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domenica 25 Ottobre 2026
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L'8 agosto disinfestazione e derattizzazione. I QUARTIERI E FRAZIONI

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L’assessorato all’ambiente del Comune di Rieti comunica che dalle ore 23.00 di martedì 8 agosto fino alle ore 6.00 del giorno successivo sarà effettuata la disinfestazione da insetti nocivi ed  interventi di derattizzazione nei seguenti quartieri e frazioni;
– Borgo;
– Città Giardino;
– Viale Maraini;
– Regina Pacis;
– Campomoro
– Madonna del cuore;
– Aeroporto;
– Quattro Strade;
– Micioccoli;
– Piazza Tevere;
– Zona residenziale;
– Campoloniano;
– Vazia;
– Ospedale;
– Villa Reatina;
– Chiesa nuova;
– Casette;
– Piani di Poggio Fidoni;
– Piani Sant’Elia;
– San Giovanni Reatino;
– Maglianello basso;
– Case San Benedetto;
– Castel Franco;
– Madonna del Passo.

Siccità, razionalizzazione dell'acqua in alcune frazioni di Rieti. GLI ORARI

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Come stabilito dalla Ordinanza del Comune di Rieti Prot. 0036301 del 26.06.2017, Sogea comunica che da oggi, martedì 8 agosto 2017, sono in corso turnazioni così come descritto nella tabella sotto riportata:
SERBATOIO TERMINILLO
Chiusura 22.00
Apertura 06.00
SERBATOIO PIE’ DI MOGGIO
Chiusura 22.00
Apertura 06.00
Chiusura 09.00
Apertura 12.00
Chiusura 15.00
Apertura 18.00
Chiusura 22.00
SERBATOIO MOGGIO ALTO
Chiusura 22.00
Apertura 06.00
SERBATOIO POGGIO PERUGINO
Chiusura 22.00
Apertura 06.00
SERBATOIO POGGIO FIDONI
Chiusura 22.00
Apertura 06.00
Visto il perdurare delle condizioni di criticità nella portata delle sorgenti, congiuntamente all’aumento della richiesta dell’utenza dovuta all’afflusso turistico e alla situazione climatica, ci riserviamo di modificare secondo le necessità che si riterranno opportune gli orari e i turni conseguenti, non potendo escludere anche provvedimenti più restrittivi rispetto alle attuali condizioni.
Si raccomanda, per i motivi sopra detti, un uso razionale e strettamente necessario alle esigenze primarie della risorsa idrica, ricordando che gli abusi possono essere perseguiti dalle autorità competenti.
Sarà nostra cura tenervi informati sull’evoluzione della situazione in essere.

