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martedì 22 Settembre 2026
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Federlazio presenta i dati dell’indagine congiunturale 2026

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Importante rilancio degli investimenti, soprattutto in formazione e digitalizzazione, per sostenere processi di innovazione e sviluppo; conferma del trend positivo del fatturato e tenuta dell’occupazione, malgrado le ormai strutturali difficoltà di reperimento di nuova forza lavoro specializzata. Cresce l’interesse per l’adozione dell’Intelligenza Artificiale. Le piccole e medie imprese della provincia di Rieti archiviano un 2025 evidenziando segnali di vitalità, ma esprimono un cauto ottimismo circa le aspettative per l’anno in corso, a causa della complessità del quadro geopolitico ed economico internazionale. Preoccupano gli aumenti dei prezzi dell’energia, l’inflazione in crescita, l’incremento dei costi di materie prime e l’incertezza sulle conseguenze dei conflitti in atto. Questi, in sintesi, i risultati dell’indagine congiunturale realizzata da Federlazio, su: LE PMI DEL LAZIO TRA DIFESA ATTIVA E VITALITA? REATTIVA, realizzata un campione di 500 aziende regionali, che periodicamente consente di avere una visione costante ed aggiornata dello stato di salute del nostro tessuto imprenditoriale e di mettere i risultati ottenuti a disposizione del sistema economico, istituzionale e sociale del territorio.

La rilevazione è stata integrata da un focus sull’impatto dell’escalation del conflitto in Medio Oriente e sugli effetti delle tensioni geopolitiche sulle attività e le prospettive delle aziende, con particolare attenzione ai mercati energetici e l’instabilità delle rotte commerciali.

FATTURATO / È  positivo l’andamento del fatturato per le Piccole e medie Imprese della provincia di Rieti. Per il 43,5% del campione preso in esame dall’indagine congiunturale della Federlazio, nel corso del 2025 i livelli di fatturazione sono risultati in aumento, rispetto al 40,9% registrato nel Lazio. Analogamente significativo il dato relativo alla stabilità: il 30,4%. Per il 26,1 % degli intervistati il trend è risultato in calo, rispetto al dato regionale che si attesta al 29,6%.

INVESTIMENTI / Nonostante l’incertezza generale, lo scorso anno oltre i due terzi (69,6%) delle piccole e medie imprese di questa provincia ha realizzato investimenti. Un dato di particolare rilievo, se confrontato con il 39,1% registrato nel 2024 ed il 45% del 2023. Interventi prioritari sulla ”Formazione” (43%) e una crescente attenzione all’efficienza energetica e alla cybersecurity. Altro tema affrontato dalla rilevazione della Federlazio è stato quello dell’occupazione. Il 30,4% degli intervistati ha aumentato i dipendenti nel corso del 2025. Oltre il doppio (60,9%) è risultata la percentuale di imprese che ha registrato una stabilità degli organici. Solo per l’8,7% c’è stata una diminuzione della forza lavoro. Il consolidamento dell’occupazione nelle PMI della provincia di Rieti è stato registrato malgrado le difficoltà, ancora diffuse, di reclutamento di nuova forza lavoro, soprattutto specializzata. Attraverso il questionario proposto al campione di imprese si è voluto, infatti, sondare se e in quale misura le piccole e medie imprese locali hanno affrontato ostacoli nel reperire manodopera, come riscontrato a livello regionale e nazionale. Oltre la metà, il 59%, degli intervistati ha incontrato difficoltà nella ricerca di nuovi lavoratori.

CONSEGUENZE DELLA GUERRA IN IRAN / Per definire un quadro più approfondito sulla situazione delle piccole e medie imprese del territorio, l’indagine ha inteso mettere in luce, nel trimestre marzo-maggio 2026, anche gli effetti negativi diretti del conflitto in IRAN sulle attività aziendali, con gli incontrollabili incrementi dei costi energetici e, l’instabilità delle rotte commerciali e il caro carburanti. Il grafico mette evidenzia come a giudizio del 25% delle PMI della provincia di Rieti, “ci saranno contraccolpi notevoli di medio periodo e dovremo adeguarci a un equilibrio precario. Cauto ottimismo è espresso dal 20% del campione, per il quale “Ci saranno effetti negativi ma riusciremo a mantenerci in equilibrio. E’ del 35% la quota di piccole e medie imprese secondo cui “non registriamo difficoltà particolarmente gravi a condizione che la situazione si normalizzi nel giro di poche settimane”. Ammontano, infine, al 20% le aziende per le quali le attività “solo marginalmente subiranno impatti significativi”

PREVISIONI E PROSPETTIVE / L’indagine della Federlazio ha rilevato anche le previsioni a breve termine, in ordine alle attese degli imprenditori per l’anno in corso. Le opinioni espresse sono risultate improntate ad un cauto ottimismo circa l’andamento dei prossimi mesi.

