Arrivata alla nostra redazione una nuova segnalazione per l’erba alta che sta invadendo senza soluzione di continuità il parco Comotti e le aree comunali di via Carocci (nelle foto).
Il nostro lettore denuncia lo scempio dei giardini pubblici e l’ormai inesistente decoro urbano e sottolinea come l’indecenza in cui versa il verde pubblico abbia portato i prati ad essere un ricettacolo di sporcizia e fonte dell’insorgenza di malattie.
Una segnalazione che si aggiunge a quelle del quartiere Micioccoli della scorsa settimana (LEGGI) e a quella di Campoloniano degli scorsi giorni (LEGGI).
L’assessore Mezzetti, contattato dalla nostra redazione, ci ha comunicato che il parco è stato dato in gestione alla cooperativa Ortea, che in giornata si recherà sul posto per il taglio dell’erba. La cooperativa ha tardato nella pulizia per un guasto ad un mezzo.



Erba alta, nuova segnalazione. Parco Comotti è allo stremo
Convegno "GIORNATA PER LA SICUREZZA DEGLI ANZIANI"
Il prossimo 30 giugno si terrà presso la Camera di Commercio di Rieti, alle ore 9.30, il convegno “GIORNATA PER LA SICUREZZA DEGLI ANZIANI” che coinvolgerà ANAP Confartigianato Rieti, Prefettura, Comune di Rieti e Forze dell’Ordine. Durante il convegno sarà distribuito materiale informativo con indicazioni semplici ma efficaci per difendersi da truffe o malintenzionati. Il fenomeno, infatti, ha raggiunto negli anni numeri importanti e preoccupanti.
Dalle rilevazioni del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza, emerge che i reati a danno degli anziani, nell’arco temporale 2012-2014, sono in aumento. Infatti, se nel 2012 le vittime di reato ultrasessantacinquenni sono state 302.660, nel 2013 328.673 (+ 8,6% rispetto all’anno precedente), nel 2014 sono arrivate a 340.326 (+ 3,5% rispetto al 2013). Di contro, i reati commessi in Italia registrano un andamento altalenante (+2,6% nel 2013 rispetto al 2012, -3,9% nel 2014 rispetto al 2013). Questi dati dimostrano come gli anziani siano più esposti ai fenomeni di criminalità e quanto sia necessaria una campagna di informazione che fornisca consigli utili per evitare di incorrere in situazioni di pericolo.
Fendi per l’Accademia di sartoria Massoli. Percorso formativo e stage di 6 mesi
Savoir-faire e tradizione. Creatività e qualità. Sono questi i valori comuni a FENDI e alla Sartoria Massoli e dai quali nasce l’ambizioso progetto dell’Accademia di Sartoria Maria Antonietta Massoli. Legate dalla stessa passione per l’alta qualità e dall’ossessione per i dettagli, queste due realtà hanno fortemente voluto e dato vita ad una scuola di alta sartoria che si pone l’obiettivo di formare una nuova generazione di esperti artigiani, di trasmettere il savoir-faire e preservare la cultura, le tecniche e la passione dell’arte sartoriale, tutta all’insegna del made in Italy.
L’Accademia prende il nome di Maria Antonietta Massoli, in onore della fondatrice della celebre sartoria di Casperia nel Lazio che da oltre 50 anni incarna il prestigio dell’alta sartorialità e con cui FENDI collabora sin dagli anni Ottanta per produrre gran parte delle proprie collezioni ready-to-wear. Venendo incontro alle necessità dei propri clienti e grazie alla tenacia e alla passione di Maria Antonietta Massoli, la Sartoria Massoli è diventata nel tempo sinonimo di eccellenza e made in Italy.
“Quale Maison italiana che crede profondamente nel made in Italy e produce tutte le collezioni in Italia, provo un profondo obbligo morale nel difendere il nostro patrimonio, il nostro savoir faire eccezionale e nel fare in modo di trasmetterlo da una generazione all’altra. E’ in questa stessa ottica che si inserisce il progetto dell’Accademia di Sartoria “Maria Antonietta Massoli”, formare una nuova generazione di sarti altamente specializzati che si innamorino e siano orgogliosi di quello che fanno”, sostiene Pietro Beccari, Presidente ed Amministratore Delegato di FENDI.
