Mauro Zelli, lo storico ricercatore di Leonessa recentemente scomparso, ha donato per volontà testamentaria il proprio archivio privato all’Archivio di Stato di Rieti.
La famiglia di Mauro Zelli ha provveduto nei giorni scorsi alla consegna all’Istituto reatino delle carte di Mauro.
Il direttore dell’Archivio di Stato, Roberto Lorenzetti, amico personale di Mauro Zelli, ha ufficialmente accettato la donazione che in realtà, con alcune pregevoli pergamene, era iniziata quando lo studioso leonessano era ancora in vita.
Mauro Zelli, è stato uno storico e animatore culturale di Leonessa. A lui si devono numerose e pregevoli opere tra le quali “Narnate. – Storia di un territorio di frontiera tra Spoleto e Rieti dall’ VIII al XIII secolo”, “Gonessa – nascita di una comunita’ nel XIV secolo”, “Leonessa Nabarcica – dalla preistoria ai Longobardi”, “Leonessa sacra. Storia, arte e architettura religiosa del territorio”. Tutte opere scritte con puntuale rigore scientifico e un grande amore per la sua Leonessa.
Nei prossimi mesi il materiale sarà catalogato e messo a disposizione degli studiosi così come ha voluto Mauro Zelli.
Il ricercatore Mauro Zelli lascia l'archivio privato all’Archivio di Stato di Rieti
La reatina Erika Furlani pronta per le qualificazioni agli Europei U23 di Bydgoszcz
Mancano solamente tre giorni pre stabilire chi accederà o meno agli Europei Under 23 di Bydgoszcz (Polonia) e l’atleta reatina Erika Furlani, già arrivata in Polonia, si sta preparando al meglio per affrontare le qualificazioni nel salto in alto di venerdi 14 luglio.
Erika viene dall’ottima prestazione in Friuli Venezia Giulia di sabato 1 luglio, dove si è laureata Campionessa italiana agli Assoluti di salto in alto (LEGGI).
La Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia protagonista in tre giorni di incontri
Venerdì 14 luglio – Marcetelli, Rocca Sinibalda; Sabato 15 luglio – Paganico Sabino, Rocca Sinibalda; Domenica 16 luglio – Collalto Sabino.
Una tre giorni ricca di incontri quella che da venerdì 14 a domenica 16 luglio vedrà protagonista la Riserva Naturale Monte Navegna e Monte Cervia, Ente Regionale che tutela un’area protetta di circa 3600 ettari all’interno dei bacini idrografici del fiume Salto e Turano, interessando il territorio di ben 9 Comuni della provincia di Rieti: Ascrea, Castel di Tora, Collalto Sabino, Collegiove, Marcetelli, Nespolo; Paganico Sabino, Rocca Sinibalda e Varco Sabino.
L’obiettivo della manifestazione – organizzata in collaborazione con la Fondazione Di Vittorio e con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della CGIL Roma e Lazio e dell’Associazione Italiana di Sociologia – è quello di valorizzare lo stretto rapporto esistente tra paesaggio, produzione tradizionale e identità culturale.
A fare “gli onori di casa” Mario Assennato, Presidente Riserva Monti Navegna e Cervia, Luigino Cavallari, Presidente della Comunità del Parco Monti Navegna e Monte Cervia e Daniele Raimondi, Sindaco di Marcetelli.
Interverranno, Cristiana Avenali, Consigliere Regionale, Alberto Ferrari, Segretario Generale Centro Turistico Giovanile, Stefania Mariantoni, Psicologa-Psicoterapeuta, Marco Morelli, ASAP Lazio, Giovanni Piva, Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia, Antonio Sacco, Responsabile Informagiovani Comune di Rieti, Caterina Santi, ASAP Lazio, Francesco Spagnolo, Giornalista del “Redattore Sociale”, Claudio Tosi, Centro Servizi Volontariato Lazio – Coordinamento Regionale Servizio Civile, Valerio Vespa, Consigliere Comune di Marcetelli, Rita Visini, Assessore Politiche Sociali, Sport, Sicurezza Regione Lazio.
In via Cintia uomo sputa in faccia ad un ragazzo di colore urlandogli "sporco negro"
Stamane, intorno alle ore 11, in via Cintia a Rieti davanti agli sguardi attoniti dei passanti, un uomo ha prima iniziato un battibecco con un ragazzo di colore (nella foto) che probabilmente lo aveva avvicinato per vendergli qualcosa, per poi passare alle maniere forti, inveendo contro di lui e lanciandogli addosso il pane che aveva appena comprato dicendogli: “mangialo per terra”, per poi continuare sputandogli in faccia e urlando a squarciagola “sporco negro”.
