terziario, la crisi dell’agricoltura, la soppressione della Provincia, l’unica cosa che sembra girare bene sono le sorti dei politici reatini, che sono ancora tutti la, in alcuni casi promossi di grado, e tuttavia palesemente inadeguati ad essere Classe Dirigente. Se questo é l’esempio, hai voglia a dare la colpa all’ottimismo o al pessimismo.
Nota di Antonio polidori della Flai Cgil Rieti
Senza il Consorzio della Bonifica, nella Piana Reatina a rischio le coltivazioni
Alla stazione ferroviaria di Rieti violentata una ragazza di 17 anni
In data odierna è stata denunciata una violenza sessuale avvenuta alle ore 19,00 circa di ieri, presso i servizi igienici della stazione ferroviaria di Rieti, nei confronti di una ragazza di 17 anni, residente in provincia di Roma.
Sono in corso indagini a cura della Squadra Mobile, volte all’accertamento del fatto e all’identificazione del presunto autore.
Penitenziario Rieti, "Lo scatto dentro perché la verità venga fuori". Le foto
“ Oggi abbiamo potuto visitare una delle rarissime realtà penitenziarie italiane in cui la civiltà delle detenzione è testimoniata dai nostri 30 scatti fotografici, “ A dichiararlo Eugenio SARNO, Segretario Generale della UILPA Penitenziari, oggi in visita al carcere reatino (accompagnato dal Segretario regionale del Lazio Daniele Nicastrini e dal Segretario Provinciale di Rieti Fabrizio Faraci) nell’ambito della iniziativa denominata “Lo scatto dentro perché la verità venga fuori” che in circa 2 anni ha già monitorato attraverso i servizi fotografici circa 60 istituti penitenziari
“Peccato che l’ambizioso progetto di rendere Rieti il modello avanzato per la sperimentazione della c.d. sorveglianza dinamica sia praticamente fallito, meglio mai iniziato. Non solo – chiarisce SARNO – per l’inefficienza dei circuiti di videosorveglianza e delle automazioni delle postazioni remote quant’anche perché ad oggi non si è realizzata alcuna sinergia con l’imprenditoria locale e con gli enti locali per sviluppare l’integrazione con il territorio, pilastro della sorveglianza dinamica”
Comunque per la delegazione della UIL che ha visitato la struttura di Vazia il giudizio complessivo è alquanto sufficiente
“Si tratta di una struttura nuova, ben manutenzionata e pulita. Gli spazi sono sufficienti, i locali luminosi ed areati e le celle sono attrezzate con TV a colori e bagni interni con doccia separati da struttura in muratura dall’angolo cottura. Insomma – ironizza il Segretario Generale della UILPA Penitenziari – è talmente esclusivo che ci verrebbe d dire che trattasi di un carcere da VIP. Speriamo che dopo questo comunicato non diventi un carcere … per VIP. Di certo a Rieti la detenzione non si connota per afflittività e per indegnità. Tra l’altro la presenza di detenuti con esperienze manageriali e amministrative potrebbe servire a rilanciare il progetto iniziale. La struttura è adibita per ospitare circa 450 detenuti. Alle 10 di stamani ne erano presenti 262, di cui 168 stranieri. I detenuti in attesa di primo giudizio sono 8; gli appellanti 17; i ricorrenti 25 e i detenuti con sentenza definitiva 212”
Per quanto possano essere positivi gli esiti della visita, nemmeno questa realtà si sottrae alla generalità che vede i penitenziari italiani sofferenti in tema di organici
“A Rieti l’organico della polizia penitenziaria è stabilito in 190 unità, ne sono assegnate 140 ma, a seguito di distacchi fuori sede, le unità effettivamente presenti sono 126. Il locale Nucleo Traduzioni e Piantonamenti, a cui sono destinate 12 unità di polizia penitenziaria delle 126 presenti, nell’arco del 2014 ha effettuato 577 traduzioni per un totale di 851 detenuti tradotti con l’impiego di 2753 unità di polizia penitenziaria. Dal 1 gennaio 2015 a ieri – chiude SARNO – il NTP ha svolto 160 traduzioni per un totale di 238 detenuti movimentati con l’impiego di 611 unità. Nonostante le gravi carenze di organico i servizi di sicurezza e di trattamento sono puntualmente garantiti e di ciò va dato merito al personale tutto.”
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Petrangeli e Bigliocchi incontrano i sindacati dei pensionati
Il sindaco Simone Petrangeli, insieme all’assessore al Bilancio Paolo Bigliocchi, ha incontrato lunedì le rappresentanze sindacali territoriali dei pensionati (Spi Cgil, Fnp Cisl e Uil Pensionati).
