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Sottoscritto il nuovo contratto della scuola, SNALS non firma: "E' mortificante"

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“Dopo una NO-STOP di 16 ore, alle 7:15 di oggi 9 febbraio 2018, FLC-CGIL, CISL, UIL, hanno sottoscritto il nuovo contratto della scuola.
Lo SNALS – CONFSAL, in coerenza con gli impegni assunti con la categoria, nonostante le forti pressioni del Governo, NON lo ha sottoscritto ritenendolo mortificante ed offensivo per la dignità del personale della scuola. Un contratto di lavoro che sotto l’aspetto giuridico riesce ad essere addirittura peggiorativo rispetto a quello attuale, non raggiungendo nessuno degli obiettivi che pur avevamo individuato e sottoscritto attraverso un impegno formale con le altre organizzazioni sindacali.
Per l’aspetto economico vi rimandiamo alla lettura del documento integrale pubblicato sul nostro sito www.snalsrieti.it, e sintetizzata in allegato, lasciando ad ognuno di Voi il giudizio di merito ed di gradimento dopo 9 anni di attesa.
I famosi e tanto sbandierati 85 euro (lordi) non saranno per tutti e, aggiungiamo noi, non c’è neppure la certezza che lo saranno per sempre considerando che le risorse (200 milioni del bonus) dovranno essere rifinanziate già dal 1 gennaio 2019.
Se è vero come è vero che la dignità del proprio lavoro non ha prezzo, oggi qualcuno chinando il capo dinanzi ai richiami politici – elettorali ha con la firma del contratto segnato una tappa che rimarrà indelebile nella mente di chi questa mattina, recandosi sul proprio posto di lavoro, e leggendo i lanci di agenzia della triplice, avrà avuto l’illusione di essere più RICCO e più DIGNITOSO. Lo diciamo oggi, a futura memoria, non sarà così.
La stampa, almeno quella allineata con il potere non ci aiuterà di certo nel fare chiarezza ma, ne siamo certi, le prossime Elezioni RSU del 17-18-19 aprile 2018,si trasformeranno in un vero e proprio referendum dal quale dovrà emergere con certezza se è stata giusta la scelta a “ribasso” di FLC-CGL, CISL, UIL, o piuttosto, quella da noi seguita opponendoci ad oltranza scegliendo di stare dalla parte dei lavoratori.
Siamo certi di essere compresi ricordando che le prossime Elezioni RSU del 17-18-19 aprile 2018 avranno soprattutto una valenza Politico – Sindacale, attraverso la rilevazione della rappresentatività che verrà misurata anche in base al numero dei voti delle liste SNALS-CONFSAL senza se e senza ma.”
Luciano Isceri – Segreterio Provinciale SNALS CONFSAL Rieti

