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domenica 16 Agosto 2026
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Scabbia alla Minervini, dirigente Galli: “Creati inutili allarme e sensazionalismo. Le lezioni proseguono tranquillamente”

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In riferimento agli articoli pubblicati sui media locali, l’Istituto Comprensivo Minervini-Sisti ci tiene a precisare che la presenza di alcuni casi di scabbia fra i propri alunni, segnalati dalla competente autorità sanitaria e immediatamente portata a conoscenza del personale e delle famiglie, non deve destare eccessiva preoccupazione.

“Non si tratta di allarme e andrebbero evitati sensazionalismi che rischiano di generare inutile confusione tra le famiglie e il personale”, dichiara la Dirigente scolastica dott.ssa Mara Galli, che precisa: “Come evidenziato dall’Ufficio Igiene e Prevenzione della ASL, la scabbia è una malattia piuttosto diffusa”. Appena ricevuta la notizia, la scuola «si è immediatamente adoperata, attuando le misure che la ASL ha suggerito per gli ambienti in cui vive chi ha contratto la malattia. Anzi, con la disinfestazione e sanificazione abbiamo anche aumentato le misure di prevenzione e contrasto, andando oltre quelle necessarie». Genitori, insegnanti e personale sono stati informati riguardo le misure cautelative e di vigilanza da mettere in atto. Nel pomeriggio di oggi si procede poi alla sanificazione dei locali della scuola primaria “Luigi Minervini” e della scuola secondaria di primo grado “Basilio Sisti”, quale misura precauzionale, ancorché non indispensabile, senza alcun bisogno di interrompere le attività didattiche:«Le lezioni non sono state sospese semplicemente perché non è necessario farlo», prosegue la Dirigente. «Ribadisco l’esigenza di mantenere alta l’attenzione da parte di tutti senza per questo creare inutili allarmismi».Quanto alla sorpresa mostrata per la presenza dei casi in questione, conclude la Dirigente, «nessuno deve vergognarsi per aver contratto questa malattia: dobbiamo solo adoperarci, ciascuno nel proprio ruolo, a fare ciò che è utile e necessario”. Così nella nota la dirigente scolastica Galli.

Lavoro e partecipazione: laboratorio Rieti”. Il 25 marzo Comune di Rieti e ASM protagonisti di un evento al CNEL

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Martedì 25 marzo, alle ore 15, nella Sala Biagi del CNEL a Roma, si terrà un importante appuntamento che vedrà Rieti protagonista, dal titolo “Lavoro e partecipazione: laboratorio Rieti”. L’incontro sarà aperto dal Presidente del CNEL, Renato Brunetta, e dai saluti istituzionali affidati all’onorevole Paolo Trancassini, Questore della Camera dei Deputati, al Vicepresidente della

Regione Lazio, Roberta Angelilli, al Sindaco dell’Aquila e delegato nazionale ANCI alla formazione degli amministratori Pierluigi Biondi e al Magnifico Rettore dell’Università RomaTre Massimiliano Fiorucci. Seguiranno gli interventi del Sindaco di Rieti e Presidente di ANCI Lazio, Daniele Sinibaldi, del

Presidente di ASM Rieti, Vincenzo Regnini, dei professori Fabio Giulio Grandis e Maria Giovannone dell’Università Roma Tre, del Segretario Confederale Organizzativo di UGL, Luca Malcotti, e del Segretario Generale Cisl Roma Capitale e Rieti, Enrico Coppotelli. Le conclusioni saranno affidate al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone.

Il Convegno è organizzato da Comune di Rieti e ASM Rieti con il patrocinio di CNEL, Camera dei Deputati, Ministero del Lavoro, Regione Lazio, Comune di Roma Capitale, Anci nazionale, Anci Lazio e Università degli Studi RomaTre.

Il convegno, moderato dal Direttore de Il Secolo d’Italia Antonio Rapisarda, è stato voluto per approfondire il tema della partecipazione dei lavoratori negli organi aziendali di indirizzo e rappresentanza, un argomento di rilevante attualità e importanza, soprattutto alla luce della recente modifica dello Statuto Aziendale di ASM Rieti SpA che prevede l’obbligatorietà della presenza nel Consiglio di Amministrazione di un rappresentante eletto direttamente dai lavoratori. L’iniziativa rappresenta un passo significativo verso una maggiore inclusione e partecipazione dei lavoratori nella gestione delle aziende.

