Il 1° marzo 2018, presso la sede del Palazzo del Governo, il Prefetto di Rieti, Valter Crudo, ed il Dirigente dell’Ufficio Scolastico IX dell’Ambito Territoriale Provinciale di Rieti, Giovanni Lorenzini, hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa che, recependo l’attività formativa per le scuole svolta dall’Ufficio Scolastico negli anni precedenti, ha definito il quadro organico di collaborazione interistituzionale tra tutti gli enti e le amministrazioni del territorio, con la finalità di condividere ogni azione di promozione dei valori della democrazia e della convivenza civile, mediante la predisposizione di un’offerta formativa destinata a tutti i soggetti dell’ “educazione”, dai docenti e studenti delle scuole di ogni ordine e grado della provincia, alla famiglia.
Presenti alla sottoscrizione anche la Questura, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Stradale di Rieti, i Carabinieri Forestali, la Polizia Postale e la Polizia Municipale di Rieti, che hanno messo a disposizione le proprie competenze e professionalità per l’attuazione di specifiche iniziative che, nell’ambito delle finalità generali del Protocollo e nel rispetto dell’autonomia scolastica, affronteranno diverse tematiche, quali scuola e legalità, dispersione scolastica, sicurezza, bullismo, cyberbullismo, comunicazione e legalità, legalità e cittadinanza.
In particolare, a partire dal prossimo mese di marzo, in collaborazione con la Polizia di Stato e l’Unicef, nell’ambito del “Progetto Scuola Amica” promosso dal MIUR e dall’Unicef per la prevenzione di forme di esclusione, discriminazione, bullismo e cyberbullismo, verranno svolti tre incontri formativi/informativi rivolti sia ai docenti referenti delle singole tematiche degli istituti di primo e secondo grado e, comunque, a tutti i docenti interessati, che ai genitori, per il ruolo attivo ed insostituibile che svolgono nel processo di crescita di ogni giovane.
Gli incontri si svolgeranno presso l’Aula Magna della Sabina Universitas di Via A.M. Ricci, dalle ore 15.00 alle ore 18.00, secondo il seguente programma:
– 9 marzo 2018 “Sicurezza in rete in relazione alla legge n. 71/2017”;
– 20 marzo 2018 “Per ogni bambino la giusta opportunità – Ascolto e Partecipazione”;
– 9 aprile 2018 “Liceità degli atti di pressione per reprimere le condotte di bullismo: orientamento della giurisprudenza”.
Il percorso formativo vedrà un momento di ulteriore confronto e approfondimento, in corso di definizione, sul tema del cyberbullismo, che si terrà presso il Teatro Flavio Vespasiano ed al quale parteciperanno le rappresentanze delle Forze dell’Ordine, degli Istituti scolastici di Rieti e provincia, delle Istituzioni regionali e locali, nonché dei docenti e dei genitori che hanno seguito i seminari formativi.

Protocollo d’intesa per l’Educazione alla Legalità, Cittadinanza e Costituzione
VIDEO – Simone Petrangeli candidato al Consiglio regionale del Lazio
SPAZIO ELETTORALE AUTOGESTITO A PAGAMENTO. COMMITTENTE RESPONSABILE SANDRA OTTAVIANI
Maltempo, criticità idrogeologica su Appennino reatino
“Il Centro Funzionale regionale, sulla base dell’avviso di condizioni meteorologiche avverse emesso dal Dipartimento della Protezione civile, con indicazione che dal primo mattino di domani, venerdì 2 marzo e per le successive 12-18 ore si prevedono sul Lazio ‘precipitazioni sparse a prevalente carattere di rovescio o temporale, ha aggiornato il bollettino con la criticità idrogeologica codice giallo che interesserà oltre al Bacino del Liri, anche Appennino di Rieti e Aniene.
La Sala Operativa Permanente ha emesso l’Allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza e’ possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555”.
Lo comunica in una nota la Regione Lazio.
Attivata la nuova Struttura Riabilitativa di Poggio Mirteto
E’ stata attivata questa mattina, alla presenza del Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella D’Innocenzo e del Sindaco di Poggio Mirteto Giancarlo Micarelli, la nuova Struttura Riabilitativa di Poggio Mirteto: Sita in via Finocchieto, è attualmente organizzata in 17 posti letto di trattamento riabilitativo, estensivo e di mantenimento.
