I Vigili del Fuoco ella sede centrale di Rieti sono intervenuti con una squadra specializzata SAF sul Monte Navegna nel territorio del Comune di Rocca Sinibalda per il soccorso di una coppia di escursionisti sorpresa dal maltempo nel tardo pomeriggio di ieri. Un improvviso temporale e una violenta grandinata hanno messo in seria difficoltà i due escursionisti che, senza riparo e fortemente provati, hanno effettuato un’immediata richiesta di soccorso. Sulla vetta del Monte Navegna, mentre le unità SAF procedevano da terra, è giunto l’elicottero “Drago” del Corpo nazionale dei Pompieri i cui operatori hanno provveduto al verricellamento e al recupero della coppia. Gli escursionisti sono stati quindi imbarcati e successivamente trasferiti in sicurezza a Varco Sabino, in località Fonte Raina. Le attività di soccorso hanno visto l’attivazione del Soccorso Alpino e Speleologico e il SAGF della Guardia di Finanza unitamente al personale dell’Arma dei Carabinieri e del 118.
Palazzetto di Passo Corese, Opposizione in Provincia: “L’Ente annulla tutto, vicenda che ha dell’incredibile”
La Provincia di Rieti ha annullato in autotutela l’intera procedura per la realizzazione del nuovo impianto sportivo coperto di Passo Corese: progetto approvato, gara pubblicata, imprese invitate e poi tutto fermato. La motivazione contenuta nella determina è sorprendente: secondo la stessa Provincia, il progetto era stato approvato e mandato in gara senza che fossero stati acquisiti alcuni atti e pareri necessari, tra cui il parere urbanistico del Comune di Fara in Sabina, il parere della ASL, quello dei Vigili del Fuoco e senza la preventiva convocazione della Conferenza dei Servizi. La domanda che oggi ogni cittadino dovrebbe porsi è semplice: come è stato possibile arrivare fino a questo punto? Parliamo di un’opera da oltre 2 milioni di euro, finanziata, progettata, presentata pubblicamente e arrivata alla fase di gara. Eppure, solo dopo mesi di attività amministrativa, incarichi professionali affidati e procedure avviate, si scopre che mancavano passaggi che la stessa Provincia definisce necessari per la legittima approvazione dell’intervento. Ancora più singolare è il contesto in cui tutto questo avviene.
La Provincia di Rieti e il Comune di Fara in Sabina sono guidati dalla stessa persona, Roberta Cuneo. E tra i pareri indicati come mancanti compare proprio quello del Comune di Fara in Sabina. Nessuno mette in discussione la necessità di correggere gli errori quando vengono individuati. L’autotutela serve esattamente a questo. Ma ciò che lascia perplessi è che un’opera considerata strategica per il territorio sia arrivata fino alla pubblicazione della gara prima che tali criticità venissero rilevate. Questa vicenda pone un tema che va oltre gli aspetti tecnici: quello della programmazione, del coordinamento tra enti e della capacità amministrativa. Perché se Provincia e Comune non riescono a dialogare efficacemente nemmeno su un’opera così importante e così simbolica per il territorio, allora qualche domanda sulla gestione complessiva delle opere pubbliche è inevitabile. I cittadini meritano risposte chiare, tempi certi e soprattutto la garanzia che errori di questo tipo non producano ulteriori ritardi a danno di studenti, famiglie e associazioni sportive che attendono da anni questa struttura.
