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martedì 29 Settembre 2026
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Finanziate 11 imprese con il bando a favore delle microimprese femminili

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La Camera di Commercio di Rieti comunica che sono 11 le imprese reatine finanziate nell’ambito dell’Avviso pubblico regionale “Servizi finanziari e di accompagnamento a favore di microimprese femminili” del Programma Intesa 2 Conciliazione tempi di vita e di lavoro.
Una misura a sostegno dell’occupazione femminile che prevede il diretto coinvolgimento delle Camere di Commercio e dei Comitati camerali per l’imprenditoria femminile nella fase di tutoraggio alle imprese, fornendo azioni di orientamento, accompagnamento e assistenza specialistica, con una premialità per i progetti imprenditoriali nei settori dei servizi di conciliazione vita-lavoro, sostegno familiare e servizi alla persona.
L’obiettivo è quello di promuovere il decollo di progetti imprenditoriali per donne con maggiori difficoltà di inserimento o reinserimento lavorativo e per favorire la conciliazione vita lavoro nelle imprese, sostenendo in modo concreto lo sviluppo di lavoro autonomo femminile, in forma singola o associata ed in particolar modo per le donne in condizioni di svantaggio occupazionale, disoccupate di lunga durata, immigrate o fuoriuscite dal mercato del lavoro.
“Siamo particolarmente soddisfatti per il risultato conseguito dalle imprese femminili della nostra provincia, che per numero di progetti ammessi a finanziamento risulta al secondo posto nel Lazio, per un totale di fondi che verranno erogati pari a 113.301,20 euro – ha dichiarato il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini – con una graduatoria, vorrei sottolineare, stilata in tempo record dalla Regione Lazio dopo la chiusura del bando avvenuta il 6 novembre scorso. Questi risultati dimostrano da un lato il potenziale progettuale delle nostre imprenditrici o aspiranti tali e dall’altro che la strada che l’Ente camerale di Rieti sta percorrendo nella promozione dell’imprenditoria attraverso questo ed altri strumenti come ad esempio SIRNI è quella giusta per attivare la ripresa economica di questo territorio”.

Dai sindacati preoccupazione sulle sorti della Provincia di Rieti

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Esprimiamo preoccupazione sulle sorti della Provincia di Rieti soprattutto sui servizi che venivano dati ai cittadini! Da oggi 3 marzo 2016 con la pubblicazione della delibera Regionale che assorbe parte del personale, provinciale, inizia il caos istituzionale. In provincia di Rieti resta un solo dirigente part-time (Il Ragioniere!!!) che si dovrebbe occupare di: Affari Generali, Contabilità, Viabilità (anche di polizia locale a dirigere le poche unità rimaste a vigilare sulle materie fondamentali) ecc.
I dipendenti brancolano nel buio! Chi farà cosa? L’improvvisazione sarà sovrana! Ne si può contare su un Segretario Generale in servizio poche ore la settimana (solo giovedi). In caso di nevicate (visto che stiamo a marzo) ci potrebbe essere il rischio di un coordinamento non tempestivo.Ulteriore confusione se non più grave è quella dei servizi relativi: all’ambiente (autorizzazioni ambientali- vincolo idrogeologico – urbanistica); allo sport e turismo, a caccia e pesca ecc. che fino a ieri erano svolti dai dipendenti della Provincia di Rieti e che da oggi dovrebbero fare gli stessi lavoratori alle dipendenze della Regione Lazio, che non si è preoccupata minimamente di assicurare la continuità del servizio!
Se in aritmetica vale il pronunciato: “cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia” in politica accade anche il contrario!!!! La vicenda del riordino delle Province, partorita demagogicamente, è nata male e finirà peggio. Soprattutto per Rieti. Registriamo, come già detto a più riprese l’assenza della politica. Abbiamo chiesto, da quasi un mese, al Presidente della Provincia di Rieti un incontro per discutere dei problemi organizzativi, ma l’incontro ci viene negato, veniamo a conoscenza, invece, di micro organizzazioni adottate o in via di adozione che, in questa fase di estrema incertezza e di assenza di una macrostruttura di quello che sarà l’Ente di Area Vasta, potrebbero solo provocare preoccupazione e malcontento tra i dipendenti. A tutto questo risponderemo con ulteriori azioni, nessuna esclusa, affinché i servizi al cittadino non vengano penalizzati da scelte sbagliate.
CGIL FP, CISL FP Roma Capitale Rieti, UIL FPL

