Il Consiglio comunale nel corso della seduta odierna ha approvato due ordini del giorno.
Con il primo, approvato all’unanimità e riguardante i lavoratori di Risorse Sabine Srl, il Consiglio chiede alla Regione Lazio di trovare soluzioni per incentivare l’esodo di 30 lavoratori della stessa società a cui mancano 2 anni alla pensione.
L’ordine del giorno chiede alla Regione anche di determinare che le aziende regionali partecipate/controllate adottino obbligatoriamente la mobilità di cui alla Legge 147 del 2013 considerando i lavoratori di Risorse Sabine, e anche quelli attualmente in regime di Naspi, alla stregua dei dipendenti della amministrazioni provinciali in esubero. Lo stesso ordine del giorno chiede, inoltre, di conferire alle aziende regionali le risorse previste nel bilancio regionale per i lavori da eseguire nell’ambito del territorio della provincia di Rieti riassorbendo, per lo scopo e per il tempo relativo alle economie disponibili, gli stessi lavoratori.
Il secondo ordine del giorno, approvato dalla sola maggioranza (16 favorevoli e un astenuto), riguarda i trasporti e lo scambio intermodale gomma-rotaia Rieti-Roma e impegna il sindaco e la giunta a porre in essere ogni attività politica ed amministrativa per giungere all’attivazione di un collegamento ferroviario con Roma via Terni utilizzando l’infrastruttura ferroviaria esistente.
Approvati Odg su Risorse Sabine e scambio gomma-rotaia
La II B dell'Istituto Comprensivo “Pascoli” di Rieti scrive al Sindaco Petrangeli
Gentilissimo Sindaco,
a scriverle siamo gli alunni della classe II B, della Scuola Secondaria di I° “G.Pascoli” di Rieti.
In occasione delle trasmissioni radiofoniche del Progetto “Giovani Giornalisti”, organizzate presso l’emittente Radio Mondo, con la collaborazione di Pascale Saccone, abbiamo rilevato varie problematiche riguardanti la nostra città. Nel rinnovarle i ringraziamenti per aver risposto alle nostre domande, le sintetizziamo quanto emerso, al fine di rendere la nostra città più bella e più fruibile per tutti.
Rieti è una città con spazi verdi e parchi, traffico contenuto e poco inquinamento. Tuttavia non è accogliente con tutti i suoi cittadini, anzi molto spesso si dimentica di quelli con maggiori difficoltà negli spostamenti:anziani, persone con difficoltà motorie, ma anche mamme e papà con carrozzine e passeggini. Infatti un grave problema della città è quello delle barriere architettoniche: marciapiedi, portoni, ingressi, etc. sono spesso difficilmente accessibili a chi non si muove con autonomia e pertanto anche entrare in un negozio e in una casa può trasformarsi in una esperienza da incubo.
Buche e barriere architettoniche non sono in realtà il problema maggiore ; anche quando non ci sarebbe nessun impedimento, è comunque difficile muoversi perché auto, motociclette ed altri mezzi, parcheggiano in maniera scorretta, impedendo il passaggio a chi abbia qualche difficoltà. Ancora più grave il fatto che i parcheggi che dovrebbero essere riservati, vengono occupati da persone che non si pongono alcuna domanda circa i problemi che potrebbero creare.
Nella nostra classe si è costituito un gruppo “Gli amici di Giovanni”, che insieme appunto al nostro compagno Giovanni, che ha bisogno di una sedia a rotelle per spostarsi, ha eseguito una ricognizione ed ha rilevato che, in merito alle barriere architettoniche, ci sono ancora molti ostacoli da superare. Tra i più evidenti il fatto che, i pochi autobus con pedane, non le hanno sempre funzionanti e che al cinema l’uscita di sicurezza non ha uno scivolo.
Si potrebbero ipotizzare progetti per sensibilizzare tutti i cittadini affinché diventino più civili e più responsabili e affinché siano più rispettosi dei diritti di tutti.