FATTURATO / La percentuale di imprese che prevede un aumento di fatturato nel corso del 2026 è pari al 38,1%, accanto ad un 52,4% che prevede una stabilità dei livelli. Solo per il 9,5% di intervistati si stima una contrazione, comunque contenuta al di sotto del 30%.

INVESTIMENTI / Positiva, ma condizionata dall’andamento complessivo aziendale, appare la propensione agli investimenti da parte delle PMI della provincia di Rieti per il 2026. Per il 16,9% “sono già programmati”; mentre per il 31% saranno realizzati “solo se si presenteranno opportunità interessanti” o dopo aver valutato “come andrà l’azienda” durante l’anno in corso (29,6%). Risposte contrarie (“Non sono previsti investimenti”) nell’22,5% degli intervistati.

OCCUPAZIONE / All’interno di questo quadro previsionale si collocano anche le stime delle imprese per quanto riguarda l’andamento dell’organico aziendale nel corso del 2026, che risultano improntate ad una prevalente estrema cautela, e nessuno degli intervistati prevede nuove assunzioni. Per il 30,4% delle risposte gli organici aziendali resteranno stabili, mentre per la maggioranza (47,8%) ci saranno uscite compensate da nuovi ingressi. Il 17,4% degli operatori stima una leggera riduzione, mentre il 4,3% non risulta in grado di prevedere.

“I risultati dell’indagine congiunturale sullo stato di salute delle PMI della nostra provincia nel 2025 – afferma il presidente di Federlazio Rieti, Alberto Cavallari – ci consegnano l’immagine nitida di un sistema produttivo che resta vitale, malgrado l’incertezza geopolitica, i notevoli impatti dei costi energetici, la ripresa inflazionistica e le difficoltà di reperire nuovo personale, elemento fondamentale per il futuro delle imprese. L’impegno profuso dalle nostre piccole e medie imprese ha contribuito ad ottenere un risultato immediato e concretamente misurabile: è aumentata la percentuale di aziende che hanno registrato una crescita del proprio fatturato, pari al 43,5%, così come quella delle imprese che hanno investito nel corso dello scorso anno, il 69,6%, vale a dire oltre due imprese su tre, superando i livelli conseguiti nei due anni precedenti. A fine 2025 – prosegue il presidente di Federlazio Rieti – i risultati raggiunti sono stati migliori rispetto alle previsioni e sono frutto dello sforzo di rinnovamento e degli investimenti messi in campo dalle aziende per rispondere alle diverse emergenze, attraverso l’adozione sempre più diffusa di innovazioni e applicazioni digitali, che hanno determinato un significativo salto di qualità nei processi produttivi e organizzativi. Emerge inoltre un interesse sempre più marcato verso l’Intelligenza Artificiale. Quasi la metà delle nostre piccole e medie imprese esprime un giudizio favorevole e oltre un terzo ha già pianificato o sta realizzando investimenti in questo ambito. Tuttavia questa propensione all’innovazione è frenata da due ostacoli di estrema criticità: la ormai cronica difficoltà di reperimento della manodopera, riscontrata da oltre la metà degli imprenditori, in particolare per le figure specializzate, e un sistema creditizio che, pur incrementando i prestiti, continua a privilegiare soprattutto le imprese di maggiori dimensioni. È altrettanto necessario lavorare affinché il territorio reatino possa tornare ad essere protagonista di una nuova stagione di sviluppo. Questo obiettivo può essere raggiunto solo rafforzando il tessuto manifatturiero, che rappresenta il principale motore di creazione di valore aggiunto, occupazione qualificata e competitività del territorio. Occorre creare condizioni favorevoli agli investimenti e rilanciare con decisione il Nucleo Industriale, che deve tornare ad essere il fulcro dello sviluppo economico della provincia. Auspichiamo che il Commissario straordinario operi con determinazione in questa direzione e siamo certi che saprà interpretare questo ruolo con responsabilità e visione strategica. È pertanto importante – conclude Alberto Cavallari – che le istituzioni continuino ad intervenire con misure concrete a sostegno del sistema produttivo, come dimostrano strumenti quali il bando per il contrasto alla deindustrializzazione. Su questa strada occorre proseguire, rafforzando gli interventi a favore degli investimenti e della competitività delle imprese, così da consolidare la crescita del sistema economico reatino e creare nuove opportunità di sviluppo e occupazione.”