Giovani che scelgono di restare in Sabina. La storia di Simone

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In Sabina, come in altri luoghi del nostro paese, non c’è lavoro e per questo i giovani sono costretti a fare le valigie, a lasciare radici e famiglia
per andare a cercare un’occupazione fuori, al nord o all’estero. Qualche testardo prova però a restare e a inventarsi un lavoro. E’ il caso di Simone, trentenne di Castelnuovo di Farfa, che dopo il diploma e qualche precario lavoro di scrivania, nel 2014 sceglie con coraggio, dopo alcune notti insonni, di mettersi a lavorare la terra, puntando a fare l’imprenditore di se stesso.
Già, ma come s’impara un lavoro del genere, come se ne apprendono le regole e i segreti? E allora Simone comincia a chiedere informazioni e
dritte agli anziani del paese e a seguirli nei loro lavori di contadini, per rubare con gli occhi. Ma non basta e quello che si è appreso a scuola non sempre ti supporta nel lavoro. Così arrivano i diplomi e i patentini di specializzazione: potatura, trattore, funghi, tartufi e pesca, allo scopo di creare una competenza di base per iniziare a lavorare, guadagnare e comprare macchine agricole, chiedendo a mamma e papà di avere ancora un po’ di pazienza.
Poi un pò alla volta arrivano i primi lavori importanti, che ti permettono anche di assumere qualche giovane collaboratore. E arrivano anche le
soddisfazioni, come quella di essere chiamato a potare l’olivo di Canneto, il più grande d’Europa. Quanto è duro essere giovani in questi ultimi decenni. La lezione di Simone e di altri testardi come lui è quella di provare a tornare alla terra, per coltivarla e difenderla da quanti vengono da lontano a tentare di sfruttarla in maniera impropria, creando attività estranee all’ambiente e all’economia di questo meraviglioso pianeta di olivi, che è la Sabina.
Terra contadina, di cultura e di storia quella nostra. Non di impianti industriali vicini agli ospedali o di stoccaggio di inerti a due passi da case e
da splendidi oliveti. Cari politici, che in campagna elettorale siete più attenti alle esigenze della gente, date concretamente una mano ai giovani sabini e reatini che vogliono investire nella terra e nella cultura di questa nostra provincia dimenticata, ricchissima di verde, di storia e di arte e, soprattutto, di giovani in gamba che non vogliono fare le valigie, come quelli, per fare un esempio, dell’Associazione Rearte.
E voi, cari giovani, svegliatevi dal letargo e tornate ad assediare i politici, che in questi giorni vi chiedono il voto, per affermare con forza il diritto di rimanere a lavorare e vivere nella propria terra, con progetti di valorizzazione delle nostre risorse: terra, cultura e turismo.
Di Giuseppe Manzo
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"Giorno del Ricordo", cerimonia in piazzale Martiri delle Foibe

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Il Comune di Rieti domani, 10 febbraio, celebrerà il “Giorno del Ricordo”, istituito con la legge 92 del 30 marzo 2004, per conservare e rinnovare la memoria della tragedia dei martiri delle foibe, dell’esodo degli istriani, fiumani e dalmati e della vicenda del confine orientale.
L’assessorato alle Pari opportunità ha pertanto predisposto una cerimonia commemorativa pubblica alle 12 in piazzale Martiri delle Foibe (nei pressi del mercato di viale de Juliis). “Dedicheremo al ricordo delle vittime degli eccidi di massa compiuti dai titini – dichiara l’assessore Elisa Masotti – un momento di preghiera con don Valerio Shango e verrà deposta una corona. Alla cerimonia sono invitate a partecipare le istituzioni, le autorità, le scuole e la cittadinanza”.
Per ricordare le migliaia di vittime italiane, l’amministrazione comunale ha inoltre provveduto all’affissione di un manifesto commemorativo.

