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venerdì 23 Ottobre 2026
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Svolta stamane la presentazione del Progetto COBRA realizzato da ENEA

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Si è tenuta stamane a Palazzo Dosi la presentazione del Progetto COBRA realizzato da ENEA in collaborazione con il Comune di Rieti e la Diocesi di Rieti, dedicato al monitoraggio sismico per la salvaguardia e la conservazione dei beni monumentali e di alcuni edifici storici della città di Rieti.
Presente all’incontro anche il Prof. Massimiliano Gioffrè dell’Università degli Studi di Perugia che ha ricordato ai presenti e all’assessore in pectore Gianfranco Formichetti le potenzialità di un altro grande progetto, Rieti2020, che annovera tra le tante e innovative azioni una proposta volta a realizzare una significativa rete di monitoraggio sismico di numerosi edifici strategici della città.
L’innovazione serve a fare programmazione economica degli interventi, progettualità e futuro possibile ed è l’unica leva per rigenerare le città, le comunità locali, Rieti.

Il Commissario alla Ricostruzione Errani presente alla Processione dei Ceri

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Il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Vasco Errani, domenica 2 luglio ha assistito alla Processione in onore di Sant’Antonio.
Errani, fuori dal lungo corteo di civili ed autorità, a Largo Vittori ha assistito alla benedizione della Reliquia santa da parte del Vescovo di Rieti Monsignor Domenico Pompili.
processione_dei_ceri_sant_antonio_giugno_antoniano_2017_44_reliquia

Don Roberto D'Ammando lascia la Cappellanìa della Pia Unione Sant'Antonio

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Stasera si terrà nella Chiesa di San Francesco a Rieti un momento di preghiera post Processione inserito nel Giugno Antoniano 2017.
Nell’occasione verrà salutato anche Don Roberto D’Ammando (nella foto) che, dopo dieci anni di militanza, lascia la Cappellanìa della Pia Unione Sant’Antonio.

Stasera momento di preghiera e reposizione statua del Santo

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Come da programma questa sera, dalle ore 18:30, nella chiesa di San Francesco si terrà la Celebrazione in suffragio dei confratelli e delle consorelle defunti della Pia Unione Sant’Antonio
Alle ore 21,30 Momento di preghiera e reposizione della statua del Santo
Nell’occasione verrà salutato anche Don Roberto D’Ammando che, dopo dieci anni di militanza, lascia la Cappellanìa della Pia Unione Sant’Antonio.

A Leonessa fantastico fine settimana con la “Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo"

Questo fine settimana, da venerdi 7 a domenica 9 luglio, si svolgerà a Leonessa l’XI “Rassegna Nazionale delle Regioni a Cavallo”, una manifestazione unica che vedrà coinvolte altre 12 regioni italiane.
La Festa celebrerà il profondo rapporto tra l’uomo ed il cavallo. Ogni Regione si esibirà nella piazza principale di Leonessa trasformata per l’occasione in una suggestiva arena, con sabbia e tribune, presentando uno spettacolo equestre. Vincerà la Regione che avrà realizzato, con protagonisti i cavalli, lo spettacolo più significativo e coreografico.
Presenteranno la manifestazione la giornalista e conduttrice televisiva Silvia Vaccarezza e Francesco Vergovich di Radio Radio.
Non mancare a questo straordinario evento, trascorri un week end fantastico a Leonessa.

Il 4 luglio seminario gratuito Federlazio-Opras su sicurezza e qualità aziendale

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Domani, martedì 4 luglio, a partire dalle ore 15 si svolgerà presso la sede di Federlazio Rieti in via Sanizi, 2 il seminario “Sicurezza sul Lavoro e Qualità Aziendale – Obblighi da rispettare e vantaggi per le imprese”.
Il seminario, organizzato da Federlazio e Opras (Organismo Paritetico Ambiente e Sicurezza) è gratuito ed è valido come aggiornamento per ASPP, RSPP e RLS (per tutti i macrosettori).
All’incontro interverranno come relatori: Luigi Battisti (Consulente sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro) e il Sales Manager di Blulink (partner Readytec), Paolo Ferrarini.
Gli argomenti del seminario riguarderanno, tra gli altri, la “responsabilità amministrativa” (D.Lgs. 231/01), il costo sociale ed economico della insicurezza, l’organizzazione aziendale, i costi della “non” qualità in azienda.

Mons. Pompili: Sant'Antonio ci insegna ad accogliere e non rifiutare, aprirsi e non chiudersi

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“L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu stringerai un figlio tra le tue braccia” (2 Re, 4, 16a). Così il profeta Eliseo promette ad una donna che più volte lo ha accolto nella sua casa, come abbiamo ascoltato oggi nella prima pagina della liturgia festiva. Mi viene da paragonare la nostra Città a questa donna facoltosa che è sterile, ma sta per diventare madre. Stando ad una recente inchiesta, infatti, Rieti è tra le Città più vecchie d’Italia, con un trend demografico in caduta libera, in cui l’unico primato è quello che in essa… si invecchia bene (!). Sterile è, dunque, la nostra condizione, confermata da numerosi indici: la crisi occupazionale, la fuga dei giovani, l’isolamento dai grandi centri. E chi più ne ha più ne metta. Stasera però vogliamo guardare a sant’Antonio, dietro il quale abbiamo camminato, e fissare il bambino che ha in braccio. E’ la promessa di un miracolo che è legato ad una condizione: si diventa fecondi se si vive l’accoglienza.
Accogliere e non rifiutare, aprirsi e non chiudersi, condividere e non accumulare è stata la strada che il Santo ha percorso. Ai suoi tempi, i poveri erano tanti. I ricchi, invece, erano pochi e dominavano su ogni attività economica. L’usura era la forma di sfruttamento più comune di allora. Veniva esercitata da uomini senza scrupoli, che S. Antonio chiamava “bestie feroci che rapinano e divorano”.
Il Santo divideva gli usurai in tre categorie: “i nascosti, che in numero infinito strisciano all’ombra come bisce; i pubblici, che simulano una simulata moderazione, vogliono essere misericordiosi; gli sfacciati, perfidi e rotti al vizio, che alla luce del sole, in piazza, praticano l’usura come professione: questi il diavolo se li prenda per l’eterna dannazione”. Chi sono oggi gli usurai? Gli stessi di allora: quelli che come bisce si fanno gli affari propri e si disinteressano della cosa pubblica; quelli che ostentano moderazione, ma poi al dunque non si mettono mai in gioco: quelli sfacciati che ostentano perfino la disonestà se punta al vantaggio proprio. Possiamo dire di non essere tra costoro? S. Antonio ci suggerisce un esame di coscienza semplice e concreto: cosa faccio per gli altri? Quanto mi sta a cuore la Città? Che cosa sono pronto a dare perché possa rinascere? Dopo il recente ballottaggio, cui hanno partecipato quasi più candidati che elettori, qualche domanda è pertinente. Mentre formuliamo gli auguri al Sindaco della Città, Antonio Cicchetti, non senza aver ringraziato chi lo ha preceduto, una domanda si impone per tutti: come fare perché Rieti possa rinascere e autenticare la sua stessa parola che significa: madre di Roma?
Come e non cosa fare. Perché al netto delle idee e dei progetti ciò che fa la differenza resta come siamo. E cioè se pensiamo al futuro dei figli o all’immediato presente. C’è stato chi ha detto: “un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione” (A. De Gasperi).

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