Provincia di Rieti, il Consiglio provinciale approva l’assestamento di bilancio

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Il Consiglio provinciale di Rieti, riunito nella seduta odierna, ha approvato a maggioranza l’assestamento di bilancio, confermando la solidità dell’impianto finanziario dell’Ente e il mantenimento degli equilibri di bilancio. L’esito della seduta conferma la sana gestione delle finanze provinciali e il costante lavoro di monitoraggio portato avanti dagli uffici e dagli organi politici, a garanzia della sostenibilità dei conti pubblici e della capacità dell’Ente di proseguire nell’attuazione delle proprie attività istituzionali e degli interventi programmati a favore del territorio.

“L’approvazione dell’assestamento di bilancio da parte della maggioranza rappresenta un’ulteriore conferma della serietà e della correttezza con cui questa Amministrazione sta gestendo le risorse della Provincia. È il risultato di un lavoro quotidiano improntato alla responsabilità, alla programmazione e all’attenzione verso gli equilibri finanziari dell’Ente – dichiarano congiuntamente il presidente della Provincia Roberta Cuneo e il consigliere delegato al Bilancio, Simone Labonia – un ringraziamento agli uffici provinciali per la professionalità nel lavoro svolto, che conferma la qualità della gestione amministrativa e contabile dell’Ente e costituisce una solida base per proseguire con efficacia nell’azione amministrativa a servizio della nostra comunità provinciale”.

Opposizione: “Concerto allo stadio Scopigno con (tanti) soldi pubblici, ma a chi andranno gli incassi della biglietteria?”

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“I gruppi consiliari di Opposizione hanno depositato un’interrogazione urgente a risposta scritta per fare luce sui 199.600 euro di denaro pubblico erogati dal Comune di Rieti per alcuni degli eventi estivi. Dall’analisi delle determine n. 2352 e n. 2366 emerge una totale opacità: non esiste alcuna specifica analitica dei costi né per il concerto dei Negramaro né per la fantomatica serata “tributo a Lucio Battisti”, della quale al momento non si sa praticamente nulla. Allo stesso modo non sono esplicitate le regole sulla vendita dei biglietti: poiché gli spettacoli e le spese accessorie vengono interamente pagati con soldi pubblici, a chi andranno gli incassi? Cosa rientrerà nelle casse comunali, al di là dell’indotto?

Ad aggravare lo scenario vi è la questione della tutela dello Stadio Centro d’Italia “Manlio Scopigno”. Le determine comunali non specificano infatti quali garanzie contrattuali, fideiussioni o polizze assicurate siano state pretese dalle società organizzatrici per proteggere il manto erboso durante il montaggio dei palchi e lo svolgimento degli spettacoli, né chi si farà carico, e con quali risorse, degli eventuali interventi di risistemazione e ripristino del campo da gioco in caso di danni. Interventi che, peraltro, si prevedono molto consistenti, tanto che hanno addirittura impedito la programmazione della Scopigno Cup per fine agosto, come denunciato nelle ultime ore dal Comitato organizzatore. Di fronte a questi interrogativi, le forze d’opposizione pretendono dal Sindaco e dall’Assessore competente la rendicontazione dettagliata delle spese, la trasparenza sui proventi della biglietteria e la certezza delle coperture fideiussorie a protezione del bene pubblico, denunciando ancora una volta una gestione amministrativa superficiale e penalizzante per la città”. Così nella nota i grgruppconsiliari: PD, T’immagini, Rieti Città Futura, P.S.I., Rieti in Salute, Nome Officina Politica, Per il Bene Comune, Federazione Civica

E’ FESTA – Ecco le Osterie dei Pozzi. Dal 7 al 9 agosto torna a Rieti uno degli eventi più amati dell’estate

