MELILLI: NEL RAPPORTO PROVINCIA REGIONE EVITARE DEMAGOGIA

Fabio Melilli

"Il senatore Cicolani invita la classe politica reatina ad evitare derive demagogiche sul tema del rapporto tra le nostre comunità e la Regione Lazio.

Fa bene a farlo perché un tema come quello del ruolo della Regione e del rispetto che si deve alle comunità che la compongono va affrontato con serietà e tutte le ipotesi di cambiamento degli assetti istituzionali hanno bisogno di una riflessione approfondita e di un coinvolgimento dell’intera classe politica e amministrativa.

Il senatore Cicolani non può però negare che il lavoro della nuova maggioranza in Regione ci riserva ogni giorno una pessima notizia. Il senatore Cicolani converrà che non è gradevole vedere buttati al vento due anni di lavoro sulla valorizzazione delle nostre aree archeologiche, da Fara Sabina a Monteleone, da Castel Sant’Angelo e Cittaducale a Cittareale perché con un tratto di penna si cancellano 7,5 milioni di euro destinati alla Via del Sale. E non è piacevole vedere cancellati milioni di euro per i nostri Comuni che, a fatica, avevamo strappato alla Regione per migliorare il sistema idrico reatino o i fondi destinati all’innovazione delle nostre imprese.

Non ho ancora il quadro completo ma la somma degli stanziamenti annullati in queste settimane supera sicuramente i trenta milioni di euro. Visto che noi pesiamo il 3% nel Lazio, a Roma in proporzione si sarebbero dovuti chiedere sacrifici per almeno 900 milioni di euro, per ripianare un deficit sanitario creato dalla Capitale e non certo da noi. Non mi pare che ciò sia accaduto: salvo sostenere che Rieti abbia negli anni passati, senza assessore, avuto troppo dalla Regione. Se così fosse almeno si riconosca al centrosinistra di aver fatto un buon lavoro.

Peraltro al senatore Cicolani non sfuggirà che per pagare i creditori della sanità sono stati utilizzati gli 800 milioni di fondi Fas che, come è noto, l’Europa stanzia per le aree sottoutilizzate cioè, nel Lazio, per attuare il tanto desiderato riequilibrio tra Roma e i territori regionali.  Al di là di tutto ciò penso che il Senatore possa convenire che il rispetto dovuto alle istituzioni avrebbe almeno richiesto la convocazione di un incontro e non la spedizione di una fredda nota burocratica quali sono quelle recapitate in questi giorni ai Comuni e alla Provincia. Avremmo in quella occasione potuto ottenere dalla Presidente l’erogazione dei 20 milioni di euro fermi in regione e destinati al rilancio del Terminillo.

Al senatore Cicolani, attento lettore del Corriere della Sera, non sarà sfuggito che nei giorni scorsi il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Letta ha firmato un sostanzioso protocollo con il Presidente della regione Abruzzo Chiodi, per trasformare Campo Felice nella più importante stazione sciistica del centro sud del paese.

Vent’anni fa l’abbandono del Terminillo al suo destino ha consentito all’Abruzzo di superarci; non vorrei che oggi si vanifichi il lavoro unanime fatto dalla Provincia e dai Comuni interessati, proprio quando siamo ad un passo dalla meta. In qualità di Presidente della Provincia credo di aver dato da subito alla Presidente Polverini la disponibilità ad un rapporto corretto e costruttivo, mentre dalle piazze reatine il centro destra, compreso il senatore Cicolani, aizzava i militanti contro di lei.

Le difficoltà che sono nate a valle della presentazione del piano sanitario hanno reso più difficili i rapporti. Se posso permettermi un suggerimento al Senatore Cicolani lo invito, come stiamo fa
cendo per la Ritel, a
lavorare per l’attivazione di un serrato confronto tra Provincia e Regione con al centro le questioni centrali per il nostro territorio, confronto che può aiutarci a dare anche una soluzione credibile e compatibile con gli obiettivi della Presidente all’ospedale di
Magliano.

Un ulteriore suggerimento mi permetto di dare; visto che lui porta tutti i meriti per aver inserito nel listino e fatto eleggere la consigliera Nobili, spieghi a lei che ogni volta che interviene con dichiarazioni pubbliche aumenta la possibilità che a Magliano vincano le posizioni scissioniste".

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