L’incontro assume un valore simbolico e pratico, non solo per la Città di Rieti ma anche a livello nazionale considerando il dibattito in corso sulla legge “Disposizioni per la partecipazione dei lavoratori alla gestione, al capitale e agli utili delle imprese” attualmente in esame presso il Senato dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera dei Deputati.

Fotovoltaico Piana, il Comitato Camporeatino chiede un incontro per fare luce sull’accordo tra Proponente e Comune di Rieti

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In-merito alle richieste avanzate dall’Ufficio VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) della Regione Lazio al Proponente del progetto dell’impianto fotovoltaico di Camporeatino (prevista nel quartiere di Madonna del Cuore, fra via Chiesa Nuova e via Camposaino) emergono le nuove perplessità del Comitato Cittadino Camporeatino generate dalla lettura delle risposte fornite alla Regione Lazio da parte del Proponente.

Nel documento acquisito nell’ambito della Conferenza dei Servizi, contenente le risposte del Proponente rispetto alle richieste di chiarimento avanzate dalla Regione, non vi è infatti alcun riferimento riguardante il vincolo idrogeologico, la nota dell’Autorità di Bacino, la quale colloca invece la zona interessata dalla realizzazione dell’impianto fotovoltaico in Fascia A (ovvero ad elevata pericolosità di esondazione) rende inammissibile la realizzazione degli impianti fotovoltaici.

Sempre all’interno del medesima documento viene, inoltre, menzionata anche la possibilità di un eventuale accordo da stipulare tra il Proponente e dl Comune di Rieti riguardante eventuali misure compensative, delle quali però al momento non appare specificato alcun dettaglio. In virtù da quanto emerso dalla nuova documentazione in possesso da parte del comitato cittadino Camporeatino, il gruppo civico chiede dunque un incontro con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale, affinché si faccia completa luce sui termini che regolano l’accordo fra il Proponente del progetto dell’impianto fotovoltaico e il Comune di Rieti”.

Così nella nota il Comitato Camporeatino

Vinti a Rieti 43.960 euro con un 5 al SuperEnalotto

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Il Lazio ancora protagonista con il SuperEnalotto. Nell’estrazione di giovedì 20 marzo, come riporta Agipronews, centrati due 5 da 43.968,88 euro l’uno: il primo ad Ardea, in provincia di Roma, presso il bar tabacchi “Il Pellicano” in viale Castore e Polluce, 2, l’altro a Rieti nel “Tabacchi Bartolomei” in via Rosatelli, 29. L’ultimo 6 da 88,2 milioni di euro è stato centrato il 20 marzo 2025 Roma. Il jackpot per la prossima estrazione, in programma venerdì 21 marzo riparte da 8,8 milioni di euro.

Così nella nota EMT/Agipro

CGIL e UIL: “Esclusi dal tavolo di concertazione su ASM Rieti”

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Tale decisione sarà esplicitata nell’iniziativa del 25 marzo presso il CNEL alla presenza della Ministra Calderone. Iniziativa che vede l’esclusione della Cgil e della UIL e che prevede invece la presenza di CISL e UGL. Così in una nota la Cgil e la UIL di Rieti, a seguito della decisione del Sindaco Sinibaldi di modificare lo statuto della società ASM, senza un preventivo confronto nel tavolo permanente istituito dalla Giunta Cicchetti, e che il Sindaco Sinibaldi ha sempre dichiarato di voler onorare.

Come Cgil e la UIL di Rieti abbiamo sostenuto il faticoso percorso della ri-pubblicizzazione della ASM. Percorso portato avanti con grande senso di responsabilità e di cui si intravedono già i primi positivi risultati, ma è per noi, di tutta evidenza il cambio di rotta dell’Amministrazione che sostituisce il tavolo di concertazione unitario con un evento pubblico presso il CNEL escludendo tra i relatori CGIL e UIL relegandoli al ruolo di spettatori e scegliendosi gli interlocutori su un tema che coinvolge l’intera Città. Abbiamo già mandato una richiesta di incontro per chiedere spiegazioni di un tale comportamento e nella quale preannunciamo, anche, la nostra indisponibilità alla partecipazione alle attività del Comune, ad iniziare dal tavolo sulla TARI previsto per oggi in Comune”.

Così nella nota CGIL e UIL

Arieti Rugby Rieti domenica 23 marzo in campo a Fiumicino per la sesta giornata pool promozione

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Gli Arieti Rugby domenica 23 marzo alle 14:30, scendono in campo a Fiumicino nella sesta giornata del pool promozione. L’ultima sfida, che risale al 20 ottobre, ha visto i reatini imporsi 52-0 allo Iacoboni. I ragazzi di Rossetti arrivano da 2 sconfitte consecutive con Rebels ed Anzio mentre i padroni di casa sono fermi a quota zero punti nella classifica del girone promozione.