Il ragazzo di colore non ha reagito, subendo in silenzio le vessazioni dell’uomo. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri avvertiti da un’operatrice della Saba. Sconcerto e paura tra i passanti che hanno assistito a questa ignobile scena.
Sembrerebbe che l’uomo sia già conosciuto alle Forze dell’ordine.
M.L.Polidori
Il rocker Andrea Salini recensito da "Guitar Club", rivista musicale specializzata
Il rocker reatino Andrea Salini, impegnato nella promozione del suo ultimo lavoro discografico “Lampo Gamma”, è stato intervistato e recensito da Guitar Club, una delle più importanti riviste musicali italiane. Un’intera pagina dedicata al musicista di Petrella Salto, nella quale Salini si racconta come uomo e come musicista.
Focus su Lampo Gamma, dalla nascita del progetto al suo sviluppo, dall’esperienza di Los Angeles alla presentazione al Teatro Flavio Vespasiano di Rieti. E poi la scelta dei brani inseriti nella tracklist, le influenze musicali, le collaborazioni, la scelta del titolo dell’album, insomma, un’intervista tutta da leggere.
Un’importante vetrina specializzata del settore per mettere in luce le doti artistiche di un musicista nato e cresciuto nella nostra terra, che ha grandi ambizioni e lo sguardo rivolto al futuro, un futuro che profuma di Europa.
Conclusa con successo la festa di San Giovanni Battista a San Giovanni reatino
Si è conclusa, domenica 9 luglio, con lo spettacolo pirotecnico la ricorrenza patronale di San Giovanni Battista festeggiata a San Giovanni reatino.
Gli organizzatori Luca Iachizzi, Diego Santoni, Cesare Galli e Gianni Castagni ringraziano tutti coloro che hanno partecipato a questo evento, riuscito nel migliore dei modi e curato nei minimi particolari. Il sabato con la sagra degli gnocchi e il gruppo musicale di Claudio Palmari San giovanni reatino era sold out.
“E’ questo quello che ci vuole per un paese come il nostro – commenta Luca Iachizzi uno degli organizzatori – e ci stiamo organizzando per realizzare altri eventi e magari far nascere un’associazione per creare movimento, lasciando le feste dei santi ai ‘festaroli’ che ogni anno vengono estratti come da tradizione dal parroco. Il nostro dovere e riportare San Giovanni reatino com’era negli anni 70-80 e piano piano con impegno ci riusciremo!“.
Nella città del basket non abbiamo un campo dove giocare
Arriva in redazione la richiesta d’aiuto da parte di un folto gruppo di giovani cestisti amanti del basket, che fino allo scorso weekend si ritrovavano al campo di San Liberatore (dietro al Palazzo degli studi) per socializzare e giocare
Purtroppo, per una serie di esposti e segnalazioni effettuate ai Carabinieri da parte di un residente della zona, le forze armate domenica pomeriggio si sono recate al campo, hanno preso le generalità dei ragazzi e li hanno invitati ad uscire raccomandandosi di non rientrare.
I ragazzi ci raccontano di non aver mai creato problemi nella zona con rumori molesti né danni, ma anzi di essersi presi cura della struttura di proprietà delle scuole con piccole riparazioni e pulizia del campo e zone limitrofe. “Per non creare disturbo nelle ore del riposo – affermano i ragazzi – abbiamo deciso di iniziare a giocare più tardi rispettando il diritto dei residenti di riposare”.
“Per noi quel posto è diventato un punto di ritrovo e socializzazione – continuano – frequentato da ragazzi di tutte le età. Minorenni ed adulti si ritrovano in quel campo e condividono la passione per il basket. Anche alcuni ex giocatori della NPC vengo lì da noi!”
Un’attaccamento allo sport ed alla voglia di socializzare dovrebbe esser facilitata e promossa da istituzioni ed adulti, purtroppo nella nostra città questi spazi scarseggiano, nello specifico i campi da basket presenti nelle parrocchie o parchi pubblici (ormai dati tutti in gestione), o sono a pagamento o sono in condizioni tali da non permettere di giocare in sicurezza, quello dove ci ritroviamo é l’unico che a terra ha un rivestimento in gomma. Spazi di socializzazione per far ritrovare gli adolescenti e fargli praticare dello sport dovrebbero essere gratuiti e mantenuti nel giusto modo.
