La netta opposizione alla politica verso la scuola che sta attuando il Governo Renzi (Riforma, contratto, quota 96, ecc..), è stata ulteriormente confermata dall’adesione allo sciopero di alcuni docenti dell’Istituto Magistrale di Rieti, in occasione degli scrutini di fine anno, proclamato dalle organizzazioni sindacali.
Tutti gli scrutini previsti per il 9 giugno non sono stati effettuati, così anche per quasi il 90% di quelli previsti per il 10 giugno.
Il segnale è in piena continuità con la manifestazione delle RSU di sabato 18 aprile a Roma in Piazza Santi Apostoli, con l’Assemblea sindacale convocata all’interno dell’Istituto Magistrale il 30 aprile scorso e con la massiccia adesione allo sciopero generale del 5 maggio.
Ancora una volta, in modo coerente e unito, i docenti dell’Istituto Magistrale, unitamente a tanti altri Istituti reatini e d’Italia, esprimono un chiaro segnale verso il Governo. Ignorare o banalizzare la voce di tanti operatori della scuola, significherebbe non tener conto di un elementare principio posto alla base della convivenza sociale, della costruzione del bene comune e dell’ordinamento democratico: l’attento ascolto delle opinioni delle componenti sociali.
Le RSU dell’Istituto Magistrale ringraziano tutti coloro che, decidendo di aderire allo sciopero in occasione degli scrutini, hanno sostenuto le ragioni della protesta.
Le RSU: Alessio Valloni, Daniela Marinelli, Tesoriano Battisti.
All’Istituto Magistrale gli scrutini del 9 e 10 giugno non sono stati effettuati
E' morto Marco Pompili fratello del Vescovo Eletto di Rieti
Poco fa, mentre è ancora in corso il raduno del clero reatino nella casa diocesana Buon Pastore in via del Terminillo, si è diffusa la notizia della morte di Marco Pompili, fratello del Vescovo Eletto di Rieti Domenico.
A causa di un tumore, Marco, di circa due anni più grande di Domenico, era da qualche tempo malato terminale e in quest’ultima settimana era in coma. Insieme all’altro fratello medico, Mons. Domenico è stato vicino al fratello, in queste settimane in cui ha appreso la sua nomina a Vescovo di Rieti e sta portando a compimento gli impegni alla CEI.
La Comunità ecclesiale reatina, ancora guidata da Mons. Delio Lucarelli, Amministratore Apostolico, si stringe alla famiglia Pompili e a Mons. Domenico, e si associa alle preghiere e al dolore per la perdita di Marco, con la certezza cristiana che a tanto dolore farà seguito la ricompensa riservata ai giusti nel Regno dei Cieli.
Emergenza Malawi
Dopo la costruzione di un pozzo d’acqua potabile, avvenuta in Malawi nel villaggio di Mlandula nel Distretto di Balaka nella zona di Mbera e Toleza in data 5 maggio, LA LOKOMOTIVA, continua nel suo Progetto “ACQUA POTABILE PER TUTTI – MALAWI”.
Nell’area in questione vive una popolazione di circa 250 mila persone. Villaggi senza acqua potabile. Donne e bambini costretti a fare decine di chilometri, per trovare una fonte d’acqua (il più delle NON POTABILE).
E’ necessario costruire almeno altri 3/4 pozzi d’acqua potabile (costo 20.000 euro), per attenuare lievemente questa emergenza umanitaria.
Sostieni i Progetti Idrici de LA LOKOMOTIVA, attraverso:
1) Donazione 5 x mille
2) Donazioni spontanee
3) Raccolta tappi in plastica (Progetto: OGNI TAPPO UNA GOCCIA D’ACQUA)
4) Organizza eventi culturali per raccolta fondi.
Per ogni informazione contattare:
Associazione di Volontariato Umanitaria-Culturale ONLUS LA LOKOMOTIVA
Via Marzia n. 3 – 02025 Petrella Salto (RI)
info@lalokomotiva.com – www.lalokomotiva.com
tel. 0746-521290 – cell. 347 82 86 727 (Marco) – 347 173 24 10 (Andrea)
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ASM, Paolucci: Sindaco batti un colpo. Troppo Silenzio
Non riusciamo a comprendere se il Sindaco non abbia nulla da dire su ASM oppure, al contrario, se abbia ben chiara la strategia da seguire per definire i futuri assetti societari e non intenda portarli a conoscenza. Queste le parole del Segretario della Uil Alberto Paolucci.