L’Accademia Massoli si pone come scopo quello di formare una nuova generazione di artigiani che siano all’altezza della tradizione della Sartoria Massoli, che sappiano tramandare i valori del fatto a mano e lavorare con precisione, manualità e creatività, come solo un artigiano vero sa fare.
“Qualità, perfezione del “fatto a mano”, serietà, puntualità sono i valori su cui puntiamo e che da tanti anni ci fanno apprezzare da Maison molto esigenti come FENDI, che sanno di poter contare su lavorazioni uniche, eseguite sempre a regola d’arte”, afferma Maria Grazia Cimini, figlia di Maria Antonietta Massoli e titolare della Sartoria Massoli.
Attraverso un corso annuale per la sartoria donna, i futuri allievi, 9 per classe, apprenderanno le conoscenze e le tecniche necessarie per diventare specialisti nella creazione di capi eccezionali. Cominciando ad ottobre 2015, il corso avrà una durata complessiva di 1540 ore, suddivise tra lezioni teoriche e in laboratorio, seminari, visite e stage in azienda. Il piano di studi includerà corsi di storia della moda e del costume, merceologia, modellistica, tecniche di progettazione ed organizzazione aziendale. A seguire, durante le esperienze in laboratorio, che occuperanno la maggior parte delle ore del corso, gli studenti apprenderanno ad eseguire autonomamente le fasi di lavorazione e confezione degli abiti, attraverso la lettura e l’interpretazione dei cartamodelli, lo studio dei tessuti, il taglio, l’analisi ed il controllo qualità. Inoltre, seminari e workshop presso FENDI daranno agli studenti la possibilità di entrare direttamente a contatto con una realtà internazionale come quella della Maison Romana.
A conclusione del percorso formativo è previsto uno stage di 6 mesi presso la stessa Sartoria Massoli. Una formazione mirata, sostenuta dal coraggio di Massoli e FENDI per far fronte alla crisi delle piccole imprese e dell’artigianato e tutelare non solo il futuro dei giovani d’oggi, ma anche la tradizione artigianale.
Per sostenere l’iniziativa, FENDI si è, inoltre, occupata della ristrutturazione dell’Accademia, situata all’interno di Palazzo Lucarelli, edificio d’epoca e bellezza architettonica del centro storico di Casperia, messo a disposizione dal Comune di Casperia stesso. La Cassa di Risparmio di Rieti partecipa al progetto, mettendo a disposizione degli studenti più meritevoli dell’Accademia sei borse di studio.
Ancora una volta FENDI punta al futuro, investendo sui giovani e sulla tutela della loro crescita professionale nel settore dell’artigianato, mantenendo viva quell’antica tradizione di professionalità, qualità, sperimentazione e cultura che da sempre contraddistingue la Maison Romana.
Gli studenti interessati possono inviare il proprio curriculum vitae al seguente indirizzo email: accademiamassoli@gmail.com
Accademia di Sartoria Maria Antonietta Massoli Piazza del Municipio, 5 Casperia – Rieti
SARTORIA MASSOLI
La Sartoria Massoli fu fondata da Maria Antonietta Massoli a Casperia, nel Lazio, nel 1953. Nata da una famiglia di sarti, Maria Antonietta Massoli comincia presto a lavorare presso la sartoria di una parente, dove apprende le basi del mestiere di sarta. Spinta dall’amore per il suo lavoro e per l’artigianalità, negli anni Cinquanta parte per Roma alla ricerca di nuovi stimoli e clienti. Cominciano così strette e durature collaborazioni con importanti Maison romane, tra cui quella con FENDI iniziata nel giugno 1982. Nel 2009 Maria Grazia Cimini, figlia di Maria Antonietta Massoli, diventa titolare della sartoria. Il prestigio e la tradizione della Sartoria Massoli continuano ancora oggi grazie alle impeccabili lavorazioni dei suoi 34 dipendenti/artigiani, tesorieri indiscussi di cultura e savoir-faire. Nel 2015 nasce il progetto dell’Accademia di Sartoria Maria Antonietta Massoli, in collaborazione con FENDI, il Comune di Casperia e la Cassa di Risparmio Rieti, per far fronte alla necessità di formare una nuova generazione di sarti.