Grilli Parlanti Rieti: deturpato dalla Tecnis il complesso paesaggistico di Micigliano

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Il 23 febbraio è scattata da parte dei ROS di Catania il sequestro delle azioni della Tecnis spa società operante nel settore delle opere edili e civili infrastrutturali in tutto il territorio nazionale. La Tecnis ha un capitale sociale di 32 milioni di euro interamente versato e le relative azioni sono suddivise tra le società Cogip Holding srl e Artemis SpA.
Alla ditta è stato sospeso il certificato antimafia in seguito al coinvolgimento nell’ambito dell’inchiesta ‘Dama Nera’ della Procura di Roma su presunte tangenti all’Anas. Già da tempo il portavoce del Movimento 5 Stelle Alberto Zolezzi, attraverso segnalazione del Meetup locale “Grilli Parlanti di Rieti”, aveva indicato, attraverso lo strumento del Question Time, alcune rilevanti difformità per la costruzione di uno svincolo stradale realizzato proprio dalla Tecnis Spa tale da deturpare irreparabilmente il complesso paesaggistico presso il comune di Micigliano in Provincia di Rieti. Un‘area notevolmente sensibile vista la presenza di un monastero risalente al X secolo e rifugio di pellegrini e viandanti che usavano spostarsi sulla salaria.
Ma la mano speculativa non sente ragioni culturali e a ridosso del Monastero venne eretta una mostruosa struttura formata da tredici piloni di cemento. Ad oggi molti cittadini sono in attesa di una azione immediata da parte del governo che, come ha già dichiarato nella risposta all’interrogazione presentata da Alberto Zolezzi, intende provvedere all’abbattimento dell’orrenda struttura sostituendola con un impianto notevolmente meno impattante. Questa operazione delineerebbe la doppia finalità di ridare ai cittadini i propri beni comuni, quali il paesaggio, elemento fondante della nostra Costituzione, e di perimetrare il potere imprenditoriale nei casi di sospette infiltrazioni criminali, attraverso un’azione pratica e dimostrativa.