“E’ calato un silenzio totale simile quello che nel lontano 2005, portò alla privatizzazione dell’Azienda – continua il sindacalista della Uil – ma con una differenza, allora, l’attuale Sindaco denunciava tale silenzio della maggioranza mentre oggi si comporta nello stesso modo. Eppure è lo stesso Sindaco, che nel maggio 2014, prometteva e offriva garanzie alle Organizzazioni Sindacali dell’esigenza di aprire un tavolo per discutere tali problematiche poiché riteneva che dovesse essere condiviso un percorso.
Stesso impegno fu preso dai capigruppo in consiglio nell’ambito degli incontri con le rappresentanze sindacali aziendali con le quali venivano condivise le preoccupazioni per il futuro. PAROLE.
Prima la promessa di ripublicizzare l’Azienda, poi, viste le difficoltà , si parlava di gara a doppio oggetto con addirittura l’ eventuale creazione di una Azienda Speciale per le Farmacie significando ciò lo smembramento di ASM, eventualità subito rigettata dalle Organizzazioni Sindacali: poiché allora come oggi siamo convinti dell’unicità di ASM.
Oggi il quadro è desolante se siamo arrivati al punto che ASM approva il proprio bilancio e contemporaneamente lo stesso non viene neanche discusso dall’Assemblea dei Soci creando ancor di più dubbi ed indeterminatezza.
Non si riesce a sapere sino a quando ASM riuscirà a sopravvivere con le liquidità disponibili, quali siano i termini ed i riferimenti temporali dell’ accordo transattivo per i debiti pregressi vantati da ASM nei confronti del Comune, né l’entità delle somme riconosciute ad ASM e se tali somme siano state totalmente o parzialmente trasferite ad ASM.
Non è dato di sapere se , per l’anno 2014, sia stato riconosciuto ad ASM il dovuto per i servizi resi come da contratti di servizio? Nel frattempo la situazione è a dir poco preoccupante con le proroghe per i servizi gestiti da ASM che stanno scadendo.
Ma allora Sindaco come può pensare che in tale contesto ASM possa essere competitiva? O che possa svolgere un ruolo di primo piano per esempio nel partecipare alle gare per l’acquisizione di nuovi servizi se non esiste un parco mezzi? Come si può pensare di competere se non si fanno investimenti da oltre un decennio? Oppure è proprio questo che si vuole, poiché quando un territorio non viene difeso inevitabilmente è soggetto ad esser terreno di conquista
Ed allora, Sindaco, Amministrazione Comunale, Consiglieri Presidente ASM, è giunta l’ora delle responsabilità, del coraggio di decidere poiché stiamo parlando del futuro di 200 lavoratori che hanno il diritto di conoscere il proprio futuro”.
Intercultura, consegnate 8 borse di studio ai giovani reatini vincitori
Nella suggestiva cornice dell’Auditorium Varrone si è svolta la cerimonia di consegna delle borse di studio Intercultura, finanziate dalla Fondazione Varrone.
Davanti ad una numerosa ed attenta platea gli 8 vincitori dell’XI° concorso Intercultura, hanno ricevuto con grande emozione l’attestato ufficiale e la borsa di studio che consentirà a tutti loro di studiare per un anno all’Estero. Previste n.6 borse per gli Usa e n.2 borse per la Cina.
“ Mi congratulo con gli studenti vincitori e sono solidale con i genitori che dimostrano molto coraggio nel lasciar partire i propri figli verso un’esperienza formativa molto importante – ha dichiarato la vice Presidente della Fondazione Varrone, Mariella Cari che, dopo aver portato i saluti del Presidente Antonio Valentini non presente per motivi istituzionali, ha proseguito ricordando la lunga collaborazione con l’associazione Intercultura, in seguito alla quale, 117 studenti reatini, compresi i vincitori attuali, hanno avuto l’opportunità di studiare all’Estero.