“Ora che ci hanno cacciato dal campo di San Liberatore – concludono i ragazzi – dove andiamo? Per noi da più di cinque anni era diventato un punto di ritrovo, ora?”

"Gli altri siamo noi" il 21 luglio al Centro Sant'Eusanio
La giornata di beneficenza “Gli altri siamo noi”, con inizo dalle ore 16, nasce per sostenere le attività del Centro Sant’Eusanio di Rieti, dedicato a persone adulte con disturbi neurologici e autismo.
L’evento, che si terrà il 21 luglio in via Sant’Eusanio, 5 vuole offrire una possibilità di riflessione, ma in maniera gioiosa e in relazione con le tante persone del territorio che hanno fragilità: disabili, immigrati e terremotati.
La giornata inizierà con un laboratorio di danze e percussioni africane rivolto ai ragazzi e agli operatori del Centro Sant’Eusanio con Ilaria e Ismaila.
Il programma completo:
-Ore 17 apertura al pubblico del Centro Sant’Eusanio
-Ore 18 Stage di Danza Africa a
-Ore 19:30 Stage di percussioni
-Ore 20:45 Cena africana e festa con il gruppo Etoilenguewel e Mami Wata, musiche e danze dell’Africa occidentale intorno al fuoco
Nell’occasione sarà visitabile l’istallazione collettiva RIFLESSO, il sisma raccontato in maniera imprevedibile ed emozionante dai ragazzi autisti del Centro.
Il Presidente FISI Roda a Selvarotonda: far ripartire subito le attività
Il Presidente della FISI, Flavio Roda, ha visitato oggi Cittareale, in provincia di Rieti. La meta della visita è stata la stazione sciistica di Selvarotonda, località colpita dal sisma dello scorso agosto, seguito poi da altre scosse fino al gennaio 2017. Ad accompagnare Roda c’erano il sindaco di Cittareale, Francesco Nelli, e il presidente dello sci club Selvarotonda, Clemente Aloisi.
“E’ una situazione a cui bisogna cercare di porre rimedio” – ha detto Roda – “i danni sono evidenti, ma è importante ora aiutare la stazione a rimettersi in piedi. La montagna ha una pendenza di 300 – 350 metri, ed è tutto prato, per cui è la situazione ideale per i principianti o per i bambini. Serve subito un tappeto per la risalita di chi è alle prime armi. Intanto, la stazione sta approntando due impianti nuovi oltre ai quattro già esistenti. Credo che sia importante dare un segnale alla località, perché bisogna far ripartire l’attività sulle piste, e quindi l’indotto. E’ fondamentale anche per i giovani del territorio, perché vedano che concretamente qualcuno si occupa di loro e del loro futuro. Credo che ne parlerò alla presidente Valeria Ghezzi, dell’Anef, che, sono certo, vorrà dare una mano, collaborando con la Federazione, per intervenire concretamente a Selvarotonda”.
Il polo sciistico di Selvarotonda è, insieme a quelli del Terminillo e di Leonessa, tra i più importanti dell’Alto Lazio.
“La visita di Roda nasce da un incontro avuto all’Abetone nel quale avevo richiesto al Presidente un aiuto per valorizzare i nostri impianti. Abbiamo accolto con piacere le proposte formulate dal Presidente Roda -ha detto il Sindaco di Cittareale Francesco Nelli- ripartire con questi presupposti era proprio quello che volevamo e sentire questa vicinanza da parte delle Federazione è il modo migliore per progettare il futuro della nostra stazione sciistica, in una programmazione di attività non solo invernali e non solo relative al nostro comune. Selvarotonda può diventare una locomotiva per lo sviluppo della nostra vallata”.

SEI TU IL REPORTER – Uno "strano parcheggio" mi ha rotto la macchina
Giunta in redazione la segnalazione da parte di una residente di Campoloniano su un curioso quanto “strano parcheggio” in via Renzo De Felice, probabilmente a causa della perdita del controllo dell’automezzo da parte del guidatore.
La jeep che vedete in foto è finita sopra un marciapiede, tra un muretto e le auto già posteggiate a pettine. Tra esse quella della residente che ci ha scritto, la quale se l’è ritrovata tutta ammaccata anteriormente.
A quanto pare la jeep in questione è finita a ridosso delle altre automobili, suscitando la sorpresa generale.
“Al di là del danno che mi ha provocato, visto che due delle macchine coinvolte sono dei miei familiari, la situazione è davvero curiosa.” Ha commentato la residente che ci ha segnalato il fatto.