Il ritorno di Federico Granato e Andrea Colantoni in amarantoceleste

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I due giocatori reatini hanno disputato quest’anno il campionato di Serie C con il Nuovo Basket Aquilano e per una felice coincidenza di date per cui il termine del loro campionato anticipava di un giorno la chiusura del mercato di Serie D, il club reatino, grazie alla disponibilità del presidente della società aquilana Roberto Nardecchia, ha potuto tesserarli nella squadra di coach De Ambrosi che ha cominciato ad allenarli ieri sera.
“Sono molto contento che si sia creata la possibilità di riportare a casa due giocatori importanti del gruppo NPC – spiega Gianluca De Ambrosi – Federico ha avuto una lunga carriera ed un ruolo rilevante nella storia della nostra società e sia lui che Andrea hanno sposato il progetto di fare crescere i nostri giovani nell’affrontare un campionato senior dove si confrontano con giocatori più grandi ed esperti. Oltre a innalzare notevolmente la qualità della squadra, Federico ed Andrea saranno due figure di riferimento per la crescita dei ragazzi ed un esempio concreto per tutti i giovani che compongono il roster ed anche per tutti quelli del settore giovanile”.
“Non era una operazione pianificata – racconta il presidente del settore giovanile Cristiano Cordoni – ma quando si è presentata questa opportunità e grazie alla collaborazione degli amici de l’Aquila, l’abbiamo colta con entusiasmo. Siamo felici di poter consolidare un nostro progetto che più di altri valorizza i giovani e la loro reatinità. Con l’unico scopo di permettere ai più giovani di imparare di più e crescere meglio, l’esperienza di Federico e Andrea si aggiungerà a quella di Francesco Festuccia che, unico over finora, si è messo a completa disposizione del progetto fin dall’inizio, con un atteggiamento sempre positivo nei confronti dell’allenatore e dei compagni, per i quali ha rappresentato una chioccia ed un esempio più che positivo. Il ritorno di Federico ed Andrea ed il loro ingresso nella squadra che ha lo scopo di traghettare i nostri ragazzi verso l’esperienza senior, ha un valore fortemente accrescitivo”.
“Sono contento di essere tornato a casa – rivela Federico Granato, capitano della squadra che lo scorso anno ha conquistato in campo la Serie A2 – la casualità ha voluto che il campionato di Serie C abruzzese terminasse la fase regolare proprio il giorno prima della chiusura dei tesseramenti, perciò si è concretizzata questa possibilità.  Il presidente Cordoni mi ha prospettato l’idea di terminare la stagione qui ed io ho accettato con entusiasmo, sia per proseguire l’attività agonistica, sia per dare una mano a questo gruppo di ragazzi che si sta comportando così bene all’esordio in un campionato senior. Oltretutto tornare a giocare a Contigliano per me rappresenta un piacevole ritorno al passato. Desidero ringraziare anche il presidente Roberto Nardecchia per aver contribuito con la sua sempre grande disponibilità a concretizzare il trasferimento”.
“Sono felice di essere tornato a Rieti – conclude Andrea Colantoni – per dare una mano ad una squadra con un obiettivo importante, cioè quello di valorizzare i giovani. Voglio ringraziare innanzitutto il Nuovo Basket Aquilano per la possibilità che mi ha dato, ma anche la NPC Willie Basket Rieti per aver mostrato così tanto interesse nel volermi a Rieti. Sono pronto per questo nuovo piccolo capitolo e proveremo a raggiungere obiettivi anche più alti”.
La Serie D, targata NPC Willie Basket Rieti, è attualmente ottava in classifica quando mancano sette giornate al termine della fase regolare, tornerà in campo giovedì 10 marzo alle 20.00 a Contigliano per giocare un’importante partita contro Montesacro Roma.

