E’ ormai giunta l’ora x per le quattro squadre che si contenderanno il titolo di campione regionale under 20 femminile e under 21 maschile che vedranno l’atto finale al PalaCordoni il 2 giugno in una giornata organizzata dalla Fipav, Comitato Regionale Lazio insieme alla società Fortitudo Città di Rieti.
Il programma completo prevede la mattina del 2 giugno tutte le realtà pallavolistiche provinciali per un concentramento di minivolley che prenderà il via alle ore 9,30 all’interno del Palacordoni. Il pomeriggio alle ore 16,30 iniziera’ la prima finale, quella maschile, dove si affronteranno la Polisportiva Casal Bertone e la Roma 7 Volley mentre alle ore 18 la competizione femminile dove la vincente tra il Volley Minturno e il Volley Group affronterà il Giro Volley.
Previsto quindi un grande movimento al PalaCordoni per questa giornata in cui la Fortitudo Rieti celebra la festa del Volley regionale e dalla società in molti sono ad esprimere soddisfazioni per l’alto livello tecnico delle squadre.
Saranno presenti le massime autorità federali e le massime autorità cittadine, tra cui il Sindaco di Rieti Simone Petrangeli, il presidente della Fondazione Antonio Valentini, il responsabile provinciale del Coni Andrea Milardi, l’Assessore allo Sport del Comune di Rieti Vincenzo di Fazio e il Presidente della Commissione Sport del Comune di Rieti Ilaria Barbante.
Volley, al PalaCordoni le finali regionali under 20 femminile e under 21 maschile
Diego Crescenzi & Avis hanno detto SI…STI!
Diego Crescenzi è tornato ad esibirsi alla grande! Questa volta per i compagni della sua scuola, la Sisti di Rieti. Un’esibizione realizzata in sinergia con la sezione Avis di Rieti essendo Diego testimonial da molto tempo.
Il concetto di base è stato pertanto quello di far veicolare attraverso le spettacolari acrobazie dell’appena dodicenne campione reatino un messaggio importante: quello della donazione del sangue.
Il presidente Avis provinciale Aldo Lafiandra, ha parlato di sensibilizzazione e insegnamento di ciò che significa donare il sangue nonché dell’importanza di tale gesto. Il sangue è l’unica materia al mondo che purtroppo non si può riprodurre in nessun modo. L’evento è stato fortemente voluto e accolto con grande piacere dalla Dirigente scolastica dott.ssa Carla Felli e dalla collaboratrice dott.ssa Rossella Leoncini.
Per la durata di circa un’ora e quindici minuti, la bici di Diego è balzata sulle strutture debitamente posizionate nel piazzale strappando urla di incitamento e applausi a non finire dai circa 500 ragazzi e bambini presenti. Delle vere e proprie ovazioni che hanno lasciato senza parole anche gli insegnanti del complesso scolastico. Alcuni di essi si sono anche prestati a superare diverse prove di coraggio. Un successo davvero straordinario.
Ora, il neo Vicecampione Europeo di Bike Trial è pronto per volare verso la Slovacchia per prendere parte, sabato prossimo, alla seconda tappa di Coppa Europa 2015.
Amministrative in provincia. Zonetti, Raimondi e Morganti eletti sindaci
Terminate le votazioni nei tre comuni della provincia reatina impegnati nella giornata di domenica 31 maggio ad eleggere il nuovo sindaco. Si è votato per le amministrative a Castelnuovo di Farfa, Marcetelli e Montebuono.
A Castelnuovo di Farfa il sindaco eletto è stato Luca Zonetti, nel comune di Marcetelli rieletto Daniele Raimondi mentre a Montebuono eletto sindaco Fausto Morganti (unico candidato in corsa).
Il Concerto finale dell’Istituto Magistrale non ha deluso le aspettative
Tanti applausi per il Liceo Musicale, il Coro “La Fenice” l’Orchestra e la Band dell’Istituto Magistrale, nell’esibizione del 30 maggio al Teatro Flavio Vespasiano. La prof.ssa Gerardina Volpe, Dirigente Scolastico dell’Istituto, si è detta orgogliosa e riconoscente per la dedizione dei docenti e degli alunni coinvolti nell’impegnativa preparazione dell’evento musicale, un’occasione che consente di chiudere l’anno scolastico in un clima sereno e denso di soddisfazioni per tutte le componenti della scuola.