FENDI
La Maison FENDI fu fondata da Adele e Edoardo Fendi a Roma nel 1925. A seguire fu aperta una piccola boutique di pelletteria con laboratorio di pellicceria. FENDI raccoglie immediatamente grandi consensi, emerge come un brand riconosciuto per la sua eleganza, artigianalità, innovazione e stile. Nel 1965, inizia la collaborazione con Karl Lagerfeld che continua ancora oggi. Nel 1992 Silvia Venturini Fendi affianca Karl Lagerfeld nella direzione creativa di FENDI. Nel 1994 diviene responsabile per gli accessori ed in seguito delle linee Uomo e Bambino. Nel 2000 il Gruppo LVMH acquista delle quote di FENDI diventando nel 2001 l’azionista di maggioranza. Oggi FENDI è sinonimo di qualità, tradizione, sperimentazione e creatività.
Avviati i lavori per la strada Madonna dei Balzi-Ponzano-Calcariola
Avviati i lavori per la pavimentazione e regimentazione delle acque della strada, Madonna dei Balzi – Ponzano- Calcariola per un importo contrattuale di euro 262.264,49 oltre IVA L’opera attesa da sempre, il cui progetto è stato approvato con provvedimento della Giunta Comunale n. 123 in data 30/9/2013, vedrà la luce entro l’estate.
L’ amministrazione comunale di Cittaducale guidata dal sindaco Roberto Ermini ha ottenuto il finanziamento nell’ambito dei Programma di Sviluppo Rurale PSR del Lazio; si tratta di un’importante opera sotto molteplici profili, garantirà infatti una via alternativa di collegamento con la località di Ponzano ora raggiungibile comodamente solo passando attraverso l’abitato di Grotti, e in secondo luogo consentirà di realizzare un sistema di regimentazione delle acque che in quelle zone provocano notevoli disagi. Ogni qualvolta, infatti, si verificano copiose precipitazioni si registra il formarsi di accumuli d’acqua che spesso invadono la sottostante strada SR 574 Cicolana creando disagio e pericolo per gli automobilisti di passaggio.
Si è cercato di unire l’esigenza del miglioramento della viabilità delle zone rurali e del collegamento dei territori, con un’altra importante esigenza assolutamente non trascurabile quale è la sicurezza dei cittadini.
Al Comune di Amatrice arriva il compattatore di bottiglie in plastica
Dopo la pionieristica decisione di istallare la prima Casetta dell’acqua pubblica alla spina, il Comune di Amatrice compie un nuovo balzo in avanti a favore dell’ambiente: accanto alla casetta arriva “Sì compatta”, il compattatore di bottiglie in polietilene tereftalato (PET), che permetterà ai cittadini di accumulare un credito immediatamente spendibile ed esigibile.
“Si Compatta”, realizzato dalla ditta Lorenzoni srl, azienda con sede operativa a Civita Castellana (Viterbo), da anni impegnata in progetti dall’alto valore ambientale e tesi alla promozione di comportamenti ecosostenibili, prime tra tutte le casette dell’acqua potabile “Acqua Sì”, è un compattatore di rifiuti che premia il comportamento dei cittadini virtuosi orientandoli sempre più verso l’utilizzo del vetro. Per ogni bottiglia riciclata il dispositivo rilascia degli Ecopunti e degli Ecocrediti che l’utente potrà spendere immediatamente per spillare nuova acqua potabile (liscia o gassata) dalla vicina casetta “Acqua Sì” o in altre iniziative promosse dal Comune di Amatrice.
