LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE
Azione Rieti: “Nel Pronto Soccorso reatino ancora degenti nelle barelle senza rispetto della privacy”
LA REDAZIONE DI RIETINVETRINA E’ A DISPOSIZONE PER EVENTUALI REPLICHE
Marchio Rea Qualità Reatina, approvati i disciplinari per: pane, pasta, pasticceria, miele e prodotti apistici
Sono stati approvati dalla Giunta della Camera di Commercio di Rieti Viterbo su proposta del Comitato di gestione e di controllo del Marchio Collettivo “Rea – Qualità Reatina”, i disciplinari relativi a “Pasta fresca, pasticceria, pane e prodotti da forno” e “Mieli e Prodotti Apistici Rea – Qualità Reatina”. I disciplinari sono già disponibili per la consultazione e il download nella sezione dedicata al Marchio sul portale dell’Ente camerale all’indirizzo https://www.rivt.camcom.it/it/attivita_34/regolazione-del-mercato_52/marchio-rea-qualita-reatina_917/. L’introduzione di queste nuove categorie amplia ulteriormente il paniere delle eccellenze che possono ottenere il Marchio Rea Qualità Reatina, andando ad affiancarsi ai disciplinari già operativi che regolamentano i prodotti caseari, gli oli extra vergine di oliva, le carni fresche e lavorate bovine, ovine, suine e avicole, i vini D.O.C. e I.G.T. e la birra artigianale. Il nuovo disciplinare dedicato al comparto della panificazione e pasticceria definisce i criteri per le imprese della provincia di Rieti che intendono fregiarsi del marchio e che dovranno garantire che l’intero ciclo produttivo si svolga in laboratori locali autorizzati con una netta prevalenza del lavoro manuale rispetto a quello meccanico. Tra i requisiti vi è il divieto di impiego di conservanti o aromi artificiali, mentre si prescrive l’uso di ingredienti di filiera locale. Parallelamente, il regolamento per il settore apistico mira a garantire la tracciabilità totale di miele, pappa reale, polline e propoli ottenuti esclusivamente da api della specie Apis mellifera ligustica presenti nel territorio reatino.
Enza Bufacchi, presidente del Comitato di gestione e di controllo, ha espresso grande soddisfazione per il traguardo raggiunto sottolineando come il Comitato stia portando avanti un proficuo lavoro che ha l’obiettivo di selezionare le produzioni di qualità, valorizzandole con la concessione del Marchio Rea Qualità Reatina che, si ricorda, è del tutto gratuito per le imprese richiedenti. Il Presidente della Camera di Commercio di Rieti Viterbo, Domenico Merlani, ha inoltre evidenziato l’importanza strategica di questo impegno corale finalizzato alla promozione dell’identità territoriale. Merlani ha spiegato come lo sforzo dell’Ente si inserisca in una visione più ampia di valorizzazione dei marchi Rea e Tuscia Viterbese, strumenti che possono oggi contare anche sul supporto operativo del recente bando camerale per la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, i cui dettagli sono consultabili al link https://www.rivt.camcom.it/it/news/agroalimentare-pubblicato-il-bando-per-la-partecipazione-a-fiere-nazionali-e-internazionali_2707.htm confermando la volontà della Camera di sostenere concretamente la competitività delle imprese agroalimentari sui mercati.
