Nel tardo pomeriggio di oggi, lunedi 26 settembre, in viale Maraini, per dinamiche da accertare, si è verificato un incidente tra un’auto ed un motorino.
L’impatto tra la Lancia Lybra e lo Scarabeo è avvenuto all’altezza dell’incrocio con via Porrara.
La ragazza a bordo del motorino non ha riportato ferite.
Incidente in viale Maraini tra auto e motorino
Radioterapia eccellenza al collasso, la lettera di una figlia
Non so come iniziare a scrivere tutto ciò che sento, poiché disarmata dall’inerzia delle Istituzioni deputate alla Tutela ed alla Salvaguardia del bene VITA UMANA. L’Ordinamento italiano è forbito di norme che conferiscono alla vita umana la sacralità che merita. Purtroppo la realtà è ben altra.
Il malato, già fragile per la sua condizione, è annientato dalla realtà cruda di ogni giorno.
Sottolineo ogni giorno, poiché la malattia accompagna i malati ogni secondo, minuto, ora, inesorabilmente, come un fardello che si fa sempre più pesante se gli stessi dottori, alcuni di loro impagabili, insostituibili, vengono neutralizzati dalle inefficienze e dai ritardi amministrativi.
Un esempio concreto è attualmente il Reparto di Radioterapia dell’Ospedale San Camillo De Lellis di Rieti. Un Centro d’Eccellenza, che purtroppo è stato via via sguarnito di risorse ed energie vitali per il proseguimento dell’Opera fattiva ed instancabile riconosciuta innanzitutto dagli stessi pazienti.
In molti hanno combattuto e vinto la malattia GRAZIE ALLA DISPONIBILITA’ DI STRUMENTAZIONI ALL’AVANGUARDIA ED ALL’ELEVATA PROFESSIONALITA’ ED UMANITA’ DEGLI STESSI OPERATORI SANITARI.
La mia esperienza personale è quella di una figlia che accompagna la propria mamma malata presso il centro, una mamma stanca, claudicante ma con gli stessi occhi pieni d’amore che guardavo quando lei mi teneva sulle sue ginocchia. La mamma è il nostro porto sicuro, il nostro riparo e rifugio.
Noi figli, cosa possiamo offrire oggi ai nostri genitori che in vecchiaia hanno bisogno di sostegno? Cosa possiamo offrirgli se lo stesso Sistema Sanitario che hanno contribuito a costituire, viene gradualmente “PRIVATIZZATO”, per il ridimensionamento gravoso delle risorse disponibili, spingendo i pochi a rivolgersi a Strutture fuori città, fuori regione.
Perché noi cittadini di Rieti e Provincia, continuiamo a pensare che questo genere di problemi riguardi solo pochi? E’ augurabile ciò, non è altrettanto augurabile spingere le persone in una sorta di DIASPORA DELLA SALUTE.
Stanno smantellando il nostro Ospedale e come una tecnica indolore, lo stanno facendo pian piano, affinché l’Opinione pubblica non se ne accorga. Dobbiamo destarci dal torpore della coscienza, assumere la consapevolezza che le ISTITUZIONI SONO COSTITUITE INNANZITUTTO DA TUTTI NOI CITTADINI.
Non dobbiamo guardare negli occhi di nostra madre e sentirci impotenti nel garantirle la dignità di persona, soprattutto perché malata. Dignità è la parola chiave. Non è dignitoso far attendere mesi cruciali prima delle cure dovute, così come non è dignitoso alimentare false aspettative.
Questa è l’esperienza di una figlia, ma quando l’esperienza è di una mamma la situazione è ancora più tragica. Non si gioca con la vita delle persone. Riduciamo gli emolumenti dei nostri amministratori a vantaggio di una Sanità che possa dirsi efficiente e soprattutto “UMANIZZATA”.
NON DIMENTICHIAMOCI MAI CHE DIETRO IL CODICE A BARRE DEL TESSERINO SANITARIO C’E’ UNA PERSONA, CHE PUO’ ESSERE UNA MADRE, UNA FIGLIA.