Fondo povertà, finanziati progetti per le aree del sisma

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Chiuso il Bando “Nuove Generazioni”. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile alimentato dalle Fondazioni investe 120 milioni l’anno per tre anni. Nelle aree terremotate sostegno agevolato ai progetti. Nell’area salaria finanziato il progetto di cui è capofila Prossimità, cooperativa promossa dalla Caritas di Rieti. Tredici le associazioni partner operanti già ad Amatrice, Rieti, Cittaducale, Borbona.
Si è chiuso il 9 febbraio il terzo Bando “ Nuove Generazioni”, che l’impresa sociale Con i Bambini (soggetto attuatore del Fondo Povertà) rivolge agli enti di Terzo settore e al mondo della scuola con l’obiettivo di mettere in campo progetti di contrasto alla povertà educativa minorile.
A disposizione un ammontare complessivo di 60 milioni di euro, in funzione della qualità dei progetti ricevuti.
Rispetto ai precedenti bandi Prima Infanzia (0-6 anni) e Adolescenza (11-17 anni), la nuova iniziativa prevedeva direttamente la presentazione online dei progetti ed è rivolto ai minori di età compresa tra 5-14 anni. Scopo del bando è quello di promuovere il benessere e la crescita armonica dei minori, in particolare di quelli a rischio o in situazione di vulnerabilità: di tipo economico, sociale, culturale, richiedendo progetti in grado di promuovere e sviluppare competenze personali, relazionali, cognitive dei ragazzi. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile (nato da un’alleanza tra Governo e Fondazioni di origine bancaria) mette a disposizione 120 milioni l’anno per tre anni.
Oltre ai Bandi, è previsto anche un finanziamento specifico e agevolato ai progetti ricadenti nelle aree terremotate con un’attenzione particolare ai bambini e ragazzi che vivendo in quei difficili territori, potranno avere nuove e importanti opportunità educative.
Sostenuto direttamente dal Fondo, un articolato e qualificato progetto partecipato nelle aree terremotate della nostra provincia che vede come ente capofila, la società Prossimità SCS, Cooperativa sociale ONLUS che opera con successo nell’ambito dei servizi socio-sanitari integrati, del servizio di assistenza domiciliare presso la Comunità Montana del Velino ed il servizio di assistenza psico-socio-educativa in favore di minori, il tutto nell’area colpita dai recenti e devastanti eventi sismici.
“Prossimità”, promossa dalla Caritas Diocesana di Rieti, partecipa al Consorzio Farsi Prossimo SCS Onlus, realtà consortile che vanta una consolidata esperienza nell’ambito della gestione ed erogazione di servizi
Il progetto valutato da un’apposita commissione, si avvale del partenariato di 13 associazioni già operanti nei territori del sisma; La Strada Onlus, Ass.culturale Teatro Alchemico, Ass. L’alba dei piccoli passi, ARS Labor Coop.sociale, Ass culturale Musicolgiamo, Ass. culturale Micciani Unita, Coop. Sociale Odissea, protezione Civile Amatrice, CAI Amatrice, Ass italiana di promozione sociale per la Ricerca e L’intervento per i disturbi dell’apprendimento, Superabilità Onlus, Soc. Coop Loco Motiva.

I fratelli Serva a Venezia ospiti di "Gusto in Scena"