L’obiettivo del progetto, indirizzato a soggetti con disabilità complesse, è quello di realizzare gli interventi sanitari e sociali necessari per ottenere il massimo livello di recupero della funzione in relazione alle condizioni cliniche della persona, al suo livello di partecipazione e alle sue capacità, al contesto in cui è inserito. Al momento, le patologie trattate sono: Esiti di ictus celebrali, ischemico e emorragico. Sclerosi multipla e malattie demielinizzanti. Malattia di Parkinson e parkinsonismi. Malattie neuromuscolari. Malattie ortopediche e reumatologiche.
L’assistenza è organizzata in équipe multiprofessionali. Il personale è composto dal Direttore Sanitario della Struttura; 1 Dirigente Medico disciplina Fisiatria; 1 Dirigente Medico disciplina Neurologia; 1 Coordinatore Infermieristico; 6 Collaboratori Professionali Sanitari Infermieri; 6 Collaboratori Professionali Sanitari Fisioterapisti; 1 Logopedista; 1 terapista occupazionale; 1 Psicologo; 1 Assistente Sociale; 6 Operatori Socio Sanitari; 2 Ausiliari specializzati; 1 Collaboratore Amministrativo.
La Struttura, inserita nella Sede Salario Mirtense del Distretto 2, dove è presente una postazione del 118, il Servizio di Continuità Assistenziale e il Presidio ambulatoriale distrettuale, è dotata di soggiorno/attività ludica/TV; sala mensa; palestra; sala per le attività occupazionali; sala per prestazioni per la cura personale; area verde. E’ inoltre garantita l’assistenza religiosa attraverso la presenza di una sala culto.
“Con l’apertura della Struttura Riabilitativa di Poggio Mirteto – sottolinea il Direttore Generale della Asl di Rieti Marinella d’Innocenzo – si fornisce finalmente soluzione ad un percorso incompiuto che si trascina da anni e una risposta concreta al territorio di Rieti, sfornito di posti letto di riabilitazione e post-acuzie. In tal senso, è bene precisare, che verrà privilegiata l’accettazione dei pazienti residenti nella Asl di Rieti, oggi in cura presso strutture fuori provincia. Fondamentale l’interazione tra la componente sanitaria e quella sociale, con un modello di presa in carico multidisciplinare e multiprofessionale del paziente, che viene assistito sia proveniente dall’Ospedale che dal domicilio. Un “percorso assistenziale integrato”, che si sviluppa fra il contesto ospedaliero e quello territoriale, non dimenticando l’importanza del ruolo della famiglia, delle reti sociali e del volontariato”.

L'AISM torna a Rieti con la Gardensia della salute. Il 3-4-8 marzo
In occasione della Festa della Donna, il 3-4-8 marzo in 5 mila piazze italiane potrai scegliere di sostenere l’impegno di AISM a fianco delle persone con SM,una malattia che colpisce principalmente la popolazione femminile Dal 25 febbraio all’11 marzo DONA AL 45567
Per conoscere quali sono le piazze di Gardensia visitare il sito aism.it/gardensia
In occasione dei suoi 50 anni di attività, l’AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – presenta Benvenuta Gardensia! La campagna dedicata alle donne con sclerosi multipla. Il 3, il 4 e l’8 marzo, per la Festa della Donna, in 5.000 piazze italiane, 10 mila volontari invitano a scegliere (con un contributo minimo di 15 euro l’una) una pianta di gardenia o una di ortensia, o entrambe, per sostenere la ricerca e l’assistenza, due facce della stessa medaglia: l’impegno a fianco delle persone.
I due fiori sottolineano lo stretto legame tra le donne e la sclerosi multipla (SM), che colpisce la popolazione femminile in misura doppia rispetto agli uomini. Ogni giorno, in Italia, 5 donne ricevono una diagnosi di sclerosi multipla. La sclerosi multipla è una malattia cronica, imprevedibile e spesso progressivamente invalidante; una delle più gravi del sistema nervoso centrale. Il 50% delle persone con SM è giovane: riceve la diagnosi quando ancora non ha compiuto i 40 anni, in un periodo della vita ricco di progetti e aspettative. Ogni anno si stima che in Italia vengano diagnosticati 3.400 nuovi casi: 1 ogni 3 ore.