Non smetterò di essere ottimista, perché quegli occhi che s’incontrano negli sguardi delle sale di attesa, hanno alla fine lo stesso vissuto…………sono gli occhi delle nostre mamme che ci tenevano sulle loro ginocchia.
Pirozzi replica all'editoriale di Hebdo e dice: farò fare anche io una vignetta!
Contattato telefonicamente dalla redazione di Rietinvetrina il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha immediatamente replicato all’editoriale di Charlie Hebdo pubblicato per mano del suo editorialista Gerad Biard, il quale a sua volta risponde alla denuncia effettuata ai danni del giornale satirico francese dal sindaco Pirozzi dopo le vignette che hanno indignato tutta Italia, quelle riportanti i cadaveri del sisma dello scorso 24 agosto “insaccati” in lasagne e imbrattati di sangue misto al pomodoro.
“Sono ragazzi… hanno fatto un collage di tutto lo sciacallaggio giornalistico di questo periodo – ha dichiarato a Rietinvetrina Sergio Pirozzi – e a fare un collage ci vuole poco. Non devono offendere il popolo italiano. Prossimamente farà fare io una vignetta”.
Di seguito la traduzione dell’editoriale di Gerad Biard effettuata dal giornalista de Linkiesta.it Federico Iarlori:
Il sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, potrà dire di aver mantenuto almeno una delle sue promesse – cosa che, per un eletto italiano, è degna di nota. Ha denunciato Charlie Hebdo. Arrabbiatissimo per i disegni di Coco e di Félix, il primo cittadino della città distrutta dal terremoto del 24 agosto ci ha denunciato per “diffamazione aggravata”. Un’accusa un po’ curiosa, visto che la polemica isterico-mediatico-politica che ha infiammato l’Italia a causa dei nostri disegni si basava inizialmente sulla nozione di offesa al buon gusto. Resta quindi da sapere se la giustizia italiana giudicherà questa denuncia ricevibile. Considerato che ha già molto lavoro, e che non mancheranno le occasioni, nel quadro del suddetto lavoro, di ascoltare lo stesso sindaco di Amatrice. La polvere dei palazzi crollati, infatti, era a malapena caduta che già ci si ponevano un sacco di domande.
La lettura dei giornali italiani aveva d’altronde questa ultime settimane qualcosa di assai comico. Mentre gli editorialisti facevano a gara nell’indignarsi a proposito dei “cliché” che i nostri disegni avrebbero veicolato, altri giornalisti seguivano l’inchiesta dei magistrati del “pool anticorruzione” incaricati, fin dall’indomani del sisma, di portare alla luce ciò che poteva eventualmente nascondersi sotto le macerie di Amatrice. […] Cosa che dava un po’ l’impressione che questi editorialisti oltraggiati non leggono i giornali sui quali scrivono…
Così, il 27 agosto, tre giorni dopo il sisma, si potevano leggere su la Repubblica delle dichiarazioni senza ambiguità del procuratore di Rieti, Giuseppe Saieva, che ha aperto un’inchiesta per omicidio involontario: “Ciò che è successo non può essere solo frutto di una fatalità. Se gli edifici fossero stati costruiti come in Giappone, non sarebbero crollati. […] Penso che siano stati costruiti al risparmio, utilizzando più sabbia che cemento”. Il Corriere della Sera, invece, pubblicava la testimonianza che un soccorritore volontario, ingegnere di professione, aveva postato su Facebook, con tanto di foto di case antiche andate in polvere, con le mura fatte originariamente di pietra e calce, poi “restaurate” con dei pesanti tetti di cemento armato: “Immaginate di costruire un castello di sabbia, di poggiarci sopra un enorme mattone, e poi di agitare il tutto”.