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Cannella di Ceylon per dolcificare le torte, chiodi di garofano per marinare la carne. Spezie in mille usi ed ora anche ne La Cucina del Senza®, stile alimentare che premia il gusto e la salute, eliminando gli eccessi e le aggiunte di zuccheri, sale e grassi, ideato dal critico enogastronomico mantovano Marcello Coronini.
Avrà, infatti, per tema “La Cucina del Senza incontra il mondo delle spezie” il Congresso di Alta Cucina che aprirà la convention enogastronomica, giunta alla decima edizione, Gusto in Scena. Due giorni di incontri e degustazioni per operatori, gourmet e pubblico, che si svolgerà a Venezia, il 25 e 26 febbraio prossimi, nei saloni del complesso monumentale trecentesco della Scuola Grande di San Giovanni evangelista. In contemporanea al congresso di alta cucina, si svolgeranno le due esposizioni di eccellenze italiane: I Magnifici Vini, dedicato ad una selezione di cantine rappresentative di quattro terroir, mare, montagna, pianura e collina; e Seduzioni di Gola, occasione speciale per scoprire prodotti agroalimentari particolari e di altissima qualità. In serata, partirà il Fuori di Gusto, in cui tutti potranno degustare dei prelibati “menù del Senza”, preparati in base alle regole de La Cucina del Senza, nei ristoranti e hotel veneziani che aderiscono all’evento.
I pistacchi di Bronte Dop e le mandorle siciliane, cresciuti ai piedi dell’Etna e lavorati artigianalmente per preservarne la qualità; prelibate giardiniere di verdure della campagna vicentina, tagliate a mano, con frutta e spezie per accostamenti sorprendenti; dal paese più alto della Sardegna, Fonni sul Gennargentu, dove i frutteti fioriscono a mille metri sul livello del mare e non vengono trattati chimicamente, arrivano le confetture di mele autoctone “Trempa urruvia”; e poi le chiocciole gastronomiche, allevate libere in un orto naturale gigante di ventimila metri quadri, nella Lomellina. Queste sono solo alcune tra le specialità gastronomiche che i visitatori potranno degustare; in parallelo si potranno assaggiare vini selezionati in funzione non solo della qualità ma soprattutto delle storie delle donne e degli uomini che li producono. Tutti questi produttori sono selezionati perché tolgono dai processi produttivi i trattamenti che non sono positivi per la nostra salute, Marcello Coronini che li ha personalmente selezionati li ha definiti “Produttori del Senza”.
“La Cucina del Senza non è “senza qualcosa” – come ama dire Coronini. – Il sale aggiunto copre i sapori, non li esalta. Lo zucchero ed i grassi aggiunti anche. Per non dire delle conseguenze sulla salute quando queste tre componenti sono in eccesso”. Una cucina di poco gusto dunque? “Al contrario – ribatte Coronini. – La “Cucina del Senza” è molto più buona di quella “Con” perché esalta i sapori naturali degli ingredienti togliendo in contemporanea le aggiunte di sale, grassi e zucchero. Questo significa usare materie prime di grande qualità, guadagnando in gusto e anche in salute”. In una normale alimentazione sale, grassi e zucchero contenuti nelle preparazioni sono già più che sufficienti e a volte anche in leggero eccesso. La grande idea di Marcello Coronini di eliminare le loro aggiunte può arrivare a regolarizzare il nostro metabolismo.
Una sfida gastronomica in divenire, che ad ogni edizione di Gusto in Scena si arricchisce di nuove sperimentazioni, accostamenti e ricette, soprattutto col Congresso di Alta Cucina. In questa edizione 2018, le masterclass degli chef e pasticceri, realizzeranno “ricette del Senza” con l’uso particolare delle spezie, che esaltano il gusto delle pietanze con la loro aromaticità e sono ricche di proprietà benefiche per la salute. Si aprirà un immenso mondo inesplorato per gli spettatori ed i gourmet, poiché parlare di spezie è come viaggiare nella storia, nel costume, nella medicina, nella cucina dei popoli. Beni di lusso da sempre, tra il XII ed il XV secolo, le spezie fecero la fortuna della Repubblica di Venezia, che le acquistava nei porti di Alessandria, della Siria e del Mar Nero, a condizioni agevolate in regime di monopolio, esportandole poi in tutta Europa, passando per il mercato di Rialto. Pepe e zenzero arrivavano dal Malabar (Kerala, India) e viaggiavano fino a due anni lungo la mitica “Via delle Spezie”; chiodi di garofano, cannella e noce moscata potevano impiegare fino a tre anni dall’arcipelago della Sonda (Giava, Sumatra, Borneo). Come il vino, anche le spezie, assumono caratteristiche e aromi in base al terreno e alle condizioni climatiche dell’ambiente in cui crescono, arrivando a centinaia di varianti possibili per ogni tipologia. Così la vaniglia messicana, una varietà di orchidea di cui si usano i baccelli, è diversa da quella di Thaiti, da quella del Madagascar e da quella dell’Indonesia. Lo zafferano, che costa dai 26 ai 30 euro al grammo, è la spezia forse più costosa al mondo e, per questo, spesso, la si trova in vendita miscelata e non pura. Riconoscere la qualità delle spezie, saperle conservare, usarle in modo da non disperderne le caratteristiche olfattive e nutrizionali è la nuova interessante sfida per Gusto in Scena 2018.

Giovanna Palomba, Giorgia Brugnerotto e Maria Enrica Spacca ospiti di "Sabato Italiano"

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Sabato 10 febbraio su Radiomondo andrà in onda una nuova puntata di Sabato Italiano, dalle ore 11 in diretta dagli studi di via Garibaldi, 294.
Ospiti in studio:
– L’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Rieti, Giovanna Palomba
– Giorgia Brugnerotto, presidente Associazione PosTribù
– L’atleta reatina Maria Enrica Spacca
Anche all’interno di Sabato Italiano non mancherà il collegamento dal Festival di Sanremo con la nostra inviata Gabriella Chiarappa.