“Sulla carta può sembrare una partita facile visto anche il risultato di ottobre, ma questo match può nascondere delle insidie-commenta Gino Rossetti, tecnico degli Arieti – dobbiamo affrontare questa partita con il massimo della concentrazione ed avere la stessa attitudine che abbiamo avuto sia con i Rebels che con Anzio. Dovremo sbagliare il meno possibile indirizzando la partita a nostro favore dal fischio d’inizio. È importante fare bene nelle fasi statiche per mettere i nostri tre quarti nelle condizioni migliori per poter concretizzare”.

Ricordiamo inoltre che sabato 22 marzo allo Iacoboni si disputerà il torneo Harpastum di calcio storico romano con atleti provenienti da Serbia e Bulgaria.

Dal 24 marzo via Garibaldi chiusa al traffico da largo Cairoli. Inversione di marcia in via Pescheria

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In relazione ai lavori PINQUA – PNRR che riguardano il Centro Storico dalle ore 7 di lunedì 24 marzo inizierà l’installazione del cantiere che riguarda via Garibaldi. A tal proposito, la Polizia Locale del Comune di Rieti informa sulle variazioni alla viabilità che saranno in vigore da lunedì 24 e per la prima fase del cantiere:

– chiusura al traffico veicolare e divieto di sosta con rimozione in via Garibaldi, nel tratto dall’incrocio con Largo Cairoli fino all’incrocio con via Pescheria
– chiusura al traffico veicolare di via Garibaldi, escluso residenti e autorizzati, nel tratto dall’incrocio con via San Francesco fino all’incrocio con via Pescheria
– Inversione del senso di marcia di via Pescheria, nel tratto da via Potenziani fino a via Garibaldi
– Istituzione della svolta obbligata in via San Francesco per chi proviene da via Garibaldi

Pertanto, si evidenzia che, per tutti coloro che non sono residenti e non sono autorizzati, da lunedì 24 marzo per raggiungere il centro sarà possibile svoltare in via Tancredi, procedere verso piazza Oberdan e risalire, grazie all’inversione di marcia, in via Pescheria fino ad arrivare in largo Alfani.

Sisma 2009 e 2016: protocollo tra Castelli e Soprintendenze. 20,5 milioni per digitalizzazione pratiche edilizie

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Semplificare e velocizzare le attività di recupero dei documenti cartacei e delle pratiche edilizie, attraverso la digitalizzazione dei processi, nei 182 comuni delle regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016. È questa la finalità del Protocollo d’Intesa che è tato firmato oggi a Palazzo Wedekind dal Commissario Straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, e le Soprintendenze archivistiche e bibliografiche delle quattro Regioni interessate. In particolare, erano presenti i Soprintendenti Giuseppina Rigatuso per l’Abruzzo, Ferdinando Salemme per il Lazio, Benedetto Luigi Compagnoni per le Marche e Francesca Valentini per l’Umbria.
L’intervento, con una dotazione complessiva di 20,5 milioni euro, è previsto all’interno del Piano nazionale complementare sismi 2009-2016 (Sub-misura A1.2) per la realizzazione di sistemi informativi per la gestione digitale in tempo reale di servizi, ed è volto alla creazione di archivi centralizzati e digitali di circa un milione di pratiche edilizie comunali.

“Questo protocollo d’intesa – spiega il Commissario Guido Castelli – rappresenta un ulteriore passo in avanti per sostenere i comuni con interventi concreti e le azioni di sostegno digitale nell’area del cratere sismico del Centro Italia, rappresentano a tutti gli effetti un laboratorio per il resto d’Italia”. A seguito della progettazione tecnica e con il proseguo del censimento dei documenti, si passerà al vero e proprio processo di digitalizzazione delle pratiche con il prelievo dei fascicoli, l’elaborazione digitale e la loro riallocazione nelle sedi comunali. “Questo processo – aggiunge il Commissario sisma 2016 – non sarà solo una scannerizzazione del cartaceo ma, ad ogni documento verranno associati meta-dati, ovvero arricchiti di informazioni e classificazioni definite insieme alle quattro Regioni e approvate dalle Soprintendenze. Si garantirà così una maggiore efficienza e velocità nella gestione dell’archivio in formato elettronico, riducendo i tempi di ricerca e di recupero delle informazioni. Un grazie, oltre alle Soprintendenze, anche ai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Marche, Lazio ed Umbria che, in maniera complementare e sinergica, grazie ai fondi PNC Sisma stanno lavorando sulla progettazione del “Fascicolo dell’edificio”, investendo ulteriori 13,4 milioni nel processo di digitalizzazione, di integrazione ed interoperabilità della pubblica amministrazione.”