Alla presenza del dott. Grieco, Prefetto Vicario di Rieti, del Sindaco Petrangeli, dei responsabili dell’Associazione “Domenico Petrini”, del M° Sanzò, referente per il Conservatorio Santa Cecilia, e di altri graditi ospiti, quali l’Assessore Massimi e i consiglieri comunali Grillo e Bizzoca, decine di alunni e alunne, coordinati dai Maestri di musica del Liceo musicale, hanno dato vita ad un Concerto che ha ricevuto evidenti apprezzamenti dal numeroso pubblico presente al teatro.
Al termine del Concerto sono stati premiati i vincitori della seconda edizione del concorso che l’associazione “Domenico Petrini” promuove all’interno del Liceo Musicale. Virginia Roscetti (pianoforte) e Elisa Ranieri (flauto) si sono classificate al primo posto, gli altri premiati sono stati Sara Moretti e Alessio Filippi (fisarmonica), Marco Cipriani (flauto) e Mirko Vincenzi (sassofono).
Un sincero apprezzamento ai giovani conduttori della serata, Martina Cervelli, Eleonora De Angelis e Jacopo Bertini.
All'ex distributore Sacco rubati i manicotti della benzina e rotta l'insegna
Dal 31 ottobre 2014 lo storico distributore della famiglia Sacco a Porta d’Arce è chiuso per una decisione arrivata dalla dalla stessa compagnia petrolifera che deteneva quella stazione di rifornimento a causa di un ridimensionamento sul territorio reatino dello stesso brand (LEGGI).
Il progetto che avrebbe dovuto sostituire il distributore non è certo dei più affascinanti nè belli, e prevede la realizzazione di un parcheggio, non si sa bene ancora a servizio di chi, perchè un cittadino molto difficilmente andrà a posteggiare l’auto così distante da tutti i centri nevralgici della città.
Dopo 8 mesi la zona interessata però non è più un punto di rifornimento nè è diventata un parcheggio, è stata solamente tasformata in una desolante piazza lasciata in mano ai vandali e alla sporcizia.
C’è stato addirittura qualcuno che non sapendo cosa fare si è dilettato a staccare e a portarsi vie alcuni manicotti delle colonnine di benzina oltre a rompere l’insegna luminosa facendo cadere a terra pezzi di plexiglass taglienti che ancora si trovano lì a pericolo di tutti.
Certo, lo sappiamo, la velocità non è il forte del nostro Paese e della nostra città, però un pò meglio di così si poteva pure fare.



Scopigno Cup, Rudy Garcia miglior allenatore di Serie A
È stato premiato dalla Scopigno Cup stamattina a Trigoria l’allenatore della Roma Rudi Garcia. A consegnare il riconoscimento, come miglior allenatore di Serie A per la stagione 2013/2014, è stato il patron del Memorial, Fabrizio Formichetti.
Formichetti ha incontrato Garcia al Centro Sportivo “Fulvio Bernardini” ed ha consegnato, oltre al premio, dei prodotti tipici, un libro ed un video sulla città e una lettera del Sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, con l’invito a visitare il Centro d’Italia.
“Sono onorato di ricevere questo premio – ha detto il tecnico giallorosso – mi sono informato e nell’albo ci sono degli illustri predecessori. Non sapevo che Rieti fosse nata prima della Capitale, è bello sapere queste cose, leggerò il libro sulla sua storia con attenzione. Saluto il Sindaco che mi ha scritto una lettera ed accolgo con piacere il suo invito”.
“Sono felicissimo di aver premiato Garcia – commenta Fabrizio Formichetti – il mister merita il riconoscimento per come ha condotto la stagione 2013/2014. La qualificata giuria dello Scopigno Cup composta da Gianni Mura, Roberto Beccantini, Xavier Jacobelli, Italo Cucci, Felice Pulici, Roberto Renga, lo ha premiato per come è riuscito, con un gioco brillante, ad esaltare le capacità dei propri calciatori”.