C'è delusione per il mancato ripescaggio della FC Rieti in Serie C

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In riferimento alla trattativa societaria che avrebbe dovuto garantire alla Fc Rieti la possibilità di chiedere ed ottenere il ripescaggio in serie C per la stazione 2017/2018, il presidente e unico proprietario della suddetta società Riccardo Curci, torna sulla vicenda spiegando passo, passo come sono andate le cose:
“Sono fortemente dispiaciuto e altrettanto deluso per come sono andate le cose, capisco l’amarezza e la delusione dei tifosi perché stavolta il traguardo era davvero vicino ma, credetemi, il primo ad essere rammaricato sono proprio io. Avrei potuto festeggiare un compleanno particolare ed invece mi sono trovato a dover metabolizzare un colpo davvero difficile da mandare giù.
E’ stata una trattativa che è andata avanti per un mese abbondante, nel corso del quale i soggetti che hanno manifestato la volontà di rilevare il 50% della proprietà di Fc Rieti srl avrebbero garantito alla società un rafforzamento economico e una continuità di gestione importante considerata la caratura del personaggio che avrebbe dato lustro all’intera operazione del quale non rivelerò l’identità per una questione di rispetto. Dopo i primi colloqui conoscitivi, il 17 luglio le parti erano molto vicine all’accordo, tant’è che venerdì 28, non appena abbiamo depositato la domanda di ripescaggio in Lega, corredata dall’ assegno circolare a copertura della tassa d’iscrizione e le due fidejussione bancarie richieste, sono stato contattato personalmente dall’intermediario del potenziale socio, che mi avvisava del fatto che tra il sabato e la domenica seguenti ci saremmo incontrati per sottoscrivere il preliminare dell’accordo. Trascorso il fine settimana senza aver ricevuto notizie, dal giorno seguente ho iniziato a chiedere con insistenza di poter aver lumi e di capire quanto e come chiudere questa trattativa visto che di tempo a disposizione ne rimaneva davvero poco: a tali mie richieste è sto fornito riscontro solo nella notte tra il 3 e il 4 agosto. In un primo momento mi si avvisava del fatto che si era appena conclusa la riunione per l’acquisizione delle quote societarie salvo poi (rimasto in piedi tutta la notte) alle 4,33 mi veniva comunicato che pur avendo fatto tutto quello che serviva per rilevare parte del club, erano state sospese le operazioni di acquisizione.
Purtroppo non aver vinto il campionato lo scorso anno ci ha costretto a fare i conti con le richieste della Lega in merito al contributo a fondo perduto di 300.000 mila euro (cifra indispensabile per poter tentare il ripescaggio in serie C). Non sfuggirà ai più che in tempi non sospetti – il 21 maggio subito dopo la vittoria del play off contro il L’Aquila – avevo già sottolineato con franchezza che per sostenere un campionato professionistico ci sarebbe voluto il sostegno di un partner al mio fianco.
A questo punto voltiamo pagina e concentriamoci sulla serie D facendolo con la stessa determinazione mostrata nelle ultime due stagioni e cioè lottando per le posizioni di vertice, grazie al sostegno e alla bravura del nostro direttore generale Pierluigi Di Santo, il quale ha già individuato gli elementi necessari per ricostruire una squadra di assoluto valore. Nelle prossime ore ricomporremo lo staff tecnico ed arriveranno i primi calciatori a rinforzare ulteriormente una squadra che, a mio avviso, dispone già di un’intelaiatura di base importante. Ai tifosi chiedo comprensione e soprattutto vicinanza: mi rendo perfettamente conto della delusione (difficile da metabolizzare), ma lo ripeterò fino alla noia, il primo ad esserci rimasto male sono stato proprio io, consapevole di ciò che i nostri sostenitori stavano vivendo. Per mio conto (sin da ora e come sempre), garantisco il massimo sforzo e confido nel raggiungimento dei migliori risultati”.
FC Rieti

Siccità, con stato emergenza dal Governo 19mln per acqua nei comuni del Lazio

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Ammonta a 19 mln di euro la somma per la prima emergenza riconosciuta dal Governo alla Regione Lazio a seguito del Decreto, contenente la dichiarazione dello stato di calamità naturale a causa della crisi idrica, firmato dal presidente Nicola Zingaretti il 5 luglio scorso. Diverse le condizioni sui cui era stato costituito il testo del Decreto, a partire dalla diffusa e generalizzata criticità, connessa alla scarsità di risorsa idrica, dovuta alla mancanza di piogge autunnali, al punto da assumere livelli eccezionali nello scorso giugno.
Per queste ragioni, sono stati molti i Comuni che hanno trasmesso all’Agenzia Regionale di Protezione Civile richieste di approvvigionamento di acqua ad uso potabile e zootecnico, mentre – da parte loro – i gestori del servizio idrico integrato hanno prelevato oltre misura dai siti affidatigli in concessione.
La concomitanza di tali elementi ha costituito uno scenario sempre più preoccupante, scenario reso ancor più emblematico dalla inarrestabile variazione negativa del livello delle acque del lago di Bracciano mentre, in ambito agricolo, è cresciuta la rilevanza di danni alle colture, con una distribuzione omogenea sull’intero territorio della regione, con indicatori che hanno rilevato situazioni oggettive di generale depauperamento dei livelli della risorsa idrica potabile disponibile. Questo quadro ha assunto tinte ancor più fosche con l’incedere della recrudescenza di incendi che, nel solo mese di giugno, hanno segnato sull’intero territorio laziale un incremento del 300% rispetto allo stesso periodo del 2016.
“Con la somma di 19 mln di euro per la prima emergenza – afferma il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – sono state riconosciute la correttezza e la puntualità del lavoro svolto dai nostri uffici e, per questo, ringrazio l’attenzione e la sensibilità dimostrate da parte di Palazzo Chigi. Non smetterò mai di affermare, però, quel che ho detto in occasione della firma del Decreto: non bisogna fare finta di nulla, la siccità non è l’unica responsabile di questa grave situazione. Quel che stiamo vivendo in quest’estate è anche frutto di anni di sprechi e di non sufficienti investimenti. Ora dobbiamo voltare pagina”.
Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

A Camilla, cane angelo di Amatrice, una statua commemorativa

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Durante il consiglio comunale di Amatrice, tenutosi domenica 6 agosto, il primo cittadino ha annunciato che nel paese reatino verrà installata una statua commemorativa di Camilla, la bellissima Border Collie dei Vigili del Fuoco che dopo il sisma del 24 agosto 2016 ha contribuito al ritrovamento e salvataggio di decine di persone rimaste sotto le macerie.
Camilla è deceduta poche settimane fa durante un salvataggio in Liguria, ed è giusto ricordarla per quello che ha fatto, mettendosi sempre a disposizione dei più bisognosi.
Il 23 agosto 2017 ci sarà l’inaugurazione della statua.
Fonte: Tesoriaquattrozampe.it

