Federazione Civica Rieti: “Bilancio Consuntivo del Comune certifica caduta dell’Ente in stato di deficit strutturale”

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“Il bilancio consuntivo del Comune di Rieti certifica la caduta dell’Ente in stato di deficit strutturale e la mala gestio della giunta Sinibaldi. Calano le entrate dell’Ente in predissesto. Il recupero dell’evasione frutta uno striminzito 14% dell’IMU e appena il 5% della Tasi, della Tarsu e della Tares. Si consolida il ritardo accumulato dal Comune nel pagamento delle somme dovute a cittadini e imprese. Peggiora il quadro delle divergenze contabili con le società partecipate, tra cui in primis A.s.m., a proposito della quale la giunta Sinibaldi tace sulle azioni da compiere per completare il processo di ripubblicizzazione dell’azienda a cui è legato il destino di tanti lavoratori. La giunta condanna i cittadini a pagare le aliquote massime delle nostre imposte, l’aumento della tari e 6 milioni di multe. A questo di recente si è aggiunta la trasformazione di 965 posteggi gratuiti in 965 parcheggi a pagamento per rimediare all’incapacità della giunta di realizzare aree di sosta alternative a quelle cancellate dai progetti del Pnrr. La giunta fallisce l’obiettivo di superare il predissesto dell’Ente, di ridurre i tributi a carico dei cittadini e di portare a compimento l’opera di risanamento e di rilancio avviata dalla giunta Cicchetti. L’amministrazione naviga in una direzione opposta che pone a carico dei cittadini i privilegi del Sindaco e degli assessori, tra i quali i 500 Mila euro buttati per allestire un ufficio propaganda a servizio del primo cittadino. La giunta regge, se regge in Consiglio grazie all’apporto decisivo di due transfughi del centro sinistra. Per tali motivi, così come illustrati dal consigliere Emili nel corso dell’ultima seduta di consiglio comunale, i consiglieri della Federazione civica hanno votato contro il rendiconto di bilancio del 2024, in quanto atto che certifica la violazione degli impegni assunti dalla giunta Sinibaldi con i cittadini”. Così nella la Federazione Civica Provincia di Rieti

Rivodutri ha ricevuto a Roma il riconoscimento nazionale “Piccolo Comune Amico”

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Giovedi 10 luglio, nella magnifica cornice di palazzo Rospigliosi a Roma, il Comune di Rivodutri ha ricevuto il riconoscimento nazionale “Piccolo Comune Amico”, destinato a valorizzare i comuni italiani sotto i 5.000 abitanti, autentici custodi di tradizioni, arte e sapori d’Italia.
Rivodutri si è distinto nella categoria cultura-storia-arte, per i progetti di tutela ambientale e di valorizzazione artistica del territorio. Tale riconoscimento riempie di orgoglio l’amministrazione comunale, che è, ancora di più, spinta a continuare nell’opera di recupero delle radici e di promozione del paesaggio e delle bellezze locali.
Una nuova vittoria, dopo quella del 2023 nella categoria economica circolare, che conferma le potenzialità e la ricchezza del territorio di Rivodutri.  Un sentito ringraziamento agli organizzatori Codacons e Coldiretti, e a tutti i partner sostenitori dell’ iniziativa che, anno dopo anno, dà voce e visibilità alle meravigliose realtà dei piccoli comuni italiani.

Giovani Democratici Rieti denunciano: “Sistema penitenziario al collasso”

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“La rivolta esplosa ieri, 10 luglio, nel carcere di Rieti non è un episodio isolato. È l’ennesimaconferma di ciò che denunciamo da anni: il sistema carcerario italiano è al collasso. Un collassoche si misura non solo in numeri, ma in vite abbandonate, in diritti negati, in dignità calpestate.Quella di Rieti è solo l’ultima scintilla in un contesto fatto di sovraffollamento strutturale,mancanza di personale, assenza totale di politiche per la salute mentale, violazione sistematica diogni principio costituzionale. In una struttura che dovrebbe ospitare 295 persone, oggi vivono493 detenuti. Mancano all’appello 56 unità di Polizia Penitenziaria, il 32% in meno del personaleprevisto. Tutto questo è il frutto di precise scelte politiche: tagli continui, disinvestimenti strutturali, e undisinteresse trasversale che da anni relega il tema delle carceri ai margini del dibattito pubblico.Nessuna volontà di riformare, solo indifferenza e abbandono.La Costituzione italiana, all’articolo 27, è chiara: la pena deve tendere alla rieducazione delcondannato. Ma oggi le carceri non rieducano, non curano, non riparano. Sono luoghi in cui loStato rinuncia al proprio compito civile, giuridico, umano. Sono il volto più ferocedell’abbandono istituzionale.Un anno fa, in quello stesso carcere, un ragazzo di 25 anni si è tolto la vita. Un gesto estremo inun luogo estremo, dove nessuno dovrebbe essere lasciato solo. Da allora, nessuna riforma,nessuna misura concreta. Solo silenzi, comunicati di circostanza, e un perpetuo rimpallo diresponsabilità.Noi Giovani Democratici della provincia di Rieti rifiutiamo questo modello repressivo, punitivo efallimentare. Rifiutiamo un’idea di carcere che serve solo a contenere, non a trasformare. Edenunciamo la complicità della politica nazionale e locale che, con la propria inerzia, rendestrutturale l’ingiustizia.Abbiamo bisogno di un’altra visione: il carcere come luogo di giustizia e non di vendetta, comespazio di cura e non di abbandono. Ma questa visione non sarà possibile senza una volontà politica netta e radicale”. Così nella nota i Giovani Democratici Rieti