Fermate tre persone alla guida dopo aver assunto droga o abusato di alcol
I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria tre persone sorprese alla guida in condizioni di grave pericolo a causa dell’abuso di alcol e sostanze stupefacenti. In un primo intervento, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale sono intervenuti nel territorio comunale di Leonessa a seguito di un sinistro stradale senza feriti. Giunti sul posto per i rilievi, i militari hanno notato nel conducente evidenti sintomi riconducibili all’abuso di bevande alcoliche, tra cui alito vinoso e alterazione dello stato psicofisico. L’uomo, un 27enne di origine macedone residente a Leonessa e già noto alle Forze dell’Ordine, è stato sottoposto ad accertamento mediante etilometro. Il giovane è risultato avere un tasso alcolemico pari a 1,75 grammi per litro, un valore ben superiore al limite massimo consentito di 0,5 g/l, rientrando così nella fascia più grave prevista dall’articolo 186 del Codice della Strada. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Cittaducale hanno denunciato un uomo di 47 anni, residente a Rieti e già noto alle forze dell’ordine. Il soggetto è stato controllato durante la notte nella zona “ex Bosi”, un’area nota per episodi legati al consumo e allo spaccio di sostanze stupefacenti, mentre si trovava alla guida della propria autovettura Fiat Punto. Nel corso del controllo, il conducente si è rifiutato di sottoporsi all’accertamento qualitativo non invasivo tramite screening salivare antidroga “Drug Wipe 5”, configurando la violazione della normativa sulla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
In un ulteriore controllo avvenuto nella notte lungo la Strada Statale 471, nel territorio del comune di Borbona, i Carabinieri della Stazione di Leonessa hanno sorpreso alla guida un uomo di 45 anni, residente a Roma e con precedenti di polizia, in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcool. Sottoposto ad accertamento con etilometro, il conducente, che viaggiava a bordo di un’autovettura Citroen, è risultato avere un tasso alcolemico record pari a 2,18 g/l, oltre quattro volte superiore al limite consentito dalla legge. Per tutti e tre i conducenti, i militari hanno proceduto al ritiro immediato della patente di guida ai fini della sospensione e alla relativa segnalazione all’Autorità Giudiziaria competente. L’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito alla prudenza e al rispetto delle norme del Codice della Strada, ricordando che la guida in stato di ebbrezza compromette i tempi di reazione, la capacità di valutazione del pericolo e la prontezza dei riflessi. Mettersi alla guida in tali condizioni o sotto l’effetto di stupefacenti non rappresenta soltanto una violazione della legge, ma un grave pericolo per sé stessi e per gli altri utenti della strada.
Si dà atto, come di consueto, che i procedimenti penali sono ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.
Cultura della legalità, l’Arma Carabinieri incontra gli studenti di Cittaducale, Amatrice e Leonessa
Nell’ambito delle iniziative promosse dal Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri per la diffusione della Cultura della Legalità, i Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno rinnovato anche quest’anno il loro impegno nelle attività di sensibilizzazione rivolte agli studenti degli istituti scolastici del territorio, con una serie di incontri tenutisi presso le scuole secondarie di secondo grado di Amatrice, Borgorose e Cittaducale. Gli incontri, finalizzati ad accrescere nei giovani la consapevolezza del valore delle regole e del rispetto della legalità nella vita quotidiana, sono stati tenuti dal Comandante della Compagnia di Cittaducale, Capitano Toni Bocchino, affiancato dai Comandanti delle Stazioni territorialmente competenti: il Maresciallo Maggiore Francesco Simeoni per il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, il Luogotenente c.s. Vincenzo Telesca per l’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico di Borgorose e il Luogotenente c.s. Gianluca Selli per l’Istituto Agrario I.P.S.A.S.R. di Cittaducale.
Nel corso degli incontri sono stati affrontati diversi temi di stretta attualità, con particolare attenzione alle recenti novità normative introdotte dal Decreto Legge “Pacchetto Sicurezza” del 25 febbraio 2026, con specifico riferimento alla disciplina sul porto e trasporto di oggetti atti ad offendere. In tale contesto, è stata illustrata agli studenti la normativa relativa al possesso di coltelli, chiarendo i limiti previsti dalla legge, le differenze tra lame fisse e coltelli a scatto, nonché le conseguenze penali derivanti dal porto ingiustificato di tali oggetti. L’argomento è stato inoltre collegato a recenti episodi di cronaca, tra cui l’ultimo caso di aggressione ai danni di un docente in ambito scolastico, per evidenziare i rischi concreti derivanti da comportamenti violenti e dall’uso improprio di oggetti pericolosi. Particolare attenzione è stata inoltre dedicata ai reati contro la persona, con un approfondimento sul fenomeno della violenza di genere. In tale ambito è stato illustrato il nuovo reato di femminicidio, entrato in vigore lo scorso 17 dicembre, soffermandosi sull’aggravante di genere, sulle ricadute nell’ambito del reato di maltrattamenti contro familiari e conviventi e sugli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento a protezione delle vittime. È stato inoltre trattato il reato di stalking, con la spiegazione delle condotte che lo configurano, delle conseguenze giuridiche e dell’importanza della tempestiva richiesta di aiuto alle Forze dell’Ordine.