Altre problematiche di Rieti , una città che dovrebbe essere funzionale e a misura d’uomo, sono i rifiuti abbandonati anche nei parchi, la scarsa illuminazione di alcuni quartieri, l’insufficiente manutenzione della pista ciclabile e di tutte le strade. La sicurezza per noi pedoni e ciclisti lungo le strade deve essere maggiormente garantita. Non ultimo il problema dei gatti e dei cani randagi. Nello specifico abbiamo avuto anche un incontro con l’Ispettore della Forestale Paolo Murino , che ci ha fornito consulenza per intervenire con chi maltratta gli animali. Abbiamo anche discusso con i suoi Assessori del canile rifugio, le cui condizioni sono critiche.
Rieti è la nostra città ci appartiene, vorremmo che ci aiutasse a renderla una città per tutti .
La salutiamo cordialmente e confidiamo in un impegno maggiore per la risoluzione dei problemi evidenziati.
La classe II B Istituto Comprensivo Statale “G. Pascoli” Rieti.
25 maggio 1955-2015, 60 anni di storia del latte nella nostra Provincia
Il 25 maggio del 1955 mosse i primi passi la neo costituita A.La.R. Azienda Latte Rieti.
Spinte dalla necessità di trovare uno sbocco commerciale alle produzioni delle loro stalle, alcune delle storiche famiglie nobili reatine, finanziarono, unitamente alle banche locali, la realizzazione di una centrale del latte.
A tale iniziativa, ben presto, si unirono anche tutti gli altri produttori di latte della Provincia e ben presto la A.La.R. divenne un importante punto di riferimento per la realtà zootecnica della Provincia. Alterne sono state le vicende dell’A.La.R. periodi di grande crescita e successi, a periodi di difficoltà e di crisi.
Nel 1990 la Azienda Latte stava attraversando un periodo di profonda crisi che rischiava di farla divenire, una delle tante attività industriali destinate alla chiusura.
Nel 1991, con coraggio e determinazione si decide di affrontare questa importante sfida, con una forte politica di miglioramento della qualità del latte alla stalla, stravolgendo gli orari di produzione, che cominciò ad essere effettuata la notte nonché procedendo con una riorganizzazione del servizio di distribuzione dei prodotti, affinché al consumatore fosse offerto un prodotto di qualità e di incomparabile freschezza . Questo approccio del tutto nuovo, conquistò il mercato reatino, tanto da salvare le sorti dell’ A.La.R.
Nel 1995 la prima grande ristrutturazione ed ampliamento della struttura che ne raddoppiò la potenzialità produttiva a seguito della quale, lo storico nome della A.La.R Azienda latte Rieti, venne modificato in C.La.R. Centrale del latte di Rieti
Nel 2000 la seconda grande ristrutturazione che aumento di tre volte la capacità produttiva rispetto a quella della precedente ristrutturazione.
Nel 2007 un ulteriore ampliamento
Nel 2013 un ulteriore ammodernamento delle linee produttive
A seguito del decreto sulla tracciabilità del latte, che finalmente imponeva alle industrie di evidenziare in etichetta la provenienza del latte utilizzato, la C.La.R. proseguì il percorso da sempre portato avanti, di valorizzazione del latte locale, votandosi alla ESCLUSIVA TRASFORMAZIONE DEL LATTE DELLA PROVINCIA DI RIETI.
Nei numeri, possiamo dire che nel 1990 il fatturato aziendale era di circa 4 miliardi di Lire (circa 2 milioni di Euro), nel 2014 il fatturato è stato di circa 10 milioni. Le persone che vi lavorano, dai circa 20 del 1990 oggi sono una quarantina.
Negli ultimi anni sono stati messia a punto e proposti ai consumatori molti prodotti nuovi, fra i quali la mozzarella Delizia, la Sfoglia di mozzarella, le appassite bianche ed affumicate, la caciotta tricolore, quella al cumini e quella al peperoncino.
