Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, durante la serata ad Atreju ha denunciato di come neanche uno dei 33 milioni di euro donati dai cittadini tramite gli SMS, nel post sisma 2016, sia arrivato ad Amatrice né agli altri paesi terremotati, come Accumoli, Arquata, ecc.
Il Fatto, che ha riportato le dichiarazioni del sindaco Pirozzi, citando fonti giudiziarie, riferisce che il sindaco di Amatrice “sarà convocato nei prossimi giorni dai magistrati che apriranno un fascicolo contro ignoti e avvieranno indagini specifiche sugli sms solidali
Pronta la risposta della protezione Civile: “In riferimento ad alcune dichiarazioni riportate sulla stampa, riguardanti l’utilizzo e le finalità delle donazioni raccolte attraverso il numero solidale 45500 in seguito al sisma che ha colpito il centro Italia, il Dipartimento della Protezione civile sottolinea che nessun euro donato dagli italiani è “sparito”. Infatti, i fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d’intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma.
SMS solidali, Pirozzi: "Zero euro arrivati ad Amatrice". Protezione Civile: "Nessun euro sparito"
SEI TU IL REPORTER – Pietosi i marciapiedi di via Pertini a Campoloniano
Pubblichiamo per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER la segnalazione di Alessandro, che sottopone all’attenzione di tutti i lettori e degli addetti ai lavori, la condizione dei marciapiedi di via Sandro Pertini a Campoloniano.
“Ecco come si presentano i marciapiedi in via Pertini a Campoloniano. Davanti alle attività commerciali nessun intervento per ripristinare le parti di asfalto mancanti, inoltre gli stessi marciapiedi – prosegue Alessandro – sino pieni di erbacce ed escrementi di animali. Sono anche molto pericolo per i pedoni. Chiediamo l’intervento immediato del Comune, grazie.”

Oggi a Rieti la prima giornata di raduno "Città del Sollievo" – LE FOTO
Oggi e domani, domenica 24 settembre, a Rieti si tiene il raduno delle Città del Sollievo.
I sindaci delle città partecipanti e il mondo dell’associazionismo sono stati accolti nell’aula consiliare del Comune di Rieti.
L’edizione reatina, del raduno, segue quelle di Ripatransone e di Bucchianico. La rete delle Città del Sollievo è costituita da 21 Comuni di quasi tutte le regioni italiane che hanno deciso di collaborare in rete.
Tale sinergia è promossa dalla Fondazione Nazionale Gigi Ghirotti, rappresentata nell’occasione dal dott. Numa Cellini, con il patrocinio dell’Associazione Nazionale Comuni d’Italia.
Essa è fondata sull’impegno partecipativo, informativo e formativo delle municipalità nella promozione della cultura del sollievo, come anche propugnato dalla “Giornata nazionale del sollievo” (*Direttiva Presidente del Consiglio dei Ministri 24.05.2001 in Gazzetta Ufficiale n.163 del 16 luglio 2001), onché sul requisito di avere sul proprio territorio realtà socio-sanitarie dedite alla ricerca, al ricovero, alla cura, all’accoglienza della persona sofferente, distintesi nella realizzazione di progetti di umanizzazione delle cure e affrancamento dal dolore inutile e che rappresentano punti di riferimento tangibili nel “prendersi cura” della persona in tutti i suoi bisogni
Rieti, grazie anche al progetto ”Fiori di Campo” realizzato dall’Associazione ALCLI Giorgio e Silvia e dall’Associazione Musikologiamo, ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento nel 2015 con una cerimonia tenutasi presso il Ministero della Salute alla presenza del Sindaco di Rieti; in tale occasione è stato sottolineato anche il contributo dell’associazionismo operante sul territorio reatino.




Rinviato al 30 settembre l'evento "395 giorni dopo"
Adra Italia e Comitato 23 settembre, comunicano di aver rinviato a sabato 30 settembre l’evento “395 giorni dopo. Giornata del Ricordo” in memoria delle vittime del sisma del 24 agosto 2016.
L’organizzazione si scusa con la cittadinanza e dà appuntamento alla prossima settimana.
Ancos Confartigianato Rieti dona un defibrillatore alla Polisportiva 4 Strade
Si è svolta stamattina la consegna, da parte del Comitato Ancos Confartigianato Rieti di un defibrillatore con teca da esterno alla Polisportiva 4 Strade del Sacro Cuore di Rieti.
Erano presenti il Direttore di Confartigianato Imprese Rieti, Maurizio Aluffi, la Direttrice di Confartigianato Persone Rieti, Raffella Rauso e la collega Azzurra Spoletini, i membri della dirigenza Confartigianato, Egidio Angelucci e Paola Pennino.