Durante l’incontro tenutosi presso il Liceo Scientifico Sportivo di Amatrice, la giornata è stata ulteriormente arricchita dalla presenza di militari del distaccamento del Gruppo Sportivo Carabinieri di Rieti, che hanno illustrato agli studenti le attività svolte nel settore sportivo dall’Arma dei Carabinieri, sottolineando il valore dello sport come strumento di crescita personale, disciplina, inclusione sociale e promozione di stili di vita sani. L’intervento ha suscitato particolare interesse tra gli studenti, evidenziando il forte legame tra sport, rispetto delle regole e cultura della legalità. Nel corso delle attività è stato inoltre proiettato un video istituzionale dell’Arma dei Carabinieri, volto a far conoscere le diverse specialità dell’Istituzione e le opportunità di carriera offerte ai giovani interessati ad intraprendere un percorso professionale nell’Arma. Gli incontri hanno registrato grande partecipazione e vivo interesse da parte degli studenti, che hanno preso parte attivamente al dibattito con domande e riflessioni sui temi trattati, nonché il plauso dei dirigenti scolastici e dei docenti per l’importante contributo formativo offerto.
Comitato Civico 3e36: “Ospedale di Amatrice, l’anno che verrà”
Rieti, arriva “In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio” progetto sulle sfide della rete
“In Biblioteca i diritti dei minori non fanno silenzio”: questo il titolo della rassegna articolata in 4 distinti eventi rivolti a tutta la cittadinanza, che si svolgeranno a partire da aprile 2026 presso la Biblioteca Comunale Paroniana, nell’ambito delle attività di “L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti”. Il progetto, che ha come tema centrale quello dei diritti dei minori, svilupperà alcuni temi di estrema importanza ed attualità come il cyber bullismo, il revenge porn, l’utilizzo consapevole dei social e la lotta alla pedofilia ed è realizzato grazie al contributo della Regione Lazio (L.R. 24/2019 – Piano annuale 2025).
Primo appuntamento presso la Biblioteca lunedì 13 aprile alle ore 17:30, con l’Associazione “Articolo 26” e l’incontro dal titolo: “Tutti pazzi per i social – il cyberbullismo e le sfide della rete”. Si tratta un format multimediale che, tramite immagini e filmati, aiuta lo sviluppo dello spirito critico negli adolescenti, trattando proprio alcuni aspetti delicati del mondo della rete e dei social, come il cyberbullismo. L’iniziativa è adatta ad un pubblico trasversale, in considerazione del fatto che le tematiche affrontate toccano i giovani ma anche le loro famiglie. Ingresso gratuito e libero fino ad esaurimento posti.
“Siamo estremamente soddisfatti di presentare questo ulteriore progetto, peraltro nell’ambito di L’Aquila2026, una grande avventura per Rieti, dedicato a temi estremamente attuali, come dimostra purtroppo anche la cronaca di questi giorni, che hanno fortemente a che fare con la cultura e con il futuro delle giovani generazioni. Quello del 13 aprile è il primo di una serie di appuntamenti che saranno dedicati ad un pubblico ampio e invito le famiglie a partecipare”. E’ quanto dichiara l’assessore alla cultura, Letizia Rosati.