Nell’ultimo anno e mezzo poi, abbiamo messo a punto ben altri 5 prodotti, abbiamo però atteso di festeggiare il nostro 60° anniversario, per presentarli al mercato. Si tratta di 3 prodotti dedicati a coloro che sono intolleranti al lattosio (mozzarella, caciottella e ricotta), una mozzarella Light, i fiocchi di latte ed uno spalmabile. Tutti questi prodotti saranno presentati al mercato nel corso dell’anno.
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Alla Centrale del Latte Rieti uno spiccato senso di appartenenza alla “Famiglia”
Il nostro storico motto, sapore antico, qualità moderna ben si sposa con il nostro modo di lavorare; il continuo rinnovamento tecnologico nella trasformazione del latte, coniugato dalle tradizioni gelosamente custodite da coloro che quotidianamente contribuiscono al progresso di questa bella realtà locale.
La stabilità e la tradizione, nonché uno spiccato senso di appartenenza alla “Famiglia” della Centrale del Latte di Rieti, è dimostrato dall’ anzianità di servizio delle tante persone che con essa collaborano, a partire dal Signor Gianfranco De Santis che, entrato nel 1963 come “aiuto impiegato”, si è saputo conquistare la stima e la fiducia dei vertici aziendali, tanto che, con i suoi 52 anni di permanenza in una azienda che oggi ne compie 60, affianca il Presidente Lorenzoni (alla guida dell’azienda da ben 24 anni) ricoprendo la carica di Consigliere Delegato.
Le memorie storiche della gestione amministrativa dell’azienda, Alessandra Broccoletti (37 anni trascorsi in azienda), Daniela Rosati (34 anni trascorsi in azienda), Imperio Baiocchi (25 anni trascorsi in azienda) ed infine il Signor Angelo Giuli, uno degli storici trasportatori del latte della Centrale del Latte di Rieti che da ben 33 anni ogni mattina raccoglie il latte prodotto dagli allevatori locali e lo porta allo stabilimento della C.La.R. per affidarlo alla professionalità ed esperienza del Dottor Nazzareno Pizzoli, del Signor Giancarlo Brunetti e del Capo Casaro Gianni Fabiani (28 anni trascorsi in azienda) affinchè venga trasformato nei tanti prodotti a marchio C.La.R. che sotto la attenta gestione organizzativa del Signor Silvio Valussi, quotidianamente vengono distribuiti in tutta la Provincia di Rieti.
Vicenda Asm, Ridolfi e Scacchi PD: imbarazzante la posizione dI Ventura e Fiorenza
Assistiamo con stupore ed imbarazzo alla presa di posizione espressa dal Segretario Provinciale e dal capogruppo del Pd al Comune di Rieti in merito alla vicenda giudiziaria che ha coinvolto l’Asm in relazione alla partecipazione alla gara per la gestione dei rifiuti del Comune di Cittaducale.
In ordine a tale presa di posizione osserviamo che:
1) Non è certamente nostra intenzione addentrarci nel merito degli elementi oggetto di indagine, in particolare sulla percentuale di raccolta differenziata effettuata in alcuni quartieri, esprimiamo comunque fiducia nell’operato della Magistratura nella convinzione che il Sindaco ed il Presidente di Asm potranno fornire tutti gli elementi necessari a chiarire il proprio operato;
2) Troviamo invece inaccettabile che si utilizzi questa vicenda per screditare l’operato della Municipalizzata del Comune di Rieti e riteniamo gratuito e infondato il giudizio riportato dal Segretario e dal Capogruppo del Pd che si esprimono accusando di leggerezza l’operato dell’Asm; troviamo del tutto fuori luogo le espressioni usate che evidenziano il maldestro tentativo di aprire l’ennesima resa dei conti all’interno del centrosinistra reatino perché ancora una volta, sullo sfondo, non ci sono divergenze programmatiche ma gli organigrammi futuri, a cominciare da Asm;
3) Appare evidente la contraddizione presente nel comunicato di Ventura e Fiorenza tra l’esprimere piena fiducia nella Magistratura e l’emettere poi giudizi inopportuni su presunte irresponsabilità e leggerezze da parte della Presidente di Asm; evidenziamo tra l’altro la bizzarria ondivaga di strenue prese di posizione, di un recente passato, a difesa di alcuni sottoposti ad indagine e un grossolano discredito operato nei confronti di altri;
4) Infine ci sta particolarmente a cuore evidenziare come, troppo spesso accade nel Pd reatino, alcuni hanno la pretesa di parlare a nome dell’intera comunità politica del Partito Democratico senza prima aver discusso in nessun Organismo dirigente.