Così nella nota l’Opposizione in Provincia di Rieti
La classica leggera chiuderà a Mompeo la rassegna “A porte aperte”
Si concluderà domenica 21 giugno alle ore 21, nella Sala Fabrizio Naro, la rassegna A porte aperte a Mompeo con il concerto La classica leggera, appuntamento inserito nelle celebrazioni della Festa della Musica 2026. La serata sarà dedicata alla musica da camera di Gioachino Rossini e Gaetano Donizetti, due protagonisti dell’Ottocento musicale italiano. Un’occasione per riscoprire il repertorio strumentale di autori universalmente noti per la loro produzione operistica, attraverso pagine che mettono in luce eleganza, vivacità e raffinatezza espressiva. Protagonisti dell’Ensemble Crescendo che suonerà saranno Roberto Baldinelli e Caterina Bono ai violini, Adriano Ancarani al violoncello, Carla Tutino al contrabbasso, Paola Emanuele alla viola. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
AMATRICE “…il paese non c’è più…”, il 26 giugno convegno all’Auditorium della Laga – IL PROGRAMMA
AMATRICE “…il paese non c’è più…”, venerdi 26 giugno ore 9:30 Auditorium della Laga. Di seguito il programma completo:
PROGRAMMA
Ore 9:30 – Ritrovo partecipanti Auditorium della Laga
Introduzione Presidente del Collegio dei Geometri e GL di Rieti: Geom. Carlo Papi.
INTERVENGONO
– Sua Eccellenza monsignor Vito Piccinonna, Vescovo di Rieti
– Giorgio Cortellesi, Sindaco di Amatrice
– Sen. Guido Castelli, Commissario Straordinario Ricostruzione Sisma 2016
– On. Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati
– Manuela Rinaldi, assessore Lavori pubblici, Politiche di Ricostruzione, Viabilità, Infrastrutture Regione Lazio
– Roberta Cuneo, Presidente Provincia di Rieti
– Geol. Carlo Doglioni, già presidente INGV (Come si è generato il sisma del 24 agosto 2016)
– Ing. Fabrizio Curcio, già capo Protezione Civile Nazionale (Racconti delle prime ore dalla scossa e la complessa gestione dell’emergenza. Il sistema ERIKUS e le schede AeDES la DI.COMA.C. ed il C.O.C. di Amatrice.
– Geom. Gianluca Cocco
– Geom. Aldo Zofrea
– Geom. Gianluigi Marino
– Geom. Giuseppe Merlino
– Dott. Roberto Fiocco U.S.R. Lazio
(La gestione degli immobili danneggiati dal sisma)
– Dott. Marino De Santa, Filiera del legno FVG costruzione Area Food
– Geom. Roberto Revelant, Sindaco di Gemona del Friuli a 50 anni dal sisma dl 1976
– Arch. Stefano Boeri, progettista del cantiere “Casa Futuro” (video registrato).
– Sergio Pirozzi, il “Sindaco del terremoto”
Ore 12:30 – Visita al cantiere della ricostruzione “Casa Futuro”
Ore 13:30 – Saluto conviviale a cura della Pro Loco di Amatrice presso “Area del Gusto, della Tradizione e della Solidarietà” moderatore: Geom. Carlo Papi
AUDITORIUM DELLA LAGA, viale Saturnino Muzii, 5 Amatrice
Anarchici, Mazzetti (FSP Polizia): “Da anni diamo l’allarme contro un fenomeno insidioso che ancora è un grave pericolo per Stato e Forze dell’Ordine”
“Rivolgiamo un enorme plauso ai colleghi che hanno portato a termine una complessa indagine su una presunta organizzazione terroristica di matrice anarchica. Da anni ormai lanciamo l’allarme contro il fenomeno anarco-insurrezionalista che, lungi dall’essere affievolito con il corso del tempo, rappresenta un pericolo serio ed insidioso per lo Stato e, in particolare, per le Forze dell’ordine che da sempre subiscono le peggiori conseguenze dei gesti di questa gente senza scrupoli. Un fenomeno di cui sono piene le pagine delle Relazioni anticrimine, delle Relazioni sulla politica dell’informazione per la sicurezza, e chi più ne ha più ne metta, e che richiede il massimo livello di allerta e di severità vista la capacità e la volontà di attentare alla sicurezza pubblica”. Così Valter Mazzetti, Segretario generale FSP Polizia di Stato, dopo l’operazione eseguita oggi da Digos e Procura di Roma.