Nel corso dell’incontro le organizzazioni hanno formalizzato all’Amministrazione comunale una serie di richieste a salvaguardia del potere d’acquisto dei pensionati e sul fronte della riduzione della pressione fiscale. Particolare attenzione è stata posta anche al tema del contrasto all’evasione, sui cui il Comune sta lavorando molto, e alla rimodulazione delle aliquote e delle addizionali comunali.
L’Amministrazione, prendendo atto delle richieste, ha ribadito la propria disponibilità a lavorare a un pacchetto di provvedimenti a tutela delle fasce più deboli che si andranno a sommare a quelli già attuati, come la no tax area per i redditi dai 15 mila euro in giù. Ribadito anche l’impegno a favorire una diminuzione progressiva dell’addizionale Irpef, affinché possa essere pagata in base alle fasce di reddito. Il Comune tornerà a incontrare le organizzazioni sindacali nei primi giorni di maggio.
Made in Italy, l’amatriciana candidata al riconoscimento comunitario STG
L’amatriciana, la pasta più famosa al mondo, celebra la sua storia e lo ha fatto partendo dal riconoscimento comunale di un Marchio De.Co. che ne certifica il legame storico con il territorio amatriciano, oltre che un rigoroso disciplinare di produzione che tutela la ricetta originale.
E proprio a pochi giorni dall’inaugurazione di Expo 2015, il più grande evento mondiale sull’alimentazione, dove la città di Amatrice sarà presente con ben tre prodotti selezionati dalla Regione Lazio, arriva una notizia che non solo ci inorgoglisce ma conferma il valore e la dedizione che questa Amministrazione ha posto nella valorizzazione dei prodotti e dei piatti tipici del nostro territorio.
E’ pervenuta dall’Arsial, Agenzia della regione Lazio per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura, la proposta di farsi promotore, come capofila, per il percorso di riconoscimento comunitario STG (Specialità Tradizionale Garantita) per la salsa all’amatriciana, riconoscimento sino ad oggi ottenuto solo dalla Pizza napoletana.
Ci scrive il Presidente dell’Arsial: “A seguito del caso mediatico esploso sulla salsa all’amatriciana che ha visto il coinvolgimento dello chef Carlo Cracco, della vostra Amministrazione comunale, e l’intervento del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti l’Arsial potrebbe proporsi capofila per il percorso di riconoscimento comunitario STG intraprendere questo percorso di riconoscimento avrebbe una doppia valenza tutelare la ricetta storica nei confronti delle grandi marche e della produzione di sughi pronti ma anche valorizzare gli ingredienti tradizionali locali”.
L’amatriciana dunque come strumento di divulgazione del gusto italiano e della ricchezza agroalimentare che dai suoi prodotti trae origine, e per Amatrice ciò rappresenta una vittoria dall’alto valore simbolico.
L’Amatriciana dunque come la Pizza napoletana, che ad oggi è l’unico prodotto italiano a cui è stato riconosciuto il marchio comunitario STG, le cui peculiarità dipendono da una composizione tradizionale del prodotto, una ricetta tipica o un metodo di produzione tradizionale che assumono dimensioni sempre più importanti per la difesa dello straordinario valore delle eccellenze dell’agroalimentare italiano frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili.
Allora possiamo ben dire che Amatrice fa le cose per bene e che il valore della tradizione è un bene sempre da difendere e da accrescere perché caratterizza l’emblema, la storia, la sedimentazione culturale della nostra comunità.
“Un sentito ringraziamento da parte mia e della comunità amatriciana va all’Arsial e alla Regione Lazio – dichiara il Sindaco Sergio Pirozzi – che ancora una volta hanno dimostrato una grande attenzione al nostro territorio e al patrimonio dei prodotti tradizionali d’eccellenza. Con il loro sostegno si può andare lontano”.
In scena al Teatro Vespasiano l'opera di Verdi 'La Traviata'
Sabato 18 aprile alle ore 21,00 e in replica domenica 19 alle ore 18.30 presso il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti va in scena ‘La Traviata’ immortale e amatissimo capolavoro di Giuseppe Verdi. Composta dal cigno di Busseto su libretto di Francesco Maria Piave, La Traviata è con Rigoletto e Il trovatore la terza opera della cosiddetta ‘trilogia popolare’, ma sicuramente quella più eseguita in ogni teatro del pianeta.