Più problematico ancora, il caso di certi palazzi oggi in rovina che dovevano essere, legalmente, tra i più sicuri della città. Secondo le norme in vigore, ogni comune dovrebbe dotarsi di un piano di soccorso d’urgenza che tenga conto delle “caratteristiche del territorio”, in particolare dei rischi sismici, e che contenga la lista dei terreni e degli edifici che possano servire da rifugio in caso di sinistro. Tra questi edifici troviamo la scuola Romeo Capranica, che, nonostante sia stata “riabilitata” nel settembre 2012, è crollata e l’Hotel Roma che è diventato il cimitero dei suoi clienti. Il piano di protezione civile del comune di Amatrice risale al 30 giugno 2012. Ora, nel 2012, Sergio Pirozzi era già sindaco di Amatrice da 3 anni… Questo piano è stato dunque approvato da lui. Così come il permesso di costruire, di riabilitazione o di messa a norma dei palazzi. Senza dimenticare le procedure di appalto e le attribuzioni dei contratti che ne derivano…
Insomma, sembra che, malgrado la regione sia classificata ad “altissimo rischio” da tutti i sismologi, i lavori di messa in conformità siano stati fatti a discapito del buon senso o non siano stati fatti per niente. Un affare un po’ più grave – e assassino – che una ridicola storia di supposto oltraggio all’eleganza satirica…
Maria Luisa Polidori
Terremoto, Conapo contro tagli al personale Vigili Fuoco Rieti impiegato nel cratere
“La rimodulazione al ribasso del dispositivo di soccorso impiegato nelle zone del centro Italia colite dal sisma, operata dal dipartimento dei Vigili del fuoco e che vede il Comando di Rieti certamente il più ridimensionato in termini di consistenza numerica e di richiami del personale libero dal servizio da inviare nel cratere, è del tutto fuori luogo e va scongiurata. tanto più se si considera che il Comando di Rieti, per competenza territoriale, è quello maggiormente colpito dal sisma tra quelli coinvolti”. E’ questa la posizione del sindacato dei vigili del fuoco Conapo che con una nota del 24 settembre scorso a firma del segretario nazionale Antonio Brizzi, indirizzata ai vertici del dipartimento VVF, contesta la “sconcertante decisione che produrrà gravi e negative ripercussioni sulla sicurezza delle popolazioni di Amatrice e Accumuli, già duramente colpite e particolarmente provate”.
“Il taglio di un cospicuo contingente di pompieri e soprattutto la soppressione delle cinque unità a presidio notturno – afferma il segretario provinciale dello stesso sindacato, Andrea Faraglia – è inaccettabile. Ricordiamo che la scorsa settimana nel territorio dell’amatriciano si sono verificati due crolli di edifici nelle ore notturne, alle quali si è fatto fronte con le risorse dispositivo di soccorso ordinario. Solo chi è lontano anni luce dalla realtà del soccorso può decidere una simile assurdità che fa emergere la totale incompetenza tecnico operativa. Siamo il Comando con il territorio provinciale più disastrato e subiamo i tagli maggiori di personale da inviare nel cratere sismico rispetto a tutti gli altri. Una proposta che riteniamo inaccettabile”.
“Possibile – si chiede il Conapo – che al ministero dell’Interno non ricordino a che ora è avvenuto il terremoto e tutte le difficoltà incontrate per raggiungere quei territori montani? E’ sconcertante apprendere che questa scellerata decisione di sopprimere il presidio notturno solo ad Amatrice e ridimensionare il contingente di uomini da inviare per le varie opere, arrivi proprio dal dipartimento dei Vigili del fuoco, una discriminazione che sa di scarsa sensibilità verso un territorio e una popolazione che ha già pagato caro il risentimento della natura”.
“Il Conapo – conclude Faraglia – vigilerà sulla vicenda in attesa che il dipartimento si ravveda su questa errata rimodulazione del personale del Comando di Rieti che deve continuare a garantire sicurezza e soccorso alle popolazioni del reatino così duramente colpite dal sisma e avverte che in mancanza di sviluppi positivi porrà in essere tutte le iniziative atte a garantire la dignità umana, anche dei Vigili del fuoco”.