Il credito sarà stampato su uno scontrino (1 ecopunto ogni bottiglia) e potrà essere utilizzato, come sconto, presso i negozi di Amatrice che hanno aderito al progetto. L’elenco completo dei negozi è riportato sul compattatore stesso. Per utilizzare i bonus gli scontrini dovranno essere consegnati al momento del pagamento all’esercente che dovrà annullare i buono. Gli ecopunti non potranno essere utilizzato per l’acquisto di generi di monopolio.
“Nel lontano 2009 – dice il sindaco Sergio Pirozzi – fummo la prima amministrazione della provincia di Rieti ad installare la casetta dell’acqua. Ora, a distanza di 6 anni, inauguriamo il compattatore di bottiglie in plastica. E’ un’ulteriore prova della sensibilità dell’amministrazione comunale riguardo le tematiche ambientali. Non a caso, la raccolta differenziata, attiva da circa un anno e mezzo, ha terminato il primo anno su una media del 60%. E, sempre non a caso, due frazioni del nostro territorio, Scai e Poggio Vitellino, hanno superato detta soglia, ed avranno diritto ad un’agevolazione sulla Tarsu pari al 10%. Entrambe le frazioni riceveranno l’attestato di ‘frazione riciclona’ durante l’inaugurazione del compattatore. Vogliamo che Amatrice si attesti sempre di più come punto di riferimento sull’ambiente, perché è un segnale educativo e di legame con le proprie radici e perché lo meritano le nostre montagne, le nostre acque, le nostre aquile.”
“Il compattatore di bottiglie in plastica – dicono i fratelli Massimo e Luigino Lorenzoni – rappresenta per noi una nuova grande sfida. In questo lavoro grande merito è dell’architetto Franco Orsini che ha saputo tradurre su progetto tutte le indicazioni che gli abbiamo fornito dando vita alla prima macchina in assoluto in Italia che contiene un sistema di cambio sacco automatico. Siamo orgogliosi per le parole di apprezzamento espresse dall’Assessore all’ambiente Fabio Refrigeri per questo nostro progetto del compattatore che riconosce crediti immediatamente spendibili premiando così i cittadini virtuosi. Ci onora che dopo anni, lo stesso sindaco Sergio Pirozzi sia tornato ad accordarci la sua fiducia decidendo di installare, accanto a quella che fu la prima casetta dell’acqua, anche il compattatore. Ci auguriamo che anche quest’ultimo possa avere lo stesso successo del primo progetto”.
NPC, intervista agli Old fans
Una delle cose più belle accadute nel corso della stagione in corso, è stata il rivelarsi di una grande passione cittadina per il basket amarantoceleste che ha portato in termini di numeri oltre 2500 persone a riempire il Palasojourner in finale play off. A dare la sveglia alle passioni sopite hanno contribuito sicuramente molti fattori tra cui i risultati sportivi e la coerenza del progetto societario, ma chi ha dato un fondamentale contributo nel trasformare l’entusiasmo in voce, colore, confusione e fantasia è sicuramente il gruppo degli Old Fans.
A parlarne con me ci sono due rappresentanti: Federico Morrone, fisioterapista, 29 anni, che da ora in poi chiameremo Cirillo e Andrea Giuli, 28 anni, detto Supino.
Partiamo dall’inizio, come è nato il gruppo degli Old Fans?
Supino: Gli Old sono nati dopo un pranzo tra me, Cirillo e Mauretto (Dionisi), era la scorsa stagione, siamo andati al Palasojourner e c’era la partita con Montegranaro. Quando siamo entrati siamo rimasti colpiti dal silenzio: non ci è piaciuto, non eravamo abituati e non abbiamo saputo resistere e siamo ripartiti alla grande.
Cirillo: La prima partita ci siamo uniti con altri ragazzi che erano in tribuna, come Simone Tommaselli e a fine partita ci siamo detti di aiutare i Tigers a fare qualche coro. In seguito anche i Tigers si sono uniti agli Old e tassello dopo tassello siamo arrivati a spostarci nei distinti, quest’anno nella partita contro Cassino.