Ascolta Radiomondo in FM, frequenza 99.9 MHz, in streaming su radiomondo.fm e tramite la nostra App gratuita per Apple e Android.
Diretta video sulla pagina Facebook di Radiomondo e su NPC TV canale 662 del digitale terrestre.

Sergio Pirozzi indagato per omicidio colposo per il crollo di una palazzina

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Di seguito riportiamo integralmente l’articolo pubblicato in data 9 febbraio 2018 da La Rupubblica.it a firma di Fabio Tonacci:
“Sergio Pirozzi è indagato per omicidio colposo. Il sindaco di Amatrice, candidato per le elezioni regionali del Lazio, è sotto inchiesta per il crollo di un’edificio in Piazza Sagnotti al civico numero 1, distrutto dal sisma del 24 agosto 2016, nel quale perse la vita Maria Vittoria Ippoliti. Tra le accuse a Pirozzi, formulate dai pm di Rieti Gustavo Francia e Rocco Maruotti, ci sono anche le lesioni colpose. Sul registro degli indagati sono state iscritte in tutto 9 persone, tra cui il geometra Ivo Carloni, fratello dell’ex vicesindaco di Amatrice. “In cooperazione colposa tra loro, nelle rispettive qualità e con le condotte commissive e omissive, non impedivano il crollo”.
L’edificio di Piazza Sagnotti era stato sgomberato dal precedente sindaco, Carlo Fedeli, il 16 aprile 2009 a causa dei danni riportati per il terremoto dell’Aquila: lesioni al piano terra, fessure ai piani superiori, “spanciamento” della zona seminterrata, dissesto alla struttura di fondazione, danni quindi che ne pregiudicavano l’agibilità. Secondo i magistrati, i lavori di ripristino (affidati per la progettazione e la direzione allo studio del geometra Carloni) non sono stati fatti seguendo le norme tecniche di costruzione in zone sismiche. Quindi il crollo del 24 agosto 2016.
A Pirozzi viene contestato questo: in qualità di sindaco e responsabile della Protezione Civile, consentiva il rientro nella palazzina dopo il terremoto dell’Aquila: “Circostanza – si legge nell’atto di chiusura delle indagini preliminari – a lui nota avendo il comune di Amatrice rimborsato a varie strutture ricettive le spese di vitto e alloggio pari a 39.000 euro per l’ospitalità concessa fino al luglio 2009 agli abitanti evacuati”.
Oltre a Pirozzi e Carloni, gli indagati sono: i dirigenti e funzionari dell’ufficio del Genio civile di Rieti Giovanni Conti, Valerio Lucarelli, Maurizio Scacchi e Maurizio Peron; il comandante della polizia municipale di Amatrice Gianfranco Salvatore;la responsabile dell’ufficio tecnico comunale di Amatrice Virna Chiaretti.”

E' FESTA – Partecipa al Carnevale di Borbona con "Paese in maschera"

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La Pro Loco di Borbona invita tutti nel suo borgo domenica 11 febbraio a “Paese in Maschera”, per festeggiare il Carnevale 2018.
– Ore 12:30 pranzo con pasta cacio e pepe, panonta e pane fritto (costo 10 euro).
– Ore 14 inizio sfilata con percorso: Colle San Venceslao, Villa Chetocchio, Fonte Viva, Chennitto, San Giovanni, I Forti, RSA, Piazza Colandrea.
– Ore 18 distribuzione frappe e castagnole con vin brulè. Balli di gruppo e cotillon.

VIDEO – Regionali, Pariboni e Refrigeri candidati del PD Rieti


SPAZIO ELETTORALE AUTOGESTITO A PAGAMENTO
(Committente responsabile, il candidato)

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