Rieti, due indagati per bancarotta fraudolenta, riciclaggio: proposta di sequestro di oltre 162.000 euro
I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Rieti, nell’ambito di mirate attività info-investigative e monitoraggio dei flussi finanziari, hanno sviluppato un’attività di polizia economico-finanziaria nei confronti di una società a responsabilità limitata, dichiarata in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Rieti. Al termine delle investigazioni sono stati segnalati due soggetti residenti in provincia di Roma per le ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. Gli accertamenti, eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Rieti, hanno consentito di rilevare in capo alla società una situazione di grave squilibrio economico-finanziario, nonché anomale movimentazioni di denaro, consistite nel trasferimento di euro 162.271 dal conto corrente societario verso rapporti esteri, in assenza di evidenti giustificazioni economico-contabili, con potenziale pregiudizio per i creditori e per l’Erario. Nel corso delle attività è inoltre emerso il ricorso a un soggetto formalmente intestatario della società considerato “una testa di legno” in quanto particolarmente anziano, già collegato a numerose compagini societarie e privo, allo stato degli accertamenti, di adeguata capacità economico-gestionale, utilizzato quale schermo rispetto alla effettiva titolarità e gestione dell’impresa. Il medesimo risulta percettore di una pensione sociale erogata dall’INPS e privo di beni aggredibili, circostanza che lo rende di fatto impermeabile a qualsiasi azione di recupero erariale. Inoltre risulta coinvolto in numerosi procedimenti penali per frodi fiscali, riciclaggio, truffa aggravata e reati di occultamento e distruzione di documentazione contabile perpetrati in diverse regioni del Centro-Nord Italia. Pertanto, i due soggetti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di bancarotta fraudolenta patrimoniale, autoriciclaggio, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e trasferimento fraudolento di valori. È stata, altresì, avanzata proposta di sequestro preventivo, anche per equivalente, per un importo pari a euro 162.271, corrispondente al profitto dei reati ipotizzati.
L’operazione si inserisce nell’ambito dell’azione di contrasto alla criminalità economico-finanziaria svolta dalla Guardia di Finanza, a tutela della legalità e del corretto funzionamento dei mercati e della leale concorrenza, della solidità delle finanze pubbliche e, in ultima analisi, di tutti i cittadini, nella prospettiva del costante perseguimento di una effettiva giustizia sociale. Si rappresenta che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità degli indagati sarà definitivamente accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna. 
Incidente nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia: tre le auto coinvolte
Ennesimo incidente stradale nella superstrada Rieti – Terni altezza cavalcavia, prima dello svincolo per Rieti. Da quanto apprende Rietinvetrina sarebbero tre le auto coinvolte. Sul posto le Forze dell’Ordine.
Gli studenti dello Jucci incontrano Paolo Crepet
Tanti applausi delle studentesse e degli studenti dell’Istituto Carlo Jucci tributati a Paolo Crepet, in occasione di un incontro pomeridiano dedicato alla scuola reatina prima del suo evento “Il reato di pensare” in scena ieri (martedì 31 marzo) al Flavio Vespasiano. Accompagnati dai loro professori, gli studenti hanno partecipato liberamente e, preparati sul tema della libertà, hanno posto domande al noto psichiatra, sociologo e saggista. L’incontro, di una crescente intensità emotiva e mirato a far crescere più consapevolezza e spirito critico nei giovani, è stato pensato e proposto dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Paola Testa che, pur assente per motivi di salute (ha presentato in sua vece la Prof.ssa Elisabetta Occhiodoro), ha voluto cogliere l’opportunità a Rieti del monologo teatrale di un professionista che si occupa di educazione, rapporti genitori-figli, amore, generazioni e fragilità emotive.
La frase di Paolo Crepet “essere liberi costa, non esserlo costa ancora di più” coglie il nocciolo dell’enigma in tema libertà, scelte e conseguenze. Per i giovani soprattutto la libertà si configura come maturità (quest’anno l’esame di stato è rinominato esame di maturità), distacco dal nido domestico (l’università o il mondo del lavoro), la patente (ma non sempre, non rientra più nelle loro immediate priorità), il viaggio. Nel corso dell’incontro è risultato che la libertà non è una condizione gratuita o priva di conseguenze: richiede coraggio, responsabilità e capacità di assumersi rischi. Tuttavia, rinunciare alla libertà personale di pensare in modo autonomo e non fare scelte rimettendosi alle aspettative altrui, talvolta per paura, conformismo o dipendenza dal giudizio degli altri (anche della famiglia), può costare un prezzo psicologico che si paga nel tempo futuro, in termini di frustrazione, rimpianto, insoddisfazione e, nei casi estremi, depressione.