Nel nostro Paese sono 114 mila le persone colpite da sclerosi multipla. I sintomi associati alla sclerosi multipla sono diversi, tra questi anche la difficoltà nel linguaggio, la riduzione di forza muscolare, di sensibilità, disturbi cognitivi e nell’85% delle persone prevale il sintomo più comune definito anche il peggiore della malattia: la fatica.
La causa e la cura risolutiva non sono ancora state trovate per questo è fondamentale sostenere la ricerca. Oggi, grazie ai progressi compiuti dalla ricerca scientifica, esistono terapie e trattamenti in grado di rallentare il decorso della sclerosi multipla e di migliorare la qualità di vita delle persone con SM. “Manifestazioni come la Gardensia hanno permesso negli anni di raccogliere significativi fondi destinati al finanziamento dei progetti di ricerca e al potenziamento di servizi per le persone colpite da SM, in particolare per le donne e le loro famiglie a cui questa manifestazione è dedicata”, afferma Angela Martino, presidente nazionale di AISM.
Sempre per sostenere la ricerca scientifica, dal 25 febbraio all’11 marzo, si può inviare un sms o chiamare il numero solidale 45567. I fondi raccolti con l’sms solidale andranno a sostenere un progetto di ricerca scientifica sulle forme progressiva di SM, le più gravi, ancora oggi orfane di terapie.
Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa PosteMobile, TWT e Convergenze e di 2 e 5 euro da rete fissa TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone e Tiscali.

Elezioni, sezioni di voto di Villa Reatina e Cerchiara
Si informa, in vista delle elezioni di domenica 4 marzo che, così come avvenuto nelle scorse consultazioni elettorali, a causa dell’inagibilità della scuola elementare di Villa Reatina, in piazza Risorgimento 2, le sezioni 22, 33, 34, 35, 51 sono state dislocate nella scuola media di via Pollastrini, a Campoloniano.
Causa inagibilità dell’edificio comunale sito a Cerchiara, in via Canera 20, la sezione numero 46 è stata invece spostata nella scuola elementare di via IX Giugno 15, a Piani Poggio Fidoni.
Primo report povertà su banche dati comunali
Pubblicato il primo report sulla povertà educativa minorile in Italia promosso da Con i Bambini. Il primo report che utilizza banche dati comunali. Emerge un’Italia con tante anomalie positive e negative. Record negativo per le biblioteche e scuola bus nella regione Lazio. Al Sud presenza maggiore di minori ma alta carenza di servizi.Grazie al Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile affiorano le reali criticità del Paese. Dai preziosi dai quali programmare.
L’impresa sociale Con i Bambini, sostenuta concretamente anche dalla Fondazione Varrone *, ha deciso di promuovere la pubblicazione di report sulla povertà educativa, curati da DEPP Srl Data, Engagement, Platforms, Politics. Liniziativa ha lo scopo di approfondire e qualificare la riflessione, il dibattito e le proposte di intervento su una delle questioni più importanti, ma complessivamente più sottovalutate, che caratterizzano il quadro sociale ed economico del nostro Paese. La principale peculiarità è che per la prima volta saranno prodotti dei rapporti basati su banche dati comunali, permettendo quindi di costruire nel tempo una fotografia reale del fenomeno della povertà educativa minorile nei singoli territori.
Nel primo rapporto, relativo a febbraio 2018, i dati aggregati fanno emergere due tendenze, ampiamente prevedibili: la spaccatura Nord-Sud in termini di servizi per minori e giovani, e una minore copertura della domanda potenziale nelle aree montane. La novità di poter utilizzare una banca dati comunale sui servizi rivolti ai i minori permette di individuare anche realtà territoriali che vanno meglio di quanto fosse ragionevole attendersi leggendo i dati aggregati, come avviene ad esempio per alcuni comuni montani del ragusano rispetto alla presenza di asili nido.
Questi focus territoriali possono servire da base per ulteriori analisi approfondite, anche centrate su specifici casi studio. Non eliminano però il dato saliente di una maggiore carenza in alcune aree del Paese, prevalentemente collocate nel Mezzogiorno, e che coinvolge sia le città maggiori sia i comuni più piccoli. Nellanalisi svolta, sono soprattutto i comuni delle province calabresi e campane a ricorrere con maggiore frequenza come meno coperti lungo le diverse dimensioni selezionate, dalla presenza dei servizi per la prima infanzia alla dotazione delle scuole. Ciò detto, i dati emersi e i focus individuati nel corso di questo report non vanno intesi come punti di arrivo esclusivi dellanalisi; piuttosto costituiscono un primo tentativo di applicare un metodo per leggere i dati a disposizione.