E’ giusto ricordare che inizialmente questo progetto, oltre 10 anni fa, ha avuto un impatto forte sulle famiglie e sulle scuole. Parlare di interculturalità in una città chiusa come Rieti è stato pioneristico – evidenzia la Vice presidente Cari – Per questo dobbiamo ringraziare il Presidente Innocenzo de Sanctis che ha creduto fortemente in questa esperienza formativa e con grande lungimiranza ha favorito l’apertura anche mentale verso Paesi fondamentali come gli USA, la Cina, l’India.
L’avv. Cari ha poi ricordato che il contributo più importante che la Fondazione ha dato agli studenti non è solo in termini economici o culturali, ma esistenziali favorendo la consapevolezza di sé e l’autostima. “ Quando in un Paese straniero un ragazzo prende decisioni da solo, sta compiendo un atto di costruzione della propria personalità. Vi abbraccio tutti” ha concluso la Vice Presidente della Fondazione Varrone.
Presenti alla cerimonia, il Segretario generale della Fondazione Varrone, Dott.Mauro Cordoni, la Dott.ssa Carnicelli delegata dell’Ente per le Borse Intercultura e per la seconda volta a Rieti in occasione del Concorso la Vice presidente nazionale della Fondazione Intercultura, l’Avv. Mariantonietta Denti Rodeschini che ha esordito dicendo – E’ sempre un piacere tornare a Rieti, una città che rappresenta un caso antropologico da studiare, un incubatore dell’internazionalizzazione, essendo una città di piccole dimensioni che, dopo oltre 10 anni ha avuto un significativo campione di giovani studenti partiti per l’Estero.
Risulterà molto importante fare una ricerca su tutti i giovani che hanno fatto questa esperienza e capire come la città sia cambiata in questi anni – ha commentato la Vice presidente Rodeschini – che rivolgendosi all’Assessore alla cultura del Comune di Rieti, Anna Maria Massimi, ha detto -” Caro assessore si troverà in pochi anni ad amministrare una città diversa, molto più interculturale con risvolti positivi”.
Anche l’Avv. Denti Rodeschini raccontando di essere stata borsista e poi a sua volta genitore di una borsista, ha definito coraggiosi e anche un po’ incoscienti i genitori e gli studenti – “Ci state affidando i vostri figli e Intercultura è consapevole del bene prezioso che deve gestire”.
A salutare i giovani vincitori anche il citato Assessore alla Cultura del Comune di Rieti, Anna Maria Massimi, e la consigliera provinciale Arianna Grillo con delega all’Istruzione in rappresentanza del Presidente della Provincia Giuseppe Rinaldi. Sono seguiti gli interventi della Responsabile Borse di studio Intercultura, Susie Eibenstein che ha ricordato l’importanza di un’esperienza che contribuisce a rendere gli studenti cittadini migliori e più consapevoli, esercitando ogni giorno sui banchi di scuola di un Paese straniero, la tolleranza.
Dopo il saluto del Responsabile Invio del Centro Locale Intercultura, Piero Bolognini che ha ringraziato la Fondazione Varrone per il concreto sostegno all’interculturalità, ha ricordato l’impegno dei volontari anche quelli giovanissimi che dedicano molte energie per gestire gli scambi. Preziose le testimonianze dei returneese, gli ex borsisti della Fondazione Varrone ritornati dal soggiorno studio. Curiosi i racconti degli studenti stranieri ospiti delle famiglie reatine provenienti dal Messico, Tahilandia, Hong Kong, America, Giappone.
Dopo la consegna della borsa di studio per ordine alfabetico agli 8 vincitori, i genitori dei partenti hanno fatto un dono in segno di ringraziamento alla Fondazione Varrone consegnato alla Vice Presidente Mariella Cari, da un gruppo di mamme visibilmente commosse. La Fondazione Varrone come di consuetudine ha donato i preziosi volumi fotografici sul territorio all’Avv. Denti Rodeschini e alla Dott.ssa Susie Eiibenstein. Durante l’estate i vincitori partiranno per la loro destinazione.