Teresa Ridolfi, presidente Assemblea Pd provinciale
Domenico Scacchi, membro della direzione provinciale Pd.
Donna di 67 anni rotola nella scarpata per circa sei metri
Andava in processione al santuario di Madonna delle Grotte in zona Antrodoco, quando, P.A. di 67 anni, si è seduta su un muretto per riposarsi un attimo, ma forse per la stanchezza ha perso l’equilibrio cadendo all’indietro e rotolandosi per circa sei metri lungo la scarpata sottostante piena di rovi, riportando ferite su tutto il corpo e qualche frattura. Sul posto il 118 che ha trasportato l’anziana donna all’ospedale de’ Lellis di Rieti.
Il 27 maggio incontro su "L’Accoglienza nell’affidamento familiare"
Il 27 maggio alle ore 16.00 presso la Sala Convegni dell’edificio polifunzionale Loc. Monte Moro S. Elpidio – Pescorocchiano, si terrà l’incontro “Aggiungi un posto a tavola! L’Accoglienza nell’affidamento familiare”, promosso dallo Sportello Affido Familiare del Comune. Obiettivo dell’incontro, che è rivolto a tutti coloro che sono interessati ad avere informazioni sulla pratica dell’affidamento familiare e alla tutela dei diritti dei minori, è quello di offrire una panoramica su tale tematiche, definendone cause, caratteristiche e tipologie.
L’assessorato alle Politiche Socio-sanitarie ricorda, inoltre, che lo Sportello Affido Familiare è a disposizione di chiunque voglia avere informazioni sull’affidamento familiare, nei seguenti orari: lunedì dalle 10 alle 13, mercoledì dalle 16 alle 19, giovedì dalle 10 alle 13. Per prendere un appuntamento si può contattare il numero 327 4971520, oppure inviare una e-mail all’indirizzo affido@comune.rieti.it
Province, i sindacati a Zingaretti: assumi impegni su servizi e lavoratori
Mercoledi 27 maggio giornata di mobilitazione su tutto il territorio nazionale. Anche a Rieti dalle ore 10.00 alle ore 13.00 sotto il Palazzo della Prefettura i lavoratori provinciali incontrano i cittadini per spiegare le possibili conseguenze dei tagli alle risorse e della mancata riorganizzazione dei servizi territoriali. Sono stati invitati a partecipare anche il Presidente della Provincia Rinaldi, il Vice Presidente Antonacci, i Conisglieri Provinciali, Il Sindaco di Rieti, L’Assessore Regionale Refrigeri, il Consigliere Regionale Mitolo, gli Onorevoli Melilli e Pastorelli. G. Ciccomartino FP CGIL, P. Aguzzi FP e V. De Santis UIL FPL con una nota inviata al Presidente Zingaretti ed a tutti i Consiglieri della Regione Lazio hanno chiesto di assumere i seguenti Quattro impegni, vincolanti, sulle Province, tra servizi da garantire e lavoratori da tutelare.
Quattro impegni da assumere entro le prossime ore perché “il destino delle Province, dai servizi erogati ai lavoratori impiegati, sono e devono essere sempre di più centrali in questa difficile fase”. Con una lettera al presidente di Regione e ai consiglieri regionali, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl danno continuità alla mobilitazione dei lavoratori delle Province. Ma non solo, per sottolineare lo stato in cui versano i lavoratori a rischio delle Province, lo stato dei servizi che queste offrono, il giorno 27 maggio è stata indetta una giornata di mobilitazione nazionale, con iniziative di informazione e sensibilizzazione in tutti i territori.