“Questa visita a Roma – ha aggiunto il patron – è stata l’occasione per rincontrare con piacere due giocatori che in passato hanno partecipato da protagonisti allo Scopigno Cup, De Rossi e Rossi.
Garcia ha riportato la Roma in Champions League e merita il Premio Scopigno per la sua bravura e per la capacità di calarsi con grande professionalità da subito nella realtà del calcio italiano”.
Trovato lupo morto al terzo tornante del Terminillo
L’immagine è forte e allo stesso tempo triste.
Segnalata da un cittadino che l’ha fotografata, la carcassa di un lupo morto è stata trovata questa mattina, intorno alle ore 8:00, all’altezza del terzo tornante della Strada Statale 4 bis del monte Terminillo.
Sono stati immediatamente allertati gli agenti del Corpo Forestale dello Stato stazione di Lisciano.
Non è stato possibile, al momento del ritrovamento, capire le cause del decesso.
Quanto prima daremo aggiornamenti.
A Poggio Mirteto, “EXPO…ggio” padiglione EXPO della Bassa Sabina
Più di 400 alunni dell’I.C.di Poggio Mirteto e Montopoli (scuole Primarie di Poggio Mirteto, Poggio Catino e Salisano con i ragazzi dei Laboratori attivati dalle Scuole Secondarie di I grado di Poggio Mirteto e Montopoli) dalle ore 10.00 di giovedì 4 maggio 2015, trasformeranno per qualche ora la Piazza Martiri della Libertà di Poggio Mirteto nel Padiglione EXPO della Bassa Sabina con la manifestazione “EXPO…ggio”.
La manifestazione si aprirà con la sfilata degli alunni che entreranno nella suggestiva Piazza del paese dove canteranno e proporranno ai visitatori, con banchi ed espositori, i prodotti didattici realizzati durante l’anno scolastico, spaziando dal compostaggio ai prodotti alimentari. Divulgheranno l’opuscolo di ricette redatto dalle stesse scolaresche. In tale contesto si inseriscono l’esposizione dei prodotti del territorio e della tradizione culinaria sabina.
E’ questa l’occasione per osservare anche le sapienti mani delle massaie sabine alle prese con la preparazione di fettuccine e dei “maccheroni a fezze”. Si ascolteranno, oltre le voci dei bambini, anche le note della storica Banda Garibaldina di Poggio Mirteto. Naturalmente non poteva mancare la degustazione di una magnifica bruschetta insaporita con il prezioso olio della Sabina. Il percorso di Educazione alimentare, uno dei cardini progettuali del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo, si inserisce ed anima il “Progetto Sapere i Sapori” dell’ARSIAL – Regione Lazio, che da diversi anni caratterizza la proposta educativa e didattica delle scuole del territorio.
L’attività didattica persegue, sull’asse concettuale “uomo/salute-cibo-cultura/ambiente”, l’acquisizione di comportamenti alimentari sani e corretti, la conoscenza e la valorizzazione del processo biologico dei prodotti del territorio, la sensibilizzazione alla tutela della biodiversità e della sostenibilità ambientale, il recupero dei sapori e delle tradizioni culinarie, la valorizzazione delle eccedenze alimentari. L’alimentazione, non è presente nella vita degli uomini solo in quanto loro bisogno fondamentale, ma in quanto trasversale ai tanti saperi, alle molteplici espressioni culturali dell’umanità e alle infinite modalità di comunicazione ed integrazione: dagli aspetti scientifici a quelli della produzione, dell’igiene, della sicurezza, della cultura locale e globale, della responsabilità, della solidarietà, della qualità della vita.