LE CITTÀ ITALIANE CON PIÙ MINORI
I minori tra 0 e 2 anni in Italia sono circa 1,5 milioni, ovvero il 2,5% dellintera popolazione. A livello comunale, la più alta presenza di bambini sotto i tre anni si registra nelle 3 grandi città del Sud: Palermo (2,8%), Catania (2,76%), Napoli (2,65%), seguite dalle altre 3 città italiane più popolose: Milano (2,6%), Roma (2,58%) e Torino (2,5%).
La prevalenza di minori nei comuni meridionali è ancora più marcata se si osservano i comuni di medie dimensioni (tra 20 e 50 mila abitanti). Tra questi la massima percentuale di bambini tra 0 e 2 anni si raggiunge a Orta di Atella (nel casertano, quasi 5%), Fonte Nuova (Roma, 3,66%), Villabate (Palermo, 3,64%), Misterbianco e Belpasso (entrambi in provincia di Catania, 3,5%), Volla e Villaricca (provincia di Napoli, 3,5%). Al contrario sono ultimi 3 comuni sardi, Iglesias (1,79%), Carbonia (1,73%), Oristano (1,66%) e Comacchio (nel ferrarese, 1,81%).
I minori tra 6 e 17 anni in Italia sono oltre 6,8 milioni, ovvero oltre l11% dellintera popolazione.
Tra le città maggiori (con più di 250 mila abitanti), le prime quattro posizioni per numero di abitanti tra i 6 e i 17 anni sono quattro centri del Sud: Napoli (circa il 13%), Catania e Palermo (12% circa) e Bari (10,8%). Tra i centri di medie dimensioni (tra 20 e 50mila abitanti), la prevalenza delle realtà campane è schiacciante: i primi 11 comuni per quota di popolazione 6-17 anni appartengono esclusivamente alle province di Napoli e Caserta con in testa Melito di Napoli (oltre il 17%), Orta di Atella, Casal di Principe, Caivano, Cardito, Volla (tutte sopra il 16%).
I SERVIZI ALLINFANZIA
La UE con l’Obiettivo di Lisbona ha fissato al 33% la copertura della popolazione europea che dovrebbe essere raggiunta dai servizi alla prima infanzia. L’Italia si attesta in media al 22%, ma i dati aggregati a livello regionale mostrano una minore offerta di servizi da parte delle regioni meridionali. La disaggregazione regionale rischia però di occultare situazioni di carattere locale molto diversificate e anomale (in positivo o in negativo) rispetto al contesto in cui sono collocate. I comuni montani, ad esempio, sono quelli tendenzialmente più svantaggiati, ma il rapporto mette in evidenza delle sostanziali differenze: il territorio di Prato svetta con il 51% di copertura di servizi alla prima infanzia, ma anche i comuni montani di una provincia meridionale come Ragusa (35%) hanno una performance superiore sia al dato medio nazionale sia agli obiettivi europei. Parallelamente si evidenzia come i comuni totalmente montani nelle province di Foggia, Caltanissetta, Siracusa e Reggio Calabria presentano invece una percentuale di copertura pari allo 0%.
Il livello di offerta è inferiore nei comuni a basso reddito, così come nei comuni rurali e in quelli montani, nonché in intere aree del Mezzogiorno, a partire dalle città maggiori, proprio nelle aree caratterizzate da maggiore utenza potenziale.
BIBLIOTECHE COMUNALI E PALESTRE SCOLASTICHE
A livello regionale sono le due regioni più piccole, Valle d’Aosta e Molise, a mostrare il rapporto maggiore tra presenza di biblioteche e numero di minori sopra i 6 anni. Tra le regioni sopra i 3 milioni di abitanti, il Piemonte è la prima per presenza di biblioteche rispetto alla popolazione nella fascia detà considerata, dato che trova conferma anche a livello locale. La Puglia si trova invece all’ultimo posto, con Bari e Taranto terzultima e penultima nella classifica a livello comunale. Non soddisfacente il rapporto tra biblioteche e numero di abitanti anche per la regione Lazio e la Campania.