“Dal 2023 ad oggi la Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Abruzzo e del Molise – afferma Soprintendente Giuseppina Rigatuso – ha organizzato una decina di giornate formative rivolte ai Comuni delle due Regioni. Tutti, ma soprattutto i Comuni del cratere, mi hanno fatto presente la problematica delle risorse. Questa iniziativa della Presidenza del Consiglio dei Ministri è la risposta a questa richiesta di aiuto. Con la digitalizzazione delle pratiche edilizie, non solo si aiutano i Comuni a gestire più razionalmente i loro archivi ma si offre un migliore servizio ai cittadini. Mi sento di ringraziare sia la Direzione generale archivi del Ministero della Cultura che ha coordinato l’attività delle Soprintendenze, sia la Presidenza del Consiglio dei Ministri ed il Commissario Guido Castelli, per averci coinvolto e per l’ascolto dimostrato accogliento tutte nostre proposte”.

“Come Soprintendente archivistico e bibliografico del Lazio – dichiara il Soprintendente Ferdinando Salemme -, in collaborazione con le Soprintendenze di Abruzzo, Marche e Umbria e con il coordinamento della Direzione generale Archivi, sono lieti di aver contribuito alla definizione del protocollo d’intesa con il Commissario Straordinario Guido Castelli. Ripartire dagli archivi nei territori colpiti dal sisma rappresenta un segnale forte per la tutela e la salvaguardia di un patrimonio culturale fragile, anch’esso duramente colpito dai danni. L’obiettivo di semplificare le procedure amministrative, attraverso la digitalizzazione delle pratiche edilizie, garantirà maggiore efficienza, trasparenza e sicurezza nella gestione della documentazione amministrativa e tecnica, contribuendo a rendere più efficace l’azione di ricostruzione e il recupero del territorio”.

“La sottoscrizione del protocollo evidenzia una corretta e virtuosa collaborazione tra enti statali – dichiara il Soprintendente Benedetto Luigi Compagnoni -. Le Soprintendenze interessate hanno apportato la loro competenza specifica per adeguare l’attività di spostamento degli archivi dei comuni terremotati e di digitalizzazione delle pratiche edilizie ai dettami della scienza archivistica. La diffusione della cultura del documento, anche nella vita quotidiana, è un valore da perseguire proprio per tutelare il nostro patrimonio culturale, di cui gli archivi rappresentano una parte fondamentale”.

“l terremoto del 2016 ha messo a dura prova il territorio umbro-  afferma il Soprintendente Francesca Valentini -, colpendo non solo edifici e infrastrutture, ma anche il patrimonio documentale dei Comuni. Nel corso di questi anni i progetti della Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria finanziati con l’8 per mille sono stati volti a interventi di conservazione, digitalizzazione e restauro di documenti afferenti ai comuni del cratere: penso ad esempio all’ intervento di messa in sicurezza degli archivi comunali di deposito di Norcia e Preci. Il Protocollo che oggi firmiamo segna un passo importante per la modernizzazione e la trasparenza amministrativa nei territori colpiti dal sisma. La digitalizzazione consentirà una gestione più efficiente e immediata delle pratiche edilizie, semplificando il lavoro degli enti locali e migliorando il servizio ai cittadini e alle imprese. Le Soprintendenze archivistiche giocano un ruolo essenziale in questa operazione, garantendo che il processo di digitalizzazione avvenga nel rispetto delle norme di conservazione e tutela del patrimonio documentale. Grazie alla loro supervisione, possiamo assicurare ai cittadini un archivio digitale sicuro, accessibile e a prova di futuro.”