A ricevere il dispositivo alcuni rappresentanti della società sportiva: il Presidente Gabriele Angelucci, il Vice Presidente Antonio Onofri, il responsabile amministrativo Fabrizio Desideri, il Segretario Luciano Brunelli e il direttore tecnico Antonello Angelucci. In rappresentanza della squadra di 4 Strade, ha partecipato alla consegna del dispositivo il giocatore Manlio Mariani.
“La salute prima di tutto”, questo è il pensiero che ha spinto Ancos Confartigianato Rieti ad acquistare il defibrillatore scegliendo poi di donarlo alla Polisportiva del quartiere di Quattrostrade. Un gesto a beneficio della sicurezza di tutti coloro che frequentano il campo sportivo, un progetto concepito affinché in un luogo pubblico ci sia la possibilità di utilizzare un dispositivo salvavita di primo soccorso sanitario.
Dopo il progetto “Trasportabile”, che ha consentito di donare un minibus per il trasporto disabili all’Unione dei Comuni della Valle dell’Olio, prosegue l’impegno di Ancos nella realizzazione di iniziative a favore della collettività, rese possibili grazie alla generosità dei suoi soci e sostenitori, all’impegno dei suoi volontari e soprattutto grazie alle adesioni dei contribuenti che hanno scelto l’associazione per la raccolta dei fondi del 5 per mille: una risorsa per la comunità e uno strumento che Ancos utilizza per promuovere l’elevazione culturale, l’impegno civile e la solidarietà in ambito sociale, assistenziale e ricreativo.

Furti seriali in abitazioni, tre pregiudicati albanesi in manette
Nella nottata del 22 settembre 2017, in San Cesareo (RM), i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti, al termine di una lunga e mirata attività di indagine condotta sotto la direzione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Rieti Dott. Lorenzo Francia, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di D. M. e D. A., trentenni pregiudicati albanesi, in Italia senza fissa dimora, ritenuti colpevoli dei reati di concorso in furto aggravato in abitazione e ricettazione, traendone in arresto un terzo (F. R.), in flagranza di reato, perché ritenuto colpevole del reato di detenzione illegale di arma da fuoco e possesso ingiustificato di sostanze stupefacenti.
L’attività iniziato più di un anno fa, all’indomani del raid furtivo commesso nella tarda serata del 26 marzo 2016 nei Comuni di Cittaducale, Borgo Velino e Petrella Salto, al termine della quale, in pochissimo tempo, vennero svaligiate ben 5 abitazioni, dalle quali sottratta refurtiva per un valore totale superiore ai 35.000 euro. Nella circostanza, i malviventi si allontanarono a bordo di un’Audi S 3 Sportback, risultata anch’essa oggetto di furto in data 21 febbraio 2016 in provincia di Mantova, subito inseguiti da una pattuglia del Comando Stazione Carabinieri di Pescorocchiano.
Durante la fuga però, i malfattori uscirono fuori strada, riuscendo comunque a far perdere le tracce dileguandosi a piedi per le campagne limitrofi. L’autovettura Audi S 3, unitamente a parte del bottino venne recuperata e posta sotto sequestro e immediatamente vennero avviate le indagini da parte del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Rieti, condotte sia con l’utilizzo di strumenti di natura tecnica, che soprattutto attraverso i cosiddetti “metodi tradizionali” quali l’esecuzione di numerosi servizi di osservazione nei Comuni di Roma, San Cesareo e Zagarolo, resisi indispensabili dal fatto che i malviventi, essendo professionisti del crimine, si guardavano bene dal portare al seguito le proprie utenze cellulari in occasione delle azioni criminose, rendendo così ancor più difficile la loro identificazione.
Nonostante le precauzioni adottate, al termine degli accertamenti, vennero individuati gravi indizi di reato nei confronti dei precitati D.M. e di D. A., accompagnati dal concreto pericolo di fuga e di reiterazione del reato, atteso che entrambi gli indagati avevano precedenti specifici, erano in Italia senza fissa dimora e non avevano mai svolto alcuna occupazione lavorativa.
Il dott. Lorenzo Francia, concordando pienamente con le risultanze investigative fin lì emerse, decise quindi di richiedere al G.I.P di Rieti di emettere nei loro confronti due provvedimenti di custodia cautelare in carcere, che vennero appunto eseguiti nella tarda serata del 22 settembre 2017. DE. veniva rintracciato presso un’abitazione sita nella campagne del comune di San Cesareo (RM) , mentre DO.veniva individuato presso la Casa Circondariale di Velletri, essendo lì ristretto perché tratto in arresto in flagranza a seguito una rapina in villa da lui commessa in data 12 luglio 2016 nel Comune di Marino. Assieme a DE. M., venne identificato anche F. R., altro soggetto di nazionalità albanese, irregolare in Italia e senza fissa dimora.
