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La LILT di Rieti incontra a Cantalupo gli Amministratori della Sabina

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Nell’aula consiliare del Comune di Cantalupo si è svolta un’importante riunione tra i vertici della Sezione di Rieti della LILT (Lega italiana per la lotta contro i tumori) ed i rappresentanti delle Amministrazioni della Sabina allo scopo di rinnovare la collaborazione già in essere da oltre due anni  ed iniziata con la nascita della Delegazione Sabina della LILT.
Il Comune di Cantalupo, come ha spiegato il sindaco Paolo Rinalduzzi, si è posto come capofila delll’iniziativa ospitando la sede della Delegazione al cui vertice è il dr. Luciano Fabrizi dipendente delle stessa amministrazione, e ponendo a disposizione della LILT altre strutture necessarie per ospitare l’Ambulatorio itinerante.
Alla riunione hanno partecipato per la LILT  il presidente Enrico Zepponi,  il vice presidente Flavio Fosso. Luciano Fabrizi presidente Delegazione Sabina, mentre le Amministrazioni erano rappresentate da Miranda Glandarelli sindaco di Tarano, Silvana Forniti sindaco di Mompeo, Filma Di Troilo Segretario comunale della Convenzione Comuni della Sabina, Cinzia Corsi, consigliere comunale di Stimigliano delegata alle politiche sociali e pari opportunità, Michela Enei consigliere comunale di Tarano delegata per le politiche sociali, Loredana Biagioni vice sindaco di Cantalupo, Eliana Mancini consigliere comunale di Selci delegata politiche sociali, Lella Caporali assessore alle politiche sociali del Comune di Roccantica,
I lavori sono stati aperti da Luciano Fabrizi – che partecipò nel 1992 alla fondazione della LILT di Rieti –  il quale ha riassunto i risultati ottenuti nei due anni trascorsi con centinaia di mammografie effettuate, visite contro il melanoma della pelle, trasportando a spese dei Comuni i cittadini a Rieti, e le tantissime visite effettuate nelle varie sedi predisposte  dai Comuni  che hanno ospitato l’Ambulatorio itinerante della Lilt.
Successivamente il presidente Zepponi ha illustrato le iniziative in essere, e quelle che verranno, come l’ambulatorio ginecologico itinerante che troverà sede nell’Ostello di Cantalupo; la maggiore collaborazione con l’Asl reatina per mammografie e prevenzione del melanoma. Il presidente, dopo aver illustrato le iniziative che saranno portate avanti nel 2017 ha riconosciuto come la Delegazione Sabina e le varie amministrazioni abbiano contribuito in modo decisivo all’ampliamento delle attività di prevenzione della LILT.
Successivamente il vice sindaco di Cantalupo Loredana Biagioni ha parlato del progetto “Non solo Rosa”, da essa ideato e realizzato dal Comune di Cantalupo con il Patrocinio del Consiglio Regionale del Lazio e la collaborazione della Lilt Rieti sottolineando i risultati raggiunti ed i programmi futuri. Successivamente si è svolto un ampio dibattito improntato all’esame dei programmi in corso  di realizzazione.
Infine da sottolineare che nella serata di venerdì 20 alle ore 20,  soci, sostenitori e amici della LILT di Rieti si riuniranno per l’annuale Cena sociale che avrà come sede il ristorante Da Valerio a Santa Rufina.

C'è spazio per altro dolore?