Caos carcere di Rieti: 5 Agenti in ospedale. Infiammati materassi e tavolo da ping-pong

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Pomeriggio di tensione e caos all’interno del Carcere di Rieti Nuovo Complesso Sezione G1 secondo piano. Da quanto apprende Rietinvetrina la situazione è stata davvero difficile in quanto sembrerebbe che i detenuti presenti nella Sala Ricreativa abbiano improvvisamente dato fuoco a tavolini, materassi e tavolo da ping-pong. Sul posto sono immediatamente intervenuti gli Agenti Penitenziari di turno: una di loro ha subito una testata sul volto che ha richiesto un pronto intervento sanitario, mentre altre quattro sono rimaste intossicate dal fumo sprigionato dalle fiamme. Tutti e cinque sono stati trasferiti al PS del de Lellis. “Il SAPPe nella persona di Pasquale Diana – interpellato da Rietinvetrina – esprime sdegno per quanto accaduto ed è vicino ai cinque colleghi ricoverati i quali, per svolgere il loro lavoro, hanno subito anche in questa occasione i danni peggiori. Chiaramente come SAPPe sottolineiamo nuovamente che il sovraffollamento non aiuta di certo la vita tra le mura del complesso”.    

Addizionale Comunale, Sebastiani fa chiarezza: “Non un capriccio di questa Giunta, ma un obbligo derivante dalla normativa”

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Di seguito la nota dell’assessore al Bilancio e Patrimonio Andrea Sebastiani: “La percentuale per l’addizionale comunale e l’aliquota per l’IMU al massimo previsto dalla legge, sono dovute ad un obbligo normativo. Il Comune di Rieti, prima con l’Amministrazione Petrangeli nel 2013 e poi con l‘Amministrazione Cicchetti nel 2021, ha chiesto l’accesso al Fondo di Rotazione, uno strumento di anticipazione finanziaria che serve ai Comuni in situazione di squilibrio finanziario a far fronte ai pagamenti. Queste anticipazioni di denaro vanno restituite in un tempo definito di 10 anni. Quindi i 5 milioni 256mila euro richiesti dalla Giunta Petrangeli nel 2013 sono stati restituiti come previsto terminando i pagamenti nel 2023, quelli invece riferiti ai 7 milioni 600mila euro richiesti dalla Giunta Cicchetti con il decreto legge 104 del 2020 art 53 sono pagamenti ancora in corso, per i quali il debito residuo al 31/12/2024 ammonta a 6 milioni 100mila euro. Le tariffe quindi non derivano da un capriccio dell’odierna Amministrazione, qualora si intenda far passare questo messaggio, ma da un obbligo di legge derivante dalle determinazioni delle precedenti Amministrazioni Comunali.”

Incendio bordo strada ad Osteria Nuova

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Un rogo è divampato nel tardo pomeriggio odierno, 10 luglio, lungo la Salaria per Roma altezza Osteria Nuova. Un residente di zona ha allertato le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco giunti sul posto.

Assunzione insegnanti Religione Cattolica: nell’a.a. 2025-2026 disponibili 6.022 posti