Vescovo Pompili: che la parola PLUS sia anche una proposta di sviluppo

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Plus, come tutti sanno ormai, dopo due anni di lavoro vuol dire ‘piano locale urbano di sviluppo’. La parola ha una vaga assonanza latina, ma è solo un nome tecnico siglato. In realtà nella lingua antica c’è un altro termine per dire qualcosa che è ‘di più’. Si dice ‘magis’.
Vorrei partire da questo ‘di più’ per esprimere un augurio e poi invocare la benedizione. Non è senza significato, peraltro, che il cuore di questa rivisitazione del centro storico sia proprio questo spazio di lato rispetto alla Cattedrale e di fronte alla statua di san Francesco, che poco meno di 90 anni fa il giovane scultore Cristo Giordano Nicoletti eresse nella ricorrenza del VII centenario della morte del patrono d’Italia.
Per questo le quattro pietre che sottostanno al monumento evocano il quadrilatero della Valle Santa e indicano un cammino. E’ il cammino che ci attende e che non possiamo permetterci di ridurre ad una semplice segnaletica dal vago sapore turistico.
Francesco, vissuto proprio qui tra Greccio, Poggio Bustone, Fonte Colombo e la Foresta, rappresenta l’anima profonda del nostro territorio, il cui corpo soffre da decenni una endemica crisi sociale, che si è fatta drammatica sotto il profilo occupazionale e della sostenibilità demografica.
Francesco ci suggerisce quattro direzioni in cui dobbiamo insieme cercare di fare di più.
La prima è la natura in cui siamo immersi. Dire Francesco significa guardare con occhi nuovi il creato, cogliendo in esso un riflesso della bellezza e lasciandosi incantare da esso. Dobbiamo riscoprire che il valore ambiente è oggi il più necessario da coltivare e che, col tempo, esso sarà ancora più decisivo. L’acqua che da noi è in abbondanza è un esempio concreto di questa bellezza da tutelare e da convertire in opportunità di sviluppo.
La seconda direzione è la povertà come condivisione dei pesi e delle risorse, senza inscenare continue battaglie su fronti contrapposti. La ‘guerra tra poveri’ è l’esatto contrario della mobilitazione dei poveri che Francesco è riuscito a introdurre in una società stanca e divisa come era quella del suo tempo. La sua ricetta è stata non una rivoluzione contro, ma una mobilitazione a favore delle povertà così da mettere in crisi con gesti audaci e controcorrente lo statu quo. Dobbiamo fare di più per unire gli sforzi di tutti: imprese, organizzazioni politiche e sindacali, realtà religiose e culturali per sommare i contributi e non per sottarli gli uni agli altri. In concreto, l’impegno per infrastrutture più agili e veloci che renda accessibile il nostro territorio e meno penosa l’esistenza dei pendolari è una priorità che unisce e non deve contrapporre.
La terza direzione è la semplicità dei piccoli passi. Non si cambiano situazioni senza procedere con cambiamenti minimi ma nella direzione auspicata. Smettiamola di voler ricominciare ogni volta daccapo e riprendiamo in mano le cose che ci hanno fatto crescere: la cultura, l’agricoltura, l’artigianato, la piccola e media impresa, sapendo che in uno spazio minuto come il nostro, queste piccole attività possono essere detonatrici di nuovi sviluppi. Dobbiamo fare di più per riconoscere l’apporto di tante intelligenze e di tante volontà che non possono essere abbandonate a se stesse.
La quarta direzione, infine, è la fiducia contro ogni stanchezza. La forza di una personalità come Francesco è stata la sua ostinazione, ma anche la sua perseveranza. Avrebbe potuto mollare ad ogni momento. Mentre è rimasto fermo alle sue convinzioni ed ha lentamente scardinato dentro e fuori la chiesa abitudini, costumi, prassi. La fiducia è un bene immateriale di cui dotarci sempre di nuovo se non ci si vuol arrendere ai dati di fatto e gettare il cuore oltre l’ostacolo.
La frase attribuita a Francesco che costella l’avvicinamento al monumento (“cominciamo dal necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile”) ci dice come procedere. Partiamo dal possibile: quello che ognuno può fare; poi da quello che è necessario, cioè prioritario, e ci sorprenderemo tra qualche tempo a misurare gli effetti sui nostri figli di quel ‘di più’ che abbiamo insieme cercato.
Allora Plus non sarà solo un progetto tecnico che vuole imbellettare la Città, ma una proposta di sviluppo per rendere più bello e vivibile il nostro territorio.
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RIETINVIDEO – Vertenze Solsonica e Ritel, i sindacati hanno incontrato la regione Lazio

A margine della cerimonia di inaugurazione delle piazze riqualificate con i progetti PLUS, i sindacati hanno potuto incontrare in una riunione a porte chiuse la Regione Lazio rappresentata dal Governatore Zingaretti e dall’assessore Lucia Valente.

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Zingaretti e l'incontro con il Comitato Pendolari Reatini – Le foto

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In piazza Vittori un gruppo di rappresentanti del Comitato Pendolari Reatini composto da circa sette persone, ognuna con una maglietta sarcastica, ha consegnato al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti una lettera con la quale chiedono che si metta definitivamente mano al problema trasporto extraurbano sulla direttrice Rieti-Roma.
Alla lettera si è aggiunta la richiesta verbale del Comitato, una richiesta pacata ma decisa, alla quale  Zingaretti ha risposto ribadendo che tra poco entreranno in servizio i nuovi bus Cotral che risolleveranno la drammatica situazione alleviando i tanti problemi oggi esistenti.
Tra le magliette sarcastiche da annoverare:
– “Presidente mio presidente, ma lo sa che il Cotral ammazza la gente?”
– “Ma lu stau a fabbricà stu Cotral?”
– “Abbonamento pagato pendolare truffato”
– Foto di Gaber e scritta: “Trasporto pubblico e l’Amministrazione partecipata… la chiamavano sinistra”
– Foto di Osho e scritta: “Nicò… secondo te è un buon orario?”
– “Bus + treno. Un nuovo modo di crepare. Tra Rieti e Roma solo pendolari rovinati”
– “Fatti non foste a viver come bruti ma a pendolar con dignitade e convenienza”