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Non ci si abitua mai al terrore che si prova ogni volta che persino una base solida e concreta come la terra sotto i nostri piedi inizia a tremare: il terremoto è una cosa che non ci si può aspettare, e stare allerta ventiquattro ore su ventiquattro non ti lascia respirare.
Il 18 gennaio 2017 ci ha fatto vivere una mattinata movimentata, che, personalmente, mi ha fatto risvegliare quella paura che credevo ormai sepolta, speravo che fosse finita, ma le “sorprese” non finiscono mai.
Durante la prima scossa ero a scuola, erano le 10.25 circa, e con tutta la classe stavamo svolgendo la solita routine, se così possiamo chiamarla, durante il cambio dell’ora, in quei preziosi 5 minuti senza professoressa, eravamo immerse in mille faccende frettolose: chi raccontava gli avvenimenti delle giornate precedenti, chi parlava delle solite scemenze, chi ripassava matematica e fisica per l’interrogazione e chi cercava di svegliarsi con il classico cappuccino-acqua sporca.
Ho visto la faccia di V., che fino a poco prima era più che rilassata, se non addirittura in dormiveglia, trasformarsi in un volto preoccupato, quanto sorpreso, ed è uscita dalla classe assieme ad altre tre persone, ripetendo costantemente la parola “terremoto”.
Ciò ha creato un putiferio, gente che si alzava, gente che rimaneva seduta bloccando il passaggio ad altri, zaini rimasti sulle sedie e cose rimaste a terra. Non ci siamo messi sotto al banco, perché ormai la scossa era finita e il fatto che la professoressa non fosse ancora arrivati ci ha solo che disorientati ancor di più.
La campanella avrebbe dovuto segnalare l’evacuazione è stata suonata troppo tardi, vedevamo che dalle scale già alcune ragazze stavano scendendo e del nostro piano la nostra classe è stata la prima a uscire, anche se camminare a passo sostenuto e correre sulle scale antincendio le ha fatte tremare, scatenando ancor più terrore per chi era già scoppiato in lacrime.
E la mattinata è andata avanti così, tra le chiamate ai genitori e i fatidici zaini che teoricamente non avremmo potuto recuperare, ma che praticamente abbiamo preso facendo salire quattro persone. Ma alla fine ognuno è tornato a casa, chi ancora tra le lacrime e chi si è tenuto la paura ancora viva dentro di sé, tutti tranne me.
Non ho avuto paura, ma da brava egoista quale sono nella maggior parte dei casi, se non per i miei piccoli sprazzi di bontà verso gli altri, questa volta ho pensato solo a me, rimanendo inizialmente scioccata dalla reazione di alcune amiche e compagne, e so di poter risultare incoerente se fino ad ora ho parlato di quanto sia stata devastante questa mattinata, e solo ora confesso di non averla vissuta nel terrore, il fatto è che quello per me è arrivato dopo, e dopo ha iniziato a quadrare tutto.
Mi sono spaventata alla terza scossa, quando ho sentito mia madre al cellulare, una delle donne più forti che io conosca, impaurita. E lì ho pensato a lei, alle mie sorelle, a papà, ai miei amici più cari e alle persone a cui tengo maggiormente… e mi è mancato il respiro per tutta la durata di quella maledetta scossa.
C’è ancora tanta superficialità nell’affrontare il terremoto, credo che, almeno per i ragazzi, non si riesca a concepire la gravità della situazione fino a quando non la senti viva, fino a quando non prendi in considerazione seriamente le possibili conseguenze e vorrei che ci fosse più informazione e consapevolezza. Anche se, dopo oggi, credo che un pò tutti hanno sofferto questa calamità.
Ora mi chiedo, se noi che riceviamo solo poco della vera scossa e viviamo così la situazione, come possono stare le persone che lo vivono in prima persona dopo tutto quello che hanno passato… nei cuori della gente c’è spazio per altro dolore?
Maddalena Rosati

Terremoto Centro Italia, Curcio: dal 24 agosto non si è perso un minuto

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“Chi vuole sollevare polemiche su ipotetici ritardi lanciando accuse vuol dire che non ha capito come funziona il Sistema nazionale di protezione civile. Chi avanza inutili critiche non ha forse capito che sta attaccando il Sistema Paese”. Così il Capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, commentando varie dichiarazioni di diversi esponenti rilasciate agli organi di informazione.
“ Dal 24 agosto ad oggi nessuno ha risparmiato energie per affrontare i problemi e trovare delle soluzioni. Non si può non riconoscere l’oggettiva situazione di criticità, con due eventi – maltempo e terremoto – che sommati sullo stesso territorio hanno reso la situazione estremamente complicata. Però lo ribadisco ancora una volta: qui non è stato perso un minuto e assicuro che l’intero Sistema di Protezione civile, continuerà a mettere in campo ogni risorsa necessaria”.

VIDEO – Propagazione delle onde sismiche del terremoto delle 11.14

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L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha realizzato il video dell’animazione della propagazione sulla superficie terrestre delle onde sismiche generate dal terremoto di magnitudo Mw 5.5 delle ore 11.14 italiane del 18 gennaio 2017 che ha coinvolto le province di L’Aquila e Rieti.