Questa iniziativa ha incontrato l’attenzione del Presidente della Provincia di Rieti, il favore e la sensibilità dell’Amministrazione Comunale nella persona della Dott.ssa Cristina Rinaldi, Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura del Comune di Poggio Mirteto, della Pro-Loco nel Presidente Bruno Sciarra, dell’Associazione ARCI con Giancarlo Pezzotti e Walter Consumati, nonché in tutti coloro della società civile ed economica, non ultimi i genitori degli alunni stessi, che in varia misura partecipano con mezzi, strumenti e attività, adoperandosi per la sua buona riuscita.
Questo è il senso dello slogan appositamente coniato “La nostra scuola… energia per il territorio”, ossia il luogo privilegiato per innescare un circolo virtuoso, proiettato verso il futuro tangibile delle nuove generazioni; come aggregante della comunità, non solo in termine di contenuto, ma anche di partecipazione attiva di cittadini, enti locali, associazioni (Pro-loco, Arci, ecc…).
La Regione Lazio rinegozia con CDP il debito di 3.201milioni di euro
La Regione Lazio ha stipulato con Cassa Depositi e Prestiti il contratto che consente di rinegoziare quattro prestiti concessi da CDP per i quali il debito ammonta complessivamente a 3.201 milioni di euro. Grazie ai nuovi tassi di interesse, la Regione beneficerà nel triennio 2015-2017, di minori oneri finanziari per un ammontare pari, complessivamente, a 182,5 milioni di euro. A decorrere dal 2018, si avrà un risparmio di 21,4 milioni di euro su base annua.
“L’operazione – ha spiegato l’Assessore al Bilancio, Alessandra Sartore – rientra in un percorso avviato dalla Regione che ha già provveduto a ridurre i mutui concessi agli enti locali da Cassa depositi e prestiti e assistiti integralmente da contribuzione regionale, con benefici per 2 mln di euro su base annua, e a rinegoziare le operazioni di prestito con il MEF, ottenendo condizioni finanziarie maggiormente favorevoli con un beneficio per il bilancio regionale pari a 90,5 milioni di euro l’anno a partire dal 2015.
La nuova rinegoziazione, autorizzata con la legge regionale 12/2014, permette di economizzare risorse da destinare all’attuazione di politiche sociali e per lo sviluppo. Stiamo cercando – ha concluso l’Assessore – di mettere in campo tutte le misure possibili per riqualificare la spesa e produrre risparmi”.
L'incredibile storia di Bino
Un pomeriggio qualsiasi. Una telefonata. Una voce titubante ed emozionata mi chiede aiuto per una creatura in difficoltà e mi racconta una storia terribile e incredibile nello stesso tempo.
E’ la storia di un cane, un piccolo spinone, l’ennesimo abbandono probabilmente da parte di un cacciatore non soddisfatto dalle sue prestazioni venatorie, che vagava in cerca di cibo, di riparo, di una carezza.
Livio, l’uomo che mi ha chiamata, ogni tanto riusciva ad avvicinarlo per dargli qualcosa da mangiare ma il cagnolino fuggiva subito via, senza permettere a nessuno di prenderlo.
Poi, quindici giorni fa, Livio che abita vicino alla ferrovia, lo vede sui binari immobile come una statua di sale, mentre il treno arriva a tutta velocità, fischiando per cercare di farlo allontanare .
Il treno passa velocissimo investendo in pieno il cagnolino immobile.
Livio con il cuore in gola grida e corre verso i binari credendo di trovarlo ormai morto e invece eccolo lì, incredibilmente vivo, un mucchietto di peli biondi con due occhioni tristi che lo guardano mentre un filo di sangue gli esce dalla bocca, eccolo che prova a ringhiare quando Livio lo avvolge in una coperta per correre dal veterinario, ma è solo un attimo.
Poi si lascia andare a quell’abbraccio caldo che sembra finalmente alleviare il suo dolore e la sua solitudine.
Le notizie dal veterinario non sono buone. Bino, cosi Livio ha chiamato il cagnolino, ha la spina dorsale rotta, ha perso la vista e non ha il controllo della vescica.
Il dottore parla di eutanasia, ma l’uomo non se la sente di arrendersi di fronte a quegli occhi tristi che, scrutandogli l’anima, sembrano aggrapparsi ai suoi chiedendo di vivere.
