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mercoledì 19 Agosto 2026
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CGIL Rieti Roma EVA: “Nel 2024 sono state 396 le donne nel Reatino infortunate sul lavoro”

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“Nel 2024, 16.449 infortuni sul lavoro denunciati, hanno coinvolto una lavoratrice, 377 in più che del 2023. Nelle province di Roma e di Frosinone si è assistito ad una vera e propria escalation: con 216 e 174 incidenti denunciati in più rispetto all’anno precedente. Tutto ciò avviene in un contesto che vede la Regione Lazio diventare maglia nera del nostro Paese per le morti sul lavoro ed aumentare le denunce d’infortunio a 41.413, 1.045 rispetto all’anno precedente.

In provincia di Rieti il comparto socio sanitario è quello in cui vengono denunciati più infortuni da parte delle donne, nel 2024 sono stati 74, seguono le pulizie, il commercio e la Pubblica Amministrazione rispettivamente con 20, 16 e 15 denunce d’infortunio registrate. Nel 43% dei casi a rimanere infortunata è una lavoratrice con un’età compresa tra i 50 e 64 anni, nel 27% tra i 35 e i 49 anni, nel 15% tra i 25 e 34 anni, nel 9% dei casi ha più di 65 anni e nel 6% tra i 16 e i 24.*

I dati, di per sé allarmanti, sono sottostimati a causa delle minori tutele che spesso caratterizzano il lavoro delle donne, tra contratti precari e ricatti occupazionali, che spingono in troppi casi a non denunciare gli infortuni. All’incontro di domani, venerdì 7 marzo, con la Regione Lazio sui temi della salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro chiederemo azioni per rendere i luoghi di lavoro sicuri anche per le donne che in tanti casi, specialmente nei settori a contatto con il pubblico, restano infortunate in conseguenza ad aggressioni ed episodi di violenza”. Così nella nota CGIL Rieti Roma EVA

Torna l’Ora Legale, quando spostare le lancette. Dormiremo 60 minuti di meno

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Nella notte tra sabato 29 e domenica 30 marzo 2025 tornerà l’Ora Legale e dovremo portare avanti le lancette del nostro orologio. L’ora legale durerà fino al 26 ottobre. Dormiremo 60 minuti in meno e questo causerà non pochi disagi al nostro corpo, il primo a risentire del cambio d’orario, con aumento di stress, diminuzione della concentrazione e cambio di umore.

Arriva a Rieti per la prima volta Raffaella Regoli, presenterà il suo libro: “I padroni dell’OMS”

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“Arriva a Rieti per la prima volta il 14 marzo, presso la sala della Provincia di Rieti in via Salaria, 3 Raffaella Regoli per presentare il suo ultimo libro d’inchiesta. Chi sono i padroni dell’OMS? Chi decide sulla nostra salute? Dove ci stanno portando con la paura di continue emergenze sanitarie, climatiche, animali? Molti interrogativi a cui cerca di dare delle risposte la giornalista Raffaella Regoli nel suo ultimo libro “I Padroni dell’OMS”, attraverso il quale ci conduce a Ginevra, dentro all’OMS, dove, con le modifiche al Regolamento Sanitario Internazionale passate all’ultima Assemblea Mondiale e la minaccia di un nuovo Trattato pandemico, sono a rischio la sovranità degli Stati e le libertà dei cittadini: pass digitali, lockdown, quarantene, vaccinazioni di massa, bio-laboratori, una nuova censura mascherata dalla lotta alla disinformazione.

Per informazioni 345 0810651.

Un’inchiesta – come scrive Francesco Borgonovo nella prefazione – che arriva dentro i palazzi del potere di Bruxelles, dove si prepara il nuovo Piano pandemico europeo.
E quello italiano con le ‘istruzioni per l’uso’ di una censura buona per ogni emergenza. Chi ci guadagna da tutto questo? «Diceva il giudice Giovanni Falcone: “Segui la linea dei soldi, e arriverai alla verità”. Ecco, in questo libro si segue la linea dei soldi, quelli che arrivano in OMS, e che fanno di quei ricchi finanziatori, vestiti da filantropi, i suoi veri padroni. Sono i lupi vestiti da agnelli”. ‘La crisi come veicolo per il cambiamento. Attraverso guerre e drammi sociali si riescono a imporre modifiche allo stile di vita, al comportamento, alla convivenza. La crisi permette di superare ostacoli odiosi come il voto, consente di scavalcare i popoli perché laddove non c’è consenso si può sempre procedere per imposizioni giustificate dal momento difficile.