Neve e terremoto, un'emergenza del tutto eccezionale

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Il Sistema di protezione civile, coordinato dal Dipartimento, è impegnato in queste ore su più fronti in diverse zone dell’Italia e sta assicurando la propria operatività in tutte le aree interessate da criticità, dal maltempo che dallo scorso fine settimana sta interessando l’Italia, alle forti scosse che oggi hanno nuovamente colpito i territori tra Abruzzo e Lazio, agli incendi boschivi in Liguria.
Per far fronte alle situazioni più difficili, soprattutto sulla viabilità, dovute alle abbondanti nevicate nei territori dell’Italia centrale colpiti dai terremoti di agosto, di ottobre e di quelli odierni – dove il Sistema di protezione civile è presente da mesi -, è stato implementato lo sforzo di uomini e mezzi di tutte le strutture operative, dai vigili del fuoco alle forze armate a quelle di polizia, oltre al volontariato di protezione civile. In particolare, sono già arrivati o stanno per arrivare nei territori abruzzesi e marchigiani più coinvolti uomini e mezzi specializzati e attrezzati delle colonne mobili delle Regioni Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Valle D’Aosta e Veneto, dalle Province autonome di Bolzano e Trento, oltre che risorse di numerose organizzazioni nazionali di volontariato.
Le precipitazioni nevose delle ultime 24 ore, infatti, si sono concentrate su Abruzzo e Marche e si sono cumulate a quelle dei giorni scorsi, determinando situazioni difficili, con isolamenti anche di alcuni comuni e delle frazioni più montane, specialmente nell’aquilano e nel teramano. Le condizioni di intervento sono estreme e stanno mettendo a dura prova tutti gli operatori impegnati, con attività che si spingono anche oltre i limiti, come il salvataggio di una madre con il bambino da parte dei vigili del fuoco nel comune di Castiglione Messer Raimondo.
In Abruzzo, inoltre, si sono alzati i livelli del Pescara e dell’Aterno causando anche esondazioni nelle aree golenali. C’è quindi anche grande attenzione per tutti i corsi d’acqua, anche in previsione dello scioglimento delle nevi.
Criticità, oltre alla circolazione sulle strade e per la viabilità ferroviaria, sulla rete elettrica. Ancora attualmente la situazione più difficile è in Abruzzo dove le utenze disalimentate sono oltre 100.000, mentre nelle Marche si sta intervenendo per risolvere i problemi su oltre 30.000 utenze.
Il maltempo, con nevicate e precipitazioni, proseguirà anche per la giornata di domani, mentre ci si attende un miglioramento a partire da venerdì.

Terremoto, i centri d'accoglienza a Rieti

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L’amministrazione comunale indica al solo scopo precauzionale i luoghi adibiti a centri d’accoglienza messi a disposizione in attuazione del piano di protezione civile comunale:
CENTRO DI ACCOGLIENZA RIETI NORD: Bocciodromo comunale in via De Gasperi (Operativo dalle 20)
CENTRO DI ACCOGLIENZA RIETI SUD: Campi da tennis in via Doupré (Operativo dalle 20)

Emergenza neve, tutti i mezzi della Provincia nelle zone terremotate

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“In merito agli interventi sulle strade provinciali nelle zone interessate dagli eventi sismici dell’agosto e ottobre scorsi e oggetto in queste ore di straordinari fenomeni di precipitazioni nevose, oltre che essere colpite nuovamente da nuove scosse di terremoto, è necessario sottolineare come tutto il personale, i mezzi e le ditte incaricate dalla Provincia sono all’opera da giorni come da accordi intercorsi tra Comuni, Regione, Astral e Anas.
Infatti oltre ai mezzi Unimog dotati di pala spazzaneve, la Provincia ha spostato da ieri sera ad Amatrice, sulla Sp 20, la sua turbina che era dislocata a Terminillo e che sta lavorando da questa mattina alle ore 6.00, mentre sulla Sp 18 di Accumoli secondo quanto decisi nelle varie riunioni intercorse, la ditta incaricata avrebbe dovuto utilizzare una turbina messa a disposizione dall’Anas che però non è arrivata forse a causa delle difficilissime condizioni meteorologiche che stanno mettendo in ginocchio tutto il Centro Italia e non solo le zone colpite dal sisma. Per ovviare a questo problema comunque in giornata è stato deciso di spostare l’altra turbina di proprietà della Provincia, perfettamente funzionante anch’essa, da Leonessa ad Accumoli, logicamente con i tempi necessari che situazioni di straordinaria emergenza come questa richiedono.
Comprendiamo la rabbia e lo sconforto ma tutti i mezzi uomini e ditte della provincia sono al lavoro ininterrottamente da giorni senza lesinare sforzi e impegno”.
Lo dichiara in una nota il presidente della Provincia di Rieti Giuseppe Rinaldi.