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RIETINVIDEO – Inaugurazione PLUS, il ricordo dell'architetto Carlo Rosati

Durante l’inaugurazione delle piazze rinnovate con i lavori PLUS c’è stato un importante ricordo per uno dei progettisti, Carlo Rosati, l’architetto che all’età di 63 anni a causa di un improvviso malore è morto ieri nel suo studio. A ricordarlo oltre il Sindaco Petrangeli che ha voluto un minuto di silenzio, anche l’ing. Pitoni che ha lavorato insieme a lui a questo importante progetto di riqualificazione.

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Inaugurate da Zingaretti le piazze riqualificate dai lavori Plus

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È arrivato a Rieti alle ore 15:25 il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, accolto dal sindaco Petrangeli, dal Vice Prefetto Aggiunto dott. Grieco e dall’Ing. Pitoni, giunto nel capoluogo sabino per inaugurare le piazze riqualificate dai lavori del Plus.
Dopo il taglio del nastro sotto l’Arco di Bonifacio VII si è diretto verso la statua di San Francesco dove ha assistito alla benedizione da parte del Vescovo di Rieti Mons. Domenico Pompili. Sempre davanti alla Cattedrale di Santa Maria si è tenuto anche il ricordo dell’architetto Carlo Rosati venuto a mancare mercoledi.
Dal suo arrivo in piazza Beata Colomba fino a piazza Vittori, durante il tragitto a piedi, il presidente Zingaretti ha fatto due incontri: il primo con l’attivista Benito Rosati che ha ribadito a chiare lettere l’annoso problema dell’acqua che attanaglia da sempre la provincia di Rieti e poi ha incontrato un gruppo di rappresentanti del Comitato dei Pendolari Reatini che hanno colto l’occasione per dare al Presidente della Regione Lazio una lettera.
La visita è proseguita in Prefettura.
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Inaugurazione Plus, FI: non invitare Emili è mancanza di rispetto istituzionale

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E’ in programma oggi l’inaugurazione dei lavori dei Plus in centro storico. Inaugurazione a cui non è stato invitato il Sindaco Emili e di cui invece se ne fa vanto la classe dirigente ora al potere in Comune.
E pensare che “gli atti pubblici del Comune di Rieti e della Regione Lazio testimoniano che il progetto del PLUS per rifare e abbellire le piazze centrali della nostra città risale al 2011 ed è opera dell’allora centro – destra che era al Governo. Anzi, la sinistra di allora, Petrangeli in testa, ne osteggiò la realizzazione. Dire che oggi si tratta di un investimento e di un’idea del centro – sinistra è davvero paradossale.”
Questo quanto si legge in una nota del Coordinamento cittadino di Forza Italia che fa notare come invece il Sindaco Cicchetti, all’inaugurare dello Stadio “Centro d’Italia” e del complesso di “Santa Lucia” invitò i sindaci Tigli e Giovannelli, se non altro per un rispetto istituzionale, quello che manca alla classe dirigente di oggi.
Comunque oggi sarà una bella soddisfazione per Rieti e ci auguriamo che il Presidente della Regione Lazio Zingaretti non venga con il Cotral altrimenti potrebbe rischiare di non essere presente e visto che ci siamo chiediamo di buttare uno sguardo all’ospedale di Rieti e alle sue problematiche e un altro alla società “Risorse Sabine”.

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