“Era il marzo di ben tre anni fa quando, dopo l’ennesimo scempio compiuto con una delle tante manifestazioni per Alfredo Cospito e i ‘soliti’ feriti tra i poliziotti, urlavamo il nostro sdegno per l’infamia di delinquenti che si accaniscono contro chi svolge il proprio lavoro rappresentando lo Stato che loro vogliono sovvertire. Criminali che non esitano a scatenare la propria violenza, che spesso vengono sottovalutati, e contro cui non di rado nelle strade abbiamo armi spuntate. Oggi questa inchiesta da cui emergono dettagli estremamente inquietanti, progetti di futuri attentati per ‘costringere un po’ lo Stato a fa i conti…’ e non ultimo il desiderio di reperire nuove leve, ad esempio fra i pro pal, impongono ancora una volta la stessa riflessione: serve tolleranza zero contro qualsivoglia attività che possa anche solo minimamente tangere l’area anarco-insurrezionalista e gli esaltati che ne fanno parte e si mescolano di continuo a realtà che potrebbero apparire innocue”.
Così nella nota Valter Mazzetti (FSP Polizia)
Inaugurata a Corese Terra “Casa Sant’Ernesto”, per percorsi mirati all’autonomia delle persone con disabilità
Si è tenuta ieri sera, lunedi 15 giugno, alla presenza delle massime autorità civili, religiose, militari e dei Sindaci del Consorzio Sociale Rieti 3, la cerimonia ufficiale di inaugurazione di Casa Sant’Ernesto, situata in via Borgo Nuovo 95 a Corese Terra. Un traguardo di straordinaria importanza istituzionale e sociale per l’intero comprensorio, che vedrà l’apertura ufficiale delle attività nei prossimi giorni. Il progetto, finanziato nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e strutturato come “Stazione di Posta”, sorge all’interno dei locali storici dell’ex Pontificio Istituto Maestre Pie Filippini. L’intervento non si limita alla restituzione alla collettività di un immobile di pregio, ma ne ridefinisce la missione sociale: la struttura sarà infatti interamente finalizzata alla realizzazione di percorsi mirati all’autonomia delle persone e dei ragazzi con disabilità, oltre a garantire servizi concreti di sostegno e di prima necessità, supporto socio-sanitario e orientamento al lavoro. Il progetto di Casa Sant’Ernesto si inserisce appunto nel percorso promosso dalla Fondazione San Giorgio Roma insieme alle istituzioni territoriali e sociali coinvolte nell’iniziativa, con particolare attenzione alle situazioni di emarginazione, povertà e fragilità sociale.
“La realizzazione di Casa Sant’Ernesto rappresenta l’emblema stesso del lavoro di un Sindaco e di un’Amministrazione comunale, cioè essere costantemente al servizio dei cittadini, traducendo le risorse in risposte concrete per i bisogni reali delle persone – ha dichiarato il sindaco Roberta Cuneo durante il taglio del nastro – questo non sarà un semplice centro di assistenza, bensì un luogo vivo di crescita, incontro e profonda inclusione. Abbiamo voluto imprimere a questo spazio una forte e rinnovata sensibilità nei confronti dei ragazzi con disabilità, affinché possano trovare qui gli strumenti idonei a costruire la propria autonomia, vedendo sempre garantite la propria dignità e le proprie opportunità future. Per questo straordinario risultato – continua Cuneo – desidero rivolgere un sentito ringraziamento al Prefetto Pinuccia Niglio, alla consigliera regionale Eleonora Berni, all’assessore regionale Manuela Rinaldi, ai colleghi Sindaci del Consorzio Sociale Rieti 3 e a tutte le autorità civili, religiose e militari che hanno condiviso questo momento importante con noi. Un grande ringraziamento va inoltre ai numerosi cittadini presenti: la vostra partecipazione testimonia quanto la nostra comunità sia unita e sensibile”.