Vincitori in ordine alfabetico:
Bottachiari Francesca – USA – Liceo Rocci- da Poggio Mirteto
Gianfelice Flaminia – USA – Liceo Varrone – Rieti
Mariantoni Mattia – USA – Liceo Jucci – Rieti
Mohorich Alessio – CINA – Istituto Luigi di Savoia – da Fara in Sabina
Munzi Chiara – USA – Liceo Pedagogico Elena Principessa di Napoli – Rieti
Pavesi Astua Giulia – USA – Liceo Rocci – (Passo Corese)
Ranaldi Aurora – CINA – Istituto Tecnico Rosatelli – da Poggio Moiano
Sulpizi Rebecca – USA – Liceo Jucci – da Antrodoco


Cerimonia in ricordo dei martiri dell’eccidio a Sant'Elia
Si terrà oggi, giovedì 11 giugno, alle 18.30, nella frazione di Sant’Elia, una cerimonia in ricordo delle sei vittime dell’eccidio dell’11 giugno 1944. Nel corso della cerimonia il sindaco di Rieti, Simone Petrangeli, e il presidente del Consiglio comunale, Gian Piero Marroni, intitoleranno la piazza della frazione “Piazza martiri 11 giugno 1944”, e inaugureranno un monumento alla memoria dei caduti negli stessi luoghi dove avvennero le sei fucilazioni.
Le vittime furono: Odoardo Lino Bucci, 33 anni, macellaio di Poggio Fidoni; Fernando Formichetti, 20 anni, commerciante; Rocco Forgiane, 43 anni, macellaio ambulante; Giacomo Fagiolo, 29 anni, bracciante; Pietro Rosati, 73 anni, contadino; Renato De Vincenzo, 22 anni, studente.
Rissa comune Poggio Nativo: Pastorelli: solidarietà e vicinanza a Diamilla
“Da parte mia e del Psi di Rieti, massima solidarietà e vicinanza alla consigliera del comune di Poggio Nativo, Veronica Diamilla, per gli insulti ricevuti e l’infame aggressione subita dal suo compagno (che ha riportato diverse lesioni) durante la seduta in aula consiliare. Intimidazioni e violenza non possono essere accettate, per questo non si devono trovare giustificazioni per gli autori di tali gesti. In democrazia, le tensioni dei nostri concittadini devono essere superate solo con l’osservanza delle regole e con il rispetto reciproco. Nessun atto di intolleranza può essere permesso”.
Campoloniano tra giochi rotti ed erba alta
Arrivano in redazione segnalazioni da parte di nostri lettori sullo stato d’abbandono nel quale vive il quartiere Campoloniano.
La prima arriva da una mamma disperata per lo stato dei giochi pubblici, (scivoli rotti, strutture arrugginite), chiede all’amministrazione comunale di non occuparsi solo del completamento dell’anfiteatro in piazza Craxi ma anche della manutenzione dei parchi e giochi pubblici, che nel quartiere sono molto usati dalle tante famiglie residenti.
La seconda è di un cittadino che ci invia foto dell’abbandono del verde pubblico con erba alta fino a mezzo metro, una condizione di incuria che non è più tollerabile.



Paolucci: dispiace che il presidente del Consorzio Industriale risponda in "politichese"
“Dispiace constatare che il presidente del Consorzio Industriale Ferroni risponda in “politichese” ad una nostra proposta che voleva essere solo costruttiva, di carattere generale ed innovativa, per sviluppare nuove imprese e creare nuova occupazione”. Questa è la risposta di alberto Paolucci a Ferroni.
“Allora cercherò di essere ancora più chiaro. Quando noi parliamo di capannoni di proprietà del Consorzio Rieti-Cittaducale – continua Paolucci segretario provinciale della Uil – ci riferiamo agli immobili dove si trovano ad esempio non solo l’Ente Formativo ma anche altre micro-imprese private; alla palazzina di fianco, quella dove c’è la tabella AsiForm e che ospita altre imprese (anch’esse private); al capannone di sotto dove c’è una mensa aperta al pubblico-tutto (pubblico e privato); al complesso delle aule universitarie; all’immobile gemello dove c’è anche la Bic; ai capannoni ex Bosi ecc. Certo non mi riferivo al capannone industriale della Ritel che va all’asta nei prossimi giorni per l’inerzia della politica”.