I benefici attesi da questa misura sono molteplici: la velocizzazione della reperibilità delle informazioni sugli edifici, anche in caso di eventi avversi, la riduzione dei rischi di smarrimento di pratiche e documenti e la diminuzione dei tempi di accesso alla pratica, nonché una garanzia di maggior trasparenza delle informazioni e dei processi. L’iniziativa, resa possibile dalla fondamentale collaborazione con le Soprintendenze territoriali, avrà un’importante accelerazione nello sviluppo, grazie alla semplificazione delle procedure necessarie tra enti territoriali e le stesse Soprintendenze. Solo attraverso la digitalizzazione della pubblica amministrazione è possibile rendere realmente attrattive le aree dell’Appennino centrale, poiché consente di superare le barriere geografiche e infrastrutturali, facilitando l’accesso ai servizi pubblici sempre più innovativi, efficienti ed efficaci.

Fonte: Sisma2016.gov

Si fingono suo figlio e le rubano 6.000 euro tramite WhatsApp: truffata 70enne

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La Stazione Carabinieri di Poggio Mirteto ha denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rieti due persone per il reato di truffa. La comunicazione della notizia di reato è stata inoltrata all’Autorità Giudiziaria al termine di un’attività di indagine relativa alla denuncia presentata da una 70enne del posto che segnalava di essere stata vittima di una truffa perpetrata da due uomini, a lei sconosciuti, tramite alcuni SMS e messaggi WhatsApp. Uno dei denunciati aveva contattato la donna e, spacciandosi per suo figlio (residente fuori provincia per motivi lavorativi), le raccontava di aver avuto delle impreviste e impellenti difficoltà di carattere economico chiedendo alla sua interlocutrice l’immediato avvio di denaro. Così facendo, era riuscito a farsi accreditare circa 6.000 Euro su un conto corrente di cui forniva l’iban.

L’anziana, indotta in errore, solo dopo aver effettuato il pagamento, scopriva di essere stata raggirata e che il vero figlio, in realtà, non le aveva mai chiesto soldi. Ha così deciso di rivolgersi ai Carabinieri della Stazione di Poggio Mirteto i quali, ricevuta la notizia di reato, hanno immediatamente avviato le indagini del caso riuscendo ad identificare gli autori della truffa, entrambi intestatari del conto su cui era stato versato il denaro, poi denunciati all’Autorità Giudiziaria reatina. Nell’occasione i Carabinieri raccomandano sempre di prestare la massima attenzione a eventuali richieste di denaro effettuate tramite telefono o da persone sconosciute e di segnalare quanto prima ogni caso sospetto al Numero Unico d’Emergenza 112 o al più vicino presidio dell’Arma.

Si dà atto, come di consueto, che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

 

Il nuovo bando del Fondo Repubblica Digitale “vIvA”, l’IA applicata al Made in Italy

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E’ uscito un nuovo bando del Fondo per la Repubblica Digitale: si chiama “vIvA”, e vede insieme il Fondo per la Repubblica Digitale (alimentato dalle Fondazioni Acri tra cui la Fondazione Varrone) e Google.org. L’iniziativa mira a selezionare progetti di formazione a beneficio di persone in condizioni di vulnerabilità e difficoltà per lo sviluppo di competenze digitali in ambito di Intelligenza Artificiale, con particolare riferimento ai settori del Made in Italy, Il bando prevede un ammontare complessivo pari a 2.600.000 €, i cui fondi sono messi a disposizione pariteticamente da parte di Google.org e del Fondo per la Repubblica Digitale.

Il bando punta ad abilitare le persone alla comprensione e all’utilizzo delle tecnologie di Intelligenza Artificiale attraverso lo sviluppo di competenze specifiche spendibili nel mondo del lavoro, così da offrire opportunità di inserimento lavorativo o di miglioramento delle condizioni professionali, contribuendo altresì all’aumento della competitività delle imprese italiane. Le azioni formative dovranno essere destinate, tra gli altri, a persone disoccupate, inattive, NEET, lavoratori a rischio di demansionamento o sostituzione, persone con disabilità, minoranze sottorappresentate, vittime di violenza, residenti in aree svantaggiate o in contesti emarginati. L’obiettivo è favorire la coesione e l’inclusione sociale.

Possono partecipare soggetti pubblici, privati senza scopo di lucro e aziende. Le proposte progettuali devono essere inviate entro le ore 13 del 12 giugno 2025 attraverso il portale Re@dy (www.portaleready.it). Le proposte progettuali prevedano un contributo compreso tra un minimo di 200 mila e un massimo di 300 mila euro. Per tutti i dettagli relativi alla partecipazione al bando “vIvA” si può consultare il sito fondorepubblicadigitale.it.

Per informazioni si può scrivere  viva@fondorepubblicadigitale.it  o chiamare lo 06 68102740 il martedì e giovedì dalle 10 alle 13.

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