SEI TU IL REPORTER – Gli argini del fiume Velino sono pieni di sporcizia
Non è la prima volta che giungono in redazione segnalazioni di cittadini che lamentano lo stato di degrado nel quale versano alcuni tratti degli argini di fiume Velino.
Dalle foto inviateci in redazione si possono ben notare bottiglie di plastica, cartacce, erba incolta, bustine di fazzoletti, ecc. Foto che testimoniano l’inciviltà di tante persone e la poca attenzione dell’Arsial, azienda alla quale compete la manutenzione delle sponde del fiume Velino.
Inviaci le tue notizie e segnalazioni tramite WhatsApp al numero: 327 49.69.300, tramite email all’indirizzo: seituilreporter@rietinvetrina.it oppure scrivendoci sulla pagina Facebook ufficiale di Rietinvetrina.

"iFlashati" dona alla scuola di Amatrice macchina fotografica, computer e stampante
Il gruppo fotografico “iFlashati”, profondamente solidale e vicino alle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto scorso, ha voluto trasformare la Mostra Fotografica “Click – Ricordi, Sogni ed Emozioni”, promossa da Informagiovani e inizialmente prevista nell’ambito del Festival Internazionale del Peperoncino, in un evento benefico a favore delle stesse popolazioni.
L’intero ricavato della vendita delle foto sarà perciò utilizzato per donare alla scuola di Amatrice una macchina fotografica, un computer e una stampante per dare un piccolo contributo alla ripresa della quotidianità.
#iocisono Il 4 ottobre in campo anche la Protezione Civile
L’appuntamento è per martedì 4 ottobre, alle ore 20.00, allo stadio comunale “Manlio Scopigno” di Rieti: Nazionale Cantanti contro Protezione Civile.
L’occasione è la partita di beneficenza, organizzata dall’Associazione Nazionale Italiana Cantanti, per raccogliere fondi da destinare alla realizzazione del Progetto Sorriso: tre centri ricreativi polifunzionali da donare ai comuni di Accumoli, Amatrice e Arquata, duramente colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso.
La squadra Protezione Civile schiererà in campo uomini delle componenti e strutture operative del Servizio Nazionale impegnate da oltre un mese nelle aree interessate dal sisma: oltre al Dipartimento, Vigili del fuoco, Forze armate, Polizia, Carabinieri, Guardia di finanza, Corpo forestale dello stato, Guardia costiera, Croce rossa, Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico, INGV, Ispra, Cnr, Organizzazioni di volontariato, Regioni e Comuni.
L’evento, che rappresenta un ulteriore momento di coesione di tutto il Sistema Nazionale della Protezione Civile, si inserisce in un’intera serata di sport, musica e solidarietà, con una parola d’ordine trasformata in hashtag per i social: #iocisono, segno di vicinanza alle vittime del terremoto e alle loro famiglie.
Pirozzi: una via di Amatrice dedicata all'ingegnere Belfiore
“La prematura scomparsa dell’Ingegner Marco Belfiore ci riempie di tristezza. Tutto il popolo di Amatrice e l’Amministrazione comunale sono vicini alla sua famiglia e al Dipartimento della Protezione Civile in questo momento di dolore”. Così il Sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, ha commentato la notizia della morte dell’Ingegnere della Regione Piemonte deceduto ieri sera in un incidente stradale, mentre rientrava da Amatrice in Piemonte.
“Nessuno meglio di noi può comprendere, in questo momento, la sofferenza di chi era gli era vicino – prosegue Pirozzi -. Per questo, avrei il forte desiderio di poter incontrare la famiglia dell’Ingegnere. In ogni caso, quando Amatrice risorgerà e tornerà a vivere, intitoleremo un via alla sua memoria, in ricordo perenne di una persona che, nei giorni più difficili della nostra città, si è speso senza sosta e ha offerto a tutta la nostra comunità il suo prezioso e qualificato lavoro”.