Porta Bino a Roma in una clinica specializzata, si informa su internet, telefona agli specialisti e soprattutto toglie il cucciolo dalla clinica e se lo porta a casa.
Ieri sono andata a conoscere Livio e la sua bellissima famiglia pelosa, ha già quattro cani, tutti con delle storie di abbandoni e maltrattamenti alle spalle, tutti amatissimi e trattati come figli.
Mi vengono incontro, socievoli e festanti, salgono con noi al piano di sopra dove c’è l’ultimo arrivato. L’uomo, di una dolcezza e sensibilità incredibili, ha chiamato Bino così perché è il diminutivo di bambino – “perchè lui è piccolo e indifeso come un bambino”.
Bino, un mucchietto di peli e ossa, è sdraiato su un tappetino in camera da letto.
Appena mi vede alza la testa e mi trafigge con i suoi occhi immensi e tristi nei quali si rispecchia il dolore di un’umanità intera.
Occhi che parlano di una vita difficile, fatta di niente, dopo l’abbandono da parte della persona più importante della sua vita.
Livio si inginocchia davanti a lui, accarezzandogli la testina con dolcezza struggente.
Un uomo in ginocchio di fronte ad un cane disabile, questa è per me l’immagine della pietàs, questo è ciò che manca oggi a questo mondo senza anima, l’empatia, la partecipazione, la solidarietà nei confronti di chi soffre, a qualsiasi specie esso appartenga.
Bino, che ha circa un anno e mezzo, ora ha riacquistato l’uso delle zampette anteriori e la vista e con un carrellino potrà avere una vita quasi normale. Anche la vescica con il tempo, potrebbe tornare alla normalità.
Nel frattempo Livio la “spreme” ogni sei ore, con la puntualità e la precisione di un papà apprensivo, per permettere al cagnolino di espletare i suoi bisogni.
Da quando sta con Livio, Bino ha ripreso a mangiare, si fa fare tutto, anche il bagnetto, con l’arrendevolezza di chi è felice perchè finalmente qualcuno si prende cura di lui con amore.
Non sa, Bino, quanto grande è ciò che ci sta insegnando.
La sofferenza, vissuta senza mai un lamento, non ha affievolito la sua voglia di vivere e di lottare che lo porta a cercare di muoversi, a mangiare, a manifestare amore e riconoscenza a chi l’ha salvato e lo sta riempiendo d’affetto e di attenzioni. Bino ci insegna ogni giorno, il valore e il rispetto della vita, sopra ogni altra cosa.
Livio mi dice con le lacrime agli occhi che purtroppo non può tenere Bino, per motivi di lavoro e personali che lo portano a viaggiare anche per lunghi periodi. Il tormento di quest’uomo adesso è il pensiero del futuro di questa creatura, è la responsabilità morale ed etica che sente di avere dal momento in cui ha scelto per lui la vita e non la morte.
Bino, che sopravvivendo all’impatto con il treno ha avuto modo forse per la prima volta di conoscere l’amore e che sta lottando per vivere proprio grazie a questo, ora ha bisogno di una famiglia speciale che lo adotti per sempre.
Qualcuno che guardandolo negli occhi riesca a vedere, non un cane paralizzato, ma una creatura giovane, piena di vita, che non vuole arrendersi e che ha tanto ancora da vivere e da dare.
Facciamo realizzare questo miracolo d’amore, non giriamoci dall’altra parte, troviamo una famiglia speciale per Bino, una famiglia che lo sappia amare come lo ama Livio, che salvandolo ci ha indicato un’altra via, quella della pietàs, dell’amore, del rispetto per ogni creatura, di un ideale cosi forte che da solo rende grande e dà un senso ad una vita intera.
Bino si trova a Rieti e cerca una famiglia che possa amarlo per sempre.
Verrà dato in adozione in tutta Italia dopo severi controlli pre e post affido.
Per informazioni e adozioni è possibile contattare Livio al numero 329 2171606.
Articolo di: Raffaella Cuomo, volontaria Enpa