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Dal 7 al 9 agosto torna a Rieti uno degli eventi più amati dell’estate: “Le Osterie dei Pozzi“. Tutti i giorni dalle ore 18 spettacolo per bambini. Dalle ore 20 aperture Osterie e dalle ore 21:30 spettacoli musicali. Anche in questa XII edizione stand gastronomici e tanto divertimento.
L’organizzazione è a cura della Sunshine APS con il Patrocinio del Comune di Rieti.
Le “Osterie dei Pozzi” ti aspettano in via dei Pozzi a Rieti dal 7 al 9 agosto 2026: ogni serata una storia da vivere.
Redazionale pubblicitario

Il Comune di Rieti aderisce alla campagna “Una luce azzurra per accendere la consapevolezza sulla KAND”

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Anche quest’anno, il 2 agosto, monumenti, piazze, edifici pubblici e luoghi simbolici di diverse città italiane potranno illuminarsi di azzurro per dare visibilità alla KAND (KIF1A Associated Neurological Disorder), una malattia neurologica ultra rara causata da mutazioni del gene KIF1A. La Città di Rieti ha aderito e, pertanto, la sera del 2 agosto il Ponte Romano sarà illuminato di azzurro. Ogni persona affetta da KAND è ultra rara, anzi unica, proprio come i monumenti che nel 2025 hanno brillato per questa iniziativa. Una luce che vuole essere vicinanza, attenzione e speranza. Un modo per accendere i riflettori su una malattia ancora troppo poco conosciuta sulle famiglie che ogni giorno convivono con l’incertezza, la solitudine e la necessità di confrontarsi con un mondo ancora in gran parte inesplorato. L’iniziativa viene promossa da KIF1A Italia APS ETS in occasione del secondo anniversario dell’Associazione, nata il 2 agosto 2024 con l’obiettivo di mettere in contatto le famiglie italiane e promuovere la conoscenza della malattia, il sostegno reciproco e la ricerca scientifica.

“Quest’anno non vogliamo che le luci si spengano, anzi, vorremmo accenderne di nuove – dichiara Nicolò Paroli, presidente di KIF1A Italia – oltre alla luce che i bambini e gli adulti KAND, grazie alla loro dolcezza e determinazione, infondono nelle persone che li circondano, c’è sempre più bisogno che la luce arrivi a chi non conosce la malattia”.
Una luce che diventa conoscenza, consapevolezza e attenzione. Una luce che, negli ultimi anni, ha contribuito a far crescere l’Associazione e a renderla un punto di riferimento per le famiglie italiane. Il 2026 rappresenta infatti un anno particolarmente importante per KIF1A Italia.

“Quest’anno la nostra Associazione accenderà un faro anche sulla ricerca, con un convegno patrocinato da Telethon e da altre importanti realtà nazionali legate al mondo delle malattie rare, che si terrà il 2 e 3 ottobre presso l’IRCCS Fondazione Stella Maris di Pisa. La conferenza vedrà coinvolti ricercatori e medici di spicco a livello nazionale e internazionale provenienti da Spagna e Stati Uniti. Sarà un momento di arricchimento per il mondo scientifico, sperando che sia la prima goccia capace di portare, in futuro, a sperimentazioni in Italia e in Europa”.

Si tratterà della prima conferenza in Europa interamente dedicata ai disordini KIF1A. Un appuntamento che porterà allo stesso tavolo alcuni dei maggiori esperti mondiali, da Boston a Madrid, fino al TIGEM di Napoli, passando per Roma, Pisa e Milano, per discutere di nuove terapie, ricerca e percorsi di supporto per le famiglie. L’impegno dell’Associazione si estende anche al sostegno concreto delle persone affette da KAND e delle loro famiglie.

“Abbiamo istituito un premio per le migliori tesi sulla KAND discusse entro la fine del 2027, nella speranza di creare interesse sulla malattia anche nel mondo accademico – spiega il presidente – inoltre, da giugno l’Associazione ha avviato un progetto di sostegno alle famiglie per le spese impiegate in terapie riabilitative per i pazienti. La KAND si caratterizza per la necessità di fornire in continuità stimoli motori e cognitivi, per favorire lo sviluppo e prevenire la regressione delle competenze. L’impegno richiesto alle famiglie è importante e il nostro obiettivo è essere sempre più al loro fianco affinché si sentano meno sole”.
Maggiori informazioni sulla malattia, sulle attività dell’Associazione e sul programma della Conferenza Internazionale del 2 e 3 ottobre 2026, sono disponibili sul sito ufficiale.

