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domenica 8 Novembre 2026
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Tentata rapina all'Unicredit di via delle Scienze. Inseguimento nel centro storico di Rieti

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Nella notte tra domenica 4 marzo e lunedi 5 marzo nella filiale Unicredit di via delle Scienze tentata rapina da parte di ignoti. Gli stessi, segando le sbarre di sicurezza, hanno fatto automaticamente scattare l’allarme che ha subito avvisato i metronotte. La stessa società ha immediatamente inviato sul posto un’auto con a bordo due guardie.
Giunti davanti alla banca hanno notato la presenza dei ladri ancora all’interno della filiale. Quest’ultimi dopo aver visto  di essere braccati si sono dati alla fuga a bordo di una Fiat Panda grigia. Ne è nato un inseguimento fino al centro storico di Rieti.
I malviventi ad un tratto sono usciti dal raccordo bivio Casette e sono entrati a Porta d’Arce per tentare successivamente di abbandonare l’auto tra due macchine posteggiate nella discesa fronte ospedale vecchio. Qui, ancora braccati dalle guardie, i ladri si sono dati nuovamente alla fuga, correndo all’impazzata per via Tancredi e poi, a fari spenti, contromano, in via Garibaldi, sbucando nuovamente a Porta d’Arce dove sono riusciti a far perdere le loro tracce.
Al vaglio dei Carabinieri tutti i filmati delle telecamere di sicurezza delle varie attività presenti in centro storico.
I ladri, grazie al tempestivo intervento delle guardie, non hanno potuto rubare niente. Gli stessi metronotte hanno trovato abbandonati arnesi da scasso, quali: frullini seghe, lame, seghetti ed una scala.
 

75 anni fa nasceva a Poggio Bustone Lucio Battisti

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Il 5 marzo 1943 di 75 anni fa nasceva a Poggio Bustone (Rieti) il cantautore Lucio Battisti. Se non fosse morto prematuramente chissà quanti altri capolavori avrebbe regalato a chi ama la musica, ma anche a chi ogni giorno cerca di capire la vita.
Lucio ha fatto la storia della musica italiana da metà degli anni ’60 in poi in coppia con il paroliere Mogol alias Giulio Rapetti con il quale sfornò canzoni indimenticabili. Battisti è stato un innovatore musicale, nei ritmi, nelle melodie, negli arrangiamenti, le sue canzoni ancora oggi risuonano nelle radio e sono cantate da tantissime persone. Alcune frasi contenute nelle sue canzoni sono divenute nel tempo frasi comuni, al pari dei proverbi, come ad esempio: “lo scopriremo solo vivendo”.
Un cantautore che ha sgomitato per emergere, andando anche contro chi non credeva in lui, da un paese di provincia è riuscito ad emergere fino ad arrivare nella grande Milano, terra di sogni e fortune.
Tra le tantissime canzoni firmate Mogol-Battisti ricordiamo: “Il mio canto libero” (1972), “La canzone del sole” (1971), “I giardini di Marzo” (1972), “Acqua azzurra, acqua chiara” (1969), “Dieci ragazze” (1969), “Un’avventura” (1969), “Nessun dolore” (1978), “Non è Francesca” (1969), “Pensieri e parole” (1971), “Insieme a te sto bene” (1971), “Dio mio no” (1971), “Era” (1967).

