Saranno tre le serate dedicate dal Conservatorio Giulio Briccialdi di Terni alla celebrazione del 125° anniversario della morte di Giuseppe Verdi con concerti in programma tra Rieti, Terni e Orvieto. Il primo appuntamento è fissato per martedì 8 settembre, alle ore 19, al Teatro Secci di Terni. Il giorno successivo, mercoledì 9 settembre, il concerto approderà al teatro ‘Flavio Vespasiano’ di Rieti, sempre alle 19, con ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili, mentre la terza e ultima tappa sarà giovedì 10 settembre, alle ore 21, al teatro ‘Mancinelli’ di Orvieto, all’interno del programma del Festival della Piana del Cavaliere.
L’occasione è quella di omaggiare il grande compositore italiano ma anche di presentare dei concerti realizzati attraverso la collaborazione tra diverse realtà musicali del territorio. Sul palco ci saranno infatti solisti, coro e orchestra del conservatorio Briccialdi, insieme al coro Le Voci Alessandro Nisio di Rieti, diretto da Angela Baek, al coro San Francesco di Terni e alla corale polifonica San Giovanni di Bagnaia, nel Viterbese. La direzione è affidata a Massimo Gualtieri, docente del ‘Briccialdi’, con la collaborazione di Park Jiyoun, al pianoforte. Le parole del maestro Gualtieri rendono bene la dimensione del progetto: “Un lavoro corale, nel senso più ampio del termine, che mette insieme musicisti e cantori provenienti da territori diversi attorno a un repertorio nel quale la dimensione collettiva ha un peso fondamentale”.
Il programma prevede l’esecuzione di alcuni dei brani più celebri e intensi della produzione verdiana. Dalla Sinfonia del Nabucco ai grandi cori, arie e duetti di opere come Il trovatore, Rigoletto, La forza del destino, La traviata e Macbeth. All’interno del meraviglioso teatro Flavio Vespasiano torneranno finalmente a risuonare le familiari note delle arie “Tacea la notte placida”, “Caro nome”, “La vergine degli angeli”, “Parigi, o cara” e il celebre “Patria oppressa”. Interverranno come solisti Silvia Belpassi, Camilla Cardinali, Rachele Barchi e il tenore Giordano Ferri. Per concludere, il finale del secondo atto de La traviata, che vedrà sul palco solisti, coro e orchestra.