L’Amministrazione comunale desidera poi esprimere profonda gratitudine a S.E. Mons. Ernesto Mandara, Vescovo della Diocesi di Sabina – Poggio Mirteto, per la costante e preziosa vicinanza spirituale e istituzionale, e alla Fondazione San Giorgio, il cui contributo è stato decisivo per la nascita del centro. Il nuovo polo sociale si proietta come un modello di sussidiarietà e cooperazione territoriale. “Questo straordinario passo in avanti non è un punto di arrivo, ma una solida partenza”, ha concluso il Sindaco Roberta Cuneo. “È nostra ferma intenzione continuare a lavorare con determinazione su questa strada, forti e grati del fondamentale supporto della Regione, per consolidare una comunità sempre più equa, coesa e solidale. Lavoriamo uniti per non lasciare mai indietro nessuno”.
APS ancora all’opera a Collevecchio e Tarano per ripristinare il servizio idrico: arrivate le autobotti
Da alcuni giorni operatori di Acqua Pubblica Sabina S.p.A. sono costantemente impegnati in operazioni di riduzione perdite e monitoraggio della rete idrica a servizio dei comuni di Collevecchio e Tarano, in particolare nel tratto di adduzione che dal comune di Salisano si estende per oltre 10 km. Sono state già effettuate diverse riparazioni lungo la rete e ora, con l’aiuto di un drone dotato di termocamera, si sta scandagliando un ampio tratto di condotta per mettere in sicurezza il servizio idrico della zona. Al momento, infatti, si registrano disagi nelle zone ubicate più in alto nei comuni di Collevecchio e Tarano. Possibili fenomeni di riduzione della pressione idrica o mancanza d’acqua.
Le operazioni di ripristino e riparazione sono aggravate dal fatto che ampi tratti di rete, attraversano zone impervie e montuose: per questo si è reso indispensabile il supporto di tecnologie avanzate per la ricerca di perdite e guasti. Al contempo gli operatori di Acqua Pubblica Sabina S.p.A. stanno eseguendo articolate manovre di svuotamento dell’aria all’interno della rete delle condotte. Quest’azione sarà utile a normalizzare la pressione idrica. Nel comune di Collevecchio è stata posizionata un’autobotte sostitutiva del servizio. APS è in contatto con le istituzioni locali e suoi operatori sono a disposizione per ogni supporto alla cittadinanza. Non è possibile, al momento, prevedere i tempi di completa risoluzione delle criticità”.
Il festival itinerante della Laga ad Accumoli a 10 anni dal sisma
Nell’ambito del riconoscimento che attribuisce alla città di L’Aquila il ruolo di “Capitale della Cultura 2026” dell’Appennino e dell’Italia interna, i promotori del “Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga 2026”, ovvero le associazioni Borghi e Sentieri della Laga OdV e FederTrek Escursionismo e Ambiente Aps propongono un altro imperdibile fine settimana interamente dedicato al decennale del sisma 2016.
Sono tre gli appuntamenti da non perdere.
Si inizierà venerdì 19 giugno, alle ore 18:00, presso la prestigiosa location del Castello della Monica di Teramo, con la presentazione del nuovo progetto editoriale titolato “Lettera di un Camminatore Eretico” (Pacini Editore), curato dall’autore Paolo Piacentini, uno dei maggiori esperti di Cammini in Italia. Un libro che ha preso forma attraverso l’attenta osservazione critica delle storie di rinascita del post-sisma tra il territorio dei Monti Sibillini e i Monti della Laga.
Nella giornata di sabato 20 giugno, presso la scuola “Agostino Cappello” di Accumoli, le Associazioni locali con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, è organizzata un importante giornata dedicata al recupero del patrimonio culturale del territorio di Accumoli tra storia e memoria, attraverso il ricordo del grande genio accumolese Salvatore Tommasi scienziato e patriota. Dopo i saluti istituzionali verranno illustrate le interessantissime relazioni che metteranno in luce il valore di questo importante esponente del Positivismo, le cui capacità hanno spaziato dalla medicina, alla filosofia, alla politica, avendo avuto un ruolo determinante come attivista politico e scientifico.
