IERI L'INCONTRO CON L'ULTIMO FINALISTA DEL PREMIO LETTERARIO

Alessandro Bertante

I retroscena del romanzo “Nina dei Lupi” hanno caratterizzato l’incontro tra lo scrittore Alessandro Bertante e la giuria di lettori del Premio Letterario Città di Rieti – Centro d’Italia. L’auditorium Varrone ha accolto il quinto e ultimo finalista a un mese dalla serata conclusiva del Teatro Vespasiano che decreterà il vincitore della quarta edizione.

Il quarantaduenne insegnante della Nuova Accademia di Belle Arti Milano e condirettore artistico del festival letterario Officina Italia è stato accompagnato nella presentazione dall’assessore alla Cultura del Comune di Rieti Gianfranco Formichetti.

L’incontro si è aperto con la lettura di un brano del libro pubblicato da Marsilio dalla voce dello stesso autore, prima del consueto confronto con i giurati, che con le loro domande hanno permesso di entrare tra le righe di una storia originale e drammatica, ricca di possibili riferimenti all’attualità, seppur basata su uno scenario postapocalittico del tutto fantastico.

“Credo che dietro la sciagura che fa da sfondo alla storia si possa leggere un messaggio di speranza e rigenerazione – spiega Bertante, da sempre residente a Milano, ma di origini piemontesi – La nuova fondazione è un processo di conquista, dopo un crollo istituzionale ed economico che travolge e isola rispetto al mondo una comunità di montagna, in seguito a una frana. L’ambientazione è ricca di verosimiglianza ed è dall’immagine reald di un paese disabitato che tutta la storia si è sviluppata, con il suo linguaggio veloce e scarno, a rappresentare la crudezza dei fatti. Ma anche capace di attingere nella magia e nell’onirico”.

Il rapporto dell’uomo con la natura emerge con forza nel libro, inserito nella lista dei 12 che si sono contesi l’ultimo Premio Strega. E la storia di Bertante diventerà presto un film: “La scrittura non è stata semplice – aggiunge lo scrittore alla sua terza opera narrativa – riproducendo scenari tanto diversi da quelli a cui sono abituato. Sono stati necessari molti sopralluoghi. Viaggiare verso Rieti, ripercorrendo tratti dell’Appennino, mi ha permesso di rivivere atmosfere che ho cercato di portare nelle pagine di “Nina dei lupi”, dove a mio avviso emerge la necessità, ormai divenuta obbligo, di un nuovo equilibrio tra uomo e natura”.

La proclamazione del vincitore del “Premio Letterario Città di Rieti – Centro d’Italia” è prevista domenica 15 aprile alle 18 presso il Teatro Flavio Vespasiano di via Garibaldi, a Rieti, quando si svolgerà lo spoglio delle schede di votazione alternato alla lettura e alle interviste dei protagonisti del concorso. Sono 172 i votanti chiamati a esprimere una preferenza recandosi muniti di documento alla Biblioteca Paroniana, dal 2 al 12 aprile.

Insieme ad Alessandro Bertante, parteciperanno alla serata conclusiva del 15 aprile gli altri quattro finalisti del Premio Letterario: Dario Franceschini con Daccapo (Bompiani), Arnaldo Colasanti con La prima notte solo con te (Mondadori), Francesco Fioretti con "Il libro segreto di Dante" (Newton Comptoni) e Daniele Bondi con "Il caso Cartesio" (Rusconi Libri).

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