Dopo mesi di polemiche eliminato il semaforo di Casette. Fino a settembre strada libera ambo le corsie

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Dopo mesi di polemiche per il semaforo provvisorio installato a Casette per lavori su un edificio (LEGGI) da questa mattina, giovedi 30 luglio, il percorso è tornato libero (nella foto). Lo stesso semaforo, infatti, è stato tolto, così come il new jersey che restringeva la strada ad una sola corsia. Fino al mese di settembre, quando dovrebbero riprende i lavori sull’edificio, la carreggiata rimarrà senza semaforo, con buona pace dei tanti automobilisti costretti a sorbirsi code sotto al sole anche di 15 minuti.

Olio, allarme dei frantoiani: “Senza interventi urgenti è a rischio il ritiro delle olive”

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Il rischio concreto che numerosi frantoi non siano nelle condizioni di ritirare le olive e l’olio della prossima campagna olearia. È l’allarme lanciato dalle principali associazioni nazionali e territoriali dei frantoiani, che hanno sottoscritto e inviato alle istituzioni un documento unitario sulla grave crisi del comparto olivicolo-oleario. La saturazione dei depositi, ancora occupati dalle giacenze invendute della scorsa stagione, e la mancanza di liquidità stanno mettendo in difficoltà le imprese di trasformazione. L’immobilizzo dei capitali nel prodotto stoccato rischia, infatti, di impedire ai frantoi di acquistare e pagare la nuova produzione nei termini previsti dalla normativa. La crisi nasce anche dal forte squilibrio registrato durante l’ultima campagna: i frantoiani hanno acquistato la materia prima a prezzi particolarmente elevati, mentre le successive quotazioni di mercato sono scese al di sotto dei costi sostenuti. Le imprese si trovano così costrette a scegliere tra mantenere l’olio nei depositi o venderlo subendo rilevanti perdite economiche. A rendere ancora più pesante la situazione contribuiscono l’aumento dei costi dell’energia, della logistica e dei trasporti, oltre agli oneri legati alla movimentazione e alla gestione delle sanse e delle acque di vegetazione.

“Il rischio è concreto: senza spazio nei depositi e senza liquidità, molti frantoi potrebbero non essere nelle condizioni di ritirare e pagare le olive della prossima campagna”, dichiara Alberto Amoroso, presidente di AIFO – Associazione Italiana Frantoiani Oleari – Non è una crisi che riguarda soltanto le imprese di trasformazione. Se i frantoi si fermano, gli olivicoltori restano senza uno sbocco per il raccolto e viene messa in pericolo la tenuta dell’intera filiera olivicola italiana. Per questo è necessario intervenire adesso, prima dell’avvio della nuova campagna”.

Le associazioni denunciano inoltre il mancato coinvolgimento dei frantoiani nei principali momenti di confronto istituzionale, a partire dal Tavolo Olio convocato dal Ministero dell’Agricoltura il 14 luglio scorso, al quale non hanno partecipato le rappresentanze delle imprese, cooperative e industriali di trasformazione. Una situazione riscontrata anche a livello regionale, nei tavoli dedicati ai prossimi interventi e bandi per il settore. Le organizzazioni firmatarie chiedono pertanto la convocazione immediata di un tavolo di crisi alla presenza del ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e degli assessori regionali competenti, per individuare soluzioni capaci di scongiurare il blocco dei ritiri e tutelare la stabilità economica delle imprese. Tra le misure da esaminare con urgenza figura la richiesta già presentata al MASAF di promuovere presso l’ABI una moratoria sulle esposizioni bancarie dei frantoi.

“Non si può decidere il futuro dell’olio italiano senza ascoltare chi produce l’olio, custodisce il prodotto e sostiene direttamente il rischio economico della commercializzazione – conclude Amoroso – Chiediamo ascolto, responsabilità e risposte concrete. Salvaguardare i frantoi significa proteggere gli olivicoltori, l’occupazione e il futuro produttivo dei territori”.
Il documento è sottoscritto da AIFO, FOA Italia, Assofrantoi, CNA Agroalimentare e Confartigianato Frantoiani, insieme alle rappresentanze regionali ASFO – Associazione Siciliana Frantoi Oleari, Associazione Frantoiani Oleari di Sicilia, Associazione Frantoi Oleari Calabria Citra, Assofrantoi Calabria, AFP – Associazione Frantoiani di Puglia, FIOQ – Frantoiani Italiani Olio di Qualità e Assofrantoi Puglia.
Così nella nota Alberto Amoroso, presidente AIFO