Piemonte, Friuli e Toscana sono le regioni con la più alta percentuale di alunni che frequentano scuole dove è presente almeno una palestra. Questo dato si riflette nelle performance dei singoli comuni, a partire dalle città maggiori. Nei comuni di Torino, Firenze e Prato, ad esempio, la quota supera anche largamente l’80%. Nel caso del Piemonte, la presenza è significativamente alta non solo nel capoluogo, ma anche nei comuni montani intorno ad esso, dove la percentuale raggiunge il 61%. Oltre a questi casi, emergono singole situazioni con maggiore copertura anche in contesti diversi da quelli citati, in particolare nel Mezzogiorno. Il comune di Bari è secondo solo a Torino tra le maggiori città urbanizzate, e lo stesso vale per i comuni montani della provincia di Potenza.
SCUOLE SICURE E RAGGIUNGIBILI
A livello nazionale circa il 73% degli istituti-si trova in zone con qualche rischio sismico; si collocano al di sotto di tale media Veneto, Puglia, Lombardia, Piemonte e Sardegna. Sulla base dei dati a disposizione, la situazione della Basilicata appare come quella che presenta il più alto numero di alunni (quasi il 40%) in zone ad elevato grado di sismicità rispetto a quelli in scuole antisismiche. Per quanto riguarda il trasporto con scuolabus, le regioni dove gli istituti presentano la maggiore raggiungibilità per gli studenti sono la Basilicata, le Marche e l’Abruzzo, mentre agli ultimi posti troviamo Lazio, Campania e Calabria. Rispetto al trasporto pubblico urbano, le regioni dove le scuole sono maggiormente raggiungibili da parte degli alunni Liguria, Basilicata e Abruzzo; con Sicilia, Campania e Calabria in fondo alla classifica. In fatto di trasporto pubblico interurbano, si trovano ai vertici per raggiungibilità le scuole abruzzesi, quelle della Basilicata e quelle del Piemonte, mentre agli ultimi posti troviamo Sicilia, Campania e Calabria. A prescindere dal mezzo di trasporto pubblico scelto, in Basilicata e Abruzzo compaiono sempre ai vertici. In entrambe le regioni, oltre il 70% degli alunni possono raggiungere la propria scuola con il trasporto interurbano, e oltre l’80% con i mezzi pubblici urbani. Dai dati Miur la mobilità per gli studenti risulta maggiormente carente in Calabria e Campania. Per questa ragione l’analisi è stata circoscritta alle due regioni meridionali, in particolare alle singole province e ai suoi capoluoghi. Il quadro che emerge una scarsa raggiungibilità delle scuole attraverso i mezzi pubblici urbani e interurbani, soprattutto per la provincia calabrese di Crotone.
I dati sui capoluoghi confermano tale tendenza. A partire dalle scuole: quelle di Calabria e Campania sono, insieme a quelle siciliane, le meno raggiungibili con mezzi pubblici quali scuolabus, trasporto pubblico urbano e interurbano. Le scuole calabresi e campane risultano anche quelle meno attrezzate per lo sport, essendo più bassa la percentuale di alunni che frequentano istituti con palestra. Tale carenza peraltro riguarda anche realtà urbanizzate del nord, come le città metropolitane di Milano e Venezia. Dal punto di vista della sismicità, l’analisi con i da- resi disponibili dal Miur ha fatto emergere situazioni di potenziale rischio in determina- comuni della Basilicata.
*Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce da unintesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD.
www.conibambini.org
Inaugurato il nuovissimo birrificio dell’Istituto Tecnico Agrario di Rieti
E’ stato inaugurato oggi, mercoledì 1 marzo, il nuovissimo birrificio dell’Istituto Tecnico Agrario di Rieti. A presenziare alla bella e informale cerimonia è stato invitato ed ha personalmente presenziato il vescovo di Rieti, S.E. Domenico Pompili il quale ha voluto imporre la propria benedizione alla neonata struttura. C’era anche Gianni Lorenzini, primo dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale che non ha mancato al lieto evento.
A fare gli onori di casa ha provveduto il Dirigente Scolastico ITA e, quindi, dell’IIS Luigi Di Savoia, prof.ssa Maria Rita Pitoni. “Siamo ben lieti di ospitare questa nuova e tecnologica strumentazione che va ad arricchire l’offerta formativa della nostra scuola – ha detto la Pitoni – grazie al progetto del quale siamo risultati aggiudicatari e che ci ha consentito di accedere ai relativi finanziamenti possiamo fruire di un sistema di produzione della birra che credo non abbia eguali in altre scuole del centro Italia. Ciò consentirà ai nostri studenti di maturare le proprie esperienze sul campo di guisa che, poi, possano spendere le competenze qui acquisite nel mondo del lavoro”.
Il birrificio dell’ITA è collocato al fianco della cantina che già da qualche anno ospita tutta la tecnologia necessaria ed all’avanguardia per la produzione del vino e che si trova in una delle casette di proprietà dell’ente provincia, site al di sopra dell’area facente capo all’ex manicomio. “Sono qui, in mezzo a voi che siete stati gli artefici di questo ennesimo successo di una scuola del nostro territorio – ha detto Lorenzini – per testimoniare l’orgoglio e la soddisfazione dell’Ufficio Scolastico Provinciale perché oggi la scuola agraria, con tutte le sue tecnologie all’avanguardia, può essere considerata, a ragione, un fiore all’occhiello dell’offerta formativa della provincia di Rieti”. Il vescovo Pompili non ha mancato di intrattenersi amichevolmente con i molti – tra docenti e assistenti tecnici – che hanno presenziato al lieto evento, ma soprattutto con gli studenti provenienti da Rieti e, in particolare, da Amatrice ove la Pitoni assolve alle funzioni di DS reggente e che mai manca di coinvolgere gli alunni di quelle zone martoriate dal sisma in attività che possano agevolarne ed incentivarne l’inclusione a tutti i livelli.
“L’agricoltura è e rimane un perno del nostro sistema economico, in specie di questa nostra terra – ha detto Pompili – tuttavia ciò a condizione che, chi opera in prima fila in questo contesto, sfrutti tutte le innovazioni della tecnologia per migliorare il processo produttivo e renderlo al passo con i tempi. L’inaugurazione di questo birrificio è la fattispecie concreta della esemplificazione di questo mio pensiero. Soltanto adeguando l’agricoltura ai tempi è possibile arricchire le competenze degli allievi che vi sono dediti e creare, in prospettiva, nuovi posti di lavoro”.
Tuttavia il dominus dell’intera iniziativa, la “longa manus” della scuola è stato il prof. Domenico Quirini che è il responsabile tecnico dell’intera azienda agraria. “Ho semplicemente messo le mie competenze al servizio della scuola – si schernisce Quirini – e per ottenere i migliori risultati mi sono avvalso di alunni che hanno frequentato il nostro istituto ormai molti anni or sono e che oggi hanno una brillante attività lavorativa in virtù del proprio impegno”. Le parole del prof. Quirini coinvolgono in prima persona Matteo Corazza, molti anni addietro valente allievo dell’Agraria ed oggi tra i più esperti tecnici nazionali per quanto concerne la produzione della birra.
Matteo Corazza è il primo referente, ormai da 14 anni, della celebre ed affermata “Birreria del Borgo” (Borgorose). “Il Prof. Quirini ha sollecitato il mio aiuto – conclude Matteo – e, nella qualità di ex alunno, ho messo ben volentieri a disposizione di quella che è stata la mia scuola le personali competenze e professionalità”. (Valerio Pasquetti)



















Benedizioni pasquali in fabbrica con il Vescovo Pompili
Anche quest’anno, come riporta Frontiera, il Vescovo Domenico non rinuncia alla benedizione pasquale dei lavoratori nelle fabbriche. Un gesto che insieme al rito porta nei luoghi di produzione piccoli, ma autentici, incontri pastorali, che invitano a leggere il contesto lavoro con lo sguardo della fede.
Nella mattinata del 28 febbraio sono state due le aziende incontrate da mons Pompili, affiancato dal responsabile diocesano per il lavoro, don Valerio Shango: la Emec e la Elexos. Quest’ultima, nata dalle ceneri dello stabilimento Schneider, che la multinazionale d’oltralpe ha delocalizzato nell’Europa dell’est, dopo la fase di rilancio sembra oggi in mezzo al guado, costretta ad affrontare aspettative deluse e promesse mancate.