La produzione, fuori dall’abbonamento della stagione musicale promossa dall’ARTeM, è realizzata dall’Accademia Reatina in collaborazione con Le Voix Concertantes di Parigi. È proprio al Théàtre de l’Athénée, uno dei più importanti di Parigi che questo particolare allestimento è stato realizzato per la prima volta a settembre 2014, sotto la direzione di Sesto Quatrini e la regia di Sergio Urbani, che saranno ovviamente presenti anche nella ripresa italiana.
Una Traviata essenziale, anche nell’orchestrazione di Enrico Minaglia, ma molto efficace in cui giocano un ruolo fondamentale una rilettura nuova, più fresca, dell’opera grazie al contributo del regista Urbani e all’amicizia creatasi tra tutti gli interpreti, orchestra e coro dell’ARTeM compresi. Il cast presenta Manon Bautian nel ruolo della protagonista Violetta Valéry, Alberto Marucci in quello di Alfredo Germont e Giulio Boschetti nelle vesti di Giorgio Germont. Il Coro Lirico dell’A.R.T.e M. è preparato da Ettore Maria Del Romano.
La stagione musicale 2015 volge quasi al termine. E’ stato un anno ricco di emozioni, ricco di straordinarie esperienze, in cui l’ARteM ha marciato, convinta che il suo fare musica e teatro debba essere innanzitutto un servizio, un servizio per tutti coloro che l’hanno seguita e che sicuramente seguiranno ancor di più in questa nuova produzione, in questa nuova grande scommessa: La Traviata di Giuseppe Verdi – l’opera delle opere!!!
Botteghino aperto dal 15 aprile con orario 10-13 e 16-19.
In crescita il mobile pos nella provincia di Rieti
I pagamenti tramite pos crescono rapidamente anche in provincia di Rieti. Una ricerca di JUSP (www.jusp.com), l’azienda che sta diffondendo in Italia il pos per pagamenti con carte di credito e bancomat in mobilità, in occasione del lancio nel Lazio del nuovo pos con tecnologia NFC e bluetooth e della nuova offerta “Jusp for Italy”, ha rilevato un incremento dell’uso del pos negli ultimi due anni in provincia del 13%, anche se le transazioni in contante sono ancora l’80% del totale.
Jusp stima in oltre 8 miliardi di euro l’anno (0,52% del Pil) il costo dell’uso del contante per il sistema Italia. Cifra che indica il ritardo del nostro paese rispetto all’Occidente industrializzato, dove l’uso dei pagamenti elettronici è raddoppiato fra il 2011 e il 2013 e si prevede raggiungerà il 38,5% del totale entro il 2017. In Italia persiste ancora la passione dei consumatori per il contante, ma i nuovi metodi di pagamento digitali si stanno diffondendo e nel 2013 hanno rappresentato un transato pari a 15 miliardi di euro con previsione di crescita più che triplicata nei prossimi tre anni, sostenuta dall’aumento dell’online e del Mobile.
Nel Lazio il Pos mobile sta riscuotendo grande successo tra i medici (20% del totale clienti), agenti assicurativi (20%), i negozi tradizionali di abbigliamento (20%) e il mondo della ristorazione in genere (ristoranti, bar, tavole calde). Un successo dovuto all’eccellenza della tecnologia adottata e spinto in parte dal provvedimento del governo (decreto sviluppo bis) che obbliga esercenti e professionisti ad accettare pagamenti con carte elettroniche. Questo sta generando una progressiva diffusione dei Pos mobile e delle soluzioni come quella proposta da Jusp, che trasforma il cellulare in uno strumento per accettare pagamenti con carta. Si prevede che entro il 2016 ci saranno in Italia tra i 120 e i 250 mila Mobile Pos aggiuntivi rispetto ai 30.000 attuali, che aggiungeranno tra i 2 e i 3 miliardi di euro di transazioni in più all’anno.
“La diffusione di sistemi di pagamento come il nostro – sottolinea Jacopo Vanetti, fondatore e CTO di Jusp – contribuirà ad abbattere tutti i costi occulti legati all’utilizzo del contante, come le spese bancarie, quelle di prelievo e tutti i costi di sicurezza fisica che le banconote comportano”.
Jusp, fondata nel 2011 da Jacopo Vanetti, grazie all’ingresso dei fondi Principia SGR e Vertis SGR, è stata la startup italiana che ha attratto i maggiori finanziamenti nel 2013. Attualmente guidata da Stefano Calderano (precedentemente a capo della divisione Retail e Private Banking di BNL e prima ancora Marketing Director di Banca Intesa), la società ha ricevuto diversi riconoscimenti per l’eccellenza raggiunta nel produrre innovazione, conquistando i titoli di “Champions of European Innovation” al Bully Award sia nel 2013 sia nel 2014 e di “Transaction Services Innovation Awards” al Florin Award Winner 2013.