Sisma, l'assessore Mezzetti comunica dal suo profilo Facebook notizie di servizio ignorando i media

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In un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo anche oggi, l’assessore alla Protezione Civile del Comune di Rieti Alessandro Mezzetti si permette di bypassare gli organi di informazione che da questa mattina stanno pubblicando notizie per informare costantemente i cittadini di quanto sta accadendo, preferendo una pubblicazione dei punti di ristoro per la notte sul proprio profilo Facebook che, come sappiamo, non tutti hanno la possibilità di consultare.
L’informazione pubblicata da Mezzetti alle ore 14:17 sul proprio profilo Facebook dei centri di accoglienza, è stata ufficialmente inviata alle redazioni solamente alle ore 16:31, dopo che Rietinvetrina ha contattato il Comune di Rieti per avere notizie a tal proposito.
Il momento è delicato e le persone vogliono e devono avere notizie importanti attinenti l’emergenza e l’assessore di riferimento deve comunicare ai mezzi di informazione qualsiasi notizia possa essere utile alla collettività.

INGV: non escludiamo terremoti di magnitudo uguale o superiore a quelli di questa mattina

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Da questa mattina, 18 gennaio, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato oltre 100 eventi sismici di magnitudo maggiore di 2.0 tra le province dell’Aquila (Montereale, Pizzoli, Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno) e Rieti (Amatrice).
I terremoti più forti (magnitudo maggiore di 5.0) sono avvenuti alle ore 10:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.1); ore 11:14italiane di magnitudo ML 5.4 (Mw 5.5); ore 11:25 italiane di magnitudo ML 5.3 (Mw 5.4); ore 14:33 italiane di magnitudo ML 5.1 (Mw 5.0).
Questi eventi sono stati localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dell’INGV in un’area lunga circa 10-15 km in direzione appenninica e larga circa 5-6 km che si trova in una zona a pericolosità sismica molto alta, compresa tra l’area interessata dalla sequenza sismica del 2009 e la parte meridionale della sequenza sismica iniziata il 24 agosto scorso in Italia centrale.
Dopo il terremoto del 24 agosto si sono verificati in quest’area eventi di bassa magnitudo concentrati poco a nord di Montereale e nella zona tra Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno; è stato registrato solo un terremoto di magnitudo maggiore di 4.0 il 29 novembre 2016 (M 4.4) a 3 km da Montereale.
La faglia coinvolta dagli eventi di questa mattina appartiene al sistema di faglie dei Monti della Laga il cui settore più settentrionale si è attivato con l’evento del 24 agosto.
Il terremoto storico più prossimo alla zona è quello del 2 febbraio 1703 di magnitudo Mw 6.7, ma i dati geologici disponibili indicano che questo evento sarebbe avvenuto sulle faglie più occidentali (es. Pizzoli, Monte Marine).
Non si può escludere il verificarsi di terremoti di magnitudo comparabile o superiore a quelli di questa mattina.

Terremoto, attivi il centro di stazionamento ed i centri d'accoglienza

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L’amministrazione comunale indica al solo scopo precauzionale i luoghi messi a disposizione in attuazione del piano di protezione civile comunale.
CENTRO DI STAZIONAMENTO: PalaCordoni e piazzale Leoni (Operativo dalle ore 17)
CENTRO DI ACCOGLIENZA RIETI NORD: Bocciodromo comunale in via De Gasperi (Operativo dalle 20)
CENTRO DI ACCOGLIENZA RIETI SUD: Campi da tennis in via Doupré (Operativo dalle 20)
Il centro di stazionamento è il luogo dove la popolazione può soltanto sostare sia all’esterno che all’interno.
I centri di accoglienza sono i luoghi dove la popolazione può trascorrere la notte.
Rimane attiva la sala operativa comunale #coi raggiungibile ai contatti 0746287215 oppure 3488856270.

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