La giornalista Regoli, capo Redattore in Mediaset, inviata per la trasmissione “Fuori dal Coro”, autrice di programmi e scrittrice, arriva a Rieti per presentare questa inchiesta molto significativa sull’Organizzazione Mondiale della Sanita’ nel prossimo evento gratuito del 14 marzo alle ore 20 presso la sala della Provincia di Rieti, in via Salaria 3, promosso dal comitato civico Rieti Consapevole. Al suo fianco ci sarà Vanni Frajese, professore universitario di Endocrinologia e Scienze Tecniche Mediche Applicate presso l’Università di Roma Foro Italico, un dialogo a due voci su temi di vitale importanza che condizionano la vita di ognuno di noi.

Vogliamo ancora una volta portare consapevolezza – commenta Simona Cardella referente del comitato civico Rieti Consapevole – l’inchiesta della Regoli su OMS porta in luce tanti aspetti della sanità e non solo,  che cambiamo e condizionano le vite di tutti e siamo in molti a non essere a conoscenza di documenti e strategie mondiali che negano i diritti fondamentali dell’uomo. Accadono cose gravi e i cittadini rimangono all’oscuro di tutto. Ringrazio Raffaella Regoli per il suo impegno civico oltre la professione, una giornalista che va in cerca di verità anche pagandone le conseguenze in prima persona e un ringraziamento anche al Prof. Vanni Frajese, ormai un amico di Rieti Consapevole che continua a fare ricerca per il miglioramento della salute e del benessere umano, con i suoi costanti studi internazionali sulla neurobiologia del pensiero che mostrano una correlazione diretta tra i diversi tipi di pensiero, l’attività cerebrale e la neurosecrezione endocrina. Uno scienziato che ama l’umanità”.

Così nella nota Rieti Consapevole

Bando Borghi, novità per i beneficiari dei contributi alle imprese

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ll Ministero della Cultura ha introdotto una significativa novità per i beneficiari dell’incentivo Imprese Borghi, gestito da Invitalia, che promuove l’avvio o il consolidamento di iniziative imprenditoriali nei borghi a rischio abbandono o abbandonati. Una nuova circolare esplicativa chiarisce infatti che è ora possibile richiedere un primo stato avanzamento lavori (SAL) anche con una sola fattura di investimento quietanzata. Questo permette alle imprese di ricevere non solo la quota di agevolazione relativa alla spesa sostenuta ma anche l’intera quota di agevolazione a valere sul capitale circolante come definita dal provvedimento di concessione.

Per ottenere l’erogazione del SAL e il capitale circolante le imprese devono includere nella richiesta uno o più documenti che attestino l’assunzione di impegni per spese e costi legati al funzionamento dell’attività imprenditoriale. Ad esempio, questi documenti possono includere contratti di affitto a titolo oneroso, contratti per la fornitura di utenze e altri impegni finanziari simili. La documentazione necessaria per le verifiche propedeutiche all’erogazione dei contributi rimane invariata. Le imprese dovranno quindi continuare a inviare tutta la modulistica richiesta per la presentazione del primo SAL.

Fonte: AgenziaCULT

Proroga al 30 giugno 2025 utilizzo interfaccia web per affidamenti fino a 5mila euro

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Il presidente dell’ANAC ha diffuso il 18 dicembre 2024 diffuso sul sito dell’Anticorruzione il 31 dicembre u.s., con cui è disposto il prolungamento fino al 30 giugno 2025 dell’utilizzo dell’interfaccia web disponibile sulla piattaforma PCP dell’Anac per effettuare alcuni adempimenti previsti con la Delibera n. 582 del 13/12/2023, in primis i c.d. micro-affidamenti inferiori a 5mila euro.

In particolare, l’Autorità dispone che – fino al 30 giugno 2025 – è possibile utilizzare l’interfaccia web su Piattaforma PCP dell’ANAC:

  • per gli affidamenti diretti di importo inferiore a 5.000 euro in caso di impossibilità o difficoltà di ricorso alle PAD al fine di consentire l’assolvimento delle funzioni ad essa demandate, ivi compresi gli obblighi in materia di trasparenza. Non è consentito, dunque, l’inserimento ex post dei dati e delle informazioni relativi agli affidamenti;
  • per l’adesione ad accordi quadro e convenzioni i cui bandi siano stati pubblicati entro il 31/12/2023 con o senza successivo confronto competitivo; tale possibilità viene estesa fino al 30/06/2025 anche per gli accordi quadro e convenzioni pubblicati dal 1/1/2024;
  • per la ripetizione di lavori o servizi analoghi ai sensi dell’articolo 76, comma 6, del codice prevista dalla documentazione di gara originaria relativa a procedure pubblicate prima del 31/12/2023;
  • per le fattispecie di cui alla Delibera n. 584 del 2022, che ha sostituito ed integrato la Delibera n. 214 del 2022;
  • per gli affidamenti in house.