Terminillo, gigante dormiente ma non troppo

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E’ davvero spettacolare la maestosità del Terminillo, in questi giorni di neve abbondante. Ammirarlo nella sua veste splendente, tuttavia, rende ancor più amara la constatazione che della “montagna di Roma” di Mussoliniana memoria non v’è più traccia. Di quella stazione, fiore all’occhiello della realtà locale degli anni ’60 e ’70, meta agognata dei vip capitolini e di grandi attori come Vittorio Gassman, non è rimasto praticamente nulla. Come di molte cose, nel reatino. Ma il gigante dormiente, come spesso accade in prossimità di eventi elettorali, d’improvviso risveglia il suo antico furore, spargendo i suoi strali infuocati sui malcapitati amministratori che, di volta in volta, si sono dibattuti nell’ardua impresa di ricondurlo agli antichi splendori. Risvegli quasi sempre sospetti, tuttavia. Come quello, strano ma vero, verificatosi improvvisamente a soli due giorni dall’attesissima (ed incertissima) tornata elettorale che, oltre a rinnovare il parlamento, chiamerà i cittadini del Lazio ad eleggere il proprio governatore. E il novello “Vulcano” che accende le fucine del sopito Terminillo, stavolta, porta il nome del giovane e battagliero vice sindaco di Rieti nella veste, stavolta, di assessore alle attività produttive. Forse traendo esempio dall’improvviso risveglio del primo cittadino in materia di bilancio, allorchè – proprio (guarda caso) alla presentazione in città del candidato presidente della coalizione di centro dx – si era destato da un lungo letargo durato otto mesi gridando al dissesto delle case comunali, così il più giovane collega ha rinfocolato d’improvviso l’annosa vicenda montana. “Tradimento!” griderebbe Banco allorchè – nell’interpretare la memorabile Gran scena “come dal ciel precipita” dell’atto II del “Macbeth” di Verdi – si vede perduto e spinge il figlio Fleanzio a fuggire.
Pomo della discordia la nota di un tecnico regionale che – a detta del comune – “ci scrive per dire che abbiamo scherzato”. E precisa il contenuto della stessa con la quale “ si mettono a conoscenza i soggetti proponenti della improcedibilità della Via, la Valutazione di impatto ambientale, a causa delle “criticità” contenute nel progetto.” Poi, l’affondo: <<Un salto indietro di tre anni – dice l’esponente di punta della giunta comunale – che “suona come una campana a morto sul progetto del Terminillo” che, proprio ora con la posizione decisa della nuova amministrazione comunale di Rieti, sembrava essere arrivato vicinissimo all’approvazione”. E chi fu, udite udite, il grande mentore del rilancio montano ora intralciato dall’attuale amministrazione regionale? Ebbene si, quella “governatora” (si direbbe oggi, sciommiottando l’orribile “sindaca” di capitolina memoria) poi costretta suo malgrado a dimettersi per il caso “er Batman”! Attacco, duro, al presidente regionale in carica ed all’assessore sabino: <<Con il protocollo d’intesa sottoscritto nel 2011 (quando a guidare la Regione era la “governatora”, ndr) la Regione assumeva l’onere di proporre iniziative legislative per superare il quadro normativo in materia di impatto ambientale e di impianti sciistici. Abbiamo lavorato sodo sul Terminillo – prosegue l’assessore  -perché crediamo fermamente che questo progetto possa costituire il punto di partenza per il rilancio turistico e economico del comprensorio questa notizia ci lascia tutti basiti”. Insomma, per dirla breve: ora che eravamo ad un passo dall’obiettivo, che grazie a noi finalmente il “gigante dormiente” sarebbe potuto tornare alla sua età dell’oro, i cattivoni della Regione ci tolgono la terra da sotto i piedi.
«Devono delle spiegazioni ai cittadini e ai sindaci>>.
Le spiegazioni arrivano, subito e non sono delle migliori, in tema di responsabilità. Soprattutto e proprio per gli enti locali. “Tutto infondato”, dicono da via Rosa Raimondi Garibaldi. La Regione non si è affatto disimpegnata dall’iter, precisano: in primo luogo “i finanziamenti regionali non sono stati ritirati, sono del tutto vigenti e, quindi, disponibili”. Ma soprattutto – e ciò che non appare molto corrispondere alla versione di piazza Vittorio Emanuele II – perchè “le scelte da compiere sono in capo agli Enti locali ai quali, come già evidente da tempo, è semplicemente stato chiesto di rispettare la normativa europea e, dunque, di rimodulare l’iniziale progetto rendendo attuabile una proposta idonea a tal fine”. Proprio quelle due parole – “da tempo” – aggravano i sospetti circa l’improvviso risveglio terminillese. “Una volta che gli Enti competenti presenteranno il progetto rimodulato, la procedura prevede la ripubblicazione dello stesso in tempi più stretti, la conferma dei pareri positivi già espressi ed il nuovo parere della valutazione d’incidenza”. Nulla, dunque, di quanto paventato: l’invio del progetto già presentato alla Commissione Europea – spiegano – consente l’apertura di una procedura che, per i ritardi accumulati, rischia di non poter essere tenuta aperta all’infinito. Conclusione: “Quindi, ai Comuni la scelta: o inviare a breve alla Regione il progetto rimodulato o inviare quello iniziale alla Commissione europea. La Regione, come sempre, resta a disposizione del territorio; lo ha dimostrato mantenendo fermi e a disposizione i fondi dedicati a questa importante occasione, ovvero ad una grande opportunità di sviluppo del complesso del Terminillo». Nadal batte, Federer risponde: ed il rovescio incrociato del fuoriclasse svizzero è spesso imprendibile. E il “gigante dormiente”? Assiste attonito, come da millenni, alle umane diatribe e miserie, ancora in inutile attesa che giunga alfine una “principa” (orrore linguistico!) che, con un dolce bacio, possa d’un tratto risvegliarlo e restituirlo alla beltà perduta.
F.S.P.