Previsti gli interventi del Prof. Ferdinando Di Orio, già Magnifico Rettore dell’Università dell’Aquila, già Preside della Facoltà di Medicina e Senatore della Repubblica Italiana in due passate legislature, il quale relazionerà su: “Salvatore Tommasi un medico abruzzese tra scienza e filosofia nell’età del positivismo”, del Prof. Mauro Bologna, Medico Chirurgo, Professore Emerito di Patologia Generale, Università degli Studi dell’Aquila relazionerà su: “La fisiopatologia in evoluzione con Salvatore Tommasi e Claude Bernard, nell’ottica della nascente Medicina Sperimentale”. A seguire il Prof. Paolo Muzi, già docente di Storia contemporanea e Archivistica all’Università dell’Aquila e già vicedirettore dell’Archivio di Stato dell’Aquila, Segretario della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi relaziona su: “Salvatore Tommasi parlamentare e politico per la nuova Italia” ed infine Renzo Colucci, Presidente dell’associazione Radici Accumolesi in Marcia ASD APS e socio della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi relaziona su: “Accumoli e la memoria su Salvatore Tommasi”.
Obiettivo degli organizzatori è quello di far conoscere ancora di più alla provincia di Rieti un personaggio la cui levatura internazionale non è stata ancora pienamente percepita in ambito locale, pur rimanendo figura preminente nel panorama culturale abruzzese.
Nella giornata di domenica 21 giugno infine la Rassegna diffusa rimane nel territorio di Accumoli tornando in alcune delle frazioni simbolo che hanno subito i maggiori effetti del terremoto, ovvero Cassino e Terracino, per incontrare le Comunità protagoniste di abbandoni e riconquiste.
Sarà l’occasione giusta per ascoltare le voci di coloro che tenacemente, dopo 10 anni, continuano a vivere in questi luoghi, nonostante le enormi difficoltà.
Un fenomeno quello del progressivo spopolamento e dell’abbandono delle aree montane, purtroppo presente anche in altre aree dell’Appennino che non hanno subito simili calamità, su cui ricercatori sociali, economisti e politici da tempo si stanno interrogando alla ricerca di possibili soluzioni.
Arrestati 7 anarchici per l’attentato alla linea dell’alta velocità Roma- Firenze. Indaga anche la DIGOS di Rieti
“I poliziotti della Digos di Roma, su richiesta della Procura della Repubblica, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare in carcere e due di arresti domiciliari, nei confronti di sette persone accusate di associazione con finalità di terrorismo ed eversione. Due degli arrestati sono anche indiziati di aver partecipato alla realizzazione dell’attentato, risalente al 14 febbraio scorso, alla rete ferroviaria dell’alta velocità Roma – Firenze, con l’uso di materiali esplosivi che hanno provocato danni all’infrastruttura per 455mila euro. Quel sabotaggio ed un altro effettuato sulla linea Roma – Napoli, sono stati rivendicati sul sito web ispiraazione.noblogs.org creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi invernali Milano – Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco alle infrastrutture. Gli arrestati inoltre avevano anche l’obiettivo di mantenere viva la mobilitazione anarco-insurrezionalista che si opponeva, anche attraverso violente azioni dimostrative, alla sottoposizione al 41bis dell’anarchico Cospito. Nel contesto delle attività di polizia giudiziaria che hanno portato all’esecuzione dei sette arresti sono in corso numerose perquisizioni in diverse città italiane” – fa sapere nella nota la Polizia di Stato.
Perquisizioni sono scattate in tutta Italia, anche nel centro “Bencivenga Occupato” a Roma Capitale. Nelle operazioni di indagine operativa anche la DIGOS di Rieti.