Quattro grandi incendi divampati in provincia di Rieti

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Nel primo pomeriggio di oggi quattro vasti incendi si sono propagati in provincia di Rieti. Le fiamme, trasportate dal vento bollente, sono combattute dai Vigili del Fuoco giunti immediatamente nelle varie località con mezzi a terra ed elicotteri.
In particolare, le zone maggiormente colpite dalle fiamme sono:
– Rocca di Fondi sopra Antrodoco
– Monte Nuria a Capradosso
– Monti di Poggio San Lorenzo
– Torri in Sabina

Rieti, allarme caldo. Centinaia gli animali morti

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“Caldo killer negli allevamenti di Rieti e Viterbo. Le temperature bollenti hanno causato lo scorso fine settimana centinaia di decessi. Galline e polli stramazzati a terra, uccisi dall’ondata di caldo che ha arroventato le stalle, i rifugi e i pollai. Le perdite sono ingenti e solo gli interventi di emergenza degli allevatori hanno evitato che la violenta escursione termica, con la colonnina di mercurio costantemente sopra i 40°, finisse per causare nelle due province uno sterminio di proporzioni bibliche.
Per salvare la vita agli animali ci si è ingegnati per assicurare refrigerio con gli impianti irrigui e con tutte le risorse di acqua disponibili. Le vacche ricoverate nelle stalle sono state bagnate più volte al giorno, le aziende suinicole hanno installato sistemi di ventilazione supplementari, mentre negli allevamenti avicoli i tubi delle reti di irrigazione sono stati posizionati sui tetti dei capannoni per tenerli costantemente bagnati e mitigare il calore che si sviluppa al loro interno. “È stata una settimana infernale.
<<Dall’una alle cinque del pomeriggio – dice Mauro Pacifici, presidente della Coldiretti di Viterbo – abbiamo corso come matti su e giù nei nostri allevamenti per salvare gli animali che, stremati dal caldo, si accasciavano a terra. Abbiamo avuto perdite pesanti, con elevati tassi di mortalità, so che qualche azienda è arrivata a contare fino a 500 capi morti>>. I picchi estremi di caldo, oltre a rendere difficile la vita nelle stalle, incidono anche sulla produzione di latte e uova. <<Le perdite di reddito – anticipa Enzo Nesta, presidente della Coldiretti di Rieti – saranno pesantissime con effetti prolungati nel tempo. Lo stress termico nei pascoli, negli alveari, nei pollai e nelle stalle sta già avendo conseguenze dirette gravi come la contrazione dei quantitativi di latte prodotto e ne avrà al momento della raccolta del miele o nella fase della gestazione degli ovini>>.
Le problematiche riguardano anche le maggiori spese di approvvigionamento per l’alimentazione. <<La siccità ha bruciato fino al 50% del mais coltivato direttamente dalle aziende per fare la scorta invernale. Manca ovunque gran parte del fieno che si raccoglie abitualmente – aggiunge Alberto Frau, direttore della Coldiretti di Viterbo – e le aziende dovranno comprare mangimi e foraggi sul mercato con ulteriori spese sui già precari bilanci>>.
Nel reatino, nel comprensorio dei comuni di Fiamignano, Pescorocchiano, Borgorose e Petrella, i pastori sono in stato di allarme. Gli invasi naturali sono a secco, la poca acqua rimasta è fangosa, le greggi sono in sofferenza. <<Abbiamo raccolto tante segnalazioni dei nostri associati, se non pioverà da qui alla prossima settimana la situazione diventerà drammatica. I comuni non hanno le risorse economiche per garantire le scorte di acqua necessarie a fronteggiare l’emergenza e la sola strada percorribile – spiega Roberto Scano, direttore della federazione di Rieti – sarà quella di coordinarsi con la Protezione Civile, interlocutore istituzionale sempre attento e pronto a gestire anche le criticità del settore zootecnico. Speriamo, a breve, in qualche pioggia salvifica. Diversamente dovremo concordare, insieme alle amministrazioni locali, misure straordinarie per gestire gli effetti di una calamità naturale senza precedenti che mette a rischio la vita stessa degli animali>>.”
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Sul Monte Gorzano installata targa in ricordo delle vittime del sisma del 24 agosto 2016