Ottavo Centenario del Presepe, pubblicata manifestazione di interesse per selezionare artisti per 5 murales a Rieti e Greccio

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Il Comune di Rieti – Settore VIII Manutenzione, Decoro Urbano e Patrimonio ha pubblicato sull’Albo Pretorio online l’avviso di manifestazione di interesse per la selezione di artisti e collettivi artistici finalizzato alla realizzazione di opere di arte urbana (murales) in contesti pubblici, nell’ambito delle iniziative promosse dal Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario della prima rappresentazione del Presepe. L’iniziativa, avviata in sinergia tra il Comune di Rieti e il Comune di Greccio, punta a riqualificare spazi urbani strategicamente individuati e a valorizzare il patrimonio culturale, artistico e identitario della Valle Santa attraverso i linguaggi contemporanei della street art.

La procedura prevede la selezione di proposte progettuali da distribuire su 5 distinti lotti d’intervento tra Rieti e Greccio: a Rieti il Muro perimetrale esterno dell’area camper in Via Fonte Cottorella (sottostante il Presepe della Pace) e la parete esterna del portale della stazione ferroviaria di Rieti in Piazza Enrico Berlinguer, a Greccio l’edificio adibito ad Info Point, la palestra scolastica nella frazione di Limiti di Greccio e l’edificio dell’asilo nido comunale nella frazione di Spinaccetto. Le istanze di candidatura dovranno pervenire entro e non oltre il 28 agosto 2026 (30 giorni dalla pubblicazione).

La determina, l’Avviso pubblico e il modello di partecipazione, oltre che sull’Albo Pretorio online nella sezione “determine” sono disponibili anche sul sito del Comune al seguente link: https://comune.rieti.it/novita/ottavo-centenario-del-presepe-pubblicata-la-manifestazione-di-interesse-per-selezionare-artisti-per-5-murales-a-rieti-e-greccio-candidature-aperte-fino-al-28-agosto-2026/

La manifestazione di interesse è disponibile sulla piattaforma dell’Albo Fornitori al seguente link: https://rieti.albofornitori.net/list/tender/manifestazioni-interesse

 

Da sabato in pagamento le pensioni di agosto

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Poste Italiane rende noto che in tutti i 96 uffici postali della provincia di Rieti le pensioni del mese di agosto saranno in pagamento a partire da sabato 1. Sempre a partire da sabato 1 le pensioni di agosto saranno disponibili anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 72 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Per ritirare la pensione allo sportello occorre presentare un documento d’identità valido oppure delegare una terza persona al prelevamento del denaro.  Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a 700 euro all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat. Poste Italiane infine consiglia a tutti i pensionati, ove possibile, di recarsi a ritirare la pensione in tarda mattinata o durante le ore pomeridiane privilegiando i giorni successivi ai primi per evitare tempi di attesa superiori alla media. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

La Carovana nelle Terre Mutate arriva a L’Aquila: dopo 245 chilometri e 14 tappe il Cammino si è concluso dove tutto è iniziato

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Si è conclusa sabato 25 luglio a L’Aquila la Carovana nelle Terre Mutate, un viaggio a piedi attraverso i territori colpiti dai terremoti, che ha attraversato 14 tappe per un totale di 245 chilometri, con oltre 60 partecipanti e una presenza media di 45-50 persone a ogni tappa. Un cammino reso possibile grazie alla presenza dei volontari e volontarie dell’associazione del Cammino nelle Terre Mutate ma anche a una rete di 19 guide ambientali escursionistiche, che si sono alternate tappa dopo tappa, dal coinvolgimento dei e delle referenti locali che per ognuna delle 14 tappe hanno promosso incontri, iniziative culturali e momenti di partecipazione e confronto e dal supporto di Actionaid Italia. Un viaggio per comprendere cosa siano oggi le Terre Mutate, a oltre dieci anni dal sisma, attraverso le voci, le esperienze e le trasformazioni di chi questi territori li abita e li attraversa.

