Un protagonista rimosso dalla storia, una vicenda segnata da intrighi politici e una memoria volutamente oscurata: è da queste premesse che nasce il nuovo romanzo di Rita Pasquetti “L’erede dimenticato”, edito dalla casa editrice Amarganta, dedicato ad Agrippa Postumo, nipote dell’imperatore Augusto. Relegato sull’isola di Pianosa dal 7 d.C., Agrippa visse gli ultimi anni della sua breve vita lontano da Roma, fino all’ uccisione nel 14 d.C., a soli ventisei anni. Rimasto unico erede maschio della gens Iulia, sembrava destinato a raccogliere l’eredità di Augusto. La sua morte, però, cambiò il corso della storia, aprendo la strada all’ascesa di Tiberio e segnando uno dei passaggi più controversi dell’età imperiale.
Il romanzo nasce con l’intento di restituire dignità e voce a un personaggio relegato nell’ombra. Le fonti antiche, spesso frammentarie e talvolta contraddittorie, non consentono una ricostruzione completa e univoca della sua figura. Pertanto l’autrice sceglie la via della narrazione romanzata, intrecciando verità dei fatti e immaginazione per delineare un ritratto umano profondo e credibile. Attraverso un equilibrio tra rigore storico e invenzione narrativa, l’opera in uno stile intenso e coinvolgente è qualcosa di più di un romanzo storico: è un viaggio nel dolore di un’anima innocente e un atto di recupero della memoria storica, oltre che un invito a guardare al di là della versione ufficiale dei fatti. Perché a volte, le storie più importanti sono proprio quelle che qualcuno ha cercato di far dimenticare. Il testo è disponibile su Amazon e in libreria.