Durante la successiva perquisizione domiciliare, i militari, coadiuvati dai colleghi del NORM della Compagnia Carabinieri di Palestrina, rinvennero, nascoste all’interno dei comodini della camera da letto in cui i due albanesi dormivano, due pistole revolver entrambe cariche e perfettamente funzionanti (una avente marca smith&wesson, cal. 38 special, risultata oggetto di furto nella notte di Capodanno del 2016 presso un’abitazione sita nel Comune di Vinci (FI) e un’altra con marca e matricola abrase, avente cal. 22 luger), un mefisto artigianale e passamontagna di colore nero, una ricetrasmittente e sostanza stupefacente del tipo marijuana per un totale di 6 grammi. Sempre all’interno dell’abitazione venne inoltre rinvenuta una lista contenente una ventina di indirizzi di abitazioni sparse fra la Provincia di Roma e quella di Mantova, corrispondenti a possibili futuri obbiettivi che i due avevano in mente di assaltare nei prossimi mesi.
Per tali motivi, DE. M. e F. R. sono stati tratti in arresto in flagranza di reato perché ritenuti colpevoli dei reati di possesso illegale di arma da fuoco, ricettazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle operazioni, essi venivano tradotti presso la Casa circondariale di Roma – Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Le armi recuperate verranno inviate al R.I.S. di Roma per gli accertamenti biologici, dattiloscopici e balistici necessari, mentre la sostanza stupefacente sarà sottoposta alle analisi di rito.
Denunciato reatino per offese e minacce ad un extracomunitario
Personale della Squadra Volante dell’U.P.G. e S.P., ha denunciato in stato di libertà il reatino B.E., del 1974, resosi responsabile dei reati di minaccia grave e porto abusivo di armi ed oggetti atti ad offendere, commessi in danno di un cittadino extracomunitario.
Alcuni giorni fa, le pattuglie della Squadra Volante dell’U.P.G. e S.P. della Questura di Rieti sono intervenute presso una stazione di servizio reatina dove un dipendente, un cittadino del Mali regolarmente soggiornante a Rieti, aveva denunciato di essere stato minacciato con un coltello da un cittadino italiano che, oltre ad averlo offeso con parole razziste e minacciato, anche con un coltello, si era rifiutato di pagare dopo aver effettuato il rifornimento alla sua autovettura.
Gli Agenti della Polizia di Stato si sono messi sulle tracce dell’uomo e, poco dopo, lo hanno individuato mentre transitava nel quartiere di Piazza Tevere, ancora a bordo dell’autovettura oggetto di ricerca.
Durante il controllo l’uomo, non ha potuto far altro che confermare quanto accaduto in precedenza giustificandosi che, andando di fretta, avrebbe saldato successivamente il suo debito e che la sua minaccia era scaturita da offese che l’immigrato gli avrebbe rivolto nella circostanza.
La perquisizione operata dagli Agenti sul veicolo ha consentito di rinvenire e sequestrare un coltello del tipo “pattada”, occultato sotto uno dei tappetini dell’autovettura.
L’uomo è stato, pertanto, denunciato in stato di libertà alla locale Autorità Giudiziaria davanti alla quale dovrà rispondere del reato di minaccia grave, discriminazione ed odio per motivi razziali e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Convegno sul "Francescanesimo nella città di Rieti"
Si terrà mercoledi 4 ottobre nella sede della Confraternita di Misericordia di Rieti in via Benedetto Riposati, snc il convegno “Francescanesimo nella città di Rieti”, a cura della prof.ssa Ileana Tozzi e del prof. Massimo Casciani.
L’appuntamento con questo approfondimento storico rientra nel progetto “Luce dai Secoli Bui – I Santi, i Papi, i Re”.
Media partner dell’evento Rietinvetrina.it e Radiomondo.
I ragazzi del Centro Sant'Eusanio al Sanitario di Rieti per aiutare i cani in difficoltà
Che splendida giornata per i ragazzi del Centro Sant’Eusanio, gestito dalla Onlus Loco Motiva di Rieti.
Gli stessi sono entrati al Sanitario di Rieti e hanno aiutato le volontarie a prendersi cura dei cagnolini ospiti della struttura. I quattro zampe meno fortunati hanno trovato le carezze e i baci di questi splendidi ragazzi, i quali hanno, inoltre, riempito le ciotole di crocchette, aiutato a pulire e fatto compagnia ai pelosetti in cerca di casa. Una stupenda esperienza per i ragazzi, i cagnolini e le volontarie, una giornata che nessuno dimenticherà mai.
Fonte: Tesori a quattro zampe