Restano valide le ulteriori indicazioni contenute nella delibera n. 582/2023.

L’ANAC conferma anche, in via definitiva, la facoltà per le stazioni appaltanti e gli enti concedenti di utilizzare l’interfaccia web messa a disposizione mediante la PCP per l’acquisizione del CIG con riferimento a tutte le fattispecie per cui è previsto l’utilizzo della scheda P5, ivi comprese le ipotesi di acquisizione del CIG ai soli fini della tracciabilità dei flussi finanziari.

Ciò è il risultato dell’azione costante dell’ANCI che in tutte le sedi istituzionali ha rappresentato la necessità di prorogare tale specifico strumento messo a disposizione dell’ANAC – al fine di semplificare gli adempimenti delle Stazioni appaltanti, anche e soprattutto in relazione ai Piccoli Comuni – come già utilizzato per tutto il 2024.

Infatti, come rappresentato dell’ANAC, i propri servizi offerti offrono un supporto nel completamento del processo di digitalizzazione, soprattutto con riguardo a particolari procedure e ai piccoli affidamenti. Per questo si ringrazia il Presidente dell’Autorità per la sensibilità dimostrata rispetto alle richieste dell’Associazione, che hanno portato a prorogare di 6 mesi tali indispensabili elementi di semplificazione. A partire dal 1° luglio 2025 non sarà più ammesso il ricorso all’interfaccia web per le fattispecie per cui è prevista la digitalizzazione.

Così nella nota ANCI

L’8 e 9 marzo cogli i fiori della consapevolezza a sostegno delle donne con Endometriosi

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La forza del girasole e la delicatezza della gerbera per accendere nuove luci sull’endometriosi. Quest’anno, la festa della donna si celebra con i Fiori della Consapevolezza, l’iniziativa promossa dall’A.P.E. Associazione Progetto Endometriosi, formata da volontarie di tutta Italia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia cronica e migliorare l’accesso a percorsi terapeutici adeguati. L’8 e il 9 marzo 2025, in oltre 30 città italiane, le volontarie dell’A.P.E. saranno presenti con stand informativi, offrendo alle persone la possibilità di portare a casa un fiore simbolico: una gerbera rosa in vaso, accompagnata da semi di girasole e istruzioni per la loro coltivazione. Un gesto per creare consapevolezza sulla patologia, per la quale persiste un ritardo diagnostico che va dai 5 agli 8 anni, e che rappresenta l’importanza della cura della salute femminile, richiamando la resistenza del girasole e la sensibilità della gerbera, icone della campagna a sostegno delle donne affette dalla patologia.

Cogliendo i Fiori della Consapevolezza, tutti possono dare un contributo concreto. I fondi raccolti, infatti, verranno destinati dall’A.P.E. a iniziative di supporto per le donne con endometriosi, tra cui programmi di formazione specialistica per migliorare l’assistenza medica a livello nazionale.

Grazie ai fondi del 5×1000 e a contributi provenienti da iniziative come i Fiori della Consapevolezza, l’A.P.E. investe risorse dal 2017 in corsi di alta specializzazione dedicati al personale sanitario. Collaborando con i migliori ginecologi e specialisti esperti nel trattamento dell’endometriosi, oltre 200 ginecologi, 20 medici radiologi, 80 psicologi e psicoterapeuti, ma anche infermieri e farmacisti, si sono formati per migliorare concretamente la diagnosi e le cure della patologia. «La formazione – spiega Annalisa Frassineti, presidente dell’A.P.E. – è la chiave per ridurre il ritardo diagnostico, investire su un sistema sanitario nazionale in difficoltà, invogliare i giovani medici a scegliere per la loro carriera questa patologia. L’A.P.E. è a disposizione per organizzare nuove opportunità formative gratuite per i medici. L’obiettivo è di ottenere di qui a fine anno i fondi necessari per strutturare altri tre corsi dedicati, nello specifico, all’utilizzo di strumenti diagnostici, come l’ecografia, per scovare la malattia». L’ultimo appuntamento si è svolto ad inizio febbraio a Roma: una masterclass di alta formazione di due giorni sull’ecografia per diagnosi di endometriosi, con il coinvolgimento di alcuni dei maggiori specialisti di endometriosi in Italia e la partecipazione di ginecologi provenienti principalmente dagli ospedali pubblici del centro-sud Italia.