Gunnella, Cisl FP: preoccupazione per la gestione del personale del Comune di Rieti
La CISL FP Roma Capitale e Rieti esprime tutta la propria preoccupazione per la situazione relativa alla gestione del personale del Comune di Rieti.
Siamo arrivati ormai al giro di boa dell’attuale amministrazione e tutti i proclami e le promesse fatte in campagna elettorale e nelle esternazioni successive, in merito alla riqualificazione del personale comunale, alla nuova idea di macchina amministrativa che avrebbe dovuto fare perno proprio sulle professionalità interne, sono miseramente naufragate.
Quello che a cui si assiste ormai da troppo tempo è una corsa affannosa ad un persistente riordino interno di settori e uffici, passando da affidamenti e ri-affidamenti di attività e servizi ai pochi dirigenti rimasti, a spostamenti continui di personale, che nulla hanno a che vedere con una idea chiara di modello amministrativo cui tendere.
I continui progetti di riordino interno, i fabbisogni triennali di personale, portati all’attenzione delle OO.SS. e subito dopo nuovamente rinnovati e cambiati ancora, stanno gettando nel caos più totale i dipendenti comunali e la ordinaria gestione degli uffici, con la preoccupante assenza di un vero piano di valorizzazione dei servizi per la cittadinanza e il territorio.
Nonostante un regolamento interno disciplinante la mobilità interna del personale, lo strumento che viene ormai utilizzato è il decreto di urgenza con il quale viene spostato il personale a piacimento, senza un vero criterio che punti alla valorizzazione delle professionalità di ognuno e al benessere organizzativo.
Il regolare ricorso a comandi e mobilità esterne, per fare fronte al fabbisogno di personale, la dice lunga sullo scarso interesse sia di valorizzare il personale interno, sia di promuovere nuovi posti di lavoro, che avrebbe potuto vedere pianificati, quando la normativa lo prevedeva, concorsi pubblici per la copertura di posti e profili professionali vacanti.
Avremmo auspicato un serio e severo lavoro di verifica sulla dotazione organica e sull’organizzazione reale dei singoli uffici e servizi, atto alla concreta ricerca di un nuovo modello di amministrazione e chiediamo di conoscere, ora e subito, il nuovo modello di amministrazione comunale che si vuole portare avanti, ricordando che sulla gestione del personale le OO.SS. debbono vedere riconosciuto il proprio ruolo propositivo e contrattuale, nei tavoli deputati e non certo nelle segrete stanze.
La Cisl Fp Roma Capitale e Rieti verificherà puntualmente quanto metterà in atto il Comune di Rieti nei prossimi giorni, e non esiterà a denunciare ogni sopruso perpetrato in danno del personale comunale, prevedendo anche azioni di denuncia forte, ove ne ricorrano i presupposti, alle magistrature competenti.
Solsonica, approvato l'accordo tra OOSS, Rsu e Gala
Le lavoratrici ed i lavoratori della Solsonica hanno approvato a maggioranza l’accordo sottoscritto tra OOSS, Rsu, Solsonica e Gala.
Con l’accordo si gettano le basi per la ripartenza dello stabilimento e di questo va dato merito alle lavoratrici ed ai lavoratori che si sono battuti in questi mesi ed ai quali inoltre viene chiesto un grosso sacrificio oltre a quelli già fatti in questi anni.
Adesso comincia un’altra fase ancora più delicata che sarà quella di monitorare il rispetto degli accordi e degli investimenti che Gala dovrà fare per rilanciare il sito produttivo reatino.
Questo è fondamentale anche per sgombrare il campo da dubbi e perplessità venute fuori anche dal dibattito odierno nell’assemblea.
Non lasceremo nulla di intentato e per noi la vertenza non si chiude oggi ma si chiuderà solo quando verranno reimpiegate tutte le persone occupate oggi in Solsonica.
Rinviata l'iniziativa per l'Albergo Scuola di Amatrice
L’iniziativa in programma domani, 15 aprile 2015, organizzata da Unindustria e Provincia di Rieti per presentare la riqualificazione dell’Albergo Scuola di Amatrice effettuata grazie ai fondi stanziati dalla Regione Lazio è stata rinviata a data da destinarsi a causa dell’impossibilità a presenziare per sopravvenuti impegni istituzionali del presidente della Regione, Nicola Zingaretti.