Salute, Cossu: la Sabina ha bisogno di un ospedale

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“Anche se la giunta Zingaretti perde il pelo ma non il vizio delle inaugurazioni ad orologeria a tre giorni dalle elezioni, va bene il centro riabilitativo a Poggio Mirteto ma, considerata la retrocessione del “Marzio Marini” di Magliano (nella foto) a casa della salute, la Sabina ha bisogno di un nuovo ospedale per garantire l’assistenza sanitaria come sancito dalla nostra Costituzione. Per fare un esempio, gli abitanti di Casperia devono percorrere quasi quaranta chilometri per raggiungere l’ospedale di Rieti; quasi trenta per servirsi della casa della salute di Magliano; invece è inferiore ai quindici chilometri la distanza con Poggio Mirteto.
Chiaramente, quando facciamo questi calcoli, dobbiamo considerare anche la pessima viabilità che abbiamo in Sabina: curve, buche e valichi montani come Fonte Cerro e Tancia. Allora, soprattutto dopo l’apertura del centro di protezione civile con il distaccamento dei vigili del fuoco sulla strada regionale 313, Poggio Mirteto sarebbe (o era?) il candidato naturale per il nuovo ospedale della Sabina. Speriamo che la prossima amministrazione regionale possa rifletterci sopra”. Lo dichiara in una nota Marco Cossu, consigliere provinciale di Fratelli d’Italia.

Elezioni – L'affluenza alla chiusura dei seggi nel Reatino

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Nel Reatino alle ore 23, chiusura dei seggi, per la Camera dei Deputati è andato alle urne il 74,61% degli aventi diritto (76,06% alla tornata precedente).
Per le Regionali, alla chiusura dei seggi, è andato alle urne il 71,19% degli aventi diritto (73,53% alla tornata precedente).

A mezzanotte ancora lunghe file per votare

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I dati affluenza totale tardano ad arrivare ed è comprensibile. Il tagliando anti truffa entrato in vigore quest’anno sta mettendo in seria difficoltà i seggi.
Alle ore 24, mentre scriviamo, ancora lunghe file di persone attendono il proprio turno per votare.
Nella foto Quattro Strade, ma anche a Villa Reatina ci sono attese estenuanti. Qui alcune persone si sono sentite anche male.
Nel pomeriggio lunga fila anche al seggio 27 presso l’Istituto Geometri.