L’iniziativa dei Fiori della Consapevolezza si svolge l’8 e 9 marzo, che è il mese dedicato alla consapevolezza sull’endometriosi, una malattia ancora considerata invisibile, che interessa circa 3 milioni di donne solo in Italia. La difficoltà nel riconoscerne i sintomi rende fondamentale la diffusione di informazioni chiare e corrette, affinché sempre più donne possano ricevere una diagnosi tempestiva e accedere ai trattamenti più adeguati. Per scoprire in quali piazze saranno presenti i Fiori della Consapevolezza e partecipare attivamente all’evento, è possibile consultare il sito ufficiale dell’A.P.E. all’indirizzo www.apendometriosi.it. Un piccolo gesto può fare la differenza nella lotta per la salute e i diritti delle donne.

Cos’è l’endometriosi? L’endometriosi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce in Italia circa il 10% della popolazione femminile in età fertile, anche se i dati sono estremamente parziali e probabilmente sottostimati. I sintomi più diffusi sono: forti dolori mestruali ed in concomitanza dell’ovulazione, cistiti ricorrenti, irregolarità intestinale, pesantezza al basso ventre, dolori ai rapporti sessuali, infertilità nel 35% dei casi. Per una malattia di cui non si conoscono ancora le cause, per la quale non esistono cure definitive né percorsi medici di prevenzione, per limitare i danni che l’endometriosi provoca, è fondamentale fare informazione per creare consapevolezza!

L’A.P.E. è una realtà nazionale che da 20 anni informa sull’endometriosi, nella consapevolezza che l’informazione sia l’unica prevenzione ad oggi possibile. Sul sito dell’APE – www.apendometriosi.it – ci sono tutte le informazioni utili e i progetti per aiutare concretamente le donne affette da endometriosi e per entrare a far parte della rete nazionale.

SEI TU IL REPORTER – Tiziano: “Cerco la targa della mia auto. Persa accidentalmente o tolta da qualcuno”

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Tiziano scrive alla redazione di Rietinvetrina per la nostra rubrica SEI TU IL REPORTER chiedendo aiuto per ritrovare la targa della sua automobile persa accidentalmente o tolta da qualcuno mentre la macchina era posteggiata in via dei Tigli o zone limitrofi. Le prime due lettere e le tre cifre centrali sono CR418. In caso di ritrovamento scrivere a Rietinvetrina.

SEI TU IL REPORTER – “Il parco di via Rosatelli così non é utilizzabile”

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Per la rubrica di Rietinvetrina SEI TU IL REPORTER ci scrive una residente del quartiere Madonna del Cuore a Rieti la quale invia in redazione le foto inerenti le condizioni del parco di via Rosatelli: “Mio nipote non può mai andare a giocare in questo parco perché l’altalena è rotta, lo scivolo è mancante dei gradini, ci sono dei sassi lasciati incustoditi, e altre parti del parco mancanti. Chiedo all’Amministrazione Comunale e all’assessore Nobili, sempre sensibile al tema, di intervenire e ripristinare quanto prima l’area verde. Grazie” – conclude la lettrice di Rietinvetrina.

SEI TU IL REPORTER – “Non si può più fare finta che l’incrocio via Molino della Salce – via Paolessi non sia pericoloso!”

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Per la rubrica SEI TU IL REPORTER di Rietinvetrina ci scrive una lettrice: “Buonasera, ieri sera (4 marzo ndr), l’ennesimo incidente all’incrocio tra via Molino della Salce e via Paolessi. Sul posto Vigili del Fuoco, Carabinieri, carroattrezzi e moltissima gente allarmata. Non so bene cosa sia accaduto, ma sicuramente non si può più fare finta che quell’incrocio non sia pericoloso! Possibile che nel percorrere quel tratto di strada non si riesca a prestare più attenzione al codice della strada? Spesso si sono viste anche auto viaggiare contromano!” – commenta la lettrice di Rietinvetrina.

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