Siamo partiti in cinque, sei e adesso siamo un oltre il centinaio.
Perché il nome “Old fans”?
Cirillo: Si lega alle nostre origini. Il gruppo è nato dall’unione di alcune persone provenienti dalla vecchia curva Terminillo.
Come siete strutturati?
Supino: Abbiamo un direttivo di 12 persone e poi tanti ragazzi intorno a noi, pieni di passione. Il nostro obiettivo iniziale era di accendere lo stesso entusiasmo che avevamo noi da piccoli quando a scuola il lunedì si parlava solo della Sebastiani. E piano piano abbiamo riacceso quella fiammella che c’era dentro ognuno di noi. Per le coreografie la mente è il collettivo. Il braccio è Mauro Dionisi e la manodopera vede la collaborazione di tutti.
Dalla vecchia curva Terminillo sono passati diversi anni, come mai solo ora avete sentito l’impulso di ricostituire un gruppo organizzato?
Cirillo: a differenza delle società che sono state prima, il presidente Cattani ci ha ispirato fiducia, il progetto è serio e le persone vicino alla società sono esse stesse tifose dei colori della Città.
Come siete riusciti a assembrare un gruppo così numeroso?
Cirillo: l’inizio del ritorno del grande pubblico al palazzo è stata alla finale contro Latina lo scorso anno, poi un’altra svolta è stata la gara contro Montegranaro, rivale storica di Rieti, che ha creato tanto interesse e riportato gente al palazzo. Anche la società ci ha dato una mano, agevolandoci con i biglietti
Che pensate di questa squadra?
Supino: È un gruppo di bravi ragazzi che tengono moltissimo alla maglia che indossano, sono sempre stati amichevoli con noi e con alcuni abbiamo stretto belle amicizie, oltre ad essere bravi giocatori sono sicuramente bravi ragazzi. Come noi.
Ed infatti più di una società e più di un allenatore ha elogiato il vostro modo di tifare pulito, penso non solo a Coach Nunzi, ma anche per fare un esempio a coach Steffè di Montegranaro, al presidente dell’Eurobasket che vorrebbe costituire un movimento come il nostro. Siete bravi.
Supino: È un discorso di mentalità, abbiamo imparato da chi c’era prima di noi, nella curva Terminillo che comunque negli anni d’oro si è fatta sempre rispettare, rispettando, e portando in alto il nome di Rieti. Il nostro obiettivo era ricostruire un movimento come quello.
Cirillo: Ci sono tanti ragazzi con noi studenti delle superiori, universitari e giovani che lavorano. Il nostro obiettivo come gruppo e di consolidarci e con il tempo trasmettere la nostra passione ai più giovani in modo che il gruppo continui ad esistere per molti anni futuri.
Quali sono gli strumenti del tifoso?
Cirillo:Bandiere, stendardi, tamburi, megafono…merchandising e bussolotto per l’autofinanziamento.
Qual è il vostro sogno?
Supino:E’ quello di rivedere il nostro palazzo pieno e di andare in trasferta nei palazzi che meritiamo, perché quest’anno siamo andati in delle palestre che ci veniva da piangere solo a guardarle!
Che sensazione avete sulle Final Four di Forlì?
Supino: le mie sensazioni sono positive, la squadra a Roma mi è piaciuta tanto, ho visto che ci credono e che anche loro vogliono realizzare questo sogno.
Cirillo: ho sensazioni positive perché la squadra viene da due serie di play off giocate alla grande e vinte tre a uno, anche parlando con i ragazzi senti che sono carichi e che anche loro vogliono conquistare questa vittoria…. e poi in tutto l’anno non abbiamo mai perso due partite di fila!
Volete fare un appello a chi ancora non si è convinto a venire?
Supino: Invadiamo Forlì e riconquistiamola tutti insieme
Cirillo: Chi non viene a Forlì gode solo a metà.