Olimpiadi di Roma 2024, i Sindaci del Lazio: occasione da non perdere
I Sindaci delle città capoluogo del Lazio, Rieti, Viterbo, Latina e Frosinone, allo scopo di non perdere la favorevole opportunità per il Paese di organizzare le Olimpiadi in Italia nel 2024, chiedono al Sindaco di Roma, On. Virginia Raggi, ai Consiglieri del Comune di Roma e al Presidente del CONI, ognuno per le proprie competenze, di considerare quanto segue:
Secondo quanto appreso a margine della recente conferenza stampa, il Sindaco di Roma ha espresso la propria contrarietà alla celebrazione delle “Olimpiadi di Roma 2024”, non certo per la mancata condivisione dello spirito olimpico e dei valori dello sport, ma semplicemente per evitare che il Comune di Roma contragga nuovi debiti ritenuti non sostenibili, e per la complessità della macchina organizzativa dell’evento, non compatibile con l’attuale struttura organizzativa capitolina, anche al fine di rispettare le necessarie regole di trasparenza connesse ad un evento di tale importanza.
Dunque, in considerazione del fatto che le Olimpiadi, secondo il regolamento del Comitato Olimpico Internazionale e la prassi, vengono solo formalmente assegnate ad una città, ma di fatto coinvolgono l’intera nazione di riferimento, con ritorno economico e sociale evidenti per quest’ultima, allora potrebbe essere adottata una soluzione che, da una lato, non comporti oneri per il comune ospitante e, dall’altro, permetta alla nazione di effettuare i richiesti investimenti.
Infatti, passando dalla formula delle “Olimpiadi di Roma 2024”, a quella delle “Olimpiadi di Roma Capitale 2024”, proprio perché Roma non è soltanto un comune, ma è anche la Capitale del Paese, allora tutto l’evento potrebbe essere gestito direttamente dallo Stato, per il tramite del Governo o di un commissario straordinario, nel pieno rispetto della previsione normativa contenuta nell’ultima parte dell’art.114 della Costituzione.
Al Sindaco di Roma ed al Consiglio comunale, quindi, anche in sede di adozione della preannunciata e ormai prossima mozione o delibera, da parte dell’assemblea capitolina, si chiede soltanto di non ostacolare la elaborazione di tale soluzione, nelle forme ritenute più opportune, che potranno contemperare le diverse esigenze in gioco.
I Sindaci del Lazio, a cominciare dalle città capoluogo, potranno fornire il supporto istituzionale, per ogni eventuale atto amministrativo che dovesse risultare utile o necessario, nei rapporti con Regione e Governo.
Del resto, l’evento delle “Olimpiadi di Roma Capitale 2024” costituirebbe l’effettiva coniugazione del principio dell’area metropolitana, fino ad ora oggettivamente rimasto inattuato, che in altre realtà europee, come Parigi e Londra, comporta il coinvolgimento sociale ed economico dei territori distanti fino a 200 Km dal nucleo centrale della relativa capitale.
I territori delle città capoluogo del Lazio, unitamente al Paese, in special modo in momenti di stagnazione economica come quello attuale, non possono permettersi di rinunciare a concorrere alla ripartizione di quota parte degli oltre sei miliardi di Euro di investimenti, stimati anche dai recenti studi di Confindustria, che prevedono anche l’attivazione di circa 178.000 nuovi posti di lavoro, negli otto anni di preparazione ed effettuazione dell’evento sportivo.
Al Presidente del Coni, il Dott. Giovanni Malagò, infine, si chiede di valutare la percorribilità della soluzione alternativa tracciata in epigrafe, nella convinzione che le “Olimpiadi di Roma Capitale 2024” possano rappresentare una ragionevole sintesi, rispetto alle posizioni attualmente emerse che, in assenza di altre opzioni, finirebbero per pregiudicare l’interesse pubblico e la valorizzazione delle risorse del nostro Paese.
Via Sant'Agnese chiusa al traffico
Il Comune di Rieti rende noto che nei giorni 26, 27 e 28 settembre 2016 via Sant’Agnese resterà chiusa al traffico dalle ore 8 alle ore 17 per lavori nel fabbricato al numero civico 13, fino al termine dei lavori.
Sarà garantito il transito per le emergenze.