Stimolato dalle domande argomentate dei ragazzi, Crepet ha scosso il teatro con parole chiare che arrivavano dritte al cuore, con una conversazione decostruita e diretta. I giovani hanno bisogno di essere visti, hanno necessità di avere quei “no” che aiutano a crescere, ha detto. L’amore genitoriale per loro non deve essere confuso con una dimensione di pianificazione e di sicurezza che alla fine ingabbia. Ogni scelta autonoma, fatta soprattutto in gioventù, rafforza invece l’autostima e la consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità ma anche dei propri limiti nella realtà. Così gli sbagli possono essere delle occasioni di approfondimento e di scarto. Esattamente come sono le vite dei personaggi della grande letteratura che si studia a scuola, spesso citata nelle domande come un appiglio. La narrativa e la poesia, ma anche la storia e la filosofia, agiscono come uno specchio e un archivio esemplare delle esperienze umane, avvicinando i giovani alla complessità della vita, delle relazioni e dei destini. E così capire meglio cosa siano la passione, il libero arbitrio, la scelta di mettere a tacere il cellulare uscendo dai conformismi, aiuta i ragazzi a riappropriarsi della dimensione umana e della propria viva esperienza. Crepet ha incitato i giovani a liberarsi, a essere più creativi, più capaci di fare, immaginando per sé stessi alternative alla realtà abituale che gli adulti prospettano loro con tante garanzie. Solo così – ha spiegato Crepet con tanti esempi concreti – quel giovane, pur soffrendo, alla fine è più felice di un altro che ha consumato una giovinezza pianificata e senza conquiste proprie. Certamente la libertà inizia davvero con l’autonomia economica, ma senza una lucida consapevolezza di sé in relazione con gli altri e nell’evoluzione potenziale di ciascuno nel suo “farsi da sé”, la libertà non può esprimersi appieno. Non c’è tecnologia o solitudine prescelta e anestetizzante che garantisca felicità e libertà. L’incontro è stato una grande lezione per tutti, anche di speranza: affinché gli adulti non smettano di imparare ricordandosi di essere stati giovani e di aver cercato la loro libertà anche per tentativi. E che essere buoni genitori non significa aumentare l’iperprotezione a scuola e nella vita, perché siamo tutti unici anche nello sbagliare. Per questo la giovinezza è un’età sperimentale. Ines Millesimi
Terminata con soddisfazione di pubblico la decade culturale promossa dall’Associazione “Domenico Petrini”
Terminata con soddisfazione di pubblico la decade culturale (20-30 marzo) promossa e organizzata dall’Associazione “Domenico Petrini” nel contesto delle attività legate a “L’Aquila-Rieti Capitali della Cultura Italiana 2026”. Lunedì 30 u.s. gli eventi si sono chiusi nella chiesa di San Domenico con il concerto musicale eseguito dal Conservatorio Statale di Musica “G. Briccialdi” di Terni-Istituto Superiore di Studi Musicali, diretto dal Mo Massimo Gualtieri, che ha allietato i presenti con la “Petite Symphonie” di Carles Gounod per flauto, due oboi, due clarinetti, due corni e due fagotti e “Serenata in Re minore”, Op. 44, di Antonin Dvořák, per strumenti a fiato, violoncello e contrabbasso. Al termine dello spettacolo la presidente della Domenico Petrini, Daniela Acuti, ha consegnato un premio a tutti gli artisti partecipanti all’esposizione di opere multidisciplinari allestita all’interno della chiesa di S. Domenico. Un grande ringraziamento agli organizzatori, a FORMAT RIETI e RIETINVETRINA che hanno seguito e supportato gli eventi, agli artisti che hanno dato lustro alla manifestazione e, soprattutto, ai numerosi cittadini che sono intervenuti.