Chiara Sansoni
Intervento frattura femore. Il de’ Lellis tra i migliori del Lazio
L’Unità operativa complessa di Ortopedia-Traumatologia dell’Ospedale de’ Lellis, diretta dal dottor Riccardo Mezzoprete, cura meglio e con maggiore tempestività per ciò che concerne gli interventi per frattura del collo del femore. È questo il dato che emerge dai risultati 2014 e primo trimestre 2015, degli esiti delle cure delle patologie che presentano maggiori criticità per quanto riguarda tempi di attesa e degenza usati come indicatori del nuovo sistema di valutazione della sanità regionale del Lazio e del lavoro dei Direttori Generali delle Asl (P.Re.Val.E).
La percentuale di fratture al femore operate dalla Struttura reatina entro 48 ore è passata dal 22,6% del 2014 al 62,7% del 2015, superando la media regionale che si attesta intorno al 55%. La scienza dimostra che la tempestività di intervento per frattura di femore riduce il rischio di mortalità e disabilità, soprattutto in una provincia, quella reatina, dove la popolazione ultra 65enne rappresenta circa il 25% della popolazione totale.
Nel 2014, presso l’Ortopedia-Traumatologia del de’ Lellis, sono stati operati per frattura del collo del femore 256 pazienti (157 con osteosintesi, 99 con sostituzione protesica dei quali 81 con endoprotesi e 18 con protesi totale d’anca). Di questi sono stati operati entro 48 ore 54 pazienti (21,1%); entro 3 giorni 130 pazienti (50,7%).
I pazienti operati dopo il quinto giorno sono stati 38 (14.8%). In quest’ultimo caso il ritardo è stato causato dalla gravità delle condizioni generali all’ingresso e/o dalla concomitanza di terapie mediche da modificare in previsione dell’intervento. Facendo un confronto tra il primo trimestre del 2014 ed il primo trimestre del 2015 la situazione è la seguente: i pazienti totali sono passati dai 62 del 2014 ai 67 del 2015. I pazienti operati entro le 48 ore da 14 del 2014 (22,6%) a 42 del 2015 (62,7%). Quelli operati entro 72 ore da 30 del 2014 (48,8%) a 50 del 2015 (74,6%).
I dati, nettamente migliorati rispetto allo scorso anno, a breve subiranno un ulteriore perfezionamento, grazie all’attivazione, per i pazienti affetti da gravi patologie, del programma di ricovero presso l’Unità operativa di Geriatria diretta dal dottor Giorgio Amedoro per la stabilizzazione preoperatoria, consentendo in tal modo di ridurre la percentuale di pazienti operati dopo i 5 giorni (solitamente i più gravi e difficilmente gestibili dal punto di vista medico generale). Si fa presente che 2 dei 6 pazienti operati nel 2015 dopo i 5 giorni erano entrati in reparto con contestuale infarto acuto del miocardio in corso.
”Trattare le fratture del femore dell’anziano entro le 48 ore – spiega il direttore generale della Asl di Rieti Laura Figorilli – è un obiettivo che la Regione ha dato agli ospedali del Lazio, ma è un obiettivo difficile da ottenere per problemi fondamentalmente organizzativi. Il percorso attivato dalla Direzione Aziendale, grazie al lavoro svolto dalla Struttura diretta dal dottor Mezzoprete, ha permesso di raggiungere ottimi risultati, senza diminuire gli interventi di ortopedia elettiva e mantenendo le liste di attesa per gli interventi ordinari entro limiti accettabili. Il percorso operativo attivato, grazie al coinvolgimento della Geriatria, nei prossimi mesi migliorerà ulteriormente le performance nell’interesse dei pazienti”.
Giugno Antoniano, venerdì l'esposizione del Santo
Prende avvio domani, venerdì 12 giugno 2015 alle ore 18.00 presso la chiesa di San Francesco in Rieti, con l’esposizione della Statua di Sant’Antonio di Padova, il GIUGNO ANTONIANO REATINO 2015.