“Aggiungo, che il sottoscritto non è portatrice di interessi particolari, come incautamente dice Ferroni, ma al contrario è talmente portatrice di interessi generali che chiede, in quanto sindacato, di ribassare i prezzi di locazione di tutti quegli immobili vuoti e non di alzarli,non vorrei che si fa come il gatto della dispensa che fa ciò che pensa!!!! In un momento così drammatico per la nostra economia locale, con una morìa di aziende spaventosa, bisogna studiare incentivi e norme che facilitino gli insediamenti nel nostro Consorzio e non che spaventino invece la piccola impresa. Il Consorzio Industriale non può comportarsi come una semplice Immobiliare ma mettere in piedi un’idea di sviluppo e di rinascita di un Nucleo che è stato desertificato, condividendo un Piano con i Comuni e la Regione. Oppure si preferisce lasciare le strutture libere ma semi-abbandonate?” conclude Alberto Paolucci.
Inaugurata la nuova sede della Lilt di Rieti
La nuova sede della Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) di Rieti è in via dei Salici 65 stata ieri inaugurata alla presenza delle maggiori autorità cittadine, e con la partecipazione di molti operatori della Sanità provinciale. Ha fatto gli onori di casa il presidente dott. Enrico Zepponi, con il vice presidente Flavio Fosso, le consigliere Marcella Della Penna, Barbara Pelagotti e Roberto Brunamonti, il grande campione di basket, testimonial dell’Associazione. La Lilt nazionale era rappresentata dal delegato regionale dott. Alfredo Cecconi.
Dopo la presentazione del vice presidente, il parroco del quartiere Don Luigi Bardotti ha benedetto i locali, quindi il presidente Zepponi ha preso la parola ringraziando tutti i presenti, svolgendo poi un’attenta relazione sull’attività svolta durante l’anno e sui progetti per il futuro. Egli ha sottolineato la costituzione della Delegazione sabina ed i programmi portati avanti, in collaborazione con due strutture sanitarie, di prevenzione del tumore al seno, del melanoma e del tumore della prostata. Zepponi ha sottolineato un concetto importante: la Lilt intende collaborare con il Servizio Sanitario Nazionale e non certo mettersi in competizione con esso. Particolari ringraziamenti, ha espresso, per il Comune, per la Fondazione Varrone e per la Baxter, sensibilissimi verso le necessita della Lilt reatina.
Il presidente del consiglio Comunale Gianpiero Marroni, anche a nome del sindaco Petrangeli, presente in sala con l’assessore Stefania Mariantoni i consiglieri Emanuele Donati e Ivano Fioravanti, ha portato il saluto dell’Amministrazione. Successivamente ha preso la parola il delegato regionale Cecconi che con un appassionato intervento ha sottolineato l’importanza della prevenzione da un lato e dall’attenzione necessaria verso il malato, anche dopo la cura, sia sul lato fisico che psicologico. Egli ha anche evidenziato la collaborazione in essere con il nostro ospedale cui Lilt e Rotary di Rieti e Latina hanno messo a disposizione un colonoscopio tecnicamente avanzato. La direttrice generale ASL dott.ssa Laura Figorilli ha a sua volta riconosciuto l’impegno delle Associazioni di volontariato, ed in particolare della Lilt, mentre il consigliere regionale Daniele Mitolo ha evidenziato l’interesse della Regione nell’impegno contro la malattia, ricordando che proprio recentemente è stato approvato il “Registro del tumori, strumento essenziale per conoscere incidenze territoriali e sociali. Il vicepresidente della Provincia Enzo Antonacci a sua volta ha affermato che, nonostante le variazioni normative, l’Ente e sempre in primo piano nel settore della Sanità.
Applaudito il saluto di Roberto Brunamonti, che nella sua qualità di “testimonial” ha voluto ricordare, lui spoletino, l’affetto che porta alla nostra città e alle sue attività sociali.
Apprezzata la presenza del dott. Mario Santarelli, primario del reparto di Radioterapia dell’Opg del dott. Mauro Marchili responsabile reparto malattie infettive, della presidente del Lions Maria Luisa Formichetti, del presidente dell’Igea dr.Giorgio Muzzi del rag. Gilberto Martellucci. L’Alcli, associazione molto vicina ai malati di tumore ed ai loro familiari, era rappresentata dalla presidente Santina Proietti e dal vicepresidente Emilio Garofani, che hanno espresso la volontà di una sempre più stretta collaborazione con la Lilt.