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L’8 luglio si è tenuto un incontro tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le Organizzazioni Sindacali per una informativa sul Decreto Ministeriale relativo alle assunzioni degli Insegnanti di Religione Cattolica (IRC) per l’anno scolastico 2025/2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha illustrato i contenuti del Decreto Ministeriale per l’assunzione a tempo indeterminato di 6.022 insegnanti di Religione Cattolica, nei limiti dei posti vacanti e disponibili (8.050). Il contingente deriva dai 6.428 posti banditi complessivamente (1.928 per il concorso ordinario e 4.500 per la procedura straordinaria), al netto delle 406 assunzioni già effettuate nel 2024/2025. Per l’anno scolastico 2025/2026 le immissioni in ruolo riguarderanno i vincitori del concorso straordinario. Il Ministero ha tuttavia chiarito che nei prossimi anni sarà garantita una distribuzione equilibrata tra procedura ordinaria e straordinaria secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale. La Uil Scuola RUA, con il proprio Dipartimento Nazionale IRC, ha formulato rilievi e proposte: – Gestione contrattuale nel sistema SIDI: richiesta l’integrazione della funzione per la stipula del contratto a tempo indeterminato e per l’inserimento automatico dell’“assegno ad personam”, necessario a compensare la penalizzazione economica dovuta al contratto in fascia 0. – Trasparenza sulla ripartizione regionale: sollecitata la pubblicazione urgente della tabella regionale dei contingenti, per garantire la massima informazione e trasparenza nella gestione delle assunzioni e per una lettura coerente dei fabbisogni territoriali. – Tempistiche certe: ribadita la necessità che tutte le immissioni in ruolo vengano completate entro il 31 agosto 2025, per assicurare un avvio ordinato dell’anno scolastico. – Confronto e monitoraggio: sottolineata l’importanza di coinvolgere le Organizzazioni Sindacali in tutte le fasi attuative del piano assunzionale in un’ottica di trasparenza e rispetto delle aspettative del personale precario. In tal senso, la Uil ha richiesto un tavolo tecnico specifico sugli insegnanti di Religione Cattolica volto al monitoraggio e alla verifica dell’intero iter attuativo del decreto

Dalla Regione Lazio 200mila euro per lavori di ristrutturazione ATER

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La Giunta regionale del Lazio ha approvato la riprogrammazione delle restanti risorse del “Fondo Globale Regioni, Edilizia Sovvenzionata”, pari a 200.000 euro, finalizzati alla realizzazione di lavori di manutenzione urgenti e indifferibili, su immobili di proprietà dell’Ater della Provincia di Rieti.  “Con questa approvazione consentiamo la realizzazione di urgenti interventi di manutenzione, prevedendo in particolare, opere di riparazione impiantistica necessari per il mantenimento delle ordinarie condizioni di agibilità. Già nel 2024 avevamo provveduto a riprogrammare le risorse del presente Fondo per un importo complessivo di circa 7 milioni di euro, ora con quest’ultima rimodulazione consentiamo di dare piena efficacia alle risorse rimanenti attraverso il loro impiego in interventi di urgente manutenzione” – dichiara l’assessore alle Politiche abitative e Case popolari, Pasquale Ciacciarelli. Tale deliberazione si inserisce nell’ambito di un complesso lavoro di programmazione delle risorse che stiamo adoperando sulle Ater del Lazio e che, recentemente, ha visto a favore della stessa Ater della Provincia di Rieti, una rimodulazione degli interventi da realizzare nei territori danneggiati dal sisma del 2016 per un importo complessivo di circa 12 milioni di euro. Ringrazio il presidente Rocca e la Giunta per aver condiviso questo importante provvedimento” – ha concluso l’assessore Ciacciarelli.

Fiamme nel carcere di Rieti, Costantino (CISL): “Il sovraffollamento rende impossibile la vita nell’istituto”

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“Apprendiamo che nel carcere di Rieti si sono sviluppate delle fiamme. Sul posto l’intervento dei vigili del fuoco, non risultano feriti. Il fumo ha invaso i piani. Il sovraffollamento attualmente è di 198 detenuti in più i posti regolamentari previsti sono 295 mente i presenti totale detenuti sono 493. L’istituto attualmente risulta carente di personale di polizia penitenziaria sono NC CC Rieti (- 32% con circa – 56 unità) non si hanno ulteriori informazioni e non si è a conoscenza delle cause di tale incendio – Per la Fns Cisl Lazio il sovraffollamento rende inaccettabili le condizioni di lavoro del personale penitenziario dove vi è la necessità e la priorità di una risposta concreta da parte di tutte le autorità competenti per quanto riguarda la carenza degli organici in essere e l’esigenza di rivedere la dotazione organica in ambito regionale , perché solo superando il sovraffollamento si potrà tornare a controllare in maniera adeguata chi realmente deve stare in carcere ma vi è necessità di assicurare standard dignitosi per i detenuti, in linea con gli obiettivi costituzionali e con il rispetto dei diritti umani. con il sovraffollamento non c’e rieducazione. Deve essere chiaro a tutti che il sovraffollamento comprime sia la sicurezza che il trattamento”. Così nella nota Massimo Costantino, segretario Generale FNS CISL Lazio

Carcere di Rieti, fiamme al secondo piano: due ambulanze sul posto

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Attimi concitati, quelli vissuti nel pomeriggio odierno govedì 10 luglio nel carcere di Rieti, Nuovo Complesso. Per cause da accertarr al secondo piano dello stabile si sono sprigionate delle fiamme che hanno richiesto l’intervento anche del 118 intervenuto sul posto con due ambulanze e un’auto medica. Zona presidiata da Carabinieri e Polizia di Stato.