La recita del Vespro solenne animato dalle Suore Francescane di Santa Filippa Mareri di Borgo San Pietro, precederà la cerimonia di inaugurazione del Restauro della Cappella dedicata al Santo, eseguito dall’Amministrazione Provinciale di Rieti, fissata per le ore 18,30.
Subito dopo la cerimonia, il Rev. Cappellano della Pia Unione Sant’Antonio di Padova, don Roberto D’Ammando, presiederà alla Solenne Concelebrazione Eucaristica di apertura dell’intenso periodo di festeggiamenti in onore del Santo.
Greccio, autorizzazioni NCC. 76 indagati e 67 libretti circolazione sequestrati
Su delega della Procura della Repubblica di Rieti, i Carabinieri della provincia di Rieti, supportati nella fase esecutiva dalle compagnie competenti per territorio e dalla squadra vetture della Polizia Locale di Roma Capitale, hanno eseguito 76 notifiche di avviso conclusione indagini preliminari nei confronti di altrettanti indagati e hanno dato esecuzione al decreto, emesso dal Gip del locale tribunale, per il sequestro di 67 documenti di circolazione.
L’indagine avviata nel 2011 dalla Procura del capoluogo sabino è nata a seguito di un esposto per dei rilasci di autorizzazioni di noleggio con conducente emessi da funzionari del comune di Greccio. Gli accertamenti ed i riscontri susseguitisi nel tempo hanno permesso all’A.G. inquirente di emettere 76 avvisi di conclusione indagini nei confronti di altrettante persone, resesi responsabili, di concorso in abuso di ufficio, mentre al funzionario del comune sono state contestate anche ipotesi di reato quali falso materiale ed ideologico commesso da un pubblico ufficiale nell’esercizio delle sue funzioni.
La particolare attività ha portato al sequestro di 67 documenti di circolazione di autovetture in uso agli indagati e collegate con l’autorizzazione oggetto dell’indagine. Dal 9 giugno, i militari della compagnia di Rieti hanno operato con il determinante supporto dei colleghi delle compagnie di Roma Casilina, Roma Cassia, Ostia, Roma piazza Dante, Roma Trastevere, Roma Parioli, Roma E.u.r, Roma San Pietro, Roma Trionfale, Roma Montesacro, Tivoli, Pomezia, Civitavecchia, Frascati, Monterotondo, Colleferro, Bracciano, Velletri, Palestrina, Nola (Na).
Infatti, mentre i comandi competenti per territorio raggiungevano i domicili degli indagati, il dipendente Nor, supportato dalla squadra vetture della Polizia Locale di Roma Capitale, determinante per la conoscenza dei soggetti e delle località dove esercitavano la professione, operava nei grandi scali della capitale per il rintraccio degli indagati non presenti nel momento del controllo nelle abitazioni. Oltre alla grande mole di lavoro terminata in tempi più che ragionevoli, si è riusciti a gestire la delicata situazione dei sequestri dei documenti di circolazione, poiché la maggior parte dei controlli sono avvenuti mentre gli indagati si recavano sul posto di lavoro o stavano trasportando la clientela.
A Leonessa il Raduno Nazionale Comunity virtuale V-Strommers.it Suzuki
La Comunity virtuale V-Strommers.it, che lega ed accomuna gli appassionati di questo glorioso modello della Suzuki, si ritrova per il tradizionale Raduno Nazionale, giunto ormai alla undicesima edizione. La meta di quest’anno sarà Leonessa che ospiterà l’evento dal 19 al 21 giugno 2015.
Il caratteristico Borgo laziale, ospiterà una tre giorni densa di avvenimenti, in cui sarà possibile provare i nuovi modelli V-Strom650XT e V-Strom1000 grazie alla preziosa collaborazione del Concessionario di zona ed alla diretta partecipazione di Suzuki Italia. Ad oggi risultano iscritti 110 equipaggi provenienti da tutta Italia.
Per informazioni www.v-strommers.it