L’arrivo all’Aquila ha rappresentato il ritorno al punto di partenza simbolico del Cammino: è qui, infatti, che tutto è iniziato nel 2012. L’Aquila continua a essere una città-simbolo, in trasformazione permanente e attraversata da profonde contraddizioni, ma dove la partecipazione e le persone continuano a rappresentare il motore della vita collettiva. A condividere gli ultimi passi del Cammino nell’ultima tappa da Collebrincioni a L’Aquila sono stati i rappresentanti delle associazioni fondatrici FederTrek Escursionismo e Ambiente, APE Roma e Movimento Tellurico, insieme a rappresentanti dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione dell’Aquila, della Regione Abruzzo, del Cammino di Celestino V, di Terre di mezzo Editore, e di numerose realtà e collettivi territoriali che hanno camminato con l’associazione e si sono unite lungo il percorso. Particolarmente significativo è stato l’incontro in piazza Duomo con il titolare dell’USRA, l’ing. Salvo Provenzano. Un incontro spontaneo e non legato a un finanziamento di un progetto, ma nato dalla condivisione di valori e visioni che, nelle parole del titolare «auspichiamo essere l’inizio di una collaborazione sui territori per i temi che portiamo e i modi di affrontarli.”

Il percorso ha toccato anche luoghi fondamentali per la memoria della città, tra cui la Casa dello Studente e il piazzale della Memoria, dove non poteva mancare il ricordo ad Antonietta Centofanti, esempio di partecipazione e attivismo civico per L’Aquila e per tutti i territori nel post-sisma dell’Italia Centrale. L’arrivo a Collemaggio, la “Santiago delle Terre Mutate” è stato un abbraccio collettivo tra chi ha scelto di camminare tra le terre mutate e da parte delle realtà che animano la vita culturale e civile dell’Aquila a cui hanno partecipato l’𝐀𝐬𝐬. 𝐓𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐨 𝐅𝐚𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐢, l’ass. Donne TerreMutate, il Centro Antiviolenza – Associazione Donatella Tellini, l’ARCI L’Aquila APS, l’Associazione 180amici e la 𝐂𝐨𝐨𝐩. 𝐒𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐁𝐚𝐬𝐚𝐠𝐥𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐒𝐢𝐦𝐩𝐚𝐫𝐚. La giornata ha inoltre permesso di conoscere da vicino l’area dell’ex Ospedale Psichiatrico e il collettivo di CaseMatte, che ha raccontato la trasformazione di uno dei luoghi di riferimento del post-sisma 2009 e il cambiamento delle forme della partecipazione e dell’impegno politico sul territorio. Nelle parole di Silvia Frezza “ci ha portato fino a qui un cammino che non è solo l’azione di camminare, ma il prendere contatto con il nostro territorio e la nostra terra che ci unisce negli stessi intenti e in una strada da percorrere insieme”.

La chiusura della Carovana si è svolta alla libreria Polarville, luogo simbolico e presidio del cuore per il Cammino. Qui Valerio Barchi ha presentato in prima nazionale il fumetto Il paese senza sentieri, alla presenza di altri autori di lavori sul Cammino come Alberto Abbà, autore di Come si salva un terremoto, e Chiara Cerri, autrice di Sulla faglia. «Ho fatto di tutto perché questo fumetto uscisse per tempo: è un fumetto partecipato. Tante persone mi hanno dato una mano con i dialetti, con la divulgazione. Così come questo cammino è orizzontale e partecipativo, anche questo libro è frutto di un lavoro collettivo» ha spiegato Barchi. Alla serata ha partecipato anche ActionAid, rappresentata da Marco Polvani, compagna di viaggio di questo percorso. È stato inoltre il momento della consegna dei Testimonium a chi ha percorso una o due settimane di viaggio. Un gesto simbolico che ha riconosciuto il valore dell’esperienza condivisa e della partecipazione al Cammino.

“Siete partigiane e partigiani della terra – ha ricordato la presidente Annalisa Spalazzi, sottolineando il valore del viaggio e della testimonianza raccolta lungo il percorso – la Carovana si conclude dunque all’Aquila, ma il viaggio non finisce. Chi ha camminato porta con sé l’esperienza di essere stato testimone di vite, raccoglitore di dati e storie, osservatore di luoghi segnati da ricostruzioni, vuoti e abbandoni. Il vero Cammino comincia ora: nel ritorno a casa, nella memoria che viene condivisa, nelle relazioni che continuano e nella responsabilità di non dimenticare questi territori e le persone che li abitano.”

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