Nonostante l’impegno di Regione Lazio e MiSE, ad esempio, ancora non arriva il contributo di Invitalia a sostegno delle aziende in crisi dei territori depressi. E anche la multinazionale francese, che aveva garantito buone commesse per uscire dalla vertenza, non ha tenuto troppo fede agli accordi. Difficoltà che hanno indotto il rappresentate della dirigenza, Carlo Alberto Pallotta, a declinare il discorso di accoglienza in forma preghiera, chiedendo alla Chiesa di Rieti di restare vicina e solidale con gli operai, determinati a metterci del loro, come nel passato.
Di segno opposto la situazione della Emec. L’azienda nata nel 1982 dall’idea di quattro amici è un caso singolare di delocalizzazione “virtuosa”, rovescio, dato che esporta i suoi prodotti in tutto il mondo. Produce strumenti e sistemi all’avanguardia per il trattamento delle acque e per il controllo e il dosaggio dei prodotti chimici: un settore per il quale Rieti vanta un vero e proprio distretto. Una storia di successo che mostra come si possano attraversare anche i decenni più difficili coniugando insieme investimenti, tecnologia e qualità del personale: ingredienti che miscelati bene portano alla luce la bellezza del lavoro.
A tutti don Domenico si è rivolto senza nascondere la durezza del momento. Citando la prigionia di san Paolo, il vescovo ha ricordato che l’essere prigionieri è per certi versi una condizione ineliminabile. Forse oggi i carcerieri prendono l’aspetto delle storture del mondo globalizzato e del quadro sociale, ma non per questo viene meno la responsabilità dei lavoratori e degli imprenditori. Occorre invece il contributo di tutti, perché quello del lavoro è un mondo complesso, che coinvolge non solo questi soggetti attivi, ma anche le istituzioni.
Un ragionamento che porta alla mente la vicenda di Gala Tech. Pochi giorni fa, è scattato il licenziamento collettivo per i 23 dipendenti reatini rimasti in servizio negli ultimi due anni alla ex Solsonica. Guardare alla loro storia dispone a una particolare amarezza perché vede coinvolto il presidente di Unindustria, una realtà che tra i suoi scopi ha quello di creare un ecosistema favorevole per le aziende e contribuire alla definizione di politiche industriali. Ma i tavoli di concertazione finiti in nulla e gli impegni presi e disattesi, sembrano far girare a vuoto i lavoratori, favorire lo scoramento e il senso di impotenza, disporre alla disoccupazione e alla povertà.
Una conclusione inaccettabile: «quando i lavoratori credono con fermezza ai processi di reindustrializzazione – ha detto il vescovo – è necessario che anche gli imprenditori facciano con coraggio la loro parte».
La strenua resistenza della Elexos e la storia di successo della Emec dimostrano che agendo con intelligenza e coesione i risultati sono possibili. Al «terremoto del lavoro», si risponde come a quello che ha buttato giù le case di Accumoli e Amatrice: stringendo i rapporti, consolidando la comunità. Da parte sua, la Chiesa locale rimane attenta e aperta ad accompagnare il territorio, sostenendo i lavoratori e intervenendo in tutti i modi possibili. L’obiettivo è quello di “aprire processi” che impegnino tutti e rimettere il lavoro al centro delle preoccupazioni quotidiane, senza dimenticare l’ineliminabile dimensione sociale della evangelizzazione.



Il rocker Andrea Salini a "Sanremo Rock 2018"
Il rocker reatino Andrea Salini (nella foto) e la sua band, sabato 3 marzo saranno in concorso a “Sanremo Rock 2018”
Dalle ore 20.30, al monte Terminillo presso il “Goovy Club” – Hotel Cristallo, parteciperanno insieme ad altre sette band alle selezioni regionali del Festival Sanremo Rock, la più importante manifestazione in Italia dedicata al Rock.
Dopo esser stato scelto dagli organizzatori dell’evento tra migliaia di canzoni inviate per essere selezionate, parteciperà con il brano “Distant Planets” tratto dall’ultimo album Lampo Gamma. Dopo il successo riscosso tra la critica e gli
addetti ai lavori, che hanno recensito Lampo Gamma come uno dei dischi migliori usciti nell’anno 2017 in Italia, per Salini la partecipazione alle selezioni del festival Sanremo Rock 2018 K rappresenta un ulteriore attestato di qualità. Da sottolineare che Andrea Salini è l’unico musicista selezionato della Provincia di Rieti.
Per tutti gli amanti del Rock, la serata del 3 marzo, è sicuramente un appuntamento da non perdere.