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È stata installa sul versante laziale della vetta del Monte Gorzano una targa ricordo in memoria di tutte le vittime del sisma del 24 agosto 2016 che ha distrutto Amatrice e le sue 69 frazioni. In un’escursione interiezionale, inserita nel programma del II festival delle Ciaramelle, la locale sezione del CAI ha voluto ricordare, a quasi un anno dal tragico evento, tutte le vittime ed i soci CAI amatriciani che non ci sono più. Infatti in quella notte persero la vita ben 4 iscritti al sodalizio alpinistico. “È davvero molto emozionante essere qui oggi sulla cima più alta dei nostri monti – ha detto trattenendo le lacrime a stento il presidente sezionale Franco Tanzi – poiché ricordiamo i nostri amici, i nostri parenti, i nostri figli. Ricordiamo i cittadini di Amatrice ma anche i nostri 4 soci che sono scomparsi: un socio sostenitore, due bimbi dell’alpinismo giovanile ed un valido ed attivissimo componente della TAM (Tutela Ambiente Montano).
Tuttavia – ha concluso Tanzi – voglio però pensare che la nostra cittadina, nonostante il disastro che ancora è palesemente sotto i nostri occhi, si stia soltanto riposando per risorgere ancora più bella ed accogliente”.
Dalla viva voce della vicepresidente sezionale Catia Clementi, invece, tutti gli escursionisti hanno potuto ascoltare una poesia che la componente della commissione sezionale di alpinismo giovanile scrisse a caldo qualche giorno dopo la prima devastante scossa dell’ agosto 2016. La parte finale del componimento è proprio dedicata a coloro che non ci sono più ma che, tra il verde brillante dei pascoli dei Monti della Laga ed i panorami mozzafiato, continueranno a vivere nei cuori di tutti perchè << … li porteremo con noi sulle nostre verdi montagne e tu Signore, ti preghiamo, liberi lasciali andare per le tue montagne>>.
La giornata si è conclusa sulle note del canto alpino Signore delle Cime intonato a cappella da parte dei soci amatriciani ed alcuni rappresentanti del CAI Rieti vicini in questa giornata agli amici amatriciani.

Porte aperte all'INGV a un anno dalla sequenza sismica Amatrice-Visso-Norcia

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Giovedì 24 agosto alle 11.00, a un anno dalla sequenza sismica di Amatrice-Visso-Norcia, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), in Via di Vigna Murata 605 a Roma, apre le porte al pubblico e ai giornalisti per presentare i risultati del lavoro svolto dall’Istituto durante l’anno, quanto di nuovo è stato compreso sulla dinamica dei terremoti e come l’Ente intende impegnarsi nello studio della sismicità per essere sempre più al servizio della Nazione.
Dal 24 agosto 2016 l’INGV ha registrato più di 74.000 terremoti nell’area interessata, monitorando, ogni secondo, la più importante sequenza sismica in Italia dal 1980.
Aprirà i lavori il Presidente dell’INGV, Carlo Doglioni.
Interverranno: il Direttore della Struttura Terremoti-INGV, Daniela Pantosti (La comprensione del fenomeno terremoto); il Direttore del Centro Nazionale Terremoti-INGV, Salvatore Stramondo (L’INGV e gli interventi in emergenza); il sismologo INGV, Antonio Piersanti (L’INGV verso il futuro).
A seguire, visita alla sala sismica e ai laboratori dell’Istituto.

SEI TU IL REPORTER – Malata terminale privata della bombola di ossigeno

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Una nostra giornalista ci ha riferito di una situazione alquanto drammatica nei confronti della propria madre, una donna anziana malata terminale di cancro. La giornalista, con le sorelle, aveva fatto richiesta per la propria madre di una bombola di ossigeno a 10 atmosfere, ma da quanto ci riferisce la bombola ricevuta a casa è di 3 atmosfere, quindi non sufficiente al fabbisogno dell’anziana donna.
Sembrerebbe che una volta contattata la ASL di Sant’Elpidio, facente parte del Comune di residenza della signora malata, alla richiesta della sostituzione della bombola le è stato risposto che essendo in ferie il broncopneumologo non c’era nessuno in grado di poter firmare per la sostituzione della bombola che sarebbe stata inviata da Roma. Pertanto, a conclusione del discorso, utilizzando mal parole hanno invitato la giornalista a far ricoverare la madre all’ospedale non permettendo così all’anziana donna di morire a casa propria come desiderato.
La giornalista ci riferisce inoltre che il responsabile Asl di Rieti, venuto a conoscenza del fatto, ha inviato una commissione disciplinare per stabilire e valutare quanto accaduto.

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