Il 24 novembre a Fara in Sabina un evento per valorizzare la creatività femminile

Il 24 novembre a Fara in Sabina si svolgerà un evento tutto al femminile organizzato da “Sabina Garden Club”, con la partecipazione del ” Comitato Monti Elci” e del “Museo Archeologico di Fara”. Ideato da un gruppo di donne che desiderano valorizzare la creatività e la divinità femminile.

Che immagine abbiamo del nostro passato e come influenza ciò che siamo e come viviamo? Siamo capaci di immaginare una cultura pacifica e in armonia con la natura? Ce n’è mai stata una?

L’archeologa Marija Gimbutas ha detto di sì, mostrandoci una nuova storia delle origini. Il suo lavoro è stato una pietra angolare, fondamentale per ri-costruire un passato rimosso, rimasto nascosto nel grembo della Madre Terra che ci è stato restituito, con tutte le evidenze scientifiche, e ancora oggi rappresenta le fondamenta sulle quali, a partire dall’ultimo quarto del ‘900, tante altre donne hanno iniziato a basare nuove indagini, ricerche e lavori di ‘scavo’ anche psicologico, oltre che archeologico.

La civiltà europea fiorita fra il 6500 e il 3500 a.C. – molto prima della civiltà greca e di quella giudaico-cristiana – ci rivela quali fossero le prime concezioni che l’umanità aveva del cosmo, dei rapporti tra uomo e natura e tra maschio e femmina: con al centro la Grande Dea che incarnava il principio creatore come fonte e scaturigine di tutto.

L’intento di questo primo incontro è quello di allargare la nostra prospettiva sulla storia e sul mondo, ristabilendo il contatto con una radice che consente alle donne di recuperare la forza creativa e il divino che è parte fondante della propria natura e che le aiuta a contrastare tanti fenomeni di violenza più o meno esposta o latente di cui sono troppo spesso oggetto.

Di seguito il programma completo:
Ore 10 – Apertura evento con l’intervento dell’assessore alla cultura e al turismo Paola Trambusti

Ore 10:30 – 12:30 – Incontro di condivisione e scambi sulle ricerche di Marija Gimbutas, archeologa lituana: Oretta Di Carlo – Sul sentiero della Dea: da Marjia Gimbutas alle Dee sabine Laura Foresta – La civiltà della Dea Francesca Ruscito: La Dea dormiente di Malta: i cicli naturali nelle antiche civiltà Luisa Agneni – Le Dee italiche.

Ore 12:30 – 13:30 – Creativamente contatto la Dea Esperienza di arte terapia con Carlotta Basurto, psicologa

Ore 13:30 – 15 – Pausa e visita al Museo Archeologico

Ore 15 – 16:30 – Oltre lo sguardo, modi diversi di leggere e di raccontare attraverso i libri tattili e multisensoriali. Si tratta di libri dove il racconto si svolge non tanto attraverso la parola ma principalmente attraverso un percorso sensoriale (tattile, uditivo e in alcuni casi olfattivo). Libri da “leggere” con i sensi ma anche libri da guardare! Libri per bambini e non solo, libri d’artista, libri che facilitano l’interazione tra il vedente e il non vedente. Con Daniela Piga Intervento delle Associazioni “Salva mamme” di Forano e “Capit” di Rieti e con la partecipazione di attiviste di “Nonunadimeno” di Monterotondo.

Ore 16:30 – 18 – Performance di danze e canti con Roberta Muggia e Veronica Piga.

Dalle ore 10 alle ore 17:30 – Esposizione delle Artigiane del Sentiero della Dea e Apertura della Galleria Studio Mazzocchi, con la partecipazione straordinaria della pittrice Fiamma Morelli.

Comitato organizzatore: Orietta Di Carlo, Annita Giuliani, Orietta Guidi ,Loredana Mazzocchi, Francesca Ruscito, Daniela Simonetti.

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