Ciacci in Brasile, incontri con le istituzioni per avvio di politiche di riciclo dei materiali

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Si è concluso il tour di Alessio Ciacci in Brasile, chiamato a illustrare le migliori esperienze italiane di raccolta differenziata e riciclo, alle massime autorità statali e cittadine nella capitale brasiliana. In cinque giorni, Ciacci, Presidente di Asm Rieti e Acsel Val di Susa, ha partecipato in veste di relatore, a sette convegni e numerosi incontri bilaterali per presentare e promuovere il modello italiano “Rifiuti Zero” adottato nel 2007 da Capannori come primo comune italiano e che oggi annovera oltre 270 comuni per oltre 6 milioni di cittadini coinvolti.
Il Tour, organizzato dall’Istituto brasiliano “Lixo Zero” e dal suo presidente, Rodrigo Sabatini, è stato anche l’occasione per la presentazione del primo Congresso Mondiale Città Rifiuti Zero che si terrà a Brasilia dal 5 al 7 di Giugno e vedrà la partecipazione di decine di città da tutto il mondo nonché dal Presidente della Repubblica del Brasile.
Importanti incontri sono stati inoltre organizzati con l’azienda di gestione rifiuti della capitale e l’associazione nazionale dei comuni brasiliani, interessati ad approfondire i risultati costruiti in Italia grazie a politiche di riciclo, tariffazione puntuale e riduzione degli scarti. Un’altra parte del tour si è svolta a Florianopolis dove sono stati organizzati incontri presso la Camera di Commercio con aziende locali, presso il Parlamento federale dello stato di Santa Caterina e presso l’Università in occasione della firma di un importante accordo di cooperazione universitaria su Rifiuti Zero. Il primo al mondo di questo tipo.
“E’ stato un vero onore essere il testimonial – afferma il Presidente, Alessio Ciacci – dei migliori esempi di un modello italiano di raccolta differenziata, riciclo e riduzione che fa sempre più scuola nel mondo. Una vera soddisfazione percepire tanto interesse internazionale per i risultati che stiamo raggiungendo. Unire le forze a livello planetario per costruire politiche di sostenibilità è sempre più urgente ed importante.”.
“Il modello italiano di gestione Verso Rifiuti Zero è rivoluzionario, poiché si concentra sulla responsabilità dei cittadini, promuove la valorizzazione delle risorse naturali e ha una importante sostenibilità economica, – afferma Rodrigo Sabatini. È il modello ideale per i paesi in via di sviluppo come il Brasile, basato sul cambiamento di processo e capitale umano e invece di capitale finanziario intensivo. Il modello italiano – conclude Sabatini- è la migliore applicazione del concetto di rifiuto zero, una metodologia etica, economica, efficiente e visionaria, ormai collaudata”

Guardie Ecozoofile controllano i pescatori nella Riserva

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Oggi, domenica 4 marzo, le Guardie Ecozoofile Fare Ambiente sono state impegnate nel controllo della Riserva di Pesca. Numerosi i pescatori controllati che si sono mostrati entusiasti e tutti molto collaborativi.
Purtroppo durante il controllo le guardie hanno rinvenuto alcuni cartelli della tabellazione danneggiati e, cosa ancor più grave, il segno di chi, evidentemente abituato a delinquere, non gradisce di essere controllato.
L’attività delle guardie continuerà con perseveranza a tutelare la Riserva come bene della comunità tutta e il rispetto delle regole da parte di tutti i fruitori.

Mondiali – Finale 4×400, Italia quinta. Risentimento muscolare per la Spacca

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Un risultato molto importante quello raggiunto oggi dalle italiane Lukudo, Folorunso, Bazzoni e Spacca (nella foto).
Per la reatina un risentimento muscolare che ne ha limitato la prestazione.
Il quinto posto conquistato con il tempo di 3′:31″:55 viene visto molto positivamente soprattutto in ottica futuro.
L’Italia non era mai andata in finale ed il tempo fatto registrare oggi ha battuto anche il record italiano.
Foto: Fidal

Elezioni – Aggiornamento affluenza ore 19

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In tutto il territorio Reatino per la Camera dei Deputati è andato alle urne il 57,41% degli aventi diritto.
Per quanto riguarsa invece le Regionali, in tutto il territorio reatino è andato alle urne fino alle ore 19 il 54,99% degli aventi diritto.
In tutta la Regione Lazio ha votato il 52.1% degli aventi diritto.

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