Da mesi, infatti, i lavoratori e le lavoratrici si mobilitano perché “il processo di riordino delle autonomie locali, insieme ai tagli lineari che si sono abbattuti, e che continueranno a farlo, sugli enti locali, stanno producendo una situazione insostenibile”. A rischio, come ricordano i sindacati nella lettera, sono i servizi e i lavoratori. Un rischio che solo la politica può sventare. Per questo, scrivono le tre organizzazioni sindacali, “le chiediamo di assumere cinque impegni. Impegni, obblighi, soluzioni, per rassicurare i cittadini sulla continuità e sulla qualità dei servizi, per dare una certezza di futuro ai lavoratori e alle loro famiglie”.
Di seguito, i Quattro impegni posti dai sindacati:
– Si impegna ad approvare una legge di riordino che garantisca la tenuta dei servizi?
– Si impegna a garantire le risorse necessarie per il trasferimento di funzioni e personale?
– Si impegna ad aprire un confronto con le parti sociali per monitorare i processi e condividere le soluzioni?
– Si impegna a valorizzare professionalità, saperi ed esperienze mantenendo le funzioni trasferite vicine a cittadini e imprese?
Punti sui quali i sindacati, i lavoratori coinvolti e i cittadini interessati, si aspettano nelle prossime ore una risposta da parte del presidente e dei consiglieri. “Non lo deve soltanto a noi ma ai cittadini tutti, che meritano servizi efficienti e di qualità”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.
Castel Sant'Angelo aderisce a “VOLER BENE ALL’ITALIA” di Legambiente
Il Comune di Castel Sant’Angelo ha aderito all’iniziativa di Legambiente denominata “VOLER BENE ALL’ITALIA – giornate della bellezza a porte aperte” in programma dal 27 maggio al 2 giugno 2015 in tutta la Penisola. A tal proposito è stato programmato, in collaborazione con l’Ufficio dell’Informazione Turistica del Comune di Castel Sant’Angelo, l’evento “ACQUE SORGIVE DELLA SABINA”, giornate di scoperta di “territori di bellezza” presenti nel Comune di Castel Sant’Angelo attraverso un itinerario di 1 ora e mezza con una storia “lunga 4000 anni”.
Si potranno visitare, previa prenotazione, il mitico Lago di Paterno citato da Varrone e Plinio come “l’ombelico d’Italia”, le Terme di Tito, sito archeologico della c.d. Villa dell’imperatore Tito e il “Centro di documentazione delle Civiltà delle acque Sabine”, moderno polo museale artistico, il tutto nell’ambiente “green” della Valle del Velino.
Orario delle visite: 10:00, 12:00, 14:00, 16:00.
Per prenotazioni e informazioni, contattare l’ufficio dell’informazione turistica del Comune di Castel Sant’Angelo (provincia di Rieti): 3314792032 o consultare il seguente link: http://www.piccolagrandeitalia.it/comuni/castel-santangelo
Prodotti senza marchio CE, scattano i sigilli della Guardia di Finanza
Sono circa milletrecento i prodotti elettrici sequestrati dalla Compagnia Guardia di Finanza di Rieti.
Nel corso di alcuni controlli finalizzati al contrasto della contraffazione ed alla sicurezza dei consumatori, è emerso che presso un emporio, gestito da un cittadino di origini asiatiche, si tentava di immettere al consumo telefoni, radio, caricatori universali, asciugacapelli, ecc., tutti privi dell’obbligatorio marchio CE.
Si tratta di merce di largo utilizzo che non è stata assoggettata alle procedure di certificazione previste dalla normativa CE dell’Unione Europea e quindi potenzialmente pericolosa per l’acquirente.
E’ appena il caso di ricordare il rischio di danni, anche irreversibili, quali ad esempio incendi domestici che potrebbero essere causati da questi oggetti di scarsa qualità.
Il marchio CE, nel soddisfare le direttive e gli stringenti standard imposti, assicura che il prodotto è stato controllato ed è una garanzia in materia di sicurezza e salute dei consumatori, nonché sulla